E Il Prossimo Anno Al Festivalbar

Lo so che di solito è buona regola adoperarsi in uno straccio di introduzione, ma qui la constatazione è cristallina: la Ferrero è un pozzo di pessime meraviglie.
Vi sottoporrò oggi, se vorrete, la scenetta preparata per Kinder Delice, che ha per protagonisti una madre che in un recente passato era segretaria di Hugh Hefner, un ragazzino con la faccia da schiaffi e la sua band di marmocchi, che guardando TRL tutti i pomeriggi hanno capito che con un paio di filastrocche composte con l’ausilio delle letterine magnetiche (o di quelle dello Scarabeo, qualora voleste cimentarvi) chiunque ha i suoi tre minuti Woodstock.

I primi dieci fotogrammi servono a farci percepire nel minor tempo possibile che la signora probabilmente vive ancora in casa del signor Hefner, perché l’abitazione è un villone stratosferico immerso nel solito verde tanto lussureggiante che se non era per un pezzo di cielo che spuntava dall’amazzonia, io a quest’ora stavo a raccontarvi che il tutto si svolgeva di notte. La madre attraversa un ampio cortile di ghiaia con un piatto in mano; la ripresa dall’alto ci svela che la band di under 12 suona in una specie di garage col tetto spiovente e tegole in cotto… piuttosto una dépendance, temo costruita apposta. Ci sono dei poster appiccicati a caso sulle pareti, tutta l’area ospita chitarre che spuntano da ogni dove; più che un garage, il retrobottega del liutaio.
La premurosa genitrice si avvicina al chiasso (perfettamente in acustica nonostante si trovi nel bel mezzo delle Ardenne) e osa esordire con timore reverenziale: «Ragazziii…» al che viene subito interrotta dal lagnoso pargolo, che raglia petulante: «Ma mamma, stiamo provaaando».  E’ vestito come Vasco Rossi, T-shirt rossa e giacchetto verde militare, la voce rauca e il risvolto sulle manichette; il libro cuore del terzo millennio. Non odiarlo è difficile come lo era ai tempi finire una Fruit Joy senza masticarla (semplicemente perché era noioso, col senno del poi). Guarda la madre col livore "stai invadendo il mio spazio" tipico adolescenziale, ma lei non è affatto turbata da questa reazione, perché ha visto tutte le puntate di "Operazione Tata" e sa che non deve prendersela col figlio e punirlo, bensì plagiarlo con subdoli trucchi psicologici per il resto della sua vita. Comincia subito a mettere in pratica la tecnica e come il Mephistopheles faustiano sogghigna «Eeeh già… le rockstar non fanno merenda..» mettendo tra l’altro il piatto in posizione verticale, togliendo ogni dubbio: negli spot il cibo è incollato sui piatti con la colla bicomponente. Ma, che ve lo dico a fare, i ragazzetti non sono particolarmente colpiti da questo dettaglio e s’illuminano, saltano, abbaiano… La femminuccia aspirante Bratz, fino a quel momento manichino epilettico che sorreggeva un inutile microfono spento, abbozza un sorriso e si appropinqua all’agognato pasto. Il membro del gruppo proveniente dalla scuola materna, riconoscibile, oltre che per la statura che lo assimila alle assi del pavimento, per il truzzissimo anello al collo (per la serie: la brutta esperienza di Frodo non ha insegnato niente a nessuno) mentre imbraccia uno strumento appartenuto ai Rolling Stones (apparentemente senza corde e con l’elemento decorativo peggiore immaginabile: un paio di quei fiori di gomma che si mettono sul piatto della doccia per non scivolare), perde totalmente il controllo e comincia a indicare febbrilmente la merendina, urlando con la voce di uno che ha imparato da poco tutto l’alfabeto «E’ Kinder Delice!» sì, è Kinder Delice, non il santo Graal, ne avrai già viste nella tua vita, no? L’unica spiegazione che mi do è che i suoi genitori lo nutrano a macrobiotico e che lui approfitti delle visite agli amichetti per sfogare i suoi crucci alimentari.

Segue la solita messinscena degli alimenti che si abbracciano: un quarto di latte e un tuorlo d’uovo piombano nella farina, latte e cacao si scontrano a secchiate e un magma marrone soffoca un innocente rettangolo di pan di spagna.

Il punto che tutti aspettavamo, cioè l’apice della tristezza, si concreta nel grande lampo di genio del nostro Pete Doherty: «Hey ragazzi… ho avuto un’idea per nome della beeeend» ovviamente detto con la voce di uno che ha passato tutta la notte sul tetto a fumare sigari e a deglutire lamette. L’originalità che contraddistingue ogni piccolo consumatore gli ha suggerito di farsi ridere dietro chiamandosi “The Delice” e finisce che tutti fingono di suonare con inutile trasporto, la bambina continua a saltare tarantolata e a reggere il microfono senza emettere alcun suono, la tragedia dei nostri tempi trionfa con un drammatico vocalizzo del Finley.

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36 commenti

Archiviato in Cantare Non Aiuta, Kinder&Ferrero

36 risposte a “E Il Prossimo Anno Al Festivalbar

  1. utente anonimo

    ANche perchè non so se hai idea di quanto costi uno straccio di strumento anche un minimo decente. Tutte le chitarre, una batteria completa, microfoni e casse se le possono permettere il figlio non riconosciuto di Hefner (messo a tacere), il terzo erede del Brunei e il nipote di Bill Gates… Realismo a gogo!

  2. perchè vogliamo parlare del vicinato?? che, il vicinato non si lamenta?? Ahggià, siamo nella semi foresta amazzonica, che neppure la villa di Robin Master di Magnum PI aveva così tanto spazio…

  3. devo strozzare le risate in gola qui dall’ufficio! Eccezionale analisi, proprio ieri ho visto questa pubblicità e quella del kinder pingì nello spazio…viste con i tuoi occhi sono almeno divertenti e non piango più per lo squallore imperante 🙂
    Continua così!
    Viola M

  4. utente anonimo

    io detesto il fatto che nelle pubblicità, dove in teroia dovrebbe essere rappresentata la famiglia italiana media, vivano tutti in villoni stra fighi all’americana, col vialetoo, il garage… cioè, ma quanti italiani vivono così? Non certo tutte le persone che conosco, visto che abitiamo tutti in palazzine dai 4/5 piani in sù…
    Inoltre, perchè i ragazzini o i bambini delle pubblicità sono sempre o antipatici da morire o stupidi all’inverosimile?
    E come dicevo in un post precedente, basta con ‘ste mamme modelle di Victoria Secrets… ma a quanti anni si sposano e procreano? 13? No eprchè, se hanno partorito a 13 anni hanno dovuto anche probabilmente abbandonare gli studi, e con il solo diploma di terza media difficilmente si trova un lavoro tanto remunerativo da potersi permettere il mega villone, quindi c’è da chiedersi se tutti ‘sti soldi non li facciano spacciando droga… il che spiegherebbe l’idiozia dei ragazzini…

  5. sto ridendo di gusto veramente. Era tanto tempo che non ridevo così. Ma toglimi una curiosità..ma quanta tele e pubblicità guardi?

  6. Ho il forte timore che ci sia una sorta di messaggio implicito, del tipo “Lei è ricca, potrebbe permettersi di comprare qualsiasi merenda a suo figlio ma sceglie Kinder Delice, quindi dev’essere il meglio”; per il resto, i bambini odiosi che trattano la madre-zerbino a pesci in faccia è l’unico elemento di quello spot che, oggi come oggi, risponde alla realtà italiana.
    Se rispondevo così a mia madre ero finito per l’eternità, sia chiaro.

  7. @ziacris: guardo la tv la sera, se c’è qualcosa che mi interessa, ma quando c’è la pubblicità tolgo il sonoro e vado a fare altro. Per i miei pezzi registro alcune ore al giorno in vari canali e scorrendo veloce la registrazione riguardo più volte lo spot che mi può dare uno spunto finché non sono soddisfatto e infine cancello tutto 🙂

  8. presa da qui:
    http://housemd-italianforum.forumfree.net/?t=12964863&st=0

    trovata tempo fa con italiansonline, poi postata, rabb-it son io, ce ne stanno anche altre, ma nulla di originale sono mail ed altro che girano da un pezzo per il web.

    tipo questa:

    È per tutti gli adulti contemporanei pseudo-intellettuali-neuro-ipocondriaci (ovverosia, tutti noi o quasi tutti!)

    Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio.
    Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di té verde senza zucchero, per prevenire il
    diabete.
    Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d´acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso a berteli).
    Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel, uno yogurt, per avere i “L.Cassei Defensis”, che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti i
    giorni, inizi a vedere sfocato.
    Ogni giorno un´aspirina, per prevenire l´infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l´infarto.
    E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti
    insieme, ti può dare un´emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
    Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a c@gare un
    maglione. Si devono fare tra 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.
    Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
    Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l´Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti… e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo
    interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine…
    Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore di CD, perché tra l´acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lì dentro.
    Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
    Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno.
    Già non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz´ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz’ora diventauna). Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
    Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
    Ah!, Si deve fare se@@o tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi e rinnovare la seduzione.
    Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del se@@o tantrico (al riguardo ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).
    Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni e non parliamo se hai un cane o …dei
    FIGLI???
    Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno.L’unica possibilità che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente: per esempio ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d´acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l´amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele, mentre tu lavi per terra.
    Ti è rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela telo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l’Actimel, e
    domani fate cambio.
    E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
    Uuuuf!Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta) mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene.

    Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d´acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo però devo andare urgentemente al cesso. E ne approfitto per lavarmi
    i denti….

    Ce ne stava un altra sulle pubblicità ma non la trovo più!
    Pazienza, si sarà persa nei meandri di forum free

    buona settimana.

  9. anche io ho dovuto soffocare i singulti in ufficio!!!!!!!!!!
    non so se vantarmene ma sul mio blog ho scritto un interessante pezzo sull’ultima trovata per gli assorbenti lines…(dopo le tizie che mettevano l’assorbente sul bocchettone dell’aria condizionata,si lanciavano col paradute…ecc…)

  10. Beh meno male che non sono l’unica a piangere (dal ridere) in silenzio in ufficio!!!
    Però il K.D. è trooooooooooppo buono!!!

  11. utente anonimo

    ma operazione tata non era un film? come fa ad aver visto tutte le puntate?

  12. #11 hai ragione, io mi riferivo al programma di La7, che invece si chiama “SOS Tata”. Come si vede che sono un esperto.

  13. uh °___° che ho appena visto!
    la pubblicità-(credo)-progresso dell’ ACI.
    quella che ti dice “non guidare senza soste”, con la tizia che si fa un monologo a velocità inquietante che ti viene da suggerire al ragazzo di schiantarsi al prossimo palo…
    ecco…
    ma che davvero è sponsorizzata dalla mini e dal pochet coffi o è “casuale” la cosa?
    (o magari ho visto male io)

    °___°
    Nuke

  14. CAri frequentatori di questo formidabile blog, oggi veramente ho rischiato di farmi scoprire a causa del riso trattenuto a stento… Grazie Jonlooker, per la perseveranza e la buona volontà nel sorbirti certe schifezze per tutti noi… Quanto alla Kinder, ammetto che il k.d. è veramente buono(come ha già scritto patrizia71), anzi è un po’ come una droga: inizi con uno e finisci la confezione intera… . Fortuna che dopo il terzo ti viene il rigetto automatico per via dell’effetto alloppante sul palato! In generale devo dire che è sempre più preoccupante questo trapasso di figure e stereotipi generazionali che sta lentamente abbassando il limite d’età. Assolutamente da condividere in tal senso il commento sulle Bratz di qualche giorno fa….

  15. Condivido su tutta la linea…la prima volta che ho visto quella pubblicità mi son detto “Ma i copywriter che l’hanno scritta perchè non cambiano mestiere?”

  16. e un graz anc a volare 85 per il post davero spassoso.

    Spritz’n’love

  17. Sei il mio appuntamento quotidiano 😉

  18. ROFL:) E` vero, mangiare una fruit joy senza masticarlo era uno schifo totale e una noia mortale a meno di non inghiottirla subito (cosa che credo sia dannosissima…)

  19. E che dire del luogo comune sessista che viene insegnato agli adolescenti?
    Gia la madre che dev’essere modella e serva della gleba , ma non si salvano dal fatto che hanno messo la femminuccia nella beeeeend per politically correct, la misera non può toccare gli strumenti può solo fare la cantante!
    Che sia un messaggio subliminare?
    si, puoi giocare con noi, ma non ti montare troppo la testa SEI UNA FEMMINA ! (poi tanto cresci e diventi serva della gleba come la mammamodella ) o_O’
    lucifer

  20. Ah, i novelli Gazosa, che meraviglia, non riesco a guardare la pubblicità senza pensare al modo in cui potrei schiaffeggiare quei bambini col piatto delle merendine.
    La tipica famiglia italiana!
    Spe…qualcosa non mi torna…io ho avuto una famiglia media, con casa media (in affitto ovvio) e vita media…ma anche un po’ meno.
    12 anni, scuola media: le mie amichette fighe pensavano a come intrallazzare (compagne va, che non eravamo amiche manco a piangere), io adoravo giocare col lego e correre nei boschi, che sono cresciuta in piena campagna e a cominciare ad ascoltare metal con l’unica compagna messa nella mia stessa situazione.
    Mettere su una beeend? Con quali soldi? Gli unici compagni ricchi che avevo se ne sbattevano di certe cose mentre io piangevo perchè non avevo possibilità di imparare a suonare il violino (infatti sto cominciando ora, alla veneranda età di quasi 25 anni).
    La merenda era generalmente composta da fettona di pane alta tre dita con olio, oppure burro e sale, oppure burro e zucchero o, nei rari casi di felicità monetaria, nutella (e non vi dico i pianti che mia zia prima la spalmava, poi strizzava la fetta di pane per togliere la nutella in eccesso: 3 kg di pane all’odore di nutella in sostanza). Di merendine non se ne parlava, la gioia era la schiacciata fresca col salame!

    Scientificamente parlando poi, da alcuni studi emerge che alcuni coloranti, o conservanti, non ricordo, presenti nelle merendine causino iperattività nei ragazzini…ora capisco la bimbetta che salta come un’ossessa: overdose di conservanti!

    E la mamma servile!
    Come ha giustamente detto Jonlooker, io mi beccavo due ceffoni se rispondevo con un tono così lagnoso, e li prendevo in sequenza da nonna, nonno e mamma quando tornava dal lavoro…
    Scusate la lunghezza, ma odio quando fanno apparire l’Italia come il paese del bengodi quando io, e non solo io credo, vivo in 48 metri quadri con madre, fratello, gatti (13), cane e criceti…

    Se mi vengono dei figli così li getto da una rupe..già mi immagino la scena:

    Tizio X: “Ma signora, non erano deformi”

    Io: “Potevano diventare come i bimbi della Délice”

    Vostra, sempre insoddisfatta,

    Eclisse

  21. @Eclisse: hey una concittadina (e pure metallara)!!!
    sono daccordo.
    pur avendo molti più anni di te mi riconosco in tutto quello che hai detto dei tuoi 12 anni.
    a quell’epoca mia mamma si informò per farmi imparare la batteria, non mi volevano ero troppo piccola…o troppo FEMMINA!
    ora ho da imparare il basso, ci riuscirò?
    belli 13 gatti^_^ io convivo in affitto con fidanzato, gatta pazza ,coniglia,rana e salamandra.
    ciao a tutti!
    lucifer

  22. ma voi non avete ascoltato alla radio la pubblicità della skoda…o mio Dio!!! Inizia con uno che dice pressapoco così:
    “Marco, lo so che sei sposato e che non lasceresti mai tua moglie e la tua adorata figlia e io non te lo chiederò, maaa non posso venire io a vivere con voi? posso darvi una skoda eh che ne dici? è grande! ci stiamo tutti!”…allora pensi…questa è una pubblicità per gay…e invece esce la voce del narratore o come diavolo si chiama che dice…nessuno può amarti come un concessionario skoda!!! E allora ti chiedi…allora un concessionario può entrare in un’auto? Non era forse il contrario? ne inventano di stxxxxx

  23. @ lucifer: d’oh, dannazione, fregata dal profilo blogger! ;D
    Va a finire che poi scopriremo di conoscerci O.o

    Vai vai, che se rinunci a un po’ di vita sociale riesci ad imparare pure il basso…io con le lezioni di musica mi sono azzerata le ore libere ç_ç

  24. Davvero divertente quello che scrivi e soprattutto l’umor nero che permea il tono delle tue parole… se non ti dispiace ti linko nel mio blog per seguirti e non perderti di vista, a presto! palmy

  25. Grandioso post come sempre! Volevo informarti del fatto che il tuo blog è stato inserito tra le fonti del mio, e l’ultimo post parla proprio di questo qua sopra… trovi tutto qui:

    http://belinde.blogspot.com/2008/02/e-il-prossimo-anno-al-festivalbar.html

    Se non ti piace, ti disturba o dà fastidio, cancello tutto (mi è già successo, non farti remore). Grazie per quello che scrivi e continua così!

    Belinde

  26. @Belinde, ho dato uno sguardo al link; l’idea dei riferimenti al mio blog (come agli altri del resto) mi pare sviluppata con grande correttezza ed è sempre citata la fonte, non vedo perché dovrei essere contrario, anzi sono io che ti ringrazio moltissimo per aver apprezzato a tal punto i miei pezzi.
    Ciao!

  27. utente anonimo

    Sei SOLENNE, LAPIDARIO e CINICO..spero tu capisca cosa significa che passo dal tuo blog a mezzanotte, subito dopo Eriadan..sei stato una piacevolissima scoperta..continua così!
    Come direbbe il lobotomizzato della pubblicità: FRIGHISSIMO!

    Z@N

  28. utente anonimo

    “per la serie: la brutta esperienza di Frodo non ha insegnato niente a nessuno”
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!! :’D
    “sì, è Kinder Delice, non il santo Graal, ne avrai già viste nella tua vita, no?”
    IHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIH!!!!!!!!!! >:)
    Mi serviva proprio ridere un po’ stasera, grazie!
    Gabry

  29. hai appena allietato il mio turno di notte qui in centrale..non riesco più a guardare la tv(quando la pigrizia mi permette di strisciare fino ad essa per accenderla)senza ridere e pensare a quanto possono essere assurde(soprattutto quelle della tim tribù).Vaneggiamenti apparte…grazie per aver allietato il mio turno di notte qui al 118…se già diventato il nostro mito…e per citare i Finley…diventerai una star…frighissimo

  30. @IchHasseKinder, sono felice se le mie cretinate possono essere utili a qualcuno che nel frattempo, al contrario di me, lavora davvero…!

    Non vedo l’ora di diventare frighissimo, chissà che esperienza… se va storta puoi sempre venire a prendermi tu con i tuoi colleghi!

  31. utente anonimo

    http://www.youtube.com/watch?v=UsJumL79L1g

    E’ il link al video di questa pubblicità^^

    Le tue analisi sono splendide! E avendo appena fatto un esame di pubblicità e copywriting, sono anche liberatorie!

    Noir

  32. Grazie mille Noir, lo inserisco subito!

  33. Ma che genio sei?!?!?

    Cmq la mammina è bella zecca… due tovagliolini e un bel the fresco per sti spaccatimpani no?!?!

  34. utente anonimo

    Innanzitutto, sei un grande !! Mi venivano giù i lacrimoni dal ridere 😉

    Poi mi permetto, da musicista, di far notare un paio di dettagli che possono sfuggire. Cominciamo dal personaggio che mi è più consono, il chitarrista:

    – questo figuro possiede una strumentazione da far invidia a Steve Vai: si possono notare 2 Fender Stratocaster (una in mano e una di fianco alla batteria, e siamo sui 2000 euro abbondanti) oltre ad una Gibson LP Black Beauty che sta alla sua destra, in disparte, che per comprarla chiunque di noi dovrebbe lavorare 6 mesi, saltando un pasto al giorno. Qualunque chitarrista sano di mente, potendo scegliere, per fare i Finley userebbe la Gibson, ma lui no ! E’ anticonformista ! Lo si capisce anche dal fatto che a fronte di un parco chitarre che una persona normale ci si cambia la macchina, usa un amplificatore da 150 euro, al quale NON E’ ATTACCATO ALCUN CAVO.

    – Il bassista, mancino, quello con il basso a fiori, suona con un amplificatore per chitarra. Chiunque di noi lo facesse, provocherebbe una significativa fumata nera, ma lui no ! Mi spiace, ma non ho riconosciuto il modello del basso orribilmente sfigurato dai fiorelloni…

    – Il batterista, ovvero il proprietario del villone, ha una batteria senza charleston… per far capire la seria problematica che risiede in questa lacuna, dovrò produrmi in un semplice esempio: è come avere una macchina senza le ruote.
    Però le bacchette rosse sono carine.

    – La cantante, poverina, deve aver visto troppe puntate delle Principesse Sirene (un orrido cartoon nel quale le solite 5 tizie vestite da pornostar giapponesi, distinguibili solo dal colore del vestito, scacciano i cattivi cantando… evidentemente sono un cattivo perchè mi hanno fatto cambiare canale praticamente subito).
    Ad ogni buon conto, così come nel cartone è lecito domandarsi “ok, hai il microfono, ma da solo il microfono non serve a niente se non hai delle casse” (se staccate il microfono dal pc e ci parlate dentro, non si ottiene questo gran risultato), questa povera creatura ha il microfono (credo ancora quello del Canta Tu, pubblicizzato da Fiorello 15 o 20 anni fa) ma non ha nè un mixer, nè delle casse. Insomma, è vero, non canta mai, ma anche se cantasse, non cambierebbe niente.

    Credo sia poi superfluo far notare dettagli tipo la radio a cassette alle spalle del batterista, con una pigna di CD e vinili accatastati di fianco… hai una villa dal un miliardo, almento comprati uno stereo decente !!!

    Bye,

    L’ingegnere

  35. Geniale, il post, i commenti successivi… mi sto rotolando dalle risate 😀
    La soluzione per non farsi traviare o perlomeno rovinare la giornata dalla pubblicità spazzatura? Lasciar perdere la TV a parte selezionatissimi programmi… funziona 😀

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