Diciamo Pure Bravissima

Cultori di piccoli splendori, benvenuti; questo post è per voi e per i pochi che ancora non hanno avuto l’immenso piacere di godere della purezza di regia, della profondità dei personaggi di Fernovus Saratoga, spot ingiustamente sfornito di Oscar e di Nobel per la pace.

Vi prego di ammirare la scelta della musica; Ennio Morricone scompare di fronte a quest’opera sobria ed elegante, che ricorda molto quei film carichi di buoni sentimenti che sbocciavano sotto la generale ed evocativa dicitura “Penthouse”.

La location è chiaramente la villa di Lele Mora e a ben vedere anche gli ospiti sono piuttosto tipici di quel galantuomo. La scena è criptica e affascinante, sofisticatamente simbolica: una signora elegantemente vestita e una cameriera specializzata in addii al celibato spennellano un gazebo, o almeno questa è la conclusione a rigor di logica, perché se dovessimo fidarci dei nostri occhi, le due solerti restauratrici stanno ripassando di verde una gigantesca gabbia per esseri umani. Ma questa è la scelta del regista, il senso di straniamento, il contrasto tra la prigione che si intravede e l’aria di libertà su tutti i fronti delle signorine.
L’aspirante Rania di Giordania e la sorella di Jenna Jameson si divertono tantissimo insieme, spennellano su e giù ridacchiando, senza alcun dubbio per il grande sollievo di non dover carteggiare o stendere l’antiruggine. Mentre tuffano il pennello nel colore la voce fuori campo ci sussurra che «non cola»: il combinato di queste suggestioni, l’una visiva l’altra di varia natura che non sto a specificare ma basta un po’ di fantasia di quelle squallide, è uno dei momenti più squisiti dello spot, la massima tensione che si avverte e che avrà già fatto capire che la vernice forse non è l’argomento principale.

Arriva l’uomo della situazione, quello che nella realtà sarebbe stato col tutone bianco e il cappellino fatto col giornale a scartavetrare quella gabbia per scimmie, ma che qui si presenta rilassato e incuriosito, indossando la versione blu della vestaglia che Rocco Siffredi indossa quando parla di snack. Momento di riflessione del protagonista, rivelato dal gesto chiave della mano che si tocca il mento: «Cosa state facendo?» sottinteso: «mentre io sono due ore che vi aspetto di là come un cretino»; la donna che per scelte di regia assolutamente rivoluzionarie riveste il ruolo di moglie porcona, lo guarda come dire «povero sciocco rospo, se tu non avessi betoniere di soldi sarei già altrove con uno stripper di nome Santiago» ma la sua soave voce, allenata con anni e anni di 144 e 166, produce queste sagge parole «Sto verniciando: e Giovanna mi aiuta». Giovanna, nel frattempo, risplende come icona mistica nel suo sorriso innocente, una bambina che aiuta la mamma nelle faccende ed è tutta inorgoglita per la menzione.

Ma forse (è un colossal assai impegnativo, le interpretazioni sono molteplici) la frase della vernice e di Giovanna che aiuta ha un grado eccessivo di difficoltà per il protagonista, che ha bisogno di qualche secondo per pensare. Poi capisce quella che abbiamo già intuito essere la chiave di volta del film: in fondo in fondo, non si sta parlando di vernice.

Dimenticatevi scemenze da romanzetto Harmony come «Francamente me ne infischio» di Via col Vento, la nuova frase cult per le future generazioni è l’espressione di gioia fraterna tra creature che si vogliono bene, lo spontaneo «Brava Giovanna… Brava!» davanti al quale la destinataria si morde le dita lusingata (devo dire che il regista poteva essere più fine ancora: che so, panna spray). Lo sguardo complice e amorevole della padrona di casa rinforza la comunione nell’elegante trio, mentre l’ultimo colpo di pennello si occupa della serratura, la metafora delle metafore.

E resta la sensazione di inferiorità in noi poveri mortali, che ignoriamo i meccanismi della settima arte tanto da chiederci sempre, eternamente «Ma brava di che?!???»

Però vedete, il magico gioco di prestigio dell’alta regia ci ha dimostrato la vittoria della lettura in termini di straniamento e domande esistenziali, per il fatto che mentre noi ci chiediamo cose ovvie, della vernice non è fregato niente a nessuno!

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35 commenti

Archiviato in Povere Donne

35 risposte a “Diciamo Pure Bravissima

  1. Può andare a braccetto con la pubblicità del Silicone Sigillante

    http://it.youtube.com/watch?v=y9swziUFpw0

  2. Mi sto piegando in due dalle risate!!! 🙂
    Ridamoci un tono… coff! coff! Complimenti per l’attenta analisi e la sensibilità artistica che questa denota. 🙂

  3. Ah-ah-ah!!!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! 😀

  4. 😀
    Ma io mi chiedo…ma queste pubblicitá, ma chi le inventa?! E chi le approva, le finanzia, le produce?? Ma non c´é nessuno che ad un certo punto sbotta: “ma che boiata e´questa?!”???

  5. utente anonimo

    Proprio ieri guardavo questo spot con i bulbi oculari che saltellavano fuori con le molle, tipo cartone animato, e immaginavo che prima o poi avrei letto qualcosa di DEGNO a proposito della banda di porconi su questo fantastico blog!

    Compliments :))

    Serena

  6. utente anonimo

    geniale come sempre — anche io quando ho visto questa pubblicità ho pensato di controllare ancora più spesso il tuo blog 😉 — che raffinateza, che metafore, che simbolismo. alta scuola. 🙂
    elisa

  7. Che poi… Ma perché mai una cameriera dovrebbe verniciare una gabbia? 🙂

    Secondo me la rivoluzione è tutta lì: uomini relegati al ruolo di oggetti mentre le donne dimostrano di saper far meglio, di essere più intelligenti ed oculate (perché scelgono vernici che non fanno carteggiare e che non cola(mmmmhhhh)no), di avere più senso prat…

    …suonano alla porta, chissà chi è!

  8. La finezza della serratura mi era sfuggita.
    Cmq è una pubblicità rivoltante, alla faccia del femminismo.
    Aerie.

  9. utente anonimo

    Ciao, sono io che ho dato il via al commento a “Brava Giovanna…” e devo dirti una cosa… GRAZIE adesso sono soddisfatta perchè quando ho visto quel mini porno scambiato per uno spot pubblicitario non ho fatto altro che desiderare un posti dove tu lo facessi a pezzi.
    W la Saratoga che ci rallegra le giornate con le sue …(vaccate si può dire?)
    Ciao a tutti
    Paola

  10. Beh, complimenti: ho scoperto il tuo blog e me lo sto leggendo tutto un po’ per volta, trovandolo spassoso e intelligente. Hai scelto una materia inesauribile, e la sai trattare con spirito graffiante. Bravo, e ciao!

  11. Grazie per il link
    (sono allibita, ma ho riso tanto)

  12. brava giovanna. e carteggi pure bene.

  13. utente anonimo

    Io mi chiamo Giovanna…che imbarazzo quella pubblicita’, quella gabbia, poi, inquietante! Meno male che ancora non mi hanno preso in giro..
    Gio

  14. utente anonimo

    Aspettavo con ansia un tuo commento allo spot; finalmente è arrivato. Grazie!

  15. utente anonimo

    uah uah uah!!!sono ancora qui che rido…quello spot è decisamente spiazzante, lo guardi e ti chiedi se sia davvero possibile che tu stia guardando un simile spot!!
    bravo come sempre, ottimo, ottima analisi!! 🙂
    *valentina

  16. E la Giovanna versione CSI ?
    anche il camice l’ha comprato nel pornoshop?
    hihihihi
    lucifer

  17. utente anonimo

    La saratoga da sempre ci delizia con donne nude e varie…ma questa le batte tutte! Degno di un film porno anni ’80! Complimenti perchè come sempre non te ne sfugge una!
    Giulia

  18. dicevo di non aver visto mai questo spot ma comincio a credere che sia il mio cervello che lo cancella come sistema di difesa psicologica.
    comunque mio caro jonlooker non mi stai facendo per bene il lavoro, vedi che non stai attento, tutto per laurearti in archeomusica (ci ho azzeccato).
    riguardo un attimo lo spot, che ho nuovamente rimosso, e ti dico che particolari hai dimenticato.
    – la moglie diligente è vestita con pantalone elegante, camicia bianca con manicoli larghi e sfronzolanti e indossa collana d’oro presa in prestito a p.e. baracus dell’ A-Team e gli orecchini di perle da 2 etti l’una, naturalmente perfettamente truccata con aria diafana.
    – la gabbia non presenta un minimo di precedente vernice e quindi o è stata carteggiata o non è mai stata verniciata, ipotesi che potrebbe far sorgere la domanda “perchè ora deve essere verde?”
    – giovanna dipinge sulla scala con le autoreggenti e con le scarpe con i tacchi a spillo (tralasciamo che usa la divisa buona per dipingere) e non paga, sapendo che è troppo comoda come situazione, pensa bene di farlo su una sola gamba, perchè la sinistra deve essere “elegantemente” piegata per tenere sollevato il piede dietro, dando questa maliziosa immagine di innocenza (come la ragazzina che alza il piede quando bacia l’innamorato)
    – la moglie è evidentemente frigida, per questo motivo non è seccata dal comportamento della cameriera, basta guardarla in faccia nell’ultima inquadratura, con gli occhi sembra dire “bene così stanotte ti trombi giovanna e mi lasci dormire in pace, con i tappi nelle orecchie e la mascherina sugli occhi”
    – giovanna è una pornostar mancata, scartata dai registi per la sua incapacità recitativa, dimostrata dalla sua incapacità di rendere convincenti le sue provocazioni, ma tanto il signore non si fa tanti problemi
    – l’allusione alla serratura non è proprio quella che dichiari tu, è un chiaro segno che il filmato è proprio un filmato di penthouse ridoppiato. infatti, il simbolo di penthouse è rappresentato dalla chiave e/o dalla serratura.

    non mi stai mica attento, sai, sei troppo concentrato sulla laurea… e non va mica bene, neh?

    tripponzio

  19. utente anonimo

    Come ho visto quello spot non ho potuto trattenermi dal pregustare un tuo post a riguardo…Come sempre mi leggi nel pensiero!

    Eleonora

  20. Che dire, io ormai ho già largamente commentato palesando tutto il mio disappunto, ma mancava ancora la recensione…cito: Bravo, Jonlooker, Bravo!

    E…no, giuro che non ho una vestaglia blu e non ti aspetto in camera da letto, il tutto sperando che tu non sia vestito da camerierina sexy 😀

    Eclisse

  21. ogni volta una grande emozione, ma come fai?
    a proposito (e mi rivolgo a Jonlooker ma anche a tutti gli interessati) posso mica inserirti nei link del mio blog? poi cè anche la possibilità di essere recensiti!fammi sapere cosa ne pensi, se ti servono maggiori info basta andare sul blog che ho segnalato!ciaooo!

  22. utente anonimo

    Complimenti, post divertentissimo. In caso te lo fossi perso, ecco lo spot di Giovanna-CSI.

    http://youtube.com/watch?v=asyJqDC_Ez4

  23. io pensavo che alla fine avrebbero chiuso lui nella gabbia in realtà..comunque con questo è come sparare sulla croce rossa, faceva ridere anche senza commento XD

  24. #25, non c’è problema aggiungimi pure.
    Grazie, ciao!

  25. utente anonimo

    Stavo BRAMANDO questo post!!

    Lo spot l’ho visto qualche tempo fa su un altro blog : davvero tremendo!!!

    Cmq sei sempre più grande! (apparte quando parli male di Stefano (Gabbana, ndr) che a me piace proprio tanto! :p)

    ^__*

    ° Nilli – Giulia °

  26. utente anonimo

    Ho mostrato il post e la pubblicità al mio ragazzo ed agli amici. Siamo tutti d’accordo che della pittura non si ricorderà mai nessuno ma “brava Giovanna… brava” resterà nella storia. Poi ci siamo chiesti: ma cosa hanno nella testa per concepire una cosa del genere? Tu, cmq, continua così. 🙂
    erika

  27. Che tristezza!!!!!!!!!!
    Ho aggiunto il tuo link!

  28. Uha! Uha! Uha! Spettacolare il tuo post!
    Ti ho scovato dalla Ross di Attaccabottone e un po’ alla volta sto leggendo i tuoi post. Davvero belli! Interessante l’interpretazione che dai di questa “settima arte” ed interessanti le parole con cui ne parli…
    Ciao 🙂
    Viviana

  29. …Ciao, sono ancora io…
    Passo quasi tutti i giorni a vedere se ci sono novità…
    Qualunque cosa bolla in pentola, spero si risolva tutto per il meglio a breve!
    Ciao!
    Viviana

  30. utente anonimo

    geniale! è il mio primo passaggio in questo blog ma ne diventerò una appassionata lettrice, complimenti!Luisa(p.s.: non sono quella che arriva presto, finisce presto e di solito non pulisce il water 🙂 )

  31. Benvenutissima cara Luisa!(ps. Il pensiero non mi ha sfiorato )

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