A Non Guardare Oltre Si Diventa Ciechi

Vi ricordate lo spot più odiato dal Moige?
Non ne ho mai parlato finora e a torto, perché l’ho sempre trovato magnifico, una giostrina trash inspiegabilmente ben congeniata, uno spot che finge di essere patinato per un risultato finale che, nonostante i contenuti sotto il livello del mare, risulta di gran lunga meno volgare di quello che ci si poteva aspettare.

Ma  il nostro è un Paese che vive la censura in modo assai singolare, per cui gli amplessi dei reality sono discussi (e ammirati, s’intende) amabilmente da tutti, perfino in qualche telegiornale (a volerlo chiamare così), mentre si ritiene pericoloso, per lo sviluppo psicofisico dei minori, uno spot di cui un bambino molto piccolo non capisce i doppi sensi, dato che di patatine con la sorpresa ne ha viste anche lui, a rigore; inoltre, difficilmente quando leggerà: “Rocco Siffredi – Attore” saprà già a che film ci si stia riferendo; uno un po’ più grandicello invece lo sa perfettamente, perché una cultura in merito se l’è fatta già da solo.
Quindi, mi chiedo, qual è il vero problema, che mentre tutto il parentado è riunito per il pranzo di Natale il bambino indichi il televisore gridando: «Guarda nonna, papà ha tutti i film di questo signore nel cassetto delle mutande!»?

Così si usa il metodo classico: si mette tutto a tacere, togliendo la parola al viscido protagonista; mossa bacchettona, questa, ma profondamente ingenua e controproducente, perché in tal modo i contenuti restano tutti e la combinazione tra musica, brevità dello spot e assenza di parlato cattura inevitabilmente l’attenzione.

Stesso trattamento non è stato riservato all’ultimo, schifoso (che vi devo dire, mi sa di lurido e microbico) spot Fonzies, da molti di voi giustamente segnalato, in cui l’assenza di un pornodivo rende passabilissima agli occhi dei Moigenitori una simil-fellatio squalliduccia e a buon mercato, con tanto di smorfietta di piacere, qualcosa che a mio parere non dovrebbe esistere per il semplice fatto che è irreparabilmente brutto.
Tutto ciò sorvolando con misericordia sul fatto che sgranocchiare Fonzies sfregolosi in una biblioteca non è il massimo dell’intelligenza e che le dita di questi tempi manchino completamente di educazione e di senso del decoro.

Rassicurati dal fatto che la pubblicità tratti di ligi studenti universitari anziché di Rocco Siffredi, i ciechi genitori daranno con fiducia i Fonzies ai propri figli, che apprenderanno dalla confezione multipack cose che con lo spot Amica Chips non avrebbero mai lontanamente immaginato:

Insegnamenti Dotti E Pertinenti

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17 commenti

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17 risposte a “A Non Guardare Oltre Si Diventa Ciechi

  1. Ma che squallore!
    E hai ragione, molto meglio il primo di RS!
    firmato: una madre di tre figli

    (OT: ho visto questo)

  2. Prof, il tuo spot è BELLISSIMO! 😀

    Quello della boccuccia sul dito è di uno schifo, ma di uno schifo… :&

  3. utente anonimo

    Uhuhuuhhuh uno dei post più divertenti!!:D Lo spot originario di RS io l’ho sempre trovato divertente e perchè ironico e perchè avevo pensato anch’io che un bimbo o l’avrebbe preso in senso letterale, e quindi tutto normale, oppure, se fosse stato un “bimbo” più grande, avrebbe già conosciuto le gesta dell’omino protagonista…quindi come al solito, M IL MOIGE!!
    Sui Fonzies: bleah!Niente da aggiungere
    cheers,Silvia 🙂

  4. Vuoi dire che c’è un doppio senso?
    E che io non l’ho capito? O_O
    Ero solo sollevata dal fatto che la ragazza leccasse le sue dita e poi le infilasse nella SUA busta di patatine (senza contaminare una ciotola comune).

    Aerie

  5. utente anonimo

    ….perchè mai un uomo dovrebbe avere il suo cassetto della scrivania pieno zeppo di pillole per dolori mestruali???http://www.youtube.com/watch?v=xj4uAfqQ_dc Giuly

  6. Vedo che faccio sempre bene a passare a leggerti.

    ^_^

  7. Io lo spot di Rocco lo metterei tra i migliori mai prodotti.
    Sapevatelo.

  8. LO spot delle patatine era carinissimo, ma come al solito quelle teste di palta del Moige fanno parlare la loro coscienza sporca: fate come dico, ma non fate quello che faccio!
    In quanto ai Fonzies, lo ripeto: Pai d’Oro forever!
    PS: l’hai poi data in pasto al gatto, la pavoncella?

  9. utente anonimo

    Beh, sarebbe da veder se riuscirebbero a tradurre questo e pubblicizzarlo in italia 😛

    Preso dal blog: “il disinformatico”

    http://www.youtube.com/watch?v=jBkR09sP4T4

    A.S.

  10. Questo spot della Fonzies mi ha ricordato – per bruttezza – le lingue di quell’orrendo spot della Coca Cola!
    @ A.S. fantastico lo spot del rasoio!

  11. utente anonimo

    Trovo scandaloso che un entità come il Moige, che vanta a malapena 30 mila genitori iscritti (e che democraticamente parlando pesa come una s…starnuto durante un temporale), riesca a censurare una delle più belle pubblicità del secolo (assolutamente IMHO) come quella di Rocco. Naaaasty.

  12. Caro J. Secondo me, anche per come è impostato visivamente, è stata la stessa agenzia pubblicitaria di quello della COcaC (citato dallla NostraProf). Ma importa poco, la sotanza è che non si discosta dal solito schema trito e ritrito di buttarla sul genere “fate-l’amore-con-il-sapore”.
    Tristess
    m9 (comunqueSIAamaLEfonziesINparticolareILgustoCHILI.introvabile)

  13. utente anonimo

    Personalmente trovo un po’ curioso che si censuri come diseducativo un innocuo spot con Rocco Siffedi, nello stesso paese dove si mette Eva Henger a condurre un programma per famiglie. enrico

  14. utente anonimo

    Io mi aspetto che mi spieghi per quale ragione all’ università la Sapienza fanno i test per stabilire che i deodoranti durante il giorno perdono efficacia ( che mi chiedo uno può farlo benissimo anche senza essere un ricercatore universitario, basta avere un naso e un’ascella ).
    Ci credo che poi tagliano i fondi alle università!

    Serry

  15. Ci ho pensato anch’io, Serry!
    Dovrei riuscire a farci un post se trovo un link. Un bacio!

  16. utente anonimo

    Quelli del MOIGE sono bacchettoni a basta!

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