Una Finestra Sui Dubbi

Qualche post fa, Tripponzio si esprimeva così riguardo a Kinder Frutti:

uno spunto per il futuro: ti sei mai domandato per quale motivo nella pubblicità delle merendine kinder frutti (segno significativo che ormai con i nomi sono alla frutta), una bambina disegna rachitici corpi sotto alle foto dei testoni dei suoi familiari? se non te lo sei chiesto, prova a comprare la merendina, definitivo connubio tra il pane dolce lievitato naturalmente, la crema di latte e la confettura, in grado di provocare il diabete solo per sentito dire, una cosa da provare. una volta scartata la merendina, tienila sul palmo aperto della tua mano e guarda le manine disegnate nella pubblicità. in quel momento, nella tua mente dovrebbe delinearsi la parola "proporzioni".

Ebbene, anche visto l’ordine secco arrivatomi da Rebechan (che mi ha fornito il link, grazie), al quale non mi sento moralmente di potermi sottrarre, è arrivato il momento di spendere qualche considerazione in merito alla merendina meno attesa degli ultimi cinquant’anni.

La pubblicità di Kinder Frutti è una riunione di tutti gli elementi per cui si riesce ad odiare uno spot.

Mirabile la scelta della colonna sonora. La merendina si chiama Kinder Frutti (Tripponzio ha già detto tutto sull’audacia di tale scelta) che musica potremo usare mai? Dopo tanta ponderazione, litigi, ammutinamenti, s’è scelto un brano fresco, originale e per niente inflazionato, “Tutti Frutti”. Una creatività così noi tutti ce la sogniamo.

Protagonista è una bambina bionda con gli occhi azzurri; non so se lo sapete, ma se non hanno gli occhi azzurri o verdi i bambini non possono nemmeno toccarle, le merendine Kinder, perché un sistema nascosto nel packaging riconosce il colore della retina dell’iride (accidenti, iride!) e fa partire una scossa elettrica fortissima che disperde chiunque rechi occhi marroni (sì, anche Marina del Kinder Cereali, per questo deve usare le lenti blu, tutto torna se ci pensate).
Lei invece è perfetta perché ha anche sbiancato i denti con la candeggina, solo che ha la testa attaccata ad un’animazione low cost in cui pesche psichedeliche si alternano a spighe che…che… mi viene in mente solo “swinging”, scusatemi, traducetelo voi se trovate termini più appropriati.
Questa bambina dall’abbigliamento killer ci mostra un disegno forzatamente infantile che raffigura la sua mamma, o per meglio dire Edward Mani di Forbice con le scarpe da flamenco.
«La mamma dice sempre: “la colazione è importante, dev’essere nutriente, con il buono del latte e la vitalità della frutta.”» Ecco a voi la mamma diceva sempre questa cosa qui? Vi prego, confrontiamo le esperienze, perché mia madre mi dava due fette di pane col formaggino, a volte pure senza formaggino e ai miei occhi (per giunta verdi, avrei potuto mangiare tutta la gamma) supplicanti rispondeva «fai finta di essere nel deserto e che c’è solo questo». La bambina alla mamma risponde «che barbaaaa», io le chiedevo se piuttosto potevo morire di fame e mi rispondeva «Tu, porta rispetto!». Questa mamma invece ha appena fatto un’iniezione di botox ed è paralizzata in uno di quei sorrisi che si mettono ai pagliacci cattivi. Siccome la colazione “adesso cresce sugli alberi” (cosa che onestamente fossi in loro mi guarderei dal festeggiare come se fosse un bene), la mamma allunga il braccio dal solaio fino all’albero e prende una merendina grande come una torta di compleanno per venti persone, poi le dimensioni variano più volte, senza mai scendere sotto quelle di un piatto da portata, mentre la bambina e il suo fratello scongelato dagli anni Novanta ci si avventano come rapaci.

Per chi non lo sapesse, nel mondo reale Kinder Frutti non supera in dimensioni la casella della prigione del Monopoli.

Tanto entusiasmo sembra dato dai seguenti elementi:
«wow, morbida» non mi risulta, anzi, è un’ottima stella ninja di fortuna, se siete in difficoltà e vi va di fare i fenomeni;
«ripieno al latte» parola che mi sembra un po’ pretenziosa, più esatto  sarebbe “sputo”;
«confettura EXTRA di pesche» ma tu, a sei anni, che cosa ne sai della confettura extra? Alla tua età dovresti essere in grado a malapena di fare la divisione in sillabe della parola “marmellata”, anziché spargere nozioni nutrizionali da agriturismo.
«in una finestra quadrata» Ricordo bene cosa dissi in proposito:

una finestrina su una desolazione di marmellata che c’è giusto per presenza, sapore punitivo. MAI PIU’.

Il vantaggio di una finestra quadrata in una merendina, non lo so.

Le ultime parole della bambina dovrebbero essere “A-Wop-bop-a-loo-lop a-lop-bam-boo”, presumo, ma lei decide di uccidere una seconda volta Little Richard e svariona con Wabblambuma, Wabbembum, abbiamo trovato la quarta delle Las Ketchup.

Il tutto finisce come al solito: sullo sfondo una delle prime case a volare via col tornado, la famiglia di carta e Pritt si completa con papà sfigatello e un cagnaccio che si muove con scatti meccanici, tutto regolare.

Restano insolute le seguenti incognite:

1.Con meno di 100 calorie. E perché c’era tanto bisogno di dirlo, hai la coda di paglia?
2.Perché la mucca mette su massa muscolare con due secchi di latte, come si fa ad usare una mucca a cui succhi via il latte tutto il giorno come esempio di qualcuno che si rinforza col latte? Dov’è il senso perverso di tutto questo?
3.Perché al punto 2 ho usato così tante volte la parola latte?
4.Perché in questo spot s’ignora che il motivo per cui si mangia la frutta sono le vitamine  e non la vitalità? E perché le pesche dovrebbero convincerci di questo spingendosi in altalena, considerando che appaiono goffe e appesantite? Tutto direi di quelle pesche, fuorché che sono vitali; piuttosto stanche e obese.

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29 commenti

Archiviato in Kinder&Ferrero

29 risposte a “Una Finestra Sui Dubbi

  1. Grazie, puntuale come sempre. Ci stavo proprio pensando stamattina a sta pubblicità e mi chiedevo come mai non avessi scritto ancora. Dedicherei uno spazio anche agli idioti delle suonerie del telefono, prima o poi, che sono fastidiosi come le zanzare d’estate e ti fanno venire la gastrite mentre stai mangiando. Personalmente.

  2. utente anonimo

    AH AH AH AHA AH!!!!!!!!!
    ormai il tuo blog è un appuntamento fisso!!!!!!
    *Valentina

  3. Caspita la stessa cosa che ho pensato io delle pesce quando ho visto la pubblicità, stanche e obese! Ieri “finalmente” ho rivisto le due pubblicità che tanto mi inquietavano: una quella della giraffa che ha per figli 2 CINGHIALOTTI e l’altra quella dei tipolini che hanno per madre una topolina CON LE TETTE!! E che tette, in proporzione con una donna porterebbe come minimo la quarta!!

  4. utente anonimo

    ahah mi fai morire.
    notavo con disgusto che ultimamente le parole “vitalita’” o “energia” vengono usate al posto di “zuccheri e calorie”.
    una merendina che da’ energia’ e’ in poche parole una palla di zucchero e grassi. che poi per carita’, una merendina e’ fatta di quello. anche se la facessi in casa sarebbe tutta zucchero e grasso. ma almeno abbi la dignita’ di non definirmela “energetica”, che sembra che mi stai dando roba non calorica ma solo rivitalizzante!

    ah, parentesi, non e’ la retina che da’ colore agli occhi, quello e’ l’iride.

  5. Buongiorno a tutti!
    @Plopi: dello sviluppo anomalo del topo non mi ero accorto, agghiacciante!
    @#4: scrivo ciò che mi diverte senza avere pretese di precisione scientifica, amo l’esagerazione e l’approssimazione comica; accetto le critiche con grande piacere, purché siano costruttive. Agli appunti in merito a gastroenterologia e genetica, preferisco quelli che mi portino a crescere nello scrivere, ma sono stati pochi purtroppo.
    Ovviamente grazie, è una svistona.

    ah, parentesi, non è l’iride che dà colore agli occhi, ma la quantità di melanina all’interno di essa.

  6. attendevo con ansia questa analisi.
    comunque, se non lo avessero scritto nel quarto commento, avrei anche io puntualizzato su cosa dà colore agli occhi, giusto per rompere i cabasisi… ghghgh…
    se prendi in considerazione le pubblicità dei cellulari, non dimenticare il motivo per cui sono continue durante i programmi per bambini/ragazzi e il motivo per cui sono tanto insulse: la scheda del cellulare è fatta a nome di un adulto, quindi è lecito (ma anche no) ritenere che siano usate da adulti e pertanto non è necessario verificare ulteriormente se la persona che richiede il servizio ha l’età sufficiente a capire quale siano le condizioni del contratto. in parole povere, una truffa legalizzata.
    comunque, non avevo mai fatto caso alla storia degli occhi azzurri di tutti i bambini delle pubblicità delle merendine. però, se mi è concesso, vorrei ricordare una pubblicità allucinante che mi si è fissata ad eterna memoria nella mente.
    qualche tempo fa c’era la pubblicità del danito (o danito maxi, qualcosa del genere) nella quale i ragazzini giocavano a palla fino a quando la palla finisce nella casa della strega che non la rende più. grazie alla potenza del danito che fa crescere forti, vanno dalla strega, la sconfiggono e riprendono la palla. ma detta così, sembra innocente, a guardarla più attentamente è raccapricciante. questa banda di marmocchi sta giocando presumibilmente nel giardino della vecchia, quando le sfondano una finestra. come ogni vecchia a cui viene sfondata la finestra, sequestra il pallone (probabilmente le mancano le forze per squarciarlo con il coltello per il salame) e li caccia via. a questo punto, tristi e depressi, vengono avvicinati da uno strano individuo, dani dino, con un nome paragonabile solamente a checco fanecco, che offre loro una strana sostanza che dovrebbe renderli invincibili. i bambini la bevono e svarionano (ricordo l’effetto “pozione magica di asterix” che aveva sui piccoli), prendendo coraggio e irrompendo in casa della vecchia, sfondando la porta a calci. la scena successiva ha dell’agghiacciante: i bambini bloccano la vecchia e la pestano con la sua stessa scopa, fino ad annientarla, per poi riprendere il pallone e tornare a festeggiare assieme al losco individuo bevendo la strana sostanza.
    se non sbaglio kubrick ha chiamato il danito lattepiù, aveva messo la calzamaglia bianca con il sospensorio ai protagonisti e aggiunto della musica di beethoven in sottofondo e ha chiamato la stessa storia “arancia meccanica”…

    tripponzio

  7. Confrontiamo le esperienze: cosa diceva la mamma a colazione?

    La mia, prima che diventassi intollerante a quella cosa chiamata, ormai erroneamente, latte, mi metteva davanti la tazza fumante, se obiettavo che nell’operazione di riscaldamento del suddetto si erano formati dei grumi di panna (che,giuro,mi davano gli urti di vomito) mi beccavo la consueta “occhiata che ferisce più di mille ceffoni” quindi chinavo il capino e prendevo le mie marie (qualcuno se le ricorderà magari) e le gonfiavo di marmellata fatta in casa dalla nonna.
    O al massimo pane e nutella, la solita che mia zia raschiava via con la spatola da muratore per fare economia…di merendine idiote neanche l’ombra.
    A dimostrazione di ciò posso assolutamente affermare che non soffro di iperattività (già dissi che studi scientifici hanno dimostrato che i coloranti/conservanti delle merendine a lungo andare la causano) ma sono una pigra wannabe (potessi, gli Dei soli sanno quante ore dormirei) e non faccio disegni da malata di schizofrenia in stato avanzato.
    Per contro, lavorando nella classica botteguccia di paese dove si vendono dal latte alle sigarette posso dire questo: il rappresentante della simpatica ditta produttrice del Nostro prodotto del giorno ce ne lasciò qualche confezione campione in prova per vendere le merendine sfuse…parlo di qualche mese fa.
    Le abbiamo buttate via tutte meno una, ossia il francobollo che io e mia zia, col nostro solito “controllo qualità” fatto in casa abbiamo assaggiato.

    Rimpiango il pane al vago aroma di nutella.

    Eclisse.

    PS: in quanto amante di topi e topolini in genere non posso che essere disgustata alla vista della pubblicità del kinder cereali…i miei orsetti russi sono d’accordo con me e negano ogni qualsivoglia tipo di parentela genetica con quegli esseri che dovrebbero essere topi!

  8. Beh Tripponzio, non fa una piega. Quello spot del Danito non l’ho mai visto, ma mi rendo conto di essermi perso molto!
    Il paragone con Kubrick è assai pertinente, è lecito spaventarsi.

  9. Un sentito grazie a Tripponzio…vorrei che i membri del Moige leggessero il tuo commento e capissero finalmente che i poveri figli della società italiana non sono dei piccoli criminali meritevoli dei lavori forzati a causa della società violenta, ma per colpa di quei cretini dei pubblicitari che gli insegnano che è giusto pestare una vecchietta se non ti rende il pallone dopo che le hai prosciugato la pensione per ripararsi la finestra che tu le hai sfondato!!!

    Povero mondo.

    Ps: la tua revisione di Arancia Meccanica mi ha fatta cappottare dalle risate 😀

    Amareggiata, ma sghignazzante, Eclisse

  10. Ecco sì sono i topini del Kinder cereali! Grazie davvero. Mi ci stavo arrovellando da stamattina. Vi giuro che la topolina con le tette mi fa davvero impressione… che bisogno c’era di “umanizzarla” così tanto, già che c’erano potevano anche mettere la patta gonfia anche al topo maschio, no? Grazie Jonlooker!

  11. utente anonimo

    Il packaging delle merendine è più subdolo, se non hai gli occhi chiari ti da una tale scarica di zuccheri e grassi poliinsaturi che te li fa diventare cerulei!!

  12. Se io avessi risposto “che barbaaa” a mia madre volava subito uno sculaccione…e in effetti una manata di botte a questa insopportabile bimbetta ci starebbe bene..

  13. mia madre non si preoccupava minimamente, non aveva il tempo di farmi la colazione la mattina e quello che c’era come merendina (si parla ancora delle crostatine, girelle e fieste) la mangiavo o prendevo lo zaino e andavo a scuola digiuno, senza tanti problemi per i valori nutritivi (“chi che no magna no ga fame” era il motto).
    ma questa cosa dei pornotopini, che pubblicità è, che me la sono persa? e poi dicono che è diseducativa la pubblicità dove un signor nessuno dice “io di patata me ne intendo” (se sai chi è quell’uomo e capisci il suo doppio senso, significa che l’innocenza l’hai persa parecchio tempo fa, è inutile fare i moralisti) o quella dove un automobilista stanco del ciclista che si appoggia al cofano della sua macchina fa retromarcia…

    tripponzio

    p.s. rigrazio chi ha condiviso le mie preoccupazioni per il danito, ma continuo a preoccuparmi di questo “filone” di pubblicità nelle quali insegnano “se bevi/mangi/indossi il nostro prodotto, diventerai più grande, più forte, più resistente e più violento, riuscendo così a perpetrare soprusi di ogni genere sui più deboli di te”.
    mi piacerebbe trovare quella pubblicità del danito, ma purtroppo in rete non ho trovato niente. cerco se ho qualche film in videocassetta registrato all’epoca di quello spot, ma dubito fortemente…

  14. Grazie, sapevo che non mi avresti deluso 😀 Ora perlomeno sopporterò un po’ di più quella odiosa pubblicità pensando al tuo post 😀

  15. /me ulula dal ridere in un internet café

  16. utente anonimo

    Beh, niente da dire sulla merendina che non ho minimamente assaggiato e nè ho voglia di farlo…ma per informazione, se guardate le illustrazioni dei libri per l’infanzia appare tutto distorto e senza proporzioni. Quindi è inutile scandalizzarsi tanto se nella pubblicità la bimba ha il capoccione, le braccine lunghe e la merendina è grande quanto una torta per 20 persone 😀

    Ps. avete visto le nuove pubblicità dei Cipster? A me fanno morire, sono le uniche che guardo volentieri (finchè non mi stuferanno perchè mandate in onda 389274893 volte al giorno).

  17. @jonlooker: complimenti per il tuo blog, sei entrato ufficialmente nelle mie letture quaotidiane 🙂

    per quanto riguarda il colore blu degli occhi, non sarà per caso che le merendine Kinder contengano la “Spezia”?

  18. Grande JL, questa mi ha fatto morire, forse perchè proprio ieri qualcuno mi ha propinato un kinder frutti e non ho potuto fare a meno di provarne l’orribile gusto di ehm.. come dire.. vabbè.
    Che poi il fatto che sia un banale pezzo di Kinder Brioss (ricordate? quella merendina sana che la mamma si fida a dartela dietro, senza specificare che, se la metti nella tasca di sotto dello zaino diventa immancabilmente poltiglia di khmut, qualunque cosa esso sia), il fatto che sia Kinder Brioss, dicevo, con in più dello zucchero caramellato e colorato di giallo dovrebbe far capire quanto se ne sentisse il bisogno…

  19. Ahahah, quando ho visto per caso sta pubblicità ho subito sperato in uno dei tuoi fantastici commenti.

  20. Ieri non ho avuto modo di lasciare commenti, ma la cosa non è stata infruttuosa nel senso che ieri sera ho visto la pubblicità del “fruttolo go”e quanto avevo letto sul kinder frutti si può appplicare anche a questa pubblicità.

    http://www.youtube.com/watch?v=kDjaZMLZumI

    E allora? E allora, tanto per parlare di canzoni abusate, cantate, ripetute, campionate, etc. ecco che tutta la pubblicità prende come colonna sonora e amabilmente stupra la celebre “Johnny b. Good”. Tanto per dire di mammine-giovani-come-modelle ecco un altro esempio lampante di pubblicità-mondo-alternativo. Tanto per parlare di animazione e di di mutazioni delle mucche, questa qui del fruttolo mi sembra un po” troppo mascolina (senza mammelle, o meglio appena accennate, un po’ magra e con due spalle da torello più che da mucchilla… o ho visto male? Per caso la nuova mascotte dello yogurt è un vitello? Perchè allora la cosa diventa ancora più preoccupante…). Ma la cosa più sconcertante è il gesto che fa l bambino per dire alla mamma che vuole sta merenda liquida: con la manina destra finge di schiacciare qualcosa di morbido, accompagnando il gesto con un sorriso a trentadue denti (che non ha ancora). Risposta delle mammina altro sorriso a trentadue denti (dubito che anch’essa li abbia tutti, altrimenti sarebbe più savia…) e stesso gesto con in mano l’agognata merendina.
    Come si dice dalle mie parti: a posto, ciò!
    L’egregio J. mi scusi il post lungo, ma deve capire che chi passa di qua e siferma, poi non guarda più le pubblicità alla medesima maniera.
    m9

  21. jonlooker, se ti serve qualcuno per puntualizzare sulla matematica, eccomi: rompo i maroni e so contare fino a 20. 20 e mezzo da nudo.
    basta che non mi chiami ingegnere

    tripponzio

  22. Tripponzio, sei assunto, mi basta che tu sappia fare le divisioni a due cifre e l’area del cerchio.

  23. “Le ultime parole della bambina dovrebbero essere “A-Wop-bop-a-loo-lop a-lop-bam-boo”, presumo, ma lei decide di uccidere una seconda volta Little Richard e svariona con Wabblambuma, Wabbembum, abbiamo trovato la quarta delle Las Ketchup.”

    Qui mi stavo cappottando dal ridere! E’ la prima volta, ed è tutto dire! :PPP

    Ovviamente se vuoi l’esperto musicale, ecchime qui! 😀

  24. regulus21, ti prendo in considerazione, ma sappi che il requisito base è aver suonato almeno una volta il triangolo in una recita scolastica (meglio se di Natale che sono le più prestigiose).

  25. Che risate oddio, al lavoro mi rallegro sempre(più che altro schiatto dal ridere…).
    In tutte le pubblicità comunque fanno le merendine più grosse del normale, o le torte alte quanto grattacieli(vedi i preparati torta cameo, che le 2 volte che li ho provati è venuta una cosa alta 3 cm…)
    Comunque non l’avevo mai vista questa pubblicità! °_°;
    Possibile che da noi non le abbiano ancora commercializzate ste finestre di marmellata?
    Miriam

  26. No, il triangolo no (non l’avevo considerato…), ma aver fatto tournée internazionali vale? B-)

    Ok, la smetto di fare lo splendido 😛

  27. @ Miriam: mi dispiace distruggere le tue certezze portando una ventata di amarezza nella tua vita: le hanno commercializzate eccome…non hanno avuto il pudore e buon gusto di cacciarsi le manine sante là dove non batte il sole.

    Eclisse, latrice di (poco) liete novelle

  28. utente anonimo

    Vorrei aggiungere, da madre di un pargolo che ha più o meno l’età della pupa in questione,… ma quale bambino usa termini come “che barba” e confettura?
    Il mio tesorino, che queste schifezze no le vuole vedere neanche dipinte in cartolina, direbbe “che palle” e marmellata…
    Per meglio gustare questa pubblicità, consiglio l’ascolto dello spot radiofonico.

  29. Guarda, ho deciso, ti adotto come antidepressivo omeopatico! XD
    La tua comparazione delle mamme è esilarante! Anche la mia mi allungava due fette di pane con una spalmata di marmellata e ringrazia il cielo che c’è questo…
    Senti, un post sulla cretina replicante della Micra lo fai? Dai! 🙂
    Viviana

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