Numb3rs

Conoscete Numb3rs?
Si tratta di un telefilm americano, prodotto da Ridley Scott e dal suo fratello noioso Tony.

E’ la storia di due fratelli: il maggiore, Don, è un agente speciale dell’FBI. Il minore, Charlie, è un matematico geniale, ex bambino prodigio che veste malissimo e cammina come se avesse un procione morto nei pantaloni.
L’FBI di Los Angeles, città che fa da sfondo alla vicenda, apparentemente ritiene che i metodi investigativi tradizionali non siano abbastanza efficaci; così, per risolvere i casi più intricati, si avvale della consulenza, guarda  caso, del fratello del capo di una squadra dell’investigazione federale (ma sì che sono sicuro, non è ambientato in Italia). E come, visto e considerato che Charlie vive col papà a trent’anni suonati, nonostante sia ricco e stella dell’ateneo? Ma grazie alla matematica, naturalmente. Vi faccio un esempio tipo.

Un terrorista vuole far saltare Los Angeles. Nel tragitto si ferma al furgoncino del gelato e chiede un cono alla vaniglia ricoperto di cioccolato fondente e per caso il suo volto viene scansionato e riconosciuto da uno dei soliti aggeggi miracolosi del FBI, posizionato abilmente sulla statua di un padre fondatore.

I dati sono trasmessi all’ufficio di Don, che vanta la presenza di:

Megan, una specie di agente psicologa, che anche nelle uscite più brillanti sembra sempre tonta e dalla grazia di uno Yak;
un agente afroamericano dalla personalità di un tappo di sughero;
un australiano gonfiato all’elio che ricorda a tutti che stava nell’esercito (ma quando, esattamente, che c’hai diciassette anni?) e nel frattempo fa la spia per i cinesi;
forse da qualcun altro ma forse anche no.
Capite, son tutti importanti.

Quest’ufficio, dicevo, cade nel panico: si accendono i computer da ventimila dollari l’uno, si scrutano le foto in proiezione digitale come al cinema, si usano laser fotonici come puntatori per indicare oggetti che stanno a otto centimetri dagli interessati. Si fissa per un paio di minuti la fototessera del terrorista che gusta il suo ricoperto, poi si dice che chissà quali piani malvagi sta organizzando, sicuramente avrà seguaci psicotici travestiti da americano medio, di sicuro colpirà un centro commerciale, oh quante potenziali vittime innocenti. E’ il segnale: bisogna chiamare Charlie. Il genio idolatrato del California Institute of Science (so che morite dalla voglia di iscrivervi subito, perciò mi duole profondamente informarvi del fatto che è inventato di sana pianta), al momento in cui il fratello maggiore lo chiama mal celando disperazione, è impegnato sempre in una di queste attività:

  • tiene una lezione in cui fa ridere e intrattiene gli studenti  ammirati con battute sui quanti;
  • pranza all’aperto con il suo amico Larry, uno che dorme nel vano caldaia dell’università perché non vuole una casa, che la Nasa manda nello spazio e che ovviamente conquista il cuore di quella svanita di Megan (ma i test attitudinali e comportamentali non erano obbligatori, a Quantico?);
  • non coglie assolutamente i segnali della sua bellissima collega indiana Amita, (una che di mestiere fa la fisica-l’ingegnere informatico-la matematica) che gliela butta continuamente invitandolo a casa a cena. Lui prontamente le risponde «Vorrei tanto, Amita, ma sto creando un algoritmo sull’andatura delle anatre che attraversano l’interstatale».

Charlie abbandona seduta stante le elencate attività e si reca barcollando all’FBI, dove guarda l’immagine del pericoloso criminale per pochi secondi e gli viene l’illuminazione:  «Ma certo, è la legge di Opvyijansonn (parola incomprensibile che nella realtà non significa niente) quella per cui un ricoperto si scioglie con la temperatura media di stagione moltiplicata per la base maggiore di un trapezio scaleno diviso due.»
Si noterà come la suddetta legge di Sioxzgfiggenstein tenga conto di due o tre variabili graziose e facilmente convertibili in immaginette esplicative (un cono al quadrato meno infinito, vaniglia più vento libeccio alla meno sette) ignorando inspiegabilmente tutte le altre. Secondo l’autorevole consulenza di Charlie, la legge di Qudfkdompong esplica, senza ombra di dubbio, il luogo dell’attentato, la quantità di esplosivo e gli indirizzi del domicilio di ciascuno dei membri della cellula terroristica.
Il terrorista viene preso un attimo prima che schiacci il bottone del telecomando, il centro commerciale è salvo. Don gli spara quattro colpi al petto e viene messo in terapia per qualche puntata, tempo in cui il terapista cinico e scaltro gli fa capire che sparare a chiunque gli capiti a tiro sia per Don un modo per sfogare l’invidia repressa nei confronti del fratello genio, che da piccolo era al centro dell’attenzione perché bravissimo in algebra e ora risolve i casi al posto suo. Dopo qualche amena chiacchierata col terapista, Don torna a comandare la sua squadra senza alcuna ripercussione.

In definitiva, consiglio caldamente questo telefilm; mi permetto di segnalare, in particolare, quella puntata in cui il padre di Charlie entra a casa con i ribes e dice che costano meno dei mirtilli (o viceversa, non ricordo.. non sono un matematico, io), al che Charlie prende la giacca ed esce urlando che ha risolto il caso. Cose che vedevamo fare solo a Jessica Fletcher.

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32 commenti

Archiviato in Film e Telefilm

32 risposte a “Numb3rs

  1. Aaaaaahhh.
    We love Jessica.
    Solo che non la inviterei mai a passare un week end a casa mia, per dire.

    (Cartoni animati quando allora?)

  2. Sono perfettamente d’accordo.. La signora Fletcher miete a piacere senza bisogno di falce!

    (ci sto attivamente pensando)

  3. Questo si può chiamare un Buon Lunedì. Ora! :DD
    Il mio uomo adora questo telefilm, ed ogni tanto devo sorbirmelo (il telefilm, e avvolte anche il mio uomo :pp).

    Sono però INDIGNATA. Possibile che tu ancora non abbia colto (o forse me lo sono perso..) ed esplicato a tutti Noi, l’eleganza e la maestria di chi ha sceneggiato-prodotto-partecipato allo splendido “Distretto”??…………………………………………..
    (con tutti i crismi del caso, ovvio , coglierai l’ironia, dato che piuttosto che passare il GIOVEDI’ sera a casa del mio ragazzo/aguzzino, vado a dormire nella cuccia del cane)

    E cmq, non toccatemi Jessica Beatrice… La adorrrro!

    Buonagiornata!

  4. utente anonimo

    il bayesiano! come non dimenticare il bayesiano. famosa legge statistic aper la quale in media è tutto una gaussiana e se cerchi al centro della media trovi il valore medio.

  5. Che Dio ti benedica, #4, io mi fermo alle tabelline.

  6. utente anonimo

    Ma nooo, io adoro questa serie. E anche se in effetti nessuno capisca come Megan si sia innamorata di Larry (un grande!!!!) io la trovo una serie che pur esacerbando l’applicazione matematica a contesti apparentemente così estranei (infatti in tal senso la migliore è stata la prima puntata dove si parla di zone ad alta probabilità e dispersione bifocale) sia molto bella.

    A.S.

  7. tutto credibilissimo. lo faccio anche io.
    pensati che grazie al teorema fondamentale delle derivate trovo sempre la fila più veloce al casello.

    la matematica al servizio dell’umanità.

    tripponzio 7mod4

  8. Trip, quello è l’assioma di Telepass 😀

  9. @tripponzio: è 3, tu sei Sua Maestà Tripponzio III, tutto QUADRA!

    LOL! 🙂

  10. Uuuh, le tabelline, la matematica, l’algebra e la geometria, quante amenità in un colpo solo. Ho visto il telefilm inq questione qlc volta e inizialmente non mi sembrava male. Poi ho pensato che se Orazio (di CSI) con il suo rosso malpelo riesce a giungere alla fine dei casi senza scomodare Gauss e compagnia bella, forse siamo andati un po’ oltre. Degli intrecci amorosi poi meglio non parlare (grazie Signore che hai creato le indiane).
    m9
    ps: J.lo, pian piano l’attenzione si sposta in altri lidi… mmm, vediamo un po’ cosa inaugurerà il nuovo corso.

  11. Questo post è un capolavoro ^_^

    Antaress

  12. M9, è che cerco di fare una dieta variata.

    Antaress, grazie 🙂

  13. utente anonimo

    Lo vorrei al mio servizio,specialmente quando devo scegliere la cassa all’Esselunga.Per qualche strano motivo,dove arrivo io si ferma tutto.

    (sarà che ho sempre avuto un pessimo rapporto con la matematica?)

    Fedeverza.

  14. Ha effettivamente una metodologia di narrazione anacronistica per i nostri tempi.
    Sembra che usino il genio di Charlie come deus ex machina, come se i detective dell’FBI siano degli idioti totali che non sanno più seguire gli indizi senza che un matematico si inventi formule improbabili.Gli indizi e le scoperte arrivano senza che ci facciano seguire tutto il processo filologico, il che è spiazzante dopo che ci hanno abituati ai vari CSI, NCIS, House, etc…
    Alla fine fa tutto leva su Charlie e il suo genio. Se lo mettessero da solo in una stanza farebbero prima ma non batterebbe Jessica Flatcher!
    Le storie in se potrebbero essere trattate meglio e tutti gli altri personaggi pure (non fanno/dicono niente di speciale).
    E Peter McNicol, che è un attore bravissimo, è davvero sprecato per il suo ruolo.
    Ho visto solo i primi due per curiosità, non ho molta voglia di scoprire il resto della serie. E’ un telefilm buono per i riempitivi pomeridiani, senza particolare originalità (che potevano dargli però, se solo l’avessero curata meglio). I fratelli Scott sono ben lontani dall’avere in scuderia serie al pari di quelle di Bellisario.

    Ok, il papiro è per dire che sono d’accordo con te. Scusa ma sono l’unica telefilm addicted della mia classe, a volte ci si sente soli ^^’

  15. Poesia. Questo post è pura poesia.

    A quando, CSI MIAMI? Anche quello, merita, secondo me…

  16. Heresiae, prego 🙂 sono abbastanza tf addicted anch’io.
    Momoe, ci pensavo proprio oggi, credo che presto toccherà anche a quello 🙂

  17. effettivamente csi miami può essere riassunto con una sola parola

    poser

    sempre lì, in posizioni assurde, giusto per far vedere il vestito nuovo, la pettinatura appariscente, l’impianto di silicone. da noi i ris si vestono come astronauti, lì gli basta mettere un paio di guantini e sono a posto. poi trovano scaglie di pelle e capelli e, guardacaso, sono proprio solo quelli dell’assassino…

    tripponzio trunc(pi_greco)

  18. utente anonimo

    Non l’ho mai visto, ma dopo una recensione del genere devo assolutamente vederlo per almeno due minuti, il tempo di collocare i personaggi.
    “«Vorrei tanto, Amita, ma sto creando un algoritmo sull’andatura delle anatre che attraversano l’interstatale»… LOOOOOL XD

  19. utente anonimo

    “firmato Silvia” al numero 18…sono una puzza!

  20. Una critica ingiusta

    Un piccolo avvertimento, per dirti che si parla di te, del tuo blog e di questo post. ^^
    Quello che ho da dire è troppo per uno spazio commenti.
    Ciao.

  21. Hola J. ho appena letto il post della principessa Mononoke e credo di essere un po’ d’accordo con lei, nel senso che, se non fosse per il fatto che non vede le avance della collega indiana, il tizio mi è anche simpatico proprio perchè tira un po’ su la media dei nerd (e mi ci metto dentro anch’io, solo non ho le capacità intellettuali che contraddistinguono i secchioni). Però confermo che ci vuole ben altro che un matematico per risolvere TUTTI i casi dell’FBI…
    Stavo considerando invece un’altra cosa: quand’è che ci darai un post in cui (udite udite) apprezzerai uno spot? Sempre con il solito taglio ironico, ma in cui certi elementi funzionano e ti vien quasi da dire bello spot? Io, se non ricordo male, più di una volta ho spezzato qualche lancia (facciamo qualche stuzzicadenti, và…) relativamente a certi spot. L’ultimo che mi viene in mente che mi piace assaje per leggerezza è quello della Calzedonia per dire (si, lo so, già detto altrove…). Mò basta sennò faccio il solito logorroico.. e abusatore si puntini… vero miss Valedelicious?
    m9
    @ ViaggioPonthio3: vero vero, soprattutto Orazio. E sempre tutti coi vestiti freschi da tintoria.

  22. L’intento del blog é di trovare ironia e assurdità nelle più piccole cose, intendo trovarla con la fantasia, con immagini divertenti per chi le scrive. A volte i dettagli sono gonfiati rispetto a caratteristiche principali. L’esagerazione è un’impronta.
    Per questo non parlo di ogni spot che capita a tiro e ho di molto ridotto l’assiduità dei post, perché desidero che il lavoro sia ben confezionato, il più possibile.

    Ho parlato benissimo dello spot delle Rolo. Ed è stata un’eccezione, perché qui le recensioni umoristiche sono volte, nel caso degli spot, a far riflettere su come il messaggio promozionale viene veicolato, si spera sorridendo.

    Il resto è come una chiacchierata tra amici, come due risate la sera perché la giornata è stata pesante, ma mai mai mai “una critica”, parola troppo grande e lusinghiera per un salotto in cui si servono virtualissimi Tender.

    Per chi si rende conto che qui si gioca con le parole e le immagini, bene.
    Per chi non se ne rende conto, bene lo stesso.

  23. Riesci a farmi ridere a crepapelle anche quando prendi in giro uno dei miei telefilm preferiti, sei tu il vero genio no Charlie! XD

    Comunque ok, è vero, certe cose sono un po’ (MOLTO) campate per aria, però io amo il telefilm perchè, come qualcuno diceva qualche riga fa, ha ridato dignità agli impiastrati di gesso: io amo gli sproloqui fisico matematici tra larry e charlie, ed è interessante sentir parlare di robe matematiche che sembrano astrusità ma che in realtà sono fondamentali nella vita di tutti i giorni anche se non ce ne rendiamo conto. E chissene frega del realismo! ^^

  24. haha io sono un fan del telefilm, ma l’hai descritto davvero bene XD

  25. Io avrei un appunto da fare, ma non lo farò, perché sto imparando a diventare educata e a non criticare le persone poco propense all’ironia.
    Ecco.
    [ehm…]

  26. utente anonimo

    Se farai la recensione di CSI Miami, cerca di trovare una spiegazione a due cose che mi sfuggono:

    – perchè, nonostante siano tutti colleghi, ogni volta che fanno qualcosa se la devono spiegare fra di loro?

    – a cosa serve lo schermo ad ologrammi? Non bastava un LCD?

    Ciao,

    l’Ingegnere in partenza per Ghent

  27. sinceramente, da matematico, mi ha offeso più la visione di questo telefilm che la sua recensione.
    ma sono opinioni, non sono esattamente un nerd. i nerd hanno attacchi epilettici quando vedono lo stravolgimento della matematica/informatica/scienza in genere, solamente per millantare un senso che non c’è. più o meno come quando sentono i lottologi che tentano di smentire la statistica.

    @ingegnere: le scienze forensi sono risaputamente opinioni, pertanto ogni volta che in siessai agiscono sono cose inventate al momento. come quella volta che trovarono il cadavere di un uomo morto per aver ingerito troppi hot dog e non sapevano chi fosse. dopo aver constatato che non esiste un database che contenga traccia del dna di tutti i wurstel prodotti (giuro che lo cercavano), gli è venuto in mente di cercare con google la sigla che c’era nell’unico documento che aveva in tasca, una tessera con un disegno, tra l’altro, uguale a quello marchiato su ogni singolo salsicciotto.
    ma così era troppo semplice.
    per quanto riguarda lo schermo, deve essere perchè devono tirarsela anche con l’attrezzatura. cioè, sono a miami, mica a las vegas!

  28. Buona fortuna con Gent, mio prode ingegnere.
    Se sei disperato, mangia da Pitta Sari che è uno dei pochi luoghi con cibo commestibile!

  29. utente anonimo

    A tutti gli amanti dei nerd consiglio allora Chuck e The Big Bang Theory (questo assolutamente in originale, il doppiaggio italiano l’ha rovinato in maniera indecorosa (ci sono perfino tesi a riguardo))

    A.S.

    p.s. Anche se forse non sembrava dal mio post dato che non si possono inserire faccine nei commenti, ho apprezzato la recensione ironica e presa come tale, anche se con la voglia di difendere un prodotto che mi piace 😛

  30. Forse ne ho vista una puntata e ho pensato che fosse un’americanata… il tuo post esilarante me l’ha fatto vedere con altri occhi!

  31. utente anonimo

    Noiosooooo! Che telefilm noioso, pero’ la tua recensione e’ mitica!
    Due cose:
    a)l’attore principale e’ quello di “un medico fra gli orsi”..telefilm bellissimo degli anni 90 passato molto in sordina da noi, e quindi ogni volta che lo intravedo mi viene tanta nostalgia..
    b) quando mi recencisci le casalinghe? quando quando?
    gio

  32. utente anonimo

    Che ridere! Ho scoxto il tuo blog grazie a 1 link sul forum "il corpo delle donne".. Ora sei un mio segnalibro! Sarò per sempre una affezionatissima lettrice. A proposito di csi miami, nn vogliamo dire niente sulla fidanzata-sfortunata promessa sposa di Orazio? Bellissima, fresca e risplendente giovane sotto chemio, il cui aspetto si discosta di qualche deviazione (non standard) dalla media delle tipiche malate terminali!!!??? D’altronde non potrebbe aspirare a meno l’unico agente della terra che possiede la stupefacente capacità di scorgere a occhio nudo singoli filamenti di dna disseminati qua e la per le scene del crimine.. Ora vado a spulciare qualche pagina sulle pubblicità, ho cosi’ tante letture arretrate, ancora complimenti, Pippi81

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