Largo Ai Capitani Di Domani

Da quando ho memoria, una squadra di veri uomini ha sempre bisogno di un cicchetto per affrontare quelle sfide tipiche di ogni giorno, come l’Amaro Montenegro insegna dalla notte dei tempi.

Un frequentatore nostalgico degli anni Ottanta ricorderà benissimo l’esempio principe del veterinario, che per affrontare la vista del gelatinoso parto delle giovenche (è menomale che “se l’è scelto lui”) ha bisogno di tirarsi giù a collo qualcosa di forte, non lo biasimo. Notare come il dottore tiene a precisare che lui fa partorire i purosangue, mica i brocchi, poi butta a caso qualcosa sui profumi e sulla bella gente, insomma una puntata de “La domenica del villaggio”.

Un bel giorno le cose si evolvono, e arriva l’uomo sull’idrovolante; e chi lo voleva più un veterinario ampiamente sopra i quaranta, sto medico di campagna che crede alle erbe medicamentose alle  fatture.. D’altra parte, se ricordate, una volta capitan Findus era un lupo di mare con il volto prestato da Santa Claus, poi all’improvviso è sparito senza accommiatarsi per lasciare spazio ad una specie di fotomodello argentino, che è diventato capitano non perché amasse il mare, ma perché possedeva una giacca di Armani e l’espediente marinaresco dava più spunti per sfruttarla.

 

Tornando a noi: il nostro nuovo uomo vero, l’uomo sull’idrovolante, che deve aver bevuto molto del suo succo sprint prima della spedizione e anche nella stesura della narrazione, condivide con noi le sue gesta: per prima cosa ci informa che il maltempo si avvicina; forse vuole rendere drammatico il momento, ma per una persona sobria è legittimo domandarsi a che pro volare su un’isola a rocce frastagliate con un ridicolo aeroplanino rosso se il maltempo si avvicina. E in effetti lo si vede, con i tratti del viso tesi, col piglio dell’eroe; infatti ci dice, subito dopo, che deve raggiungere i suoi amici prima che il vento diventi troppo forte, ah che gran cuore.

Ed eccoli lì, gli amici incauti,sulla spiaggetta in piena battuta di vento, mentre scrutano il cielo, con delle tende in lino a mo’ di gazebo rubate al Billionaire. “Mesi” di ricerche in mare.. ma da quanto erano lì i suoi amici?! il nostro Pollux decide che è il momento di dissipare la suspense: non erano gli amici ad essere in pericolo, era l’antico vaso che andava “portato in salvo”. Portato in salvo?! Ma da cosa?!? E perché mai sembrava impossibile, che quella lì al massimo è una delle Channel Islands e ad ogni ora parte un traghetto?

 

Finalmente la chiusa: i tre baldi uomini veri, con uno sforzo sovrumano, caricano la cassettina di legno che custodisce la preziosa merce (lo so che neanche voi pensate che si tratti di studiosi..andiamo…vestiti così..) e i due ex naufraghi manifestano il loro affetto e riconoscenza con il tipico gesto primitivo della pacca sulla spalla del maschio alfa.

E niente di meglio, per finire, di una rievocazione con bevuta annessa,in cui i nostri eroi hanno dimenticato da un pezzo il prezioso vaso, perché la storia dell’idrovolante, evidentemente, meritava di più.

Annunci

10 commenti

Archiviato in Findus

10 risposte a “Largo Ai Capitani Di Domani

  1. Scrivi sempre dei gran bei post.

    Grazie mille per il commento e buon carnevale!

    CIAO!!! 😀

  2. E poi il vaso alla fin dei conti non è altro che uno di quelli che si comprano dai tunisini per 15 euro scarsi, co sopra degli orridi disegnini, che io personalmente sospetto che gli “studiosi” abbiano fatto da sè sotto effetto di allucinogeni.

  3. Ma una donna a cui piace il montenegro cosa deve fare? Comprarlo di nascosto e berselo in cantina? Magari riunendosi in “gruppi di bevuta” con le amiche, come una cospirazione di carbonari

  4. La mia ragazza adora il Montenegro. Gli amici le regalano una bottiglia ad ogni compleanno.
    La mia ragazza fa la maestra, non il veterinario.

    Mi manca il vecchio capitan findus.
    Ho sognato per anni di fare una crociera nel mediterraneo, pescare merluzzi, impanarli e friggerli sul suo galeone.

  5. utente anonimo

    Ma perché, il fatto che, mentre l’idrocosovolante se ne va, il cielo sia perfettamente sereno, con un tramonto da urlo e nemmeno un soffio di venticello primaverile?!?
    Complimenti per il blog, fai morire!!!

    B.

  6. Certo che le donne possono bere l’amaro Montenegro! A patto naturalmente che pilotino un idrovolante.

  7. Geniale, assolutamente geniale.

    Ehi, hai mica modo di procurarci un feed rss per il tuo blog? Ti seguirò anche così, ma un feed mi semplificherebbe la vita 😉

  8. Il veterinario E’ un devoto della fattura, altrimenti come la metti con la GdF? Al primo anno di medicina veterinaria mia madre mi regalò la bottiglia di Montenegro con il bicchiere della pubblicità.

    E anche la Barbie veterinaria.

  9. utente anonimo

    fin da piccola ho desiserato fare il veterinario perchè vedevo woobinda in televisione.il montenegro ha ucciso i miei sogni infantili!
    Ah! per chi volesse un antico vaso, ci sono ottimi ceramisti in puglia che li fabbricano e li immergono per un anno e mezzo in mare perchè si incrostino a dovere.

  10. utente anonimo

    Ma lo sai vero che quello spot fu modificato perchè l’unione veterinari (o un’altra associazione similare ) la denunciò per diffamazione, poichè forniva un’immagine decisamente troppo etilica del mestiere in questione? Fra pacche sulla schiena e cicchetti sembrava sempre che il vitello fosse il primogenito maschio del fattore (o del veterinario stesso?!?)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...