Gesti Convenzionali

Ci penso da quando ho visto per la prima volta lo spot del Fruttolo Go: «quel gesto lì, a casa mia, significa solo una cosa». Solo che non ho esternato questo pensiero, essendo io quello che pensa male, sempre e comunque.

M9 (perdonami la libertà dell’abbreviazione, ma te lo dice JLo!) per fortuna mi ha fornito il prezioso link, oltre ad avermi fatto sentire meno maniaco deviato, esprimendo le medesime perplessità sul contenuto.

(…) tanto per parlare di canzoni abusate, cantate, ripetute, campionate, etc. ecco che tutta la pubblicità prende come colonna sonora e amabilmente stupra la celebre "Johnny b. Good". Tanto per dire di mammine-giovani-come-modelle ecco un altro esempio lampante di pubblicità-mondo-alternativo. Tanto per parlare di animazione e di di mutazioni delle mucche, questa qui del fruttolo mi sembra un po” troppo mascolina (senza mammelle, o meglio appena accennate, un po’ magra e con due spalle da torello più che da mucchilla… o ho visto male? Per caso la nuova mascotte dello yogurt è un vitello? Perchè allora la cosa diventa ancora più preoccupante…). Ma la cosa più sconcertante è il gesto che fa l bambino per dire alla mamma che vuole sta merenda liquida: con la manina destra finge di schiacciare qualcosa di morbido, accompagnando il gesto con un sorriso a trentadue denti (che non ha ancora). Risposta delle mammina altro sorriso a trentadue denti (dubito che anch’essa li abbia tutti, altrimenti sarebbe più savia…) e stesso gesto con in mano l’agognata merendina. (…)

Sono d’accordo: perché, perché "Johnny B. Goode" (e dato che ci siamo "You Never Can Tell") ovunque? Perché dovete massacrare Chuck Berry? Non lo so, mi auguro solo che gli paghino i diritti. Nello spot, il cantante (Giorgio Vanni, può essere? Quello che canta dei Pokèmon con il pathos della tragedia nell’anfiteatro) è l’incolpevole voce di questo scempio, con parole in italiano che scandiscono questo motivetto assai impegnato:

Quando esci di casa e diventi grande
Ci vuole la merenda, questo è importante
Con tanto tanto latte e tanta buona frutta
Una confezione da strizzare tutta
Se poi c’è dentro anche vitamina D
La mamma è contenta è ti dice sì
E allora go Fruttolo go go go
Fruttolo go.


Per vostro diletto, mi sono cimentato nella parafrasi:

Apprendiamo che quando esco di casa divento grande durante il tragitto, sfondo lo spazio tempo.
Per cotanta impresa ovviamente che me ne faccio di un piatto di spaghetti, quando posso avere un liquido lattiginoso, anzi con tanto tanto, TANTISSIMO latte; in effetti, se divento grande tra la casa e il cortile, un po’ di calcio alle ossa può tornarmi utile. Non manca la frutta, qui perché “è buona”.
L’elemento portante è che la confezione è “da strizzare tutta”; non ho ancora svoltato il vialetto e sono già grande abbastanza da acquisire la compulsione a palpare tutti gli oggetti vagamente tondeggianti!
Poi, siccome la mamma è stupida, serve una scempiaggine che la faccia abboccare, se no non me la compra questa bisaccia di plastica con una mucca sopra. Ergo, ci si mette un quark di vitamina D, quella scema lì è contenta e mi compra il Fruttolo Go; lo combina con l’Happy Meal, così non deve neanche scocciarsi a nutrirmi in altro modo e ho pure un giocattolo per il compleanno.

Siamo al parco, terreno fertile per le bande di bulletti in fasce. La scena è quella di Grease in cui bulli e pupe fanno i gradassi con le auto, solo che, vista l’età media da Zecchino D’oro, ci sono le bici. Ah, sì, come compagno di giochi hanno un mucco (non importa se ci dicono che è una mucca e le accennano le mammelle, è chiaramente maschio, si vede dall’atteggiamento) con la bandana da scippo e una cresta giallo evidenziatore. Individuiamo subito il capo, il bullo numero uno; felpa rossa da leader, occhiali da sole ispirati alle collezioni private di Franco Califano e Ciccio Graziani, specchietto retrovisore tamarrissimo, manca solo il clacson bitonale da camion e l’adesivo con scritto “veiculo longo”.
E’ lui il bambino che cresce alla velocità della luce e ai suoi soldati semplici fa il gesto nobile che in effetti potrebbe indicare il latte, ma solo dopo una lunga serie di collegamenti da caserma. Si mette gli occhiali e inizia una gara con il suo sciame, alla volta del Fruttolo; in effetti bisogna muoversi rapidamente, perché, vista la crescita, da un momento all’altro sarà già un quarantenne. Il gruppo si ferma alzando polvere, perché siamo arrivati alla panchina delle tate; mi rifiuto di credere che siano mamme, stavolta si esagera. Non possono essere altro che tate, hanno sì trent’anni, ma insieme! Bene, la smetto di illudermi, sono le mamme che hanno detto sì alla vitamina D.  Queste modelle di Guess chiudono lo spot scambiandosi sguardi gioiosi e soddisfatti, quelli delle grandi educatrici che ammirano con orgoglio i frutti del loro lavoro; tutto questo perché i figli, dopo aver fatto una gara su due ruote con un essere poco raccomandabile, strizzano il Fruttolo.
Ora, io sarò anche quello che pensa male, ma ditemi voi se questa non è la trama di Tre metri sopra il cielo.

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15 commenti

Archiviato in Cantare Non Aiuta

15 risposte a “Gesti Convenzionali

  1. Mi sto vedendo un sacco di pubblicità che manco sapevo esistessero (grazie dei link). Ora, credi possibile che io mi faccia una bella unità didattica sulla pubblicità usando i tuoi post in classe invece delle letture dell’antologia? 🙂

  2. Hai presente ridere fino alle lacrime? e Poi tristemente considerare lo stato pietoso in cui versano le menti di coloro che devono sobbarcarsi l’onere di inventare pubblicità dementi? La mia fortuna è che stamattina sono in ufficio da solo, altrimenti i sintomi della sindrome da risum-abundat-in-ore-stultorum, meglio conosciuta come passaggio-mattuttino-sul-blog-di-jonlooker, mi avrebbero fatto sgamare subito. Complimenti, acora una grande interpretazione.

  3. Dimenticavo: non conosco Tre metri sopra il cielo, se non per sentito dire. Ammetto che è una di quelle cose che ho volutamente tenuto lontano come la peste. Saranno i trent’annni, e quindi una piccola latente nostalgia e invidia per l’età da sbarbai, come si dice qui, o più probabilmente la convinzione che certi romanzi, sono appunto romanzetti e nulla più. Complimenti a Moccia comunque, magari prima o dopo leggerò anche come scrive. Tipo quando avrò “imparato la Treccani a memoria”.

  4. Marco, un consiglio dal cuore: impara anche tutta la Divina Commedia e i poemi epici prima di leggere Moccia, davvero…

  5. ma lo vedi mio caro jonlooker che non stai attento? eccheccavolo, il tutto ha una sua logicità, anche l’età delle mamme e la loro avvenenza.
    lo hai detto tu stesso che il fruttolo go è chiaramente una sostanza dopante per accelerare lo sviluppo e la crescita del pupo, un eccessivo uso potrebbe portare alla senilità precoce un bambino di 8 anni. ma i bambini della pubblicità non hanno l’età che dimostrano. hanno solamente 28 giorni (il capo bullo è quello vecchio e ne ha 29). le giovani modelle, ingravidate per errore, non volendo praticare l’aborto, portano a compimento la gravidanza e nutrono sin dal primo giorno il pupo con il fruttolo go. in un mese arrivano alla pubertà, in due alla maggiore età, e le modelle possono legalmente abbandonarli a sè stessi per tornare a sfilare sulle passerelle.
    dicono che in svizzera ci sia una clinica specializzata che propone una terapia di fruttolo go per il feto, per accelerarne lo sviluppo intrauterino e ridurre la gravidanza da 9 mesi a 6-7 giorni, in modo da poter risolvere il problema di fare e allevare un figlio in meno di 3 mesi.

    mi deludi, sinceramente credevo che lo avessi capito come funziona il fruttolo go… -.-‘

    tripponzio

    p.s. complimenti per essere riuscito a trascrivere il testo del jingle. a me si sono calcificati gli ossicini a metà e non sono riuscito a sentirne la fine.

  6. Semplicemente geniale!
    Quelle madri avranno la mia età a dir tanto (25 n.d.r.) e tutte, ma proprio tutte hanno almeno un figlio in età pre-pubertà.

    Analizzando i fatti: tutte disgraziate che si son fatte ingravidare a 17 anni?
    Se così fosse mi sfugge il motivo della loro serenità e allegria. Se io avessi donato un nipotino a mia mamma a quell’età la suddetta mamma mi avrebbe lasciato poco di cui essere felice e, per una logica concatenazione psicologica (non sono una psicologa, nè ne frequento, ma mi han detto che accade spesso così o.O) , io per prima avrei riversato questa cosa su mio figlio (grazie agli dei mia mamma è stata una gran mamma e non mi ha lasciato amarezze da riversare sui figli che avrò…tra almeno 10 anni!) di certo impedendogli anche di frequentare uno strano animale dalla dubbia sessualità e gusti nel vestire!

    Ma forse è più felice l’ipotesi di tripponzio…o almeno è più interessante dal punto di vista scientifico…anche se l’idea mi dà davvero i brividi!

    Istintivamente poco materna, Eclisse.

  7. utente anonimo

    in tema di mucche geneticamente modificate e teppistelli mangia intrugli…ma il gruppetto che canta “la mucca fa mumù” dove lo mettiamo?!orrooore! fortuna che ho delle rime di stilnovisti a portata di zampa…fiù..sono salva! O_O
    frizy

  8. Il leader-bimbo è sicuramente Scamarcio da piccolo…nessun dubbio 😀

  9. Azz questa pubblicitá me l´ero persa! Certo che adesso che ho letto questo post la prima volta che la vedo mi capotto dalla sedia dalle risate ;D

  10. Invece la signora del Bolt che sniffa i mutandoni altrui che roba beve???

  11. utente anonimo

    per non parlare di tutte quelle porc.. sensuali ragazze che hanno un orgasmo appena deglutiscono qualcosa di dolce.. dopo la pubblicità muller, che rimane comunque un must, c’è quella dello zefiro, del togo e dei grisbì (si chiamano così?).. dopotutto, da recenti statistiche, se l’inquinamento dà problemi alla sessualità maschile, qualche surrogato per andare avanti bisogna pur trovarlo!

    il boss

  12. utente anonimo

    Sono allo stremo… Non si può sentire questa pubblicità in media ogni 4 minuti su Italia 1.
    La hanno messa persino durante la pausa di Studio Aperto! — Che poi il vero dubbio atroce è un’altro: perché io ieri guardavo Studio Aperto???

    Ad ogni modo non capisco il motivo di questa pubblicità che urla al miracolo; dopotutto si tratta solo di una misera scopiazzatura del *costosissimo* YOGA Tasky, riempita con Fruttolo liquidognolo (ergo, scaduto).

  13. ehm…perchè hai imparato il “testo”di questo scempio?perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèè?

  14. utente anonimo

    E’ chiaro, questa pubblicità non può essere altro che parte integrante di un torbido piano del Governo per omosessualizzare tutti gli infanti, per conseguire il fine di rivoluzionare l’industria in ribasso del paese e reindirizzarla su un nuovo settore poco sfruttato e potenzialmente promettente come l’industria pornografica omosessuale, sennò perchè si vedono tanti bambini (ma anche bambine,non tralasciamo, per non lasciar forse sguarnita anche il settore etero) che succhiano liquidi biancastri da cose cilindriche e talvolta viscide?

  15. @IchHasseKinder: per la trascrizione non ho imparato il testo a memoria, ho usato YouTube. E’ dopo averlo scritto che mi è entrato rovinosamente nella testa!
    @M9: segui in consiglio di Vale e aggiungi l’opera omnia di Dostojevski!
    @Tripponzio: non sono neanche un quasi medico, che vuoi che ne sappia!

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