La Vedova Nera

Ma quanto ci mancava l’elfo del circolo polare artico?
A me tantissimo; a quanto ho visto anche a voi, anzi, grazie a quelli che mi hanno segnalato lo spot perché l’avevo completamente persa, la scena di una dominatrix per l’estremo saluto.

Ovviamente sto parlando della Lancia Musa Ecolection secondo Carlà Brunì, che ha scelto di prendersi una pausa dal canto e dai concerti per dedicarsi ad eventi più allegri e meno deprimenti: i funerali.

Stavolta senza chitarra (ma sempre senza borsa, come se fosse uscita di casa di corsa per una fuga di gas) siede sempre sul sedile posteriore della Musa, -composta mai, eh?- e controlla se la ceretta dopo una settimana tiene. L’auto è guidata da un autista del Ritz, dalla vitalità di un ospite fisso di Madame Tussauds e i guantini da gara, neanche stesse partecipando alla Lisbona-Dakar. Lei guarda fuori con aria sognante e appagata, d’altronde Cécilia l’ha sistemata la volta prima con l’ausilio di Satana e delle sue lingue di fuoco.

Attraversato un viale alberato, Carlà giunge nel luogo dove, apparentemente, sta per svolgersi una convention di amanti del fetish, tra i quali si riconosce facilmente Willy Wonka; scendendo dall’auto con in mano una rosa morente, la specializzanda in torture canore dimostra di non essere da meno e sfoggia una mise da Cappuccetto Rosso delle Tenebre e una frusta a nove code distribuita sulla schiena; rigorosamente senza scarpe (voi capite, le fughe di gas sono cose serie) raggiunge il gruppo dei Suiciders in quello che si scopre essere il luogo della sepoltura, purtroppo non della sua discografia, bensì di una limousine bianca: insomma, siamo alla fiera del buon gusto.

Cappuccetto Fosco lancia il suo fiore morto con il consueto schifo e l’atteggiamento di chi sta facendo un favore a tutti solo essendosi presentata; o la rosa che cade sull’auto bianca è un fiore diverso da quello marcio che s’è portata appresso, oppure Carla Bruni è Poison Ivy.

La cerimonia dura lo stesso tempo necessario allo sfoggio dell’intera estensione vocale della Brunì, cioè un nanosecondo. Lo chauffeur si riprende all’improvviso e se ne va senza di lei, o almeno così pare, dal momento che  tocca a noi sorbirci uno dei suoi sorrisi sinceri da sotto il cappuccetto.

Se al prossimo raduno di feticisti si potesse usare il tema, che so, faccio un esempio: del bavaglio, magari ci scappa l’occasione per non sentirla cantare.

Oppure, se siete d’accordo, facciamo una colletta, di modo da convincere a mezzo pecunia l’autista di cera a lasciarla lì, invece di ripassarla a prendere, la prossima volta.

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18 commenti

Archiviato in Cantare Non Aiuta

18 risposte a “La Vedova Nera

  1. questa me l’ero persa non l’abebo ancora vista 😀

    Lowe

  2. Eh sì, è proprio vero che quando cominci a camminare scalzo per assaporare la vita in ogni sfumatura diventi molto più sensibile a ciò che tista intorno. Infatti la modella nota un tempo come neo moglie di Nicolas, familiarmente chiamata “la Carla”, non può che languire dai sedili posteriori e per non sporcare il tapppetino tieni i suoi lindi piedini stretti stretti. Ma rispettosamente, pur avendo a disposizione un autista pagato solo e solo per guidare, non si fa aprire la portiera dell’auto, ma con la solita verve ghiacciolica scende e dopo rapido sguardo (in cerca di qualcuno che non le abbia copiato il kit sadomaso che indossa) s’incammina con passo deciso per porre l’estremo saluto. E sempre rispettosamente ci sorride con slancio con i suoi occhietti furbetti. Ah la Carla, per la quale nemmeno i funerali sono motivo per non essere allegri, lei conosciuta nel mondo soprattutto per la sua dote di barzellettiera stile scaricatore di porto e risata grassa…
    Grazie

  3. Io voto per la colletta. E se magari le danno anche una spintarella per farla finire proprio dove lei butta la rosa…beh, quasi meglio…

  4. se l’autista è un dipendente scontento magari riusciamo a convincerlo a tirarla sotto invece di lasciarla semplicemente lì. io mi offro volontario per fornirgli un alibi se lo fa.

    tripponzio

  5. utente anonimo

    vista giusto ieri, ma i pubblicitari idee più originali,più simpativhe, brillanti no???mannaggia!!
    🙂
    *valentina

  6. “Oppure, se siete d’accordo, facciamo una colletta, di modo da convincere a mezzo pecunia l’autista di cera a lasciarla lì, invece di ripassarla a prendere, la prossima volta.”

    Oppure di ripassarla (con l’auto) e basta.

  7. utente anonimo

    Vista ieri…che perla! Almeno rido con i tuoi commenti 🙂
    Gio

  8. utente anonimo

    Ormai stai diventanto il mio appuntamento fisso del pranzo in ufficio (si lo so, sono ancora le 12.30….ma è che ho fame), e ogni volta che vedo una pubblicità in tv penso a come potresti commentarla! Non so se ti rendi conto ma se prima facevamo di tutto per non vedere gli spot perchè troppo noiosi, adesso non vediamo l’ora di vederli per concordare con la tue perle di saggezza!
    Cmq arrivata al punto “Willy Wonka” sono scoppiata a ridereeeeeeee! Hauhuauahu!

    Stasia

  9. utente anonimo

    Fra l’altro, è dalla prima versione della pubblicità fatta (d)alla Carlona che mi chiedo: ma le cinture di sicurezza no, eh? Io mi addanno per insegnare a mia figlia che le cinture vanno messe SEMPRE e quella butta via anni di sforzi educativi andandosene in giro sbracata sui sedili come se fossero una ottomana! È diseducativo! 😉

    Claudia

  10. utente anonimo

    grassie!grassie!grassie!
    le risate multiple e continuate che mi hai procurato, mi hanno salvato dagli anni di psicanalisi cui questo sconcio di pubblicità mi avrebbero condannata!mio eroe…^_^
    ps: ma una colletta per le scarpe no?! di piombo…s’intende…!
    frizy

  11. utente anonimo

    errata corrige:”mi avrebbe “…mi sa che a forza di pubb idiote insieme alla limousine c’è sepolto pure l’ultimo dei miei neuroni…sorry!
    frizy

  12. utente anonimo

    errata corrige: “mi avrebbe”…mi sa che dopo anni di pubb idiote, insieme alla limousine è sepolto pure l’ultimo dei miei neuroni…sorry!
    frizy

  13. Salve a tutti,
    vista l’approvazione generale, che si apra la colletta.

  14. per forza in euro o si possono usare quelli del monopoli?
    Visto che da un po’ di tempo la signora monopolizza tutto… e tutti…
    ma forse è scalza perchè non ha lo stesso numero della Cecilia: stessi viaggi, stesso anello, stesso uomo…forse le peppe le facevano male a ‘ste gondole che si ritrova al posto dei piedi!

  15. ahaha! ti aspettavo al varco 😉

    anecòico

  16. E provare a convincere l’autista a tirarla sotto? Troppo?
    Mio Dio, io questo spot non l’avevo ancora visto.
    E poi, cosa ci fa “Carlà” scalza sul prato?

  17. Bellissimo!
    Carlà non la reggo, canta come Romina Power ed è di una noia pazzesca.
    Aerie

  18. perchè non l’ho mai vista questa???spero di non trovarla di notte,potrei fare brutti sogni come dopo la peperonata

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