Girlfriends

Molto gentilmente Tata mi segnala uno spot che, per dirla in modo strettamente tecnico, è una immonda porcheria (spiacente per la scarsa qualità video, ma finora non s’è trovato di meglio). Non so con quanta frequenza sia propinato alle masse ma, causa cambiamento radicale di stile di vita, sono colpevole di non averlo mai visto prima. Quindi immaginatemi mentre, incuriosito, sottopongo a me stesso il link offertomi.

Immaginate poi i miei poveri occhi offesi che scappano dalle orbite, rotolano verso la cucina e saltellano sul piano cottura nel risoluto intento di aprire il gas.

L’obiettivo dei realizzatori, peraltro perfettamente riuscito, era:  “spendere meno di cinque euro, possibilmente quattro e quarantacinque/quattro e cinquanta”,

Due poveretti disposti a tutto per fame o per trenta secondi di visibilità (distinzione ultimamente assai poco di rilievo, temo) armati della grinta alla naftalina e dei capelli di Mirko dei Beehive rispettivamente, sfoggiano con insensata spocchia due zaini che, scusatemi se ce li avete, sono di una tristezza abbacinante, con una forma irragionevole e i colori dello Stige. Come se ciò non fosse sufficiente, ballano posseduti da  spiriti di odalische lascive che non s’erano sfogate abbastanza in vita; l’imbarazzo  si impossessa dello spettatore non solo per lo sciagurato che canta al momento ma anche per le facce indescrivibili dell’altro, che aspettando il suo turno ammicca come una vera primadonna.

Un cortile, altri ragazzi che li squadrano con inquietudine..Si trovano davanti ad una scuola, presumibilmente. Quindi si tratta di suicidio.

Voglio dire, video su video  commentati  con voce rotta dal pianto dalle Pulitzer mancate di Studio Aperto con un pezzo di Clayderman in sottofondo non hanno ancora insegnato nulla?

E, balzando brutalmente nella realtà concreta: questi due ragazzini lo sanno che, girato lo spot, ritorneranno sui banchi di scuola DI FACCIA, aiutati dal bullo di turno? Temo già per la loro incolumità, piangerei per loro se i miei occhi non fossero occupati con il metano.

Ad ogni buon conto, i due sembrano aver raggiunto un’appassionata intesa fisica quando, avendo speso finora  la vertiginosa cifra di due euro e trenta, i responsabili a vario titolo dello spot hanno deciso di aggiungere un elemento ulteriore, rigorosamente a caso: una ragazza, anch’essa vestita color prigione, s’intromette di prepotenza nell’affiatato duo ballando come solo una Letterina zoppa di Passaparola sa fare. I due esseri, però, affatto sviliti dall’inutile new entry, si sacrificano a ballerine di fila e sfoggiano con trasporto il più sordido repertorio  disco dance di Gabicce Mare.

E fu così che si arrivò alla cifra tonda di cinque euro; tant’è che, in quel di Cologno Monzese o Carugate o lì intorno, il milanesissimo tecnico dell’Enel, che lavorava a pochi metri dalla fallimentare location, si sentì dire da un effeminato ragazzetto e dal suo riccioluto partner:  «Senta, lei, siamo un po’ sotto budget..ci farebbe un favore se ripetesse certe frasi in questo microfono..Lei lo sa dire “speaker”?»

Se sentite un boato è perché i miei occhi sono riusciti nell’intento di far esplodere la casa col gas. Da soli non ce l’avrebbero mai fatta, beninteso. Ma, con l’aiuto delle orecchie, è tutta un’altra cosa.

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24 commenti

Archiviato in Cantare Non Aiuta

24 risposte a “Girlfriends

  1. ahahahahah oddio ho le lacrime!!!Risate e non…
    🙂

  2. Hey hey hey hey I don’t like your girlfriend!

    (Che di preciso cosa c’entra secondo te?)

  3. Io tentavo di vederlo come outing musicale!

  4. Beato te che c’hai ancora sta innocenza negli occhi tesoro mio!

  5. La prima volta che ho avuto a che fare con questo spot ero di spalle alla tele e sulle note della “canzone” di Avril LaVigna non ho potuto fare a meno di pensare a mia cuginetta (15 anni) che di Avril è una fan sfegata tanto da esserne quasi un clone. Voltatomi per curiosità e scoperta l’orrenda verità (e vai di rime gratuite), mi sono sentito contemporaneamente incredulo/inerme e pure un po’ basito. Tanto per.
    Voglio dire: ma quetse due anime candide quando torneranno veramente a scuola come passeranno il tempo? Usati a mo’ di scendiletto da chi ha un po’ di buon senso (no, non parlo della ragazzina). Così non ho potuto fare a meno di sottoporre questo spot a mia cugina e chiederle un parere sullo spot: indovinate un po’? Se la direzione marketing della nota marca di zainetti avesse sentito il gelido responso, penso si sarebbe cacciato entrambi gli zaini in gola… E ancora sarebbe stato poco. COmunqe sia non tutto il male vien per nuocere. Pare che mia cuginetta stia cambiando gusti: da Avril Lavigne agli Afterhours…
    Grazie direzione Marketing, grazie.
    m9
    PS: climax del post: “..i colori dello Stige…”

    ps: Ehi, J.Lo, gli occhi ti servono per i prossimi SPOT/POST!!!

  6. In effetti ricordo le giovani fan di AprileLaVigna agguerrite e truccate come gli All Blacks.. chiunque abbia avuto a che fare anche solo incidentalmente con quello spot passerà momenti da guerra civile…!

  7. Aimè, ti posso dire che lo passano piuttosto spesso…posto, ovviamente, che una volta all’anno sarebbe GIA’ TROPPO SPESSO.
    Aggiungerei: va bene il risparmio, ma scegliere due che almeno cantassero in playback mimando le parole GIUSTE? Quei 2 pischelli fanno solo smorfie a caso…

  8. utente anonimo

    …quella dietro è una università… per la precisione è la Bicocca (http://www.unimib.it). Che dire… a me lo spot fa ridere proprio per quanto è pacchiano!

  9. #8, grazie per l’informazione..ti dirò che con questo dato l’insieme mi sembra ancora peggio!

  10. Ah-ah-ah… sì, quella pubblicità è orrendissima!!!

    Grazie per il commento, CIAO!!! 😀

  11. utente anonimo

    Grande Jonlooker, sei tornato proprio in gran forma!!!
    Grazie! 🙂

    ChiaraTaz

  12. utente anonimo

    Oh, diamine! Pensare che mi era venuto in mente questo blog di recente nel vedere una pubblicità mostruosa (una fra le tante, giuro che non mi ricordo qual’è), e nemmeno mi sono accorta che era tornato.
    Devo dire che questa pubblicità mi aveva agghiacciata, però non ho mai visto il finale perchè fingevo di non esistere prima dell’arrivo della fanciulla. La Bicocca, un’università? Sento un brivido dietro la schiena, sempre peggio.
    Fa piacere sapere di non essere l’unica: bentornato!

    Lyss

  13. e pensa che io vado all’università proprio lì…quella è la bicocca…babba bia!
    K

  14. “i colori dello Stige” e “vestita color prigione”… dei paragoni veramente agghiaccianti nella loro verità assoluta.

    Un saltello più in alto poteva essere “triste come la Carfagna a bocca chiusa”, ma temo che la ragazzina sia troppo piccola 😉

  15. utente anonimo

    Maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa veramente è uno spot?!?!?
    ….naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non è gente che ha perso una scommessa???

  16. giuro che non sarei mai stato in grado di segnalarti questo spot. lo martellano in continuazione e l’orecchiabilità della musica mi tormenta, ma non sono mai riuscito a vederlo fino in fondo. sul serio. più di una volta mi è sorta la curiosità di capire di cosa fosse lo spot, se di qualche nuovo bibitone a base di omini vestiti di bianco e frutta o di una casa di cura psichiatrica per criminali in erba, ma non sono mai riuscito a vederla fino in fondo per capire il prodotto.
    complimenti ai pubblicitari, se non me lo dicevi tu non sapevo quale marca di zaini NON comprare.
    grazie.

    volevo suggerirti anche io delle pubblicità da analizzare e fino a poco fa c’era quella della coca cola, con tutte le bottiglie storiche che passavano mentre veniva esaltata la mancanza di sostanze artificiali nel prodotto, dichiarando che il gusto era inimitabile. pochi minuti dopo vedevi le lingue che dichiaravano che la coca cola zero, DIFFERENTE nella formula perchè lo zucchero viene sostituito da qualcosa di dolcificante NON NATURALE, ha lo stesso identico gusto della coca cola. crisi di identità? purtroppo, però, ora passa un’altro spot, nel quale non si declama più l’inimitabilità forse se ne sono accorti.

    potrei suggerirti di dare un occhio a certi spot tristi, tipo masciarelli che zampetta furtivamente fuori da un cespuglio per pesarsi vestito (ma a piedi scalzi) sulla bilancia che si è portato appresso (si sà che le bilance misurano meglio su un prato che sulle mattonelle del bagno), gioendo in un tripudio di finti fuochi artificiali degni solamente dei nuovi giochi a premi condotti da predolin. oppure potrei indicarti virgola il gattino o quei poveri diseredati che fanno la pubblicità alle suonerie da 0 a 9, fingendo le più insulse situazioni, dal far west alla pista di decollo. ma forse il videogioco di giulia passione pornostar è più indicato.

    tripponzio III

  17. utente anonimo

    quello indicato è stato rimosso, ho trovato quest’altro link
    http://www.youtube.com/watch?v=DvCwjPafRQU&feature=related

  18. @#17, grazie per la segnalazione ed il link alternativo, solo che in realtà il link che ho messo io lo trovo ancora e mi funziona..

  19. utente anonimo

    ma il tipo di sinistra alita nell’orecchio all’altro?

  20. utente anonimo

    è da tanto che leggo il tuo blog ma, mea culpa, non ho mai comentato… e allora colgo la lieta occasione del tuo ritorno, per ringraziarti ed elogiare la tua encomiabile opera di ricicli (trasformi pubblicità-spazzatura in qualcosa di degno di esistere, non foss’altro che per essere preso per i fondelli).
    E, già che ci sono, ti segnalo un’altra pubblicità di quelle che lasciano con gli occhi sgranatiii
    http://it.youtube.com/watch?v=BWXvcczKhl4
    giuro, qundo l’ho vista per la prima volta, sono rimasta traumatizzata davanti alla televisione con gli occhi così –> O.o
    e ho subito pensato a te…
    by Ilune

  21. bentornato! vedo che sei in forma 🙂
    solo che mi stavi facendo strozzare con l’acqua per le risate 😀

  22. utente anonimo

    Tra l’altro quella canzone di Avril Lavigne la hanno usata come colonna sonora in un videogioco nel quale lo scopo è quello di guidare come una bestia (sfondare cancelli, sbattere fuori pista gli avversari). Ogni volta che passa quella pubblicità mi viene voglia di guidare 😛

  23. ci voleva, sai? ho le lacrime agli occhi per il ridere, dopo dieci giorni.

  24. utente anonimo

    il fatto che tu abbia commentato uno degli spot che odio di più al mondo mi rende felice. Grazie, hai spiegato con più parole e con meno volgarità, quello che io dico ogni volta che lo trasmettono in tv e io accidentalmente lo guardo: Ma che spot di m**a.

    Ciao
    Cristian

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