Mamme

Ci sono mamme particolari, di quelle situabili, per un motivo o per l’altro, nell’alveo dell’imbecillità.
Chiunque, nella sua vita, ne ha incontrata almeno una. Io, ad esempio, ricordo quella che, nel bus che dall’aeroporto di Palermo conduce all’aereo, si ostinava a parlare ai suoi bambini in inglese, sicuramente mossa da nobili intenti, ignorando però la non indifferente circostanza che l’inglese non facesse esattamente per lei. La sua frase d’oro quella mattina fu: «Comm hirr, Alessandro, closs tu the passeggino»
Jackpot, signora. I suoi figli parleranno male due lingue.

Credo che gli esempi siano sbagliati. La tv pullula di madri imbecilli.

Una menzione d’onore spetta a un recentissimo spot sui pannolini, in cui una mamma acconsente a che il figlioletto maceri nella propria urina in un laboratorio per un lasso di tempo spropositato, mentre lei ridacchia e socializza con un ricercatore senza scrupoli. A un certo punto, si tira fuori uno strumento da centomila dollari, chiamato evaporimetro (molto diverso da quello vero), che, appoggiato sugli oggetti, ne segnala l’indice di umidità tirando fuori un numero assolutamente privo di significato. Sono d’accordo, utilità zero. Vengo a casa vostra a dire «E’ umido/non è umido» per molto meno. Ai fini dell’esperimento, invece, l’evaporimetro sembra essere fondamentale, perché la madre snaturata e il perfido uomo di laboratorio appongono il sensore sul didietro del neonato e festeggiano il fatto che sia ancora asciutto dopo «cinque ore». Cinque ore?! Tu hai lasciato tuo figlio a marinare nell’ammoniaca per cinque ore e conservi ancora la potestà genitoriale?

La mamma di Alessandro diventa improvvisamente un mostro sacro della pedagogia.

Analogo spessore e acume possiede il circolo delle mamme ossessive del formaggino Mio, che si riuniscono in una sala di ospedale infantile e si siedono per terra in circolo insieme ai propri figli e a tutti i microbi della corsia, in totale adorazione per la dottoressa-nutrizionista-santona che risponde alle loro domande parlando loro lentamente e scandendo le parole come se le ritenesse un po’ dure di comprendonio (e come darle torto). La domanda è sostanzialmente questa: «Do ogni giorno a mia figlia dai sette ai dodici litri di latte, ma ho paura che non riceva abbastanza calcio». No, signora mia, è Lei che nella vita non ha ricevuto abbastanza calci.

 

 

 

 

 

 

Scusate, niente video, sapete perché. Posso vantarmi del fatto che ben due compagnie telefoniche litighino per me. Nel senso che nessuna delle due mi vuole e cerca di scaricarmi all’altra. Spero non vinca Tele2.

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22 commenti

Archiviato in Senza categoria

22 risposte a “Mamme

  1. Meno male che noi saremo due genitori s t r a o r d i n a r i.

    (Lo so, sono un po’ avanti con i tempi, però insomma ecco.)

  2. Assolutamente. Se non altro i primi nel genere in Italia (sto parlando di blogger che si sposano dopo un anno di convivenza telematica, ovviamente)

  3. utente anonimo

    T’ho troppo pensato quando ho visto il ricercatore che è SEMPRE in camice sbottonato e occhiali!!!! Ma porc…

    (Cmq siete sandra e raimondo proprio ahr ahr ahr )

    Fyaa

  4. Mi prenoto come prof della vostra futura prole. Telematica o reale, basta che veniate tutte e due insieme alle udienze.

  5. Il concetto di mamma ha perso i contorni netti del passato a causa di troppi formaggini, pannolini, bigodini, merendini, etc. Francamente non saprei dare l’oscar dell’imbcillità a questo marasma di donzelle (che di mamme hanno solo la parvenza in quanto si trovano accanto ad un pargolo-presunto-figlio (mi viene in mente la bella mammina bionda delle panatine… ma son sicuro che la cosa, da qualche parte, è già stata scritta in questo blog). C’è anche da dire che questi laboratori, così come quelli dove si inventano creme, rossetti etc., hanno un che di divertente…
    Comunque lo spot, se non ho capito male (visto che anch’io la TV non è che la guardi tanto) è questo

    m9 (quandoRISPONDE alTELEFONOnonSOmaiCOSAdire)

    ps: quanto alla bionda-coppia-contemporanea, che rimanda a quella telegenica originaria, mi chiedo: ma chi sarà dei due a cambiare i pannolini all’infante?

  6. Anche io sono rimasta sgomenta del fatto del pannolino, ma una mia amica che ha una bimba piccola mi ricordava che durante la notte il bimbo tiene il pannolino anche per più di 5 ore.
    Forse era quello il significato….

    Riguardo alla “sua nutrizionista MIO”, è una cosa assurda, ma guarda un po’, le suggerisce di integrare la dieta col formaggino della loro marca, incredibile!!!
    Aerie

  7. utente anonimo

    Leggo, eh, non posto ma leggo.
    La tv pullula madri imbecilli, purtroppo specchio della popolazione italica che lo guarda? Direi di sì dato che esistono associazioni come il MOIGE che pur avendo un significato che potrebbe essere anche logico, quello di rappresentare un ente per i genitori, dimostri quanto i genitori moderni siano per lo più dei bigotti che pretendono che gli altri facciano il loro lavoro e si attaccano ad ogni più piccolo concetto “fuori posto” per generare panico negli uffici televisivi.

    Per cui temo che di madri imbecilli ve ne siano parecchie. Ma dato che sono l’avvocato del diavolo, vorrei pormi a difesa di codeste madri:
    Tenere 5 ore il pannolino umido attaccato al sedere del bambino.
    Non è un crimine. Il problema è che ci si è “evoluti” in una società troppo igienista, per cui si pretendono comportamenti non proprio adatti. Lo so, se mi bagnassi mi cambierei subito, perché mi trovo a disagio. Ma se il pannolino svolge la sua funzione il bambino non se ne accorge. Come ha detto Aerie vi sono momenti in cui un pannolino deve durare ore, dato che non credo che qualcuno si alzi ogni 2 ore per cambiargli il pannolino. Fra l’altro sarebbe sbagliato, sia per la quantità di spazzatura sviluppata che per la salute dell’infante. Per quanto sembri assurdo, un bambino troppo pulito rischia di avere un sistema immunitario molto debole o eccessivamente vigile, generando situazioni di allergie per quasi ogni composto. Non dico di tornare ai tempi in cui i bambini venivano fasciati e per 16 ore tenuti con gli stessi panni (dal mattino fino alla sera dato che svolgerli e rifasciarli era una impresa lunga) solo che non bisogna esagerare anche nel senso opposto.

    La madre preoccupata dall’assunzione di calcio. Per quanto sembri assurdo, nonostante gli ettolitri di latte che il bambino beve, il che è probabilmente esagerato :P, se non è latte materno è difficile che assimili il calcio. Il latte in polvere che è ritenuto più sicuro non è molto ben assimilato dall’organismo, nonostante si lavori parecchio a riguardo. In primis mancano moltissime sostanze che la madre produce, come immunoglobuline e vitamine che aiuterebbero il bambino a migliorare il proprio organismo, e l’intestino riconosce meglio le sostanze. Inoltre anche il latte in polvere sembra essere causa di alcune allergie “nuove”. Ovvio, se l’infante è allergico al latte della propria madre, cosa che mi dicono non essere così atipica, si deve provvedere in modo differente, non ci si può far nulla.

    Per cui difendo le madri di tali pubblicità, che molto probabilmente madri non sono e che ovviamente hanno solo il compito di promuovere la marca 🙂

    Cordiali Saluti,

    A.S.

  8. Per cause di forza maggiore sarò telegrafico:

    Un conto è non cambiare un pannolino perché è notte, un altro è non cambiare un pannolino per fare un esperimento.
    Quattro schiaffi, altroché!

    stima consueta, A.S.

  9. utente anonimo

    Vengono perdonate telegraficità e assenze di opportuni video (che tanto conosciamo…), e mi associo alla questione, in particolar modo per quanto riguarda l’evaporimetro: a parte le dimensioni, dico, almeno il display potevano simularlo meglio al pc, si vede che è finto.
    E cribbio, ma che doppiaggio da documentario, che si mettano voci più vispe e sincronizzate, che sappiano cosa dicono: si vede benissimo che la “madre” dice asciutto mentre viene doppiato asciutta.
    Son scemate, ma con quello che li pagheranno, che lavorino meglio i pubblicitari!

    P.S. Sembra che in TV chiunque abbia un camice bianco sia dottore/ingegnere/esperto…

    Gianmario Busella (Nome d’arte)

  10. utente anonimo

    Beh, ma per sapere se il bambino rimarrà a suo agio o meno tutta la notte, bisogna farlo sto esperimento 😛 Anche se prima lo si fa sulla pelle di cavie modificate in modo da essere glabre.
    E poi è seguito da dottori, se si infiamma un pochetto, una cremina e tutto è a posto 😛

    A.S.

  11. utente anonimo

    Il pediatra di mia figlia effettua visita slampo della durata fissa di 15 minuti (anche se a volte ce ne vorrebbero di più), ci fa stare sempre in piedi e parla ad una velocità degna delle “ragazze GILMORE…” Devo dirgli di farsi dare lezioni dalla dottoressa-nutrizionista-santona della Mio!!!!!

    Appena puoi inserire i video, non dimenticare di guardare la nuova pubblicità dei FONZIES, con la tipa che in biblioteca parla con il suo dito indice che la implora di leccarlo….
    OMIODDIO COME SIAMO CADUTI IN BASSO!!!!

    ALADEL ^__^

    p.s. E la pavoncella????

  12. A.S., resta che mio figlio non lo userei ridacchiando per nessun tipo di esperimento 🙂

    Aladel cara, presto scriverò due righe sul destino della pavoncella, un bacio!

  13. utente anonimo

    La nuova pubblicità dei FONZIES è trash puro,non riesco a credere quanto siano caduti in basso.

  14. Lavoro circondata da madri e – vi prego di credermi – il 99,99999% di loro sono molto più imbecili di quanto proponga la pubblicità.

  15. utente anonimo

    ahah! Sei fantastico!

    Attendo un commento alla nuova pubblicità dei fonzies…allucinante!
    Quando l’ho vista ho pensato a te 😀

    Cip_

  16. utente anonimo

    Complimenti Jonlooker, il tuo blog è veramente bello!
    E sono d’accordo con te, è inaccettabile che una madre non cambi un neonato per 5 ore, perchè è troppo impegnata a fare gli occhi da triglia a un sedicente pseudoricercatore! enrico

  17. utente anonimo

    Conosco benissimo la mamma di Alessandro e so che il suo inglese è pessimo ,ma non per questo scrivo interventi pungenti nel mio blog per sentirmi migliore di lei.Continua a fare cio che fai ,ma non prenderti confidenze con chi non te nè ha ancora date.

  18. Alessandro era un nome di fantasia.
    Perciò mi sbellico.

    Ah, a proposito: le virgole prima e gli spazi dopo e il “ne” andava senza accento.

    Così, perchè mi sembrava giusto restituirti una lezione inutile e fuori luogo.

  19. … ma della pubblicità del ragazzino che vuole farla solo nel bagno del suo amico Paolo non ne parliamo???

    (in confronto i nanetti “puzza-puzza-puzza!” erano metafisici!!)

  20. Cara Amber, ma sì che ne abbiamo parlato 🙂

    Se vuoi, puoi leggerla qui

    http://leuovadelnonno.splinder.com/post/19966397/Glade+Batte+Dickens

    Un abbraccio!

  21. .. mia madre al supermercato ha incontrato una signora che ha detto “no al bambino preferisco dare le uova del supermercato che quelle delle galline di mio suocero (razzolanti allegramente nei campi e quindi diciamo molto molto biologiche***nda) perchè mi fido di più…:**

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