Io Ridurrei Il Consumo Di Pasta Per Sicurezza

Ad esempio c’è una bambina, tutta caruccia e bionda come una pannocchia, dal viso angelico e, già dai primi mesi di vita, amante della natura e del cibo genuino.
Questa bambina mangia biscotti, che secondo il suo qualificato parere (cito testuale, perché la fonte è autorevole) «sembrano fatti con le uova del nonno».
Non faremo facile ironia su come il nostro raggio di sole potesse spiegarsi meglio, perché detta così il nonno è una creatura ovipara che si sacrifica a sostentamento della sua famiglia.
Infatti, malelingue che non siete altro, l’esauriente supporto visivo ci mostra come ci sia una spiegazione molto più credibile: il nonno (vestito di un turchese pullover in cachemire mentre la nipote preferisce un vestito estivo; come si vede che appartengono a due stagioni diverse) possiede trentotto ettari di campo di grano, dove dozzine di galline pettinate e sicure nell’incedere razzolano, defecano e seminano pulci, sì, così, in mezzo alle spighe (con le stesse spighe con cui poi gli stessi che fanno i biscotti faranno la pasta, non c’è bisogno che ve lo dica).

Quello che più commuove è il precoce talento di questa bambina come cercatrice di uova in un campo sterminato. Sbattuta dal vento persino quando fa colazione in casa con gli infissi sigillati, la nostra giovane estimatrice di biscotti saltella nel podere infinito e trova tutte le uova, senza pestarle mai, poi le ripone in un cestino piatto. Sì, piatto, l’ideale per le uova. Ma la cosa straordinaria è che questo talento si trasmette all’ambiente circostante, in modo che possano trovarsi nello stesso metro quadrato una bambina piuttosto disturbata, galline, uova e mucche pezzate.

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9 commenti

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9 risposte a “Io Ridurrei Il Consumo Di Pasta Per Sicurezza

  1. utente anonimo

    Muhahaha, l’avevo pensata pure io quella delle mucche! Immaginati i residui delle mucche sulle uova e la cara bimbina coi capelli al vento che deve raccoglierle ^_^

  2. soprattutto immagina le uova pestate dalle mucche…o quel che è peggio le galline pestate!!!!

    muhahahahaha questa ha creato anche in me seri dubbi!!!!!

  3. utente anonimo

    Abbiamo le prove!!! Guardando attentamente lo spot si nota che la finestra alle spalle della bambina è aperta! Ecco perchè il vento la investe frontalmente….

  4. Non farmi ridere mentre sto cercando di far finta di lavorare! 😀

  5. Geniale. Quella pubblicità mi mette i brividi da sempre! Mi sono permessa di citare il blog e il post nel mio umile bloggino (che non lo legge nessuno, ma è giusto così q: )

    Se non ci sono problemi vorrei aggiungere il tuo blog tra i miei link, fammi sapere se posso ^_^

  6. @#5:certo che puoi, anzi ti ringrazio molto!

  7. Ora ho capito l’indirizzo web del blog … ho riso così forte che un vecchietto che lavora qui con me ha voluto a tutti i costi leggere questo post … stupendo!!!
    L’ha detto anche il vecchietto vestito di un turchese pullover in cachemire … @_@ oh cavolo sarà mica lo stesso dello spot?

  8. e che ne dici dei piedini nudi della bella bambina che pestano i residui delle mucche?

  9. occavolo, adesso capisco il perché de “le uova del nonno”… vedi, sono lenta! Oppure non guard(av)o abbastanza attentamente la pubblicità…
    Adesso che ti conosco so che posso farlo senza avvilirmi, che tanto qua trovo senz’altro una sana “vendetta” liberatoria!
    🙂

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