No Woman No CRAI

Ieri ho assistito per l’ennesima volta a questo spot, che ammiro, in quanto dotato di mirabile e assoluta deficienza. All’apparenza, non c’è molto da descrivere: un idiota si impossessa del microfono e ringrazia il personale CRAI perché i loro consigli hanno dato buoni frutti, con inserto canoro.
Ma se proviamo a ricostruire i momenti antecedenti a questa pagliacciata, se usiamo gli elementi a disposizione e viaggiamo a ritroso fino alla sua origine, ecco che abbiamo la storia.

C’era una volta un ragazzo, uno di quelli imbranati con le donne che in altri luoghi chiederebbero consulenza a Hitch. Dopo aver letto senza esito numeri e numeri di Men’s Health, in cui ci si prometteva di diventare gli idoli di Wall Street, dei compagni della palestra e della ragazza di turno in cinque minuti (a meglio pensarci, forse la ragazza sarà la meno contenta, di quei cinque minuti), sembrava che il nostro eroe non potesse far nulla per riuscire nel suo intento: battere chiodo.

Così, disperato all’inverosimile, guidò errando (non nel senso di vagare, beninteso: nel senso che faceva una figura migliore restandosene a casa) sino al supermercato più vicino e, carrello alla mano, iniziò a tormentare coi suoi dubbi i dipendenti, già gioiosi all’inverosimile di stare lì a gratificarsi con quesiti intelligentissimi, ora grati al divino per essersi imbattuti in un gonadoclasta d’eccellenza.
Fu l’inizio di una splendida amicizia, un armonioso scambio, suggellato sovente dalla frase «Sì, io te lo dico, però poi te ne vai, eh?!»

Gli Dèi, mossi a pietà da questo struggimento sincero (sto parlando dei dipendenti del supermercato, ovviamente), decisero di far sì che il ragazzo trovasse, grazie ad un aiuto che stava tra l’incantesimo e il miracolo, uno straccio di donna che uscisse con lui a cena, in modo che egli non dovesse più chiedere consigli ai salumieri o alla cassiera.

Ma, come si sa, nulla avviene senza la corresponsione di una contropartita. L’altro volto dell’incantesimo era che, ogni giorno, il ragazzo sarebbe venuto a ringraziarli tutti, appropriandosi del microfono del supermercato, raccontando scene imbarazzanti di approcci finiti bene e finendo i presenti con una canzoncina che da sola basta a comporre il 113.

Ora, a noi è stato donato (grazie, tra l’altro, non dovevate. Nel senso che, porca miseria, non dovevate) solo un momento di questa storia.
Quello, cioè, in cui il ragazzo viene per la prima volta a costituire contropartita per gli ignari dipendenti.

Così, ha un significato nuovo, che commuove, il sorriso incredulo della cassiera, che s’illude di essersi sbarazzata per sempre di questo sfigato che la seguiva tra le corsie per sapere quale aranciata scegliere per la famosa cena; non sa che è solo l’inizio di un troppo severo controincantesimo, per mano del quale nessun supermercato passerà mai più indenne da imbecilli canterini.

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26 commenti

Archiviato in Senza categoria

26 risposte a “No Woman No CRAI

  1. utente anonimo

    dio, che vergogna… (per il genere umano, dico)
    giulia

  2. Io lui lo trovo carino.

    (Lo so, devo smetterla..)

    :*

  3. Oh ciao Giulia, bentornata! 🙂

    Miss V, lo fate apposta per sminuirmi, io lo so.

    (stucchevole sospiro da Dolce Stil Novo)

    😀

  4. utente anonimo

    grrr la crai.

    la odio perchè il negozio vicino a casa mia non tiene i profilattici. ricordo ancora un pomeriggio passato a lanciare anatemi per farmacie, perchè..” qui non li teniamo” come disse la cassiera perfida.
    da quel giorno io e il mio ragazzo ODIAMO la crai.

    parliamo invece del tipo che canta il jingle: in qualsiasi paese civile invece di sorridere avrebbero chiamato una squadra di psichiatri. ma vsabbè, dai.

    con immutata stima,
    Fiorenza

  5. utente anonimo

    PS: come dire: quelli della crai dovrebbero anche pensare a quello che viene dopo, la cena, è perfettamente inutile che ci forniate tutto l’ occorrente per mangiare e poi non provvediate al seguito… e comprateli ‘sti gommini!
    o forse volete aumentare gli introiti della sezione “omogeneizzati”? XD

    fiorenza

  6. El cojon l’è semper lù,
    e da sol’ ‘l fa par du’…

    Mi permetto di citare una canzone a me cara, cui penso con nostalgia, quale intro del mio commento che in realtà è già finito.
    m9 (chiINDOVINAlaCANZONEeILgruppoVINCEunBUONOspesa…)

    ps: Seeeeeeh, J., dai, pensavi sul serio che fosse finita qui? Intanto grazie per avermi donato un nuovo vocabolo che, ho il vago sospetto, sasrà in uso spesso, soprattutto al lavoro : gonadoclasta. Poi aggiungo che la storia così raccontata è talmente avvincente che potrebbe interessare, con i dovuti aggiustamenti, anche un W.Allen della situazione. Quanto alla chiusa canterina coop, aleno lì lo spot sfrutta uno dei proclami della Coop condividendo così anche questo aulico momento.
    pps: @ miss ValeD: ovvove, ovvove!!!

  7. Suvvia ovvore, lo sapete che lo faccio solo per ingelosire e far sospirare il mio amato.

  8. Nooooo!!! Sapevo che sarebbe giunto questo momento. Proprio l’altra sera, guardando lo spot in questione, ti ho pensato intensamente, ma non per altro, è che sapevo che lo avresti commentato “amaramente”, mentre a me (ok, faccio outing) piace tanto, o comunque mi fa sorridere…
    Ma dai, lui è tenero (ok, mi vergogno di aver detto che un tizio di uno spot, che canta in un supermercato, è tenero), e poi vuoi mettere gli sguardi della gente che gli sta intorno? La tizia riccia che sorride (potrei essere tranquillamente io, quella lì, un po’ sciocchina che si fa “intenerire” dallo psicopatico canterino), quelli del banco al taglio che sono piuttosto perplessi (in realtà si domandano come mai gli uomini della sicurezza tardino ad arrivare) e infine, la mia preferita, la signora coi capelli biondi corti, che penso sia una parente stretta del protagonista, visto come si passa la mano sui capelli, come per dire “Chi? Lui mio figlio? Giuro di non averlo mai visto…” (e il gallo cantò)….
    Ok, mi sono sfogata. Prometto che non mi dilungherò più, ma oggi non mi sono trattenuta. 🙂

  9. utente anonimo

    Oddio, “una canzoncina che da sola basta a comporre il 113” mi ha ucciso 😀
    Come si fa a non amare quest’uomo?!

    AnonimA

  10. utente anonimo

    Non conoscevo questo spot, ed ero felice. Ora lo conosco e mi vergogno persino per l’attore che ha dovuto cantare quella canzone imbarazzante con quella faccia da scemo felice…mon dieu!

  11. utente anonimo

    PS:Silvia al numero 10 🙂

  12. In ogni modo, la signorina Vale ha ragione: lui è scemo ma carino (mi perdo queste cose a non guardare la tivì?)

  13. Silvia, quel disgraziato di semi attore che per farsi conoscere deve piegarsi a ‘ste schifezze (e che in fondo deve pure campare in qualche modo) si sarà vergognato come un cane già da solo 😀 chissà le prese per il culo del vicinato…

  14. Vedete che ho dalla mia anche la Prof?
    Lei che è abituata a dar giudizi…
    Un parere più autorevole di così!

    😀

  15. come al solito cinico… 🙂
    senti sciogli il tuo cuore e aiutami a trovar casa per i miei due amatissimi mici, che avverse e odiose circostanze mi impongono di affidare a qualcuno! 😦
    http://misimasi.splinder.com/post/19611327/Cercasi+nuovi+padroni

  16. utente anonimo

    “Gonadoclasta” è splendido 😀 Riciclerò quanto prima :)))

  17. Buongiorno a tutti!
    Per favore, date uno sguardo al commento di Piccolaromana (#15), la aiuterei io se non fosse che il mio gatto è un leone assassino.

  18. utente anonimo

    gonadoclasta è la mia nuova parola preferita.

    ester

  19. Grazie. Grazie. E ancora grazie…
    Il post su questa pubbicità (e il riferimento a quelle della Coop) lo attendevo da tempo e quindi me lo dedico!!!!!
    Mi sono sempre chiesta alcune cose…
    – Innanzi tutto: la paga per girare questi spot deve essere davvero buona, altrimenti non si spiega tutta questa affluenza do protagonisti!!!!
    – In secondo luogo: ma li pubblicitario che ha ideato queste oscenità e il regista che ha messu su gli spot… possibile che non si siano resi conto di aver creato delle emerite “GONADOCLASTITA’ “????
    DOMO ARIGATO’
    ^__^

  20. come può, quell’uomo, quando torna a casa, guardare in faccia i suoi cari?

  21. Hahah! Oh cielo! Non la sopporto neanche io questa pubblicità! Se si fermasse al ringraziamento magari farebbe ancora tenerezza nella sua demenza… ma quella canzone… è da 113, sì.
    Penso che da oggi userò spesso la parola gonadoclasta. 😀

  22. No, senti, io quello spot lo adoVo.
    E dire che appena l’ho visto ho pensato al prima, al nostro eroe che clasta gli ammenicoli di quei poveri lavoratori per farsi dare consigli sulla cenetta…
    no no no, lo amo.
    Quello della Coop, invece, mi dà davvero sui nervi!

  23. utente anonimo

    Pubblicità odiosissima.
    Mia madre fa la cassiera in un supermercato e un tizio del genere sarebbe il suo incubo,come quelli che arrivano alle 19:55 e pretendono di far la spesa in tutta tranquillità.

    Fedeverza.

  24. utente anonimo

    non so se avete notato (e se lo avete già fatto presente), la signora sullo sfondo che, in evidente imbarazzo, si sta chiedendo dove sia finita, o più semplicemente perché ha accettato di far da comparsa in uno spot così scemo.

  25. utente anonimo

    Ma come si chiama il protagonista della pubblicità crai???

  26. utente anonimo

    sono una ragazza siracusana che si è innamorata del tizio della pubblicità crai sapete il suo nome?

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