La Prima Legge Di Murphy

Quest’oggi ci occuperemo di un caso disperato, un combinato vincente tra iella cruda e stupidità cocente.
Siamo stati messi al corrente, grazie ad Actimel, che esiste una signora dai capelli rossi e tutte le altre caratteristiche del fenotipo irlandese, che in quanto a vicissitudini sarebbe schifata dai paria.

Per prima cosa, lavora al portatile di notte, sfigurata dalla stanchezza, in camera da letto ma nel buio più totale, perché non si sa mai che svegli il marito insensibile, che dorme e si rigira nel letto senza un granello di senso di colpa. Per lo spot è "vita intensa", per me è iella da manuale.

L’alba seguente, con un completo pantaloni del pigiama-canottiera di Intimissimi color desolazione (lo stesso con cui si rovinava la vista la notte prima) e per di più a piedi nudi, la signora sfida la tempesta del secolo per salvare un quotidiano, che già da molto ha superato la consistenza necessaria per essere utilizzabile come impasto base per la cartapesta di Art Attack. Per lo spot si tratta di "il freddo", ma i suddetti indizi porterebbero chiunque altro sull’ipotesi della stupidità.

Sopravvissuta a chissà quanti scippatori, grandinate e bucce di banana lungo la strada, in qualche modo la nostra amica è riuscita a prendere un treno, ma appena scende si accorge di averci lasciato su il telefonino, più precisamente su quella mensoletta poggia oggetti.
Ecco, se come me vi capita di prendere un treno di tanto in tanto, saprete che il porta oggetti altro non è che un pezzaccio di materiale indefinito, che sotto prosegue in un cestino del rifiuti, se così si può chiamare quella tagliola mortale concepita sulla falsariga del Coccodentista, in cui nessuno metterebbe nulla per paura di lasciarci la mano.
E saprete anche che, per la sporcizia e le macchie terrorizzanti che ne ricoprono la superficie, toccare la mensoletta significherebbe dover perdere poi il resto della giornata al pronto soccorso per farsi fare l’antirabbica. Giocoforza, la nostra protagonista non risiede in Italia, perché la mensoletta in questione è di vetro temperato ed è collocata in un treno pulito; quindi, mi rendo conto che è difficile da accettare, ma pare -dico pare, non vorrei strabiliarvi con notizie non vere- che da qualche parte esistano dei treni puliti.
Tornando a noi, la tragica scoperta dell’assenza del cellulare viene subito seguita da una disperata corsa nel tentativo di recuperarlo, mani che picchiano il vetro, richiami inconsci a tutti i film tragici che conosco in cui c’entri anche solo incidentalmente un treno.

E’ il momento del pranzo: la signora è in una tavola calda; con sollievo scopriamo che non indossa più il pigiama, con sgomento constatiamo che persevera nel vestirsi color cadavere. Grazie alla sua perniciosa sfortuna, ha scelto il locale numero uno nella lista nera dell’ufficio d’igiene, dove un ometto con la sinusite dà ad intendere di essersi soffiato il naso con l’insalata dei panini e rimarca il tutto con qualche bella strofinata. Il cliente dopo di lei fissa il panino con sospetto, lei invece accetta tutto con lo sguardo dello schifo che incontra la rassegnazione e ringrazia pure; probabilmente porta un cilicio. Ignorando tutto ciò, lo spot riassume l’increscioso accaduto con la criptica dicitura "E i batteri".

Invece di comunicarci se finalmente le è stata sciolta la prognosi, ci spiegano che la nostra amica beve ogni mattina una bottiglietta di Actimel. Un’efficace simulazione 3D raffigura un uomo azzurro fluorescente e circondato da una mistica aura di bianco, che si moltiplica gagliardamente quando l’essere beve il super liquido, mentre l’interno del suo corpo si infesta di pericolose lucciole mutanti. Questo dovrebbe invogliarci a strafogarci di Actimel (suppongo), ma fa ulteriormente a pugni con la frase "Comincia bene ogni giorno": quella lì ha intercettato i malocchi dell’emisfero boreale, se mi dite che aveva pure cominciato bene la giornata, la mia pena per lei potrebbe straripare da un momento all’altro.

Non avrei mai pensato che l’avrei detto, ma credo di sentire la mancanza di uno spot dell’Actimel di qualche tempo fa; dialoghi maturi, ritmi scattanti.. Non era poi così male la storia della bambina che faceva le torte di fango.

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23 commenti

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23 risposte a “La Prima Legge Di Murphy

  1. Proprio ieri sera riflettevo sulla stupidità di questa vispa teresa. Le sta bene tutto quello che le capita. Se lo va a cercare. Spero anche che scopra di aver bevuto un bottiglino scaduto da tempo, con le muffe sul fondo, probabilmente dimenticato nel frigo proprio da quella bambina che faceva le torte di fango….almeno, alla sua lista di sfighe, può aggiungere anche i disturbi intestinali….i fermenti vivi e attivi, si sa, fan miracoli!

  2. le pubblicità peggiorano con il tempo? (nel senso che quando un pubblicitario decide di fare restiling, il riscio è sempre quello di rovinare assurdamente l’idea del prodotto?) …comincio a pensare di sì..

  3. Ciao, ho aggiunto al mio sito il tuo link per il blog, citando il tuo primo post. Forse dovrei citare la fonte?
    il sito è questo

    http://www.pokitos.it

    TU SI CHE CI FAI INIZIARE BENE LA GIORNATA…ALTRO CHE ACTIMEL…CHE TRA L’ALTRO SONO COSTRETTA A BERE PERCHè INTOLLERANTE AL LATTE…

  4. Haw! Per non parlare della reclam di non ricordo quale detergente per i pavimenti in cui un bambino entra in casa dopo aver vinto le olimpiadi di pallanuoto nel fango, seguito da un improbabile idraulico avvolto in tubi non definibili, ma sicuramente partecipante alle suddette olimpiadi di pallanuoto nel fango. In tutto ciò la madre/donna-casalinga che fa? Scrolal el spalle e pensa “tanto io uso “…

    Ma il peggiore in circolazione, secondo me, ora è questo
    SPOT DAYGUM

    J

    P.S.: linkerò entro 5 minuti il tuo blog al mio 😉

    J

  5. utente anonimo

    Una richiesta mascherata da suggerimento:
    quando ti è possibile metti un link al video della pubblicità che citi… non avendo il televisore in casa capisco solo alcuni dei tuoi post.

    Grazie

    Daniele

  6. sei troppo forte 😀

    ma che mi dici di quel lobotomizzato al quale la compagna annuncia di aspettare un bambino, e lui tutto esaltato corre a dipingere il garage di azzurro per metterci la station-wagon?? quando l’ho visto la prima volta non ci volevo credere -___-

  7. tra ieri e oggi direi che hai tirato fuori due pezzi stupendi.. concordo con il suggerimento di Daniele, io ho il televisore, ma lo uso come display x il computer e il videoregistratore 🙂

    Christian

  8. Complimenti.
    muoio 🙂 ti linko subito Ok?

  9. utente anonimo

    Bellissima questa….. e quella della signora Marcuzzi che con le amiche che si lamentano del malessere… vedi pancia gonfia (!!!) raccomanda la “naturale regolarità” del suo simil yogurt…!!!
    Credo che meriti un tuo commento.
    Barbara

  10. @friii84: c’è il link, non serve altro. Del resto sono solo Jonlooker non ci sono molte informazioni da aggiungere! Grazie della menzione.

    @Daniele e Christian: dove posso inserisco sempre un filmato, purtroppo non c’è molto in giro, specialmente riguardo agli spot più recenti; quindi se non c’è vuol dire che il video non l’ho trovato.
    Anzi, se trovate in rete video di spot, anche riferibili ai post passati, mandatemi un’email che li aggiungo volentieri.
    Grazie mille!

  11. in questo youtube aiuta molto.

    J

  12. Infatti sinora è la mia unica fonte! 🙂

  13. Premesso che oggi sono arrivato in ufficio con due ore di ritardo, ma per motivi che nulla hanno a che spartire con quelli della rossa Actimella se non il treno, fa piacere mettersi al lavoro con il sorriso sulle labbra. E quanto alla pubblicità in questione ammetto che se l’ho vista una volta è tanto, ma la cosa che più mi ha sconcertato è la parte in cui ‘sta deficiente va fuori al FREDDO (appunto) per salvare il giornale.
    Ma è possibile che uno ci tenga così tanto alle notizie da rischiare ogni male per un pezzo di carta sfatta, come giustamente ci fa notare Jonlooker? Non so come sian cresciute le persone che vivono nelle pubblicità, ma sembra che facciano apposta per andare contro a qualsiasi regola del buon senso per non dire di normale sopravvivenza. Se poi tiriamo in ballo tutto ciò che le nostre Sante mamme ci (permettetemi di estendere a tutti la cosa) hanno detto e ridetto e ripetuto all’inifinito nel tentativo di tenerci lontani dai malanni, mi vien da pensare che ‘sta gente è orfana / educata in un luogo in cui la pioggia viene giù calda / …

    Gracias por todos. m9

  14. Questa è grandiosa!
    Devo dire che questa pubblicità fa veramente pena, perchè, come già ha detto qualcuno, la tipa se le merita tutte le sue sfighe!
    E che cavolo! Organizzati un po’, dormi la notte, e vedrai che non sei così rincoglionita la mattina!

    Quanto al giornale, io ho avuto l’impressione che fosse protetto da una busta gialla impermeabile… ho le allucinazioni?

  15. Ah-ah-ah… Mitico!!!

    Grazie mille per il bel commento, CIAO!!! 😀

  16. Ma sai chè questa pubblicità l’ho vista ieri per la prima volta e mi sono chiesta quale mente perversa fosse riuscita a concepirla COSì TREMENDAMENTE STUPIDA!!!

  17. mi fanno ridere le parole come “ritmi scattanti” hihihihihih

  18. utente anonimo

    Ormai quano vedo una pubblicità mi domando sempre quando jonlooker la commenterà! AHUhauhua!
    Sappi che sei il mio svago durante la pausa pranzo in ufficio, mi fai fare sempre un sacco di risate!

  19. Un’adeguata pianificazione del lavoro le avrebbe consentito di dormire di notte.
    Visto che c’ha il piccì ultimo grido, meglio repubblica.it che un giornale carta(pesta)ceo, che a causa di postitaliane arriva un giorno sì e tre no.
    Il telefonino poteva pure rimetterselo in tasca, invece che lasciarlo in treno.
    Un po’ di Acutil fosforo, le ci vorrebbe, altro che Actimel!!!

  20. E un esorcista, ovviamente :))))))

  21. ancora piùineuietante quella dove gli ometti bianchi entrano dalla bocca per finire nello stomaco, quando lo inquadrano…non ti dico cosa mi sembra

  22. Mi diceva un copywriter che gli autori sono ben consapevoli che le pubblicità della Mulino Bianco sono AGGHIACCIANTI, ma che sono obbligati dall’azienda a fare quel tipo di spot… perché da indagini di mercato quel tipo di pubblicità resta più impressa nella mente delle persone.

    Certo qualcuno dovrebbe specificare ai signori che i traumi sono difficili da rimuovere, ed è per quello che la gente se le ricorda… ma pazienza ^_^’

    Mothmor

  23. nell’actimel ci sciolgono gli acidi.punto

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