La Grande Amica

Golden Lady ci presenta uno spot che, per una volta, è democratico: siamo tutti presi, donne e uomini senza distinzione, per debosciati. Il tutto sembra innocuo ma per me è terrificante. E siccome, in quanto uomo, sono chiamato in causa da una casa che produce nientemeno che collant, semplicemente mi oppongo, come pure d’altra parte anche le fanciulle dovrebbero e cercherò di spiegare perché.

C’è una finta impacciata; sapete, di quelle bellissime che si mettono gli occhiali da vista peggiori che trovano e si vestono con quella lana pizzicorina insopportabile a guardarsi (ma col tacco dodici, ci mancherebbe), per non far pesare agli altri la loro radiosa beltà. Trovandosi in una biblioteca, è anche una finta intellettuale, perché una ragazza intelligente e colta sul serio (di cui è pieno il mondo) non impegnerebbe materia grigia nell’elaborazione di pensieri tanto cretini.

Secondo questa graziosissima idiota, prerogativa degli uomini è:

Dire le parolacce.
Eh sì, noi uomini, bettolari nell’intimo, incapaci di un discorso compiuto sgravato da turpiloquio. Se sentissi quella del palazzo di fronte, quello che è capace di dire.. si vede che sta studiando gli uomini anche lei. Io, che se dicevo «casino» non guardavo i cartoni per una settimana.

Staccare la coda alle lucertole (detto con sadismo strisciante). Ma come ti permetti, spogliarellista del circolo culturale che non sei altro?
Io che mi fermo con l’auto sull’extraurbano per far passare i ranocchi e che da piccolo ho usato la mia paghetta di mesi per adottare a distanza un cervo sardo (col sempre attuale dubbio: «ma sto animale esisterà davvero?»).  Che a undici anni, quando ho ucciso un geco per sbaglio con il tosaerba, gli ho fatto un funerale secondo il mio rito religioso.
Il mio grandissimo amico d’infanzia, che quando, a sei-sette anni, ha acciuffato una lucertola e lei è scappata lasciandogli la coda in mano, ha urlato in lacrime per ore «vi prego, riattaccategliela».
Tutti quelli che invece di farsi una vacanza d’estate si sfiniscono a pulire i canili e a lavare i cani gratuitamente, mentre tu sei in albergo a Fregene a studiare l’uomo di turno.

Tirare i sassi alle finestre (detto con voce rotta dalla nostalgia per i bei vecchi tempi andati). Abbiamo trovato quella cresciuta al riformatorio. Potrei sbagliarmi, ma non tutti i maschi tirano i sassi alle finestre. Una buona parte le infrangeva (parlo al passato perché oggi c’è la Wii che ha massacrato pure gli sport all’aperto) per sbaglio col pallone e poi veniva preso e portato per un orecchio dall’anziana vicina danneggiata, con una piantina di ciclamini per chiedere scusa e farsi perdonare.
Io, che se avessi saputo quale era la tua finestra, c’avrei tirato un mattone e poi ti portavo i crisantemi.

Parlare da uomo a uomo, giocare a biliardo, vedere un fuorigioco. E di che parlavi, tu, di quante code eri riuscita a staccare? Ovviamente gli uomini o stanno in una tavernaccia lercia a giocare a biliardo (che poi, voglio dire, non è che giocare a biliardo equivalga moralmente all’omicidio preterintenzionale) oppure guardano le partite di calcio. Hai dimenticato tante cose importanti, sai: la gara di rutto libero, stare in mutande alla finestra scolandosi la birra dalla bottiglia, sbagliare candeggio. Che uomo sei senza questi fondamentali passaggi? Metà dei miei amici, che non sanno nemmeno cos’è un fuorigioco e sono felici lo stesso. Io, che lo so e non me ne faccio niente.

E tutto questo «per poter studiare gli uomini». Ah, mi scusi, signorina Levi Montalcini, poteva dirlo subito che era per la scienza. Perciò, prendendo spunto dalle Sue ricerche, gli uomini sono tutti delinquenti, tutti rozzi, tutti decerebrati, vuoti, disadattati e torturatori di animali. Ma le donne non sono certo migliori, perché per essere considerate non possono essere loro stesse, devono studiare le registrazioni di Controcampo, fare uno stage nel Bronx e comportarsi come se si fosse stati educati dal Jocker (grazie Ulisse!) Joker di Batman. Ed è motivo di vanto, quale grande conquista; e com’è simpatico questo spot, quant’è spiritoso.
Così, mentre ci si concentra su quanto siano sciocchini, questi maschi, non ci si rende conto di quanto questo spot sottostimi il genere femminile.
Tu, che sei in una biblioteca da venti minuti e ancora non hai aperto un libro ma hai già fatto l’occhio di triglia al prossimo soggetto da studiare.
Di chi saresti Grande Amica, esattamente, tu..?

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35 commenti

Archiviato in Senza categoria

35 risposte a “La Grande Amica

  1. Grandioso come sempre!

    un appunto: Joker si scrive senza la “c”, sai mai se ne abbia a male…

    –Ulisse

  2. Mi permetto di segnalarti lo spot di non-ricordo-quale automobile, dove si vedono donne che si comportano da uomini (gli stessi che ha incontrato la signorina di cui parli).
    Tra parentesi, perchè mentre è in biblioteca la suddetta signorina si spoglia fino a rimanere in mutande, pardon calze?

    Ha chiaramente qualche problemino ^_^
    Aerie

  3. Ulisse, ciao 🙂
    precisazione graditissima, non me n’ero mai accorto.. ho subito corretto, che Joker è sempre bene tenerselo amico!

  4. Soprattutto perché, essendo passato nell’aldilà, potrebbe venirti in sogno… e probabilmente non sarebbe la miglior esperienza da provare! O_o

  5. Reg, i miei sogni sono abbastanza complicati già così, mi ci manca uno psicopatico!

  6. L’ho guardato 2 volte, questo spot, e ti giuro che – al di là della serie di stereotipi sugli uomoni – non ne ho ancora capito il senso.

  7. utente anonimo

    Quoto tutto.
    Uno spot tristissimo che ripropone luoghi comuni triti e ritriti sul genere maschile cercando di rendere simpatica la donna ma che,al contempo,la fa apparire stupida (vedasi l’annosa questione del fuorigioco per cui una donna non sarà mai in grado di comprenderlo) e limitata mentalmente.
    Appunto,ha dimenticato di menzionare le gare di rutti,le flatulenze,la grattatina ai testicoli e che altro?
    Dai,è come se per pubblicizzare un rasoio da barba facessero dire all’uomo che per capire le donne ha pianto per un film romantico,ha cambiato il pannolino ad un bimbo e si è divertito a fare shopping.
    Che vada a miagolare da altre parti.
    Fedeverza (acidissima,désolée).

  8. Fede, la parte speculare rende ancora più l’idea.. brava! 😀

  9. utente anonimo

    Giuro che fino ad ora non l’avevo capita per niente..ora va un pò meglio ma mi resta il dubbio sul perchè si spoglia, cioè lo so che si spoglia perchè quello devono vendere, ma nel significato dello spot,perchè lo fa??

    PS: è inventata quella del cervo sardo, vero? Oggi sto piena di dubbi.
    Silvia

  10. Silvia, suppongo che lei è tutta coperta ma il pubblico maschile la spogli con gli occhi.. per restare nei luoghi comuni di un certo livello.
    Quella del cervo sardo è verissima, era un progetto del Wwf. Per Wiki esiste (http://it.wikipedia.org/wiki/Cervo_sardo) ma il fatto che invece de una foto ci sia un disegno non mi conforta granché 😀

  11. utente anonimo

    Anch’io alle elementari avevo adottato un animale tramite il WWF…ma era un delfino,sono andata sul sicuro! 😀

    Fedeverza.

  12. Ottima scelta! Beh dai.. almeno non ho adottato un Dodo 😀

  13. utente anonimo

    Per certi versi, a volte è più divertente leggere i commenti… 😛

    Riguardo il post di oggi: chapeau.

  14. Io mi sento più offesa nel mio animo infantile di maschiaccio.
    Che io da bambina mica ci pensavo che i maschietti andavano studiati, quella invece già calcolava quanti se ne poteva fare se partiva in anticipo.
    Dici che è passibile di denuncia per frode? XD

  15. Ah, che bello, dopo una giornata di fatica e sudore della fronte (ebbene si, anche lavorare al PC si fa fatica), dopo una riunione per un futuro Cammino di Pace (tra varie associazioni e le comunità di immigrati della mia zona), dopo il finale di ANACONDA (che, come molti ben sanno, è il film preferito di Rat-Man), dopo una tisana Angelica dopo-pasto, arriva il momento di dare un’occhiata alla posta e al BloGiro e: SORPRESA! La pubblicità poc’anzi rivelatasi sugli schermi debitamente descritta dal Jonlooker. E cosa vuoi di più dalla vita? Un Tucano!

    premetto: per quanto si leggerà fra poco è necessaria una mannaia

    Caro J., credo che tu ci sia andato giù troppo pesante. Invero la verve e l’acido brontolico col quale hai affrontato questo splendente spot di squisita fattura ed eleganza certo è figlio di un’invidia latente che altrimenti non si spiega.
    Come puoi dire che la protagonista sia una finta impacciata? Mi chiedo quali biblioteche tu frequenti (o abbia frequentato), per non esserti mai accorto che tutte le donzelle che vi bazzicano possono essere ricondotte a questa signorina che cela sotto mentite spoglie una ‘sì graziosa figura. In verità ella incarna l’ideale di bellezza nascosto nelle giovani donne che, pur non particolarmente avvenenti, costellano (nel mio caso hanno costellato, ahimè), i pomeriggi di studio in biblioteca. Quante volte la nostra concentrazione è stata accompagnata dal piacevole ticchettìo di un tacco 12? Ah, la biblioteca, luogo privilegiato di fruscire di lana morbidosa, ruspante… E poi il suo pensiero: questa summa teologica sulla psicologia maschile che in poche morbide frasi riassume la vera natura maschile adorata da milioni di donne…

    Meglio tornare alla normalità eh?
    E primariamente vorrei dire che, mai come in questo caso, servirebbe qualche altra voce femminile in capitolo (ValeDelicious of course, but also…).

    Segnalo inoltre la versione “on the road” dello SPOT citato nel quale l’affascinante donnina pensa, spogliandosi col solito fare spocchioso:
    “ALCUNI VEDONO SOLO I 12 CENTIMETRI DEI MIEI TACCHI,
    (si chiamano feticismo del piede, ma non mi sembra comune a utto il genere umano…)ALTRI IL COLORE DEL ROSSETTO, O LA LUNGHEZZA DELLA GONNA,
    (certo: noi uomenetti di una donnina vuoi che guardiamo l’insieme? Non sia mai…)
    QUALCUN’ALTRO SOLO IL TAGLIO DEI MIEI CAPELLI
    (sta parlando del suo parrucchiere?)
    QUELLO CHE VEDO IO è CHE NON BASTA UNA SEMPLICE OCCHIATA PER CAPIRMI DAVVERO
    (non infatti ci serve anche questa bella manfrina recitata ad arte, per capire veramente chi sei… meglio ch’io mi fermi qui…)”

    E scusate se alla fine, dopo aver passeggiato in lungo e in largo in “toglietemi-tutto,-ma-non-le-mie-golden-ledi-(e-il-tacco-12)-version”, la supposta psicologa si riabbottona la camicetta, sorridendo soddisfatta per aver attirato l’attenzione del tassista.

    m9 (miPIACEVANOgliSPOTgoldenLADY.FINORA)

    ps:1. ancora oggi se sono a casa e dico “c@§|#°”, la mamma non mi fa vedere i cartoni delle 20.00…
    2. pur vivendo in campagna, non ho mai fatto una cosa del genere e quando succedeva (di staccare la coda ad una lucertola) di sicuro non era voluto
    3. quella dei sassi alle finestre forse è l’unica cosa che si potrebbe leggere “positivamente” nel senso che tirare i sassi alle finestre di qualche rudere, beh, questo l’ho fatto
    4.A. parlare da uomo a uomo: scusa donnina, ma oltre ai pantaloni cosa c@##° vuoi?
    4.B. giocare a biliardo: cerrrto, perchè a biliardo ci giocano solo nei peggiori bar di Caracas (Stasera sto citando volutamente altre pubblicità…)
    4.C. vedere un fuorigioco: come ha già detto Fedeverza, qui la serie dei luoghi comuni potrebbe durare all’infinito….

  16. Eh poverina una del genere. Poverina una che ha quel fisico e quel visino angelico. Che pena. Lei sì che non ha altri metodi per farsi notare dagli uomini che vestirsi da sfigata, mettere gli occhialoni e comportarsi come loro. Però intanto sotto c’hai l’autoreggente assassina, eh bella? Ecco.

    @MARCO: Sintesiiiiiiii. Ti prego!! 😀

  17. Hai ragione, che spot penoso.
    La tipa la prenderei a sassate quando parla delle lucertole 😛

  18. utente anonimo

    Solo una parola: grazie! Con tutto il caldo magma di sentimenti positivi che ci posso infondere. Quella è una depravata priva di cervello capace di infondere nelle mie viscere una rabbia prepotente…Grrrr
    Gramigna

  19. pausa caffè e piccolo duplice appunto:
    – caro J, stavolta mi sono allargato troppo, spero di non aver abusato della tua paazienza. Certe notti vanno così:
    “…ci sono notti dove ho paura di chiudere gli occhi
    sono notti che non so spiegare,
    notti dove vorrei parlare,
    ma sono notti che le labbra bruciano nel sale […]
    ci sono notti per poi scegliere altre notti
    ci sono notti e ancora notti, molte notti, solo
    notti, notti ancora
    ci sono notti dove devo decidere,
    ci sono notti, in quale notte stare”
    AFRICA UNITE_notti;
    – per ValeD, la sintesi non è il mio forte, non all’una di notte.
    m9

  20. 🙂 Era detto bonariamente eh 🙂

  21. utente anonimo

    Scusate ma se io conosco davvero il fuorigioco mi devo sentire una demente???
    Cleo
    Ps. Airwich…

  22. utente anonimo

    Che pubblicità triste!
    Però la biblioteca è parecchio interessante, credo la cosa migliore dello spot intero 😀

    Ah, io giocavo anche a calcio, a baseball, alla guerra pur di “studiare” i maschi! 😀

  23. utente anonimo

    Perdono, ho dimenticato di firmare il commento 22

    Data.

  24. utente anonimo

    alcne precisazioni alla Goldenlady
    1) da me in biblioteca i tavoli sono sempre “occupati” (nel senso che di solito uno sparge le sue robe per tutta la tavota pur di stare in santa pace)
    2) se mi passa vicino una così gli faccio lo sgambetto
    3)io ho adottato un lupo in abruzzo sul gran sasso (per più anni) e un delfino (un anno solo) e mi mandavano periodicamente la foto per farmi vedere “come stava”
    4)ho sempre giocato con i maschi per evitare le persone come sta tizia (e loro giocavano con me perchè non ero come sta tizia) e NON ho mai fatto nulla di quello che lei sostiene, specie le lucertole (e abbiamo salvato anche un pipistrello, un passerotto caduto dal nido e un micio con una zampa rotta)
    streghettamatta

  25. Notizia letta stamattina su “Metro”: ieri a Milano manifestazione di animalisti contro la GOlden Lady perchè nel suo spot “istiga a maltrattare gli animali”!!! Meno male che c’è qualcuno -come questo blog- che sa sdrammatizzare un po’, siamo circondati da persone che prendono tutto tanto, tanto sul serio!!!

  26. .. E bastava che qualcuno dicesse semplicemente che poteva risparmiarsela.. chi troppo e chi troppo poco 🙂

  27. La verità? Lei è l’unica donna al mondo che riesce a togliersi il cappello di lana senza che le si elettrizzino i capelli!!!!
    ^__^

  28. utente anonimo

    Valepensiero ha già accennato la cosa ma per me oltre a quello già detto la roba assurda è che la sfigata c’ha l’autoreggente mentre la donna in carriera con la mini ha i collant… per me è totalmente senza senso °°

    Lowe

  29. utente anonimo

    Si, i Cervi sardi esistono. Addirittura qui dove vivo io, si spingono fino al limitare del paese e attraversano la strada anche piuttosto spesso. C’è una spiaggia, sempre dalle mie parti, con delle dune altissime dove i Cervi vi passeggiano sovente. La Sardegna non è solo Billionaire, grazie al cielo…. 🙂
    E’ la prima volta che commento e quindi aggiungo i complimenti di rito per ciò e per come scrivi.
    Lorenza (dalla Sardegna…)

  30. utente anonimo

    Evvai non sono l’unica a trovare repellente questo spot!!!

    A parte che stavo sempre coi maschi, prima facevo a botte, giocavo con i Masters of the Universe, i leoni di voltron e i transformers… e l’unica volta che ne ho visto uno toccare una lucertola l’ho menato! Poi con gdr, partite a stecca (ok una l’avrà anche azzeccata, ma ci andavamo alle 3 del pomeriggio alla sala dietro casa!) film pizza e cazzeggio vario.

    E non per studiarli ma per odio verso le oche! Lei con questa voce da centralinista dell’ 144 che fa sto spogliarello insensato e la faccia fa gatta morta >.<
    Non commento nemmeno l’altra reclame.. colore del rossetto: lo vede solo un visagista
    lunghezza della gonna (è come la scollatura, si mette apposta)
    Altezza del tacco: te la guardano solo se sei più alta di loro, imbecille
    capelli: è un parrucchiere! i miei amici non hanno notato quando sono passata dal lungo-fino-al-sedere ad uno scalato alle spalle o.o

    non basta una occhiata per capirmi tutta… OMG. Eppurea me ne è bastata meno di mezza per capire che sei una cretina >.

  31. #30, ho pensato le stesse identiche cose e le ho espresse nel post che potrai leggere mercoledì. Ciao!

  32. 6 grande…concordo pienamente e io da donna in quella pubblicità mi sento fortemente offesa ank xk in questo spot come la maggior parte la donna è buona solo a spogliarsi e non siamo tutte così

  33. utente anonimo

    In lacrime “vi prego riattacategliela” è fantastica, il tuo amico deve essere stato lo spasso della sua famiglia (solo i parenti riescono ad essere tanto deliziosamente crudeli ^^) con questa scena per anni!

  34. utente anonimo

    grazie mille non so quanto mi hai fatto ridere con questo blog… allora non sono l’unica che non sopporta questo spot… di solito quando lo vedo cambio canale!

  35. utente anonimo

    a me garba 🙂

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