Problemini Piccoli

Certamente l’avrete vista anche voi quella signora che, poveretta, ha dei problemi con la lavatrice.

Ma non  dei problemini piccoli.

Un esempio di problemino piccolo è quello che ha un gruppo di tristissime casalinghe, che se fossi io una casalinga me la prenderei per come vengono dipinte, cioè col ricorso allo stereotipo della povera isterica che vive di lavoro domestico.

Infatti non si tratta di donne, ma solo di donne di casa che, sedute al loro tavolo in formica e circondate da linoleum ti raccontano con gli occhi spiritati e i capelli arruffati di com’è dura, per loro, aprire l’oblò della lavatrice e vedere che la maglietta rosso fuoco ha stinto a 90° con la lavata dei bianchi. Chi l’avrebbe mai immaginato.

E’ un problemino, si capisce, perché i problemi veri sono arrivare a fine mese con un mutuo trentennale che ti rincorre come un sicario, ma per loro è un problema grosso, l’unico. Poi, questo gruppo di lavandaie seriali vestite come donne Hamish (multicolore però, che non sembrino tristi!) trova la pace con un detersivo che qualunque scemenza tu compia nel riempire l’oblò, lui impedisce ai capi di contaminarsi col colore degli altri. E ciò apre orizzonti infiniti, perché, come spiega una di loro con le pupille dilatate e il tremito nella voce, si ha il tempo per fare «una torta in più».

Ora, non so perché le donne nelle pubblicità abbiano questa smania di fare le torte, ma queste qui che hanno l’aria di lucidare ogni cosa in modo compulsivo sembrano avere la sindrome dello schiavo felice.
Ma torniamo al punto, ovvero alla nostra signora che ha un problema vero con la lavatrice; cioè che questa macchina delle meraviglie, solitamente comandata da signore incantate tipo “Lady in the Water” e popolata da abiti che si animano con fattezze di creature marine, si rompe. Tutto si allaga, oggetti che galleggiano, liti condominiali che si prospettano… uno schifo, via. L’unica è chiamare il tecnico della lavatrice, che come ben sapete arriva vestito come l’operaio dei Village People, solo vecchio, che dopo un attento esame di tre secondi fa la domanda fatidica «ma lei lo usa Calfort?» che invece vuol dire «dammi ‘sti trecento euri che sto trovando una scusa plausibile» e lei trasecola, imbarazzata «no (arriva la zappa sui piedi) io ne uso uno economico» che vuol dire «fatti gli affari tuoi, Freddy Mercury, che non arrivo a fine mese e l’anticalcare manco ce lo metto, se non è in offerta al Lidl».

Qui scatta il romanzo d’appendice. Con il tatto di uno dei parenti di David Copperfield (quello di Dickens, non il mago) il tecnico crudele umilia la nostra amica con queste gelide parole «quello economico non lo raccomanda nessuno».

Che siamo in Italia, che senza raccomandazione non vai da nessuna parte nemmeno se sei un elettrodomestico.

 

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11 commenti

Archiviato in Povere Donne

11 risposte a “Problemini Piccoli

  1. Che sballo questo post!!! 😀
    CIAO!!!

  2. Che onore! 😀 grazie per il commento mi ha fatto davvero piacere!

  3. utente anonimo

    Ehehehe sto morendo dal ridere, un’appendice:
    Freddie e non Freddy, che fra parentesi non è l’archetipo del gay, please…

  4. utente anonimo

    il massimo e’ quando arriva il tecnico che fa la lavatroscopia con la sonda in fibbra ottica e proiezione sul monitor, che neanche al policlinico Gemelli…

  5. la frase finale è azzeccatissima…..muhahahaha oddeo!!!!

  6. arrivato a “un mutuo trentennale che ti rincorre come un sicario” sono schiattato dalle risate… be magari un po` amare. Complimenti per queste metafore sempre geniali.

  7. Vero, n.3, Freddie.. in realtà m’era venuto in mente non come icona gay, ma perchè tante volte ho visto raffigurato come idraulico un uomo con baffi simili. E’ chiaro poi che chi non entra nella mia testa a carousel si fa delle ricostruzioni più umanamente plausibili!

  8. utente anonimo

    Il bello è che gli anticalcare economici sono identici al Calfort perchè Calfort è l’unica ditta che fa anticalcare!!! Cencio dice male di straccio…

  9. Ho cominciato da poco a leggere i tuoi post e ti ringrazio per aver scritto in modo simpatico esattamente quello che ho più volte pensato su Bratz,le coccinelle infoiate, la vicina ninfomane e ora…il non plus ultra: il raccomandato italiano per eccellenza! tnx…molto simpatico

  10. utente anonimo

    l’ultima frase è geniale!:)

  11. utente anonimo

    Beh… sottoscrivo quanto detto da altri: il finale è semplicemente geniale!

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