Il Fine Mortifica I Mezzi

Le Bratz non esisteranno più. Sì, sto parlando dei piccoli viados tascabili, le passeggiatrici da collezione, le meretrici senza piedi.

Il mio lato ottimista è schifosamente felice. Voglio, dire, ci rendiamo conto di cosa potrebbe voler dire vivere in un mondo sgravato dalle Bratz? La rivalutazione perpetua di Barbie e del suo losco passato nel nome di eleganza nel vestire e di un trucco dissimile da quello di un pagliaccio assassino. Scaffali svuotati, boa da Pussycat Dolls (la versione in carne ed ossa, siamo tutti d’accordo) che si squagliano tra le fiamme.. Splendido.

Il mio lato critico non riesce ad accettare i motivi. Queste bambole (per le cui labbra, ricordo, è necessaria la patente nautica) sono state gioiosamente vendute ad ogni occasione. Ho visto bambine di sei anni maneggiare con nonchalance stivali da imbarazzo, pelliccette da professionista del settore ed altre porcherie inenarrabili farcite di lipgloss, senza che questo scomponesse (che io sappia, naturalmente) i Nazgûl del Moige -che hanno ucciso per molto meno, metaforicamente parlando-  o qualche mamma dotata di senno.
Poi, all’improvviso, alla (bancarottosa, guarda caso) Mattel si accorgono che, appena prima di andare in cerca di altri padroni, un loro fido collaboratore aveva preso giusto un paio di progetti, da sviluppare nel tempo libero. E quello stesso sconsiderato ha creato le Bratz.

Così accade che, se tutto andrà nel senso della giustizia cosmica, le bambole più truzze della Terra spariranno dalla nostra vista, ma non perché qualcuno abbia mai fatto notare, che so, qualche interpretazione lata del buongusto, l’aspetto da Winx dopo la mezzanotte o l’appena percettibile inclinazione al mestiere più antico del mondo, ma perché la Mattel ha deciso di rinnegare quella noiosa zitella di Barbie e i suoi tailleur da pensionata di lusso e di uscirsene dicendo: «sono mie».

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17 commenti

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17 risposte a “Il Fine Mortifica I Mezzi

  1. Che poi, se non sbaglio, la Mattel ha tetatto di combattere il fenomeno-Bratz con una serie di bambole quasi altrettanto zoccole, cheperò non hanno avuto successo…adesso mi sfugge il nome, ma la mia cuginetta ne aveva una…urrenda!

  2. TeNtaTo, non TETTAto…ma visto il contesto, direi che l’errore è in tema 😉

  3. Ciao Antaress!
    Si chiamano “MyScene” (io sono praticamente istruito dalle cuginette!).
    Ricordo ancora uno spot animato, in cui due di loro si contendevano una gonna con cattiveria patologica e quella che l’ha spuntata nellla contesa s’è sentita dire dall’altra: «ma sì, prendila tu, che tanto ti farà dei fianchi enormi». L’occhiata malvagia da sadica perversa meritava.

    Negli Usa si vende (anzi, a onor del vero non si vende) la MyScene con le sembianze di Lindsay Lohan..
    Per dirti i modelli ispiratori.

  4. Bah, io, nel mio piccolo, ne ho sempre parlato malissimo, e alle mie nipotine, che comunque sono attratte dagli spot supersbrilluccicosi, mi sono rifiutata di comprarle. Ma mi domando invece quale genitore abbia mai voluto prenderne alla propria figliola. Vabbè che c’è crisi, però introdurle al mestiere mi sembra un po’ eccessivo!

  5. E sia lodato Iddio, anche se, sotto sotto, ad averla vinta son sempre i schei. Da’ltra parte è da tempo uno di quegli argomenti che chiunque abbia più di 15 anni può tirare fuori in qualsiasi momento come termine di paragone della società consumistica e votata all’apparenza.Staremo a vedere.
    m9 (contentoEtriste)

    ps: son sicuro che

  6. DICEVO
    ps: son sicuro che qualcun’altro continuera a produrre schifezze simili, ma forse, e dico forse, un po’ più di coscienza critica si sarà formata nei desideri delle bimbette. E’ Natale e confido anch’io in un regalo.

  7. utente anonimo

    C’è solo una cosa da fare: fiondarsi nei negozi e comprarne la maggior quantità possibile. Tra qualche anno varranno oro su ebay.

    “Vendo Bratz versione strappona, ancora nella confezione originale. La bambola che ormai è illegale.”

  8. Mai letta una critica così precisa, veritiera e completa.

    10 e lode.

    Miglior post del mese! : )

  9. ….ma la Tania non se la ricorda nessuno?

    PS: Tornata sono. :*

  10. Le Bratz mi ricordano una scena agghiacciante, ero in una profumeria dove c’era una bimba di otto anni, truccata e con la “cofana” stile Amy Winehouse che illustrava alla incredula commessa la bellezza della bambola che aveva in mano (una bratz, appunto), sotto lo sguardo deliziato della sua mammina. O_O
    Per fortuna adesso spariranno.
    Però anche a me è balenata l’idea di EmmeQu
    Aerie

  11. Certo che se SAURON avesse avuto quelli del MOIGE tra le sue fila, Frodo avrebbe avuto una vita più difficile!!!
    Sei bravissimo!!!

    P.S. Ti sei già deliziato con la variante natalizia della pubblicità del “DESSERT GRAN SOLEIL”???

  12. condivido il timore dell’anonimo. tutti i collezionisti professionisti si fionderanno a comprare la bambola della discordia, per accapparrarsi dei pezzi che diventeranno rarissimi entro tre mesi. un successo annunciato.
    non so quanto dispetto la mattel possa fare alla sua concorrente.
    certo, però, che il moige che non apre bocca su questo orrore di bambola, dopo che hanno cercato di far cancellare dagli atlanti il giappone, mi fa strano.
    ma forse sono io che sono vecchio e benpensante.
    mah.

    tripponzio

  13. Mia sorella ha sette anni, ne ha una… ma non le piace giocare con lei e poi perde sempre i piedi…
    p.s. post da oscar

  14. utente anonimo

    x tripponzio:
    Far cancellare dagli atlanti il Giappone?
    In che senso? O_O

    Aerie

  15. Aerie, credo che Tripponzio parlasse dello scempio che fanno, in Italia, degli Anime giapponesi, da sempre bersaglio amatissimo dei moralisti di ogni foggia 🙂

  16. esattamente

    tripponzio III

  17. Che bello, quindi la mia Baby-Bratz (comprata perchè è chiaramente un puttanone precoce e io adoro i puttanoni, come pacchiano soprammobile faceva la sua porca figura) diventerà presto un pezzo da collezione!

    Sul resto non posso commentare, fiotti di amarezza mi si riversano in gola.. NESSUNO si è mai accorto di quanto IMPROBABILI fossero quelle bambole al di là del copyright? Capisco che il Dio commercio ci guarda benevolmente, ma era pura istigazione alla prostituzione.

    Che io non sono una bambina, sono una donna adulta ormai e quindi scarsamente influenzabile.
    Scusate, ora vado a mettermi le scarpe con la zeppa..

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