Speed Non Era Niente A Confronto

Nel mio girovagare in asfalto montano (= tante, tantissime curve) m’è tornato alla mente un prodotto che presumo esista ancora, ma che una volta andava decisamente di più: il Travelgum.

Sono andato allora a cercare lo spot di cui mi ricordavo e sono felice di averlo trovato, prima di tutto perché merita ammirare come la madre del bambino gli abbia acconciato i capelli per plasmarlo ad immagine e somiglianza di Ken di Barbie.
Ma anche per tutto il resto.

Non so voi, ma se io mi presentavo a scuola come i protagonisti dello spot, me ne trovavo quattro in bagno ad aspettarmi; qui invece i bambini sono tutti vestiti da micro-nonnetti. Ma siccome noi non ci fermeremmo mai davanti alle apparenze, nevvero, diciamo che si comportano pure come tali. Composti come se fossero legati col cordame al posacenere, come se avessero una chilata di plastico sotto il sedile. Fermi. Le espressioni, poi, sono meravigliose: si guardano con complicità maschia e cantano Azzurro come se da questa canzone dipendesse il loro voto in educazione musicale.
La metà destra del pullman, invece, ha come elemento di massima vivacità un battito di mani analogo a quello imposto ai bambini allo Zecchino D’Oro, quando noi pensavamo che si divertissero. Si divertiva più la Romania quando c’era Ceauşescu, secondo me. A posteriori, chiedere di provare onesta allegria mentre canta «mi accorgo di non avere più risorse senza di te» è un po’ troppo per un bambino di otto anni.
La maestra seduta davanti ondeggia per pura legge fisica, per i primi dieci secondi ho sinceramente creduto che fosse morta.
Il tutto mentre il pullman curva e ricurva simpaticamente a picco sul mare.

Questo scenario di puro idillio rischia di essere offuscato proprio da quel guastafeste di Ken che, complice la concentrazione canora e quella dei clorofluorocarburi della lacca che ha in testa, si sente male, diventando in bianco e nero; sebbene ciò sembri l’effetto di un portale tra epoche che tramuta il nostro eroe in una trasmissione Rai antecedente al ’75, semplicemente Ken deve vomitare e subito.
Già con la testa bassa e la vergogna sul volto perché sa di disturbare la quiete del gruppo, si avvicina agonizzante agli adulti e con voce che muoverebbe a pietà Mangiafuoco miagola: «Per favore, PER FAVORE, possiamo fermarci? Mi fa male il pullman… »

E qui arriva il momento da film horror. L’autista, vestito da Ambrogio dei Ferrero Rocher, si gira di scatto con sguardo pazzo, smette di prestare attenzione alla strada muovendo il volante con isteria e gli ride in faccia, dicendo che «oggi non serve fermarsi». La maestra si disinteressa completamente, lascia che un uomo ammiccante dia farmaci a un bambino sotto la sua custodia e che in quel momento vive e respira in due colori e che, perché no, prenda il rimedio da chissà dove, lo tolga dal blister e glielo porga, senza curarsi per un attimo del fatto che ci si stia avvitando sul Grand Canyon.

Ken prende obbediente il suo antiemetico (che gli conferisce un sorriso assai sospetto) e torna alla rassicurante identità a colori, cosa che gli permette di riunirsi al coro del bingo, stavolta con un entusiasmo che sa di controindicazione; e via, tutti verso la nebbiosa campagna moldava.

A proposito di controindicazioni.
Molti anni fa soffrivo un po’ il mare e ricordo che una volta mi comprarono il Travelgum, più per placebo che per reale necessità.
Da bravo bambino lessi il foglietto illustrativo e alla voce effetti collaterali c’era scritto “morte”.
Del tutto rassicurato, quel giorno mi resi magicamente conto di essere guarito da ogni male.

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20 commenti

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20 risposte a “Speed Non Era Niente A Confronto

  1. utente anonimo

    Mi mancavano i tuoi post di OPERAZIONE NOSTALGIA e questo l’ho gradito in modo particolare, però ho riso talmente forte che per poco non svegliavo la mia bimba che già fa la nanna!!!

    Di grazia, hai scoperto di preciso dove era diretto il pullman?
    In un centro di recupero per giovani farmaco-dipendenti, credo!!!

    Buona notte al nostro Menestrello delle pubblicità!!!!

    ^__^
    Aladel

  2. Io ho l’ho masticata una volta, per precauzione, più che altro.
    Mi si addormentò un po’ la lingua e niente più…

    Ora non c’è più la morte tra gli effetti collaterali: http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/TRAVELGUM.asp

    …ma come con tutti gli antistaminici, farei MOLTA attenzione prima di assumerlo a cuor leggero. 🙂

  3. Fantastico! Dimenticato su qualche polveroso scaffale virtuale questo spot ha tutto il sapore di quello che era il passato remoto… Pensavo fosse della fine degli anni 80 invece è dei primi anni 90. Ma a conti fatti anch’io probabilmente ho passato una fase Ken (purtroppo non ancora guerriero) assieme a numerosi compagni di giuoco. Comunque non ho mai preo il Travelgum percui non so se effettivamente funzionasse o meno. Posso anche ammetterlo: nella gloriosa Alfetta 2.0 (sta per la cilindrata… a scanso di equivoci) dei miei, sia io che i miei fratellini abbiamo lasciato qualche ricordo. E pace.
    Ma tornando al nostro grigio batuffolo drogato, c’è poco da dire: di solito quando si andava in gita e qualcuno si trovava nella situazione del nostro, beh, c’è poco da fare: meglio fermarsi, godersi il panorama sullo strapiombo, lasciare un ricordo alla natura e stop.
    m9 (staseraCONiDENTIpocoAFFILATI=stancoMORTO)

  4. utente anonimo

    Suvvia, la morte non è poi il peggior effetto collaterare presente sui bugiardini, che poi se sono bugiardini che li leggo a fare ?

    comunque la mia preferita è “non è provato che il farmaco abbia pericolosi effetti collaterali, salvo nelle persone sensibili al principio attivo”
    aoddio, com’e’ che mi aveva detto quella del terzo banco a scuala ? Sai parlando con Te ho capito che sei un ragazzo sensibile….”
    e adesso che faccio ?
    Magari il principio attivo non lo sa che sono sensibile, provo a fargli “ringhio” Gattuso ?? 😛


    Osoloco

  5. utente anonimo

    io l’ unica volta che fui sottoposta alla travelgum mi senti 3 volte peggio :/ mi ha lasciato un pessimo ricordo, almeno ora posso controbilanciarlo con le risate che mi hai fatto fare XD
    Sweet_dreams
    (ps.operazione de-lurker… sweet_dreams, presente ^^)

  6. utente anonimo

    AAAAHAHAHAHAH bellissimo post X°D
    Ah i viaggi in macchina con la famiglia… ricordo di mia madre con chili di asciugamani e rimedi anti rigurgito per i miei fratelli vomitini. E poi quel vizio…Chiedeva loro ogni 7 secondi “come va? Dovete vomitare? Vomitate? Ci fermiamo?” Erano così condizionati che vomitavano anche l’aria… I fratelli Pavlov

  7. utente anonimo

    Firmato Fyaa
    Ciao 🙂

  8. Uh, ed io che appena ho letto Travelgum ho cominciato a cantare “Azzurro….”. Cacchio deve avermi segnato parecchio ‘sta pubblicità! 🙂

  9. utente anonimo

    Che meraviglia di post!
    😀

    AnonimA

  10. AHAHHAHA
    Grasse risate devo smettere di leggere i tuoi post a lavoro altrimenti finisco per farmi licenziare =D

    io ricordo a quei tempi il rimedio “braccialetto fastidioso che ti perfora il polso”, un simpatico elastico da mettere come braccialetto con un bubbone di plastica che si conficcava nella parte interna bloccando la circolazione del sangue e facendo divenire in breve tempo le mani prima bianche e poi viola…
    Il tutto per “convincerti” che fosse tutto a posto agendo psicologicamente sulla voglia di vomitare…

    Beh… almeno non rischiavo effetti collaterali come la morte =)

  11. @RyPIt: no, niente morte, ma una necrosi delle mani sì 🙂

    @J.Lo.: t’ho citato in un mio post. Certo, l’allievo può solo imitare il Maestro, ma ce l’ho messa tutta 🙂

  12. utente anonimo

    Una mia amica lo prendeva e dopo neanche 5min sembrava sbronza… Altro che cantare Azzurro…

  13. utente anonimo

    ma vogliamo tralasciare senza un minimo di avidità il sincrono del bambino che mentre gli altri sono già a “…il pomeriggio..” lui tenta ancora di articolare la parola “azzurro”? E il pulman che infila contromano la prima curva?

  14. utente anonimo

    Oh, cielo, spettacolare XD
    Io mi ricordo quei maledetti Travelgum, quando ero piccola me ne compravano a quantità quando mi ritrovavo ad andare in gita con la scuola.
    E, sinceramente, c’è da dire che è meglio Ken che le Bratz in una pubblicità.

    Mah, vado a nanna sperando di non aver incubi su pulman impazziti vagano per strada. (mi ha ricordato Bender in Futurama, nella puntata in cui si trasforma in una macchina assassina O.o)
    Jaheira

  15. utente anonimo

    mado’ che ridere!!!!!!! è un po’ che ti leggo, e con mucho gusto, ma questo post merita il delurkaggio! 🙂
    ciao lori

  16. Ho amato il momento in cui diventa in bianco e nero.
    E con amato intendo dire che lo riguarderei per giorni interi senza mangiare né bere. 😀

    Smack

  17. utente anonimo

    Io ridevo troppo, perchè quando il ragazzino diceva “mi fa male il pullman, io capivo “mi fa male il c**o”, non so perchè !!!
    Ma adesso, leggendo il tuo commento, è ancora più esilarante !!!

  18. Ho le lacrime dalle risate!!!
    lo giuro!!!

    GRANDE JON!!!

    Al second 5 del vilmato il pulma va addirittura nell’altra corsia

    Ivan

  19. Cavolo, il video dello spot è stato rimosso da Youtube.

    Qualcuno che lo riesce a trovare? Io non ci son riuscito.

  20. Kameilkane, grazie d'aver avvertito! Spot80 ha ri-uploadato il video poche ore fa, ho appena sostituito il link.Tra questa e e quella del post SanPaolo dovrò pagarti per il lavoro di controllo

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