Uno Più Buondì Dell’Altro

Bentornati, amici delle stagioni passate.
Quello che riesumeremo oggi è un vecchissimo spot dei Buondì Motta, merendina sfortunatissima quando dev’essere pubblicizzata; basti ricordare quell’inquietante uomo in pigiama che ripete ossessivo «Buondì Buondì Buondì!», solo che lo fa a bocca disgustosamente piena. Ah, guardi.. che voglia di fare colazione che mi ha messo, lei non ha idea.

Come potete vedere, le origini già non erano confortanti.
Per cominciare, il jingle frastorna: la melodia sfracella i timpani sul muro del suono e le parole stanno insieme senza dar vita a un senso compiuto. Ora, tutto questo funziona benissimo con le canzoni di Tiziano Ferro, con il resto del mondo non so.
Tutti i protagonisti (che ho il sospetto essere due soltanto, ma assai abilmente travestiti per sembrare di più) sono vestiti con maglioni a righe, per riprendere il pattern delle confezioni monoporzione; già questo è di una genialità perversa. E, se dopo la visione dello spot, chiudete gli occhi, vedrete righe, non dite che non vi avevo avvertito.

Ma entriamo a grandi passi nel bioparco, in cui troviamo, nell’ordine:

Gli sportivi: giocano a baseball, sport così popolare in Italia da essere secondo solo al lancio delle forme di formaggi stagionati dalle colline. E noi che siamo italiani e c’abbiamo lo stile, non giochiamo con le divise di squadra, ma col cardigan a filo intreccio a righe bianche e blu, che sta con tutto.
Lei, battitore designato versatile, assesta un colpaccio di mazza sulla faccia del ricevitore. Posso dire a sua difesa che se il ricevitore le stava ancora più attaccato nove mesi dopo avevano un figlio.
Lui non la prende bene e con fair play sfoggia il repertorio gestuale della Vuccirìa e per poco non la prende a sberle. Lei, di rimando, gli ride in faccia come se avesse di fronte l’ultimo dei vermi.

La confusa: quella che azzardo essere il battitore di prima sotto mentite spoglie. E’ una trentacinquenne che si veste come se avesse otto anni, trucco da gran soirèe e scanzonati codini di raso. Abbella, curati! (mi si conceda lo sfogo popolano).

Il secchione: si concede una pausa dall’ardua soluzione di conti elementari addentando un Buondì; lo vedrete per un nanosecondo, perché non giova esteticamente all’insieme (che di per sé ha la delicatezza dello sbarco in Normandia), ma i piccoli matematici in incognito sono capaci di captare il messaggio in codice e sono messi al corrente che il Buondì è sufficientemente nerd per loro.

Il cretino
: è al parco con un dolcevita a righe bianche e rosse, seduto per terra con un libro in mano. Sarebbe tutto più o meno sopportabile, se non fosse che ascolta musica agitandosi come un tarantolato e sputacchiando briciole di Buondì come se fossero fuochi pirotecnici.

Voi capite, nel dubbio che siano i Buondì a fare danni così gravi, non sono più tanto sicuro neanche di me, che un paio nella mia vita dovrò pur averli mangiati. Mi sono salvato dall’abuso di quei cosi solo perché a me piacciono le farciture generose.
E, diciamolo, la farcitura sta al Buondì come la ragazza stava alla battuta.

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18 commenti

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18 risposte a “Uno Più Buondì Dell’Altro

  1. utente anonimo

    JL ti meritiamo XD

    – Fyaa –

  2. utente anonimo

    Ti leggo sempre con divertito piacere ma stavolta devo dirtelo, mi hai fatto ridere come una scema. Poi io i tuoi pezzi li leggo senza praticamente conoscere le pubblicità di cui parli, ché non ho la tv, ora, e non l’ho avuta per diverso tempo quando ero piccola. Vado a vederle dopo e l’effetto è meraviglioso. Grazie per dire quello che ho sempre pensato, ma in modo così simpatico. giulia

  3. Fyaa, spero in senso buono 🙂

    Giulia, grazie mille davvero. Mi impegno tanto nel mio squinternato blog e sapere di riuscire, anche solo un po’, nel mio intento di strappare un sorriso, mi rende felicissimo.

  4. Aaaaahhhhh.
    Però che nostalgia canaglia. Mio nonno me li comprava sempre da piccola.
    Sì, sono cresciuta SANA, se te lo stai chiedendo!

  5. Beh.. si fa sempre bene a precisare 😀

  6. E giù nel vortice degli anni 80…
    La prima cosa che mi vien da dire è sulla battuta finale: caro J.lo c’hai proprio ragggggione. E’ una delle verità più assodate, nonchè una delle sicurezze di ogni bambino con più di 2 anni, che il buondì Motta non è una merendina seria proprio per la stitica non-presenza di farcitura. E a poco servono i chicchi di riso-zucchero appoggiati su un letto non-ho-mai-capito-cos’è. E poi, a dirla tutta, un buondì solo per colazione non è mai bastato (per quanto secco, pardon, classico fosse). Per inciso: io la mia bella tazza di caffelatte e pane/pansecco/panbiscotto non l’ho ancora abbandonata, e quelle volte che faccio colazione fuori col semppreverde duo cappuccino-e-brioche non rimpiango certo il buondì…
    MA passando al gioiello della pubblicità in questione che assolutamente non ricordavo, devo dire che di primo cacchito mi era sembrata più una pubblicità di una qualche marca di vestiario con il loro capo più alla moda: cardigan a righe (rosse/blu).
    Del resto non c’è altro a parte la fiera degli stereotipi filo-americani tipici dell’epoca. Unica nota positiva: sapere che gli anni 80 sono finiti da un pezzo e che questo spot non lo vedrò più.

    m9 (ODIAgliANNI80)

  7. @commento #5: …………….. (maleducato!)

  8. Oh, suvvia, siate buona e perdonate la mia sfrontatezza.. Io sono solo un miserabile cresciuto a Kinder Colazione Più intinti nel latte e Nesquik!

  9. Mi fai venire voglia di guardare più tv!

  10. utente anonimo

    Sinceramente? Meglio questi assi del baseball rispetto al tizio in pigiama con le fauci colme di Buondì 🙂

    Io sono cresciuta a latte freddo e Gocciole,una droga.

    Fedeverza.

  11. il buondì credo sia sempre stata la merendina delle nonne e delle zie prive di figli. nessuna persona con un bambino in casa lo nutriva a buondì. ci sarà un porco motivo se dalla nonna poi preferivi farti fare un panino con la marmellata, che era più o meno l’unica cosa dolce che azzeccavano a prendere buona.
    l’unico buondì con un ripieno serio è quello al cioccolato, anche se gli omini motta hanno qualche problema e lo sparpagliano tutto intorno invece che metterlo dentro (per mangiare un buondì al cioccolato e non sporcarsi la camicia è necessario vestirsi come i ris di parma, è peggio del krapfen con due chili di zucchero sopra).
    pensavo a proposito di merendine e schifezze varie, che la kinder ha ritirato fuori dal cilindro il vecchio spot per il kinder cereali, quello dove la tizia confessa di aver mentito al fidanzato. capisco che gli occhi azzurri lo abbiano ingannato, probabilmente lei teneva le lenti anche di notte, capisco che dell’imbottitura non se ne fosse accorto, evidentemente sono al campo estivo dell’azione cattolica, e se proprio vogliamo posso anche capire che con il razionamento dell’acqua non si sia mai lavata il viso e il neo non si cancellava, ma lei che non si accorge del topo morto approssimativamente adagiato sulla testa di quel povero disgraziato, è troppo, no?

    tripponzio III

    p.s. j-lo mi deludi, nesquik e kinder colazionepiù. una pallida imitazione delle colazioni a latte e sprint e kinder brioss, quella secca secca con la confettura di ciliegia, che ti legava la bocca come una badilata di cemento a presa rapida e si scioglieva nel latte alla stessa velocità dell’idrolitina.
    erano le colazioni ai tempi della fiesta con i canditi e i soldini mulino bianco…

  12. Trip III, sarò strappalacrime. Quand’ero piccolo, le merendine Mulino Bianco costavano troppo per noi e il nonno mi dava i KCP, ma io ero felice!
    Quando poi le merendine MB ce le siamo potute ampiamente permettere, ho scoperto che non erano tutto questo che.
    Oggi come oggi, mi capita di voler uccidere per una Fiesta 🙂
    In assoluto mi mancano i Tender della Milka, spariti da anni dal mio raggio d’azione. E io come un drogato vado fino in Austria per prendermeli!

  13. utente anonimo

    Ti leggo sempre e rido sempre da sola, ma RIDO PROPRIO…
    Comunque leggendo tutti questi commenti, a proposito di merendame e biscottame sparso, non so com’è…ma da un momento all’altro mi aspetto qualcosa da parte tua su quella roba raccapricciante dei biscottoni giganti Galbusera, mi pare, da abbracciare alla fine della corsa…con i tizi vari che corrono al rallenty ma non per schiantarsi contro il corpaccione del fidanzato/a…bensì… 🙂
    Sempre complimenti vivissimi 😀

    Serena

  14. Io ho trovato dei succedanei della Fiesta che son meglio della Fiesta! Ormai sono dipendente da quelle brioss… quasi quasi me ne vado a fare una! 😛

    Non scrivo la marca perché qui non si può fare pubblicità! :))))))))))

  15. (“Choco orange” della ditta 3Balconi)
    Me ne son mangiata una, ma mentre la scartavo… è arrivata la gatta, pensando che stessi mangiando i wafer. Pavlov non era un cretino qualunque… e perciò ho preso un pezzettino di wafer (rigorosamente al latte) e gliel’ho dato. E’ di là che si lecca, ora :)))

  16. Reg, le ho provate anche io quelle e hai ragione, sono identiche e forse pure meglio!

  17. utente anonimo

    Partecipo ancora all'operazione nostalgia dando il nuovo link dello spot 🙂
    http://www.spot80.it/spot/motta-buondi-1981
    Concordo, gli "attori" sono solodue sapientemente travestiti u.u
    Sedna

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