L’amore Ai Tempi Del Mugnaio

Cari amici, bentornati all’ormai consueto angolo riservato agli spot più datati.
A grande richiesta (incredibile ma vero), parleremo oggi del  celebre Mugnaio Bianco, quell’uomo dalle dimensioni di un Puffo e dalle fattezze di Gargamella in salsa Irish, che vive in una valle felice, in un mulino circondato da spighe infestanti d’ordinanza, confezionando merendine; ciò non per prodigalità ma per, diciamo, far breccia nel cuore di una fanciulla che potremo descrivere come Ilona Staller in versione Loacker, intenta ad imbiancare staccionate (e che nessuno si azzardi a cimentarsi in parallelismi).
Il mugnaio la spia morbosamente con l’ausilio di un telescopio ottico e, quando il momento è propizio, corre a portarle il Tegolino; come potete anche voi notare, egli raggiunge l’amata con la collaudata tecnica cosiddetta "di Supermario", saltando sui funghi  ed animali nemici, accompagnato da una colonna sonora avventurosa e coinvolgente. Senza prendere la bandierina (non lo biasimo, neanche io ci riuscivo da piccolo e mi sa che ora sarebbe peggio) arriva alla staccionata e la merenda arriva fortunatamente nelle mani della Giovanna di Saratoga ante litteram, che si avventa sul Tegolino tra mille congetture su chi sarà stato il mittente. Il nostro eroe invece è miseramente ignorato e ricoperto di colore per esterni, che non è precisamente tutto salute. Ma non si scoraggia, confortato dal fatto che «col prossimo Tegolino sarà lui a farsi vedere» e non ci è dato sapere come.

Qualche anno e parecchi pedinamenti dopo, il piccolo mugnaio esce dalla sua legnosa dimora su di un monociclo, urlando sbarellato mentre porta una Crostatina (a questo punto il correttore ortografico mi suggeriva “prostatica”…sarebbe stato memorabile), deciso a conquistare la sua Ilona con l’ennesimo dolcetto industriale. La trova addormentata, con la caratteristica acconciatura dei tempi del Partito dell’Amore e ciò basta per galvanizzarlo sul modo in cui dovrà svegliarla.  Lei non se lo fila di striscio, perché intenta a sognare un principe nel Taj Mahal, non certo il fornaio tascabile che le alita addosso pronto a sfondare la porta dei sogni per raggiungerla.
Ma la fortuna aiuta gli audaci ed egli riesce nell’intento; gli anni di solitudine a contatto con i soli farinacei devono essergli pero stati nocivi, perché l’unica cosa che riesce a dirle, dopo l’agognato, castissimo bacio, è che è ora di merenda. La ragazza si sveglia e si ritrova una Crostatina (alta dieci centimetri -cosa che, a memoria, non mi risulta- e dal diametro sospetto) e, svanita com’è, è sempre convinta che esista un “favoloso innamorato” che le porta la spesa e che aspetta si distragga per  lanciargliela pezzo pezzo.

Quello che mi piace è che il mugnaio è sempre contento. L’amata non l’ha mai visto e non lo noterà mai, perché lui è troppo piccolo e lei troppo svampita. Ma a lui basta che la merenda sia stata di suo gradimento ed è felice ugualmente.
Questo era l’amore ai tempi del mugnaio.
E menomale che era qualche anno fa.
Mi sa che, se fosse appartenuto all’oggi, avrebbe tentato il tutto per tutto inviandole Bella Topolona.

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24 commenti

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24 risposte a “L’amore Ai Tempi Del Mugnaio

  1. utente anonimo

    non mi ricordo se hai già preso in considerazione gli spot della marcuzzi (sono gonfia…) o no… beh, se non l’avessi fatto, ti prego, demoliscila!!!

  2. Oddio…che flashback, questi spot!!! Certo che visti adesso sono un po’ inquietanti..

  3. Quella del 1983 col telescopio sembra la trama di un “film per soli adulti”, se ci si ragiona un attimo.
    Ma io in quell’anno ero davvero troppo piccola per notare queste cose. In ogni caso, la spennellata del mugnaio trattato al pari di un insetto non mi pare affatto giusta, ma in qualche modo rimane assolutamente la mia parte preferita…

  4. #1, ne avevo parlato un po’ di tempo fa.. se ti accontenti, il post è qui: http://leuovadelnonno.splinder.com/post/16113588/%C2%BFEntiendes%3F

  5. utente anonimo

    vorrei far notare che, nello spot del 1988, si vedono le mutandine di Ilona, quando fa la giravolta!
    O.o

  6. utente anonimo

    Ho letto da qualche parte(forse nel post precendete) che non trovavi alcuna pubblicità degna di essere demolita. Ora io non voglio arrogarmi niente, mi permetto solo di riportare il link di due che a me fanno schifo/impazzire:
    http://it.youtube.com/watch?v=GNv7mtuKNis —>quella della Golia fresca estate con la ciccia di un tale Marco che traballa.
    E l’altra sarebbe quella del Dash fatta a episodi(purtroppo non trovo il link) non ho visto il seguito ma già il primo promette bene.
    cheers 😀
    Silvia

  7. Cara Silvia, non mi è sfuggito!
    La demolizione di Golia Fresca Estate è pronta da un paio di giorni, mercoledì ve la propino 😉

  8. Sono sempre estasiata da tanta efficienza. Non come quelle che scrivono e vi propinano le loro boiate.

    (Smack)

  9. eppure io continuo a preferire questo tizio e la sua ilona agli attuali flauti animati che aiutano le crostatine floricoltrici a scacciare non si sa quali cattivi imprecisati…

    tripponzio the third

  10. Tripponzio, continuo a preferirlo anch’io.. e poi c’era il Mulino di Archimede ed altri regali degnissimi, oggi..stendiamo una coltre pietosa.

    Miss Vale, i miei omaggi 🙂

  11. utente anonimo

    A proposito di Super Mario style, ma hai visto (meglio: ti sei fatto del male guardando) l’ultimo spot di Grandi Scuole?

    Purtroppo non trovo il link, ma è davvero, davvero, DAVVERO raccapricciante.

    unwiredbrain

  12. utente anonimo

    Mioddìo, ho le lacrime agli occhi!
    Dopo qualche secondo mi sono scoperta a recitarle a memoria! E poi mi sono ricordata che c’era un altro spot in cui il mugnaio rientrava nel Mulino gridando “E la prossima volta mi vedrà! Sì che mi vedrà!”.

  13. E’ vero: alla fine qui si vedono le mutandine della contadinella naive: http://it.youtube.com/watch?v=ieEamLi3lxc

  14. …mi tocca commentare a quest’ora della sera dopo non so quanti giorni di apnea (informatica)…
    Eh eh, caro J. il dolce revival è tornato!! La saga del mugnaio bianco e della bella contadinella biondella è stato uno dei punti fermi della mia infanzia: assieme alle storie del golosastro e della tribù degli indiani della Girella (animazione di Guido Manuli, quello che collaborò con Maurizio Nichetti per Volere volare e altre cose, ma tralasciamo…). Devo dire che non mi ricordavo questa differenza grafica tra la versione 1983 e quella 1988: molto meglio la prima comunque! E molto meglio di qualsiasi pubblicità di merendine odierna.
    Grazie per la lacrimuccia.
    m9(che-faceva-il-tifo-per-il-piccolo-mugnaio-bianco,sul-serio)

  15. utente anonimo

    come gli altri anch’io preferisco il mugnaio al papà che conta i pezzi di cioccolato… però non me lo ricordavo così sfigato…
    per le sorprese l’exmarito di mia zia lavorava al mulino bianco e così me le portava sempre abche senza punti… la mia preferita era il galeone del mulino bianco (anche perchè ce l’avevo solo io ghghghgh…erano millemila punti)… cmq ho ancora oggi tutti i vari mulini (la radio, del pittore, quello con i giochi)

    se il mugnaio mandava a clementina bella topolona di contro mi vedo lei che fa le affinità sempre con il cell (scrivi clementina seguita da principe azzurro… 99% wow)
    streghetta matta

  16. Oooohhh, che nostalgiaaaa!!!
    Ti dirò, in tutta onestà, che preferivo di gran lunga quegli spot a quelli di oggi, che ci propinano famiglie iper/felici con genitori iper/fighi e figli iper/bellini.

    Il piccolo mugnaio bianco… che tenerezza!

    Sarà anche per il fatto che all’epoca ero molto, molto più giovane… e, si sa, man a mano che si invecchia si usa dire “Ai miei tempi…” 🙂

    Viviana

    P.S. Urca, nonostante l’età che avanza ora mi ricordo di firmare!!!

  17. scusate se salto di palo in frasca, ma avete visto che ora fanno la pubblicità del bancomat? e che il tizio va in bianco perchè ha pagato con i contanti mettendoci tanto, mentre la ragazza ha pagato con la carta e ha fatto prima?
    ma quante volte nella vita avete visto una scena simile, ovvero qualcuno che paga con il bancomat e ci mette meno di chi paga con i contanti?
    normalmente l’acquisto con il bancomat al supermercato funziona così:
    -lato cliente
    ricerca nella borsa del portafogli
    ricerca tra i mille scomparti dei portafogli per la carta
    -lato commesso
    passaggio della tessera da un lato
    ripassaggio della tessera dall’altro
    inserimento del chip
    digitazione importo
    correzione digitazione importo
    porge la tastiera al cliente
    -lato cliente again
    digita un pin a caso
    ricerca affannosa del pin nell’agenda
    digita il pin corretto
    attende qualche secondo
    preme invio
    -lato commesso again
    fissa il display fino a transazione ultimata (alcuni secondi)
    attesa emissione prima copia scontrino
    attesa emissione seconda copia scontrino
    confusione tra i due scontrini e su quale dei due sia destinato al cliente
    consegna dello scontrino al cliente, assieme alla tessera
    archiviazione caotica dello scontrino
    -lato cliente final edition
    ricerca spasmodica del posto corretto della carta
    ricerca disperata di un posto adatto per la conservazione dello scontrino
    reinserimento del portafogli in borsa
    dubbio atroce di avere ripreso la tessera con conseguente controllo.

    quando si tratta di persona anziana, alcune di queste azioni vengono ripetute più volte.

    tripponzio III

  18. Eh…sapevo che facevo bene a segnalarti…

    http://radiocole.blogspot.com/2008/10/marco-mi-inquieta.html

    Ho letto solo oggi che hai già preparato il pezzo.
    😀

    perchè questo commento?
    Perchè mi sono accorta che ho sbagliato a scrivere il tuo nick, parola che non volevo prender in giro son proprio incapace nella scrittura e basta.

    Ah si il mugnaio me lo ero scordato pur io, e si che all’epoca non facevo come oggi: muto o cambio di canale… 😀

  19. utente anonimo

    Non ho memoria di quest’omino perchè non ero ancora nata…in ogni caso,anch’io ho pensato a delle associazioni impudiche guardando lo spot.Sarò maliziosa io.
    Almeno in questa pubblicità non ci sono famigliole felici che disquisiscono su quanti pezzi di buonissssimo cioccolato ci siano in una briosche industriale o bambini che cinguettano.A casa mia siamo un branco di mufloni,a mio padre non posso mai rivolgere la parola.
    E vogliamo parlare dei saccottini? E’ cambiata la forma! Wow,e ‘sti caz*i ma pensate a variare il sapore che se li addenti con il cellophan non te ne accorgi :/

    Aspetto altre analisi,di pubblicità ovvibili ce ne sono a bizzeffe!

  20. utente anonimo

    Naturalmente mi dimentico la firma.

    Fedeverza,per quel che può valere 🙂

  21. Fedeverza, per me una firma vale molto, quindi grazie! (non riesco a chiamare le persone per numero, è più forte di me)

  22. No, Jon, tesoro. La tua ingenuità mi sorprende.

    E’ palese che la felicità di Puffo Cuoco nell’annunciare “Se le è piaciuta, la merendina!!!” sia causata dal fatto che lei, in una giravolta senza un vero perchè, mostri le caste mutandine bianche.

    Quanta tenerezza.

  23. Mannaggia a me la firma.

    J.VonBlack

  24. utente anonimo

    ma perchè, oggi le ragazze portano ancora le mutande???????????????????????????’ anonimo veneziano

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