Almeno La Mia E’ Una Storia Vera

Il Lidl negli spot

Quasi quasi ve lo risparmierei. Anzi, con tutto il cuore, non dovete guardarlo per forza.
Intanto perché la canzoncina da menestrello del terzo millennio con melodia oratifacciopiangere respinge il coraggioso, ma poi non vale la visione: dai, quanto verosimile è la scena del gruppetto di adolescenti che rimorchiano al discount? Per non parlare degli ottantenni che, alla ricerca delle primizie di Madre Natura, si sfiorano le mani nell’agguantare il frutto proibito nello stesso tempo.. un brivido, sul serio, potrebbe essere tranquillamente una jam session tra Lilli e il Vagabondo e un horror coreano.

Non merita di più lo scapestrato padre che tiene nel carrello un’intera covata di figli, a cui dà confezioni di biscotti a nastro mentre loro si divertono tra gli scatoloni di cartone con un’euforia cretina che pare contagi un po’ tutti.
L’esagerato arriva quando uno dei marmocchi in questione si materializza davanti a un dipendente del Lidl, che si riconosce per la divisa blu da capitano di Star Trek e per la gioia con cui sistema le confezioni inginocchiato come un penitente, lo guarda e tanto basta: il buon commesso capisce la sua richiesta da un’occhiata e gli consegna un pacco di merendine, che il ragazzino abbraccia.
Non so, davvero, come si sia concretata questa idea bislacca di un bambino che cerca affetto in un pacco di croissant.
Poi scappa, forse a baciare un mocio.

E non arrivate alla fine, non serve, c’è un altro bambino/a (io non ho capito il genere e non mi sono sforzato; in ogni caso, se fosse un maschio, che gli taglino i capelli, a ‘sto piccolo Lord) che fa campanaccia con la testa sillabando Li-dl. Inguardabile. E non divisibile in sillabe, secondo me.

Il Lidl vicino casa mia

Mentre due signore enormi si lamentano perché le mutande in offerta sono tutte piccole, scacciandosi dalla faccia gli insetti che arrivano dalle cassette di frutta poco lontano,  la dipendente del discount, che si riconosce dalla divisa blu di cui sopra (ma guarnita da orridi inserti gialli) e dall’accidia con cui muove ogni singolo passo, barcolla tra i cartoni spostandoli con i piedi. Un altro dipendente la incrocia e le chiede: «Allora, come va oggi?». Lei si porta le mani alla testa, la scuote ed esclama a voce tonante: «Mah, non tanto bene, sai? Dev’essere perché quando torno dal bar la sera sono sempre ubriaca».

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36 commenti

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36 risposte a “Almeno La Mia E’ Una Storia Vera

  1. utente anonimo

    “Poi scappa, forse a baciare un mocio” mi ha fatto ribaltare.
    Great as always

  2. utente anonimo

    Ah, non mi sono firmata! Pituffa ribaltata dalla sedia.

  3. Ha fatto ribaltare pure me 🙂

    Aneddoto: qualche anno fa, trovandomi momentaneamente disoccupata, portai il CV al discount sotto casa (non un Lidl, un LD – che sta forse un gradino sotto). Lo consegnai alla commessa sull’orlo dell’esaurimento fisico e psichico, la quale mi disse: “No! Perché vuoi farlo? Lascia perdere, resta disoccupata!”. Ci uscirebbe un bello spot 🙂

  4. utente anonimo

    Tutta sta felicità nel fare la spesa mi pare sospetta…

  5. Pure io stavo per cascarci, poi al colloquio di lavoro ho fatto di tutto per non farmi assumere 😀
    Da notare che nello spot fanno vedere il padre con i figli dentro il carrello (con scarpe ai piedi), cosa che personalmente trovo per nulla igienica e maleducatissima.

    Però mi sorprende che tu non abbia ancora commentato lo spot dell’Oxy action con l’odioso e idiota marmocchio che lancia in aria la pizza e la madre che ride invece di allungargli due “pizze” 😀

    Eugeal

  6. Il mocio.
    hahaha

    Il mocio.

    :*

  7. utente anonimo

    che tu ci creda o no, quando ho cercato di aprire lo spot, firefox ha fatto crash per la prima volta in vita mia… il mio pc mi vuole bene, tutto sommato

    l’ingegnere

  8. utente anonimo

    Senza contare che negli spot sono tutte famigliole felici mentre nella realtà la Lidl è maggiormente frequentata da immigrati (non è razzismo, parlo per quello che vedo nel mio paese)…quindi a parer mio lo spot non rispecchia minimamente la realtà… e che dire della frase finale? “Lidl può essere tutto tranne che caro”…la mia mente ha vagato su mille definizioni, nessuna positiva!

    Mah…vado a coccolare un po’ il detersivo per i piatti…
    Giulia

  9. utente anonimo

    Proprio stamattina sono andata a fare spesa al Lidl (pura questione di vicinanza,non voglio fare pubblicità -tra l’altro qui mi sembrerebbe inopportuno-): pieno di vecchietti che trascinavano i carrelli,mentre ero in coda alla cassa una vecchina è entrata lamentandosi perché i carrelli fuori erano tutti bloccati, “ormai faccio così che ho furia” ha detto alla fine agguantando un cestino per la spesa.La cassiera,stremata,ha mandato fuori uno a vedere e sorpresa: i carrelli non erano affatto bloccati!La povera cassiera (che poi sono tutti ragazzi,se notate,piuttosto provati) ha commentato: “quando arriva l’una che me ne vado??”.
    Tra l’altro il Lidl ha la cassa dove non c’è nessuno spazio per la roba,una volta pagata,quindi devi scaraventare tutto in fretta nel carrello e fare poi i sacchetti,se non si vuole bloccare tutta la fila!(e sempre una sola cassa aperta:perché ne hanno 3 allora?Potevano metterne 2 e lo spazio per poter fare i sacchetti alla cassa con calma!).
    Vogliamo poi parlare dei pomodori che vengono dall’Olanda e mai dall’Italia?Ma questo è un posto dove si commenta la pubblicità,non voglio fare troppa polemica!
    Leggo sempre ma non commento mai,ne approfitto per farti i dovuti complimenti!
    Giorgia

  10. Anche qui a Roma la Lidl è prevalentemente frequentata da zingari, da vecchietti con la pensione ridotta all’osso e da mia zia. L’unica cosa buona che avevano, il Baby Mild, alla fine l’hanno tolta.

  11. utente anonimo

    e a quanto pare risparmiano pure sui guanti nel settore ortofrutta

  12. L’LD direi che è un gradino sopra (è il discount della catena Continente).
    Al Lidl l’unica cosa decente sono gli springrolls, sempre che tu non voglia sapere con cosa li fanno!

  13. utente anonimo

    è inventato il finale vero???io alla Lidl non ci sono mai stata,per mia fortuna a quanto leggo…
    Silvia

  14. “un brivido, sul serio, potrebbe essere tranquillamente il una jam session tra Lilli e il Vagabondo e un horror coreano. ”
    ^_^ mi fai davvero sbellicare

    “Non so, davvero, come si sia concretata questa idea bislacca di un bambino che cerca affetto in un pacco di croissant.”
    Da grande correrà incontro ad un biscotto gigante al riso che fluttua nell’aria (i pubblicitari devono smettere di sniffare la colla 😉

    Aerie

  15. Quoto Giulia (n. 8) in toto. Il caos che vi regna non è dato dalle famigliole felici, ma dalle famigliole…. superiperallargate multietniche che tutto toccano e poco comprano… e poi lasciano dove capita, magari pure aperto dopo aver assaggiato: e certo, devo mica comprare ascatola chiusa, no?
    Esilarante.
    (Ma la Costa crociere? La sto aspettando, perchè so che arriverà. Oh, se arriverà!)
    A presto.

  16. Voglio baciare anch’io un mocio. Sempre meglio che un macho 😀

  17. utente anonimo

    Magari fossero brioches… sono patatine ALLA PAPRICA! E la sciura incinta al nono mese? Invece della primogenita (fresca di svezzamento) le dovrebbe correre incontro il marito con dei preservativi…!!! E pensare che il signor Lidl ha regalato ai suoi dipendenti il cd con lo spot da vedere in anteprima!!! Silvio

  18. Mentre guardavo lo spot facevo il raffronto con il Lidl vicino a casa e ne ho dedotto che per girare lo spot devo essere andati alla Standa o al Carrefour. Mai viste famigliole sorridenti nel Lidl, solo zingari, immigrati sfigati e pensionati con il minimo.

  19. Buongiorno a tutti!
    Ho corretto stamane alcuni miei errori di battitura nel post, mi scuso per l’approssimazione con cui l’ho postato ma è stata proprio un’idea al volo, subito scritta e subito pubblicata (=pessimo).

    Circa le frequentazioni, direi che siamo tutti sulla stessa barca.
    Noi ci andiamo chi per prendere le piante quando ci sono, chi per gli springrolls (mia sorella li definisce “ampiamente accettabili”, mi fido) chi perché prodotti di carta come i fazzoletti in box costano niente. Alcuni selezionatissimi prodotti non sono male.
    Oh, una volta credevo di morire dopo aver mangiato un loro cheeseburger del banco frigo. MAI PIU’.

    Confesso che ci mando sempre qualcun altro, non riesco a metterci piede. E’ sporco, brutto, triste e puzza un po’.

    @ Silvia: no no, il finale è storia vera, ho testimoni 🙂

  20. Ma infatti, alcune cose non sono male: oltre al già citato Baby Mild ci metterei anche la paella e la crema corpo alle mandorle Cien (bottiglia blu/tappo arancione). E i micidiali Nut Pillows.
    Hanno i preservativi alla frutta (6 gusti assortiti :°°°°D) e una buona scelta di sementi per fiori/orto.
    Terribili invece le ali di pollo,mai più.

    Sono d’accordo alla fine è l’ambiente che non va, non i prodotti…

    Ciao
    Vivian

  21. A me della Lidl piacciono i gelati ^^ sapendo esattamente cosa comprare si possono fare buoni affari… non sapendolo si può anche morire pero xD

    …ma vogliamo parlare di questo? Io l’ho trovato profondamente offensivo >_>

  22. utente anonimo

    Grandissimo Jonlooker! Mi hai fatto ridere fino alle lacrime, soprattutto con la descrizione del Lidl sotto casa tua.. Sei un mito! enr

  23. utente anonimo

    PinkGeek

    Oddio, ma che cosa orrenda! E’ orribile. E poi si fa tanto parlare mobbign, bullissimo, e bla bla bla. Che cazzo di critiche da galline. E’ molto meglio la tappa con un po’ di tette e di cosce in in più di quella spilungona della chiabbotto.

    Shocking

  24. utente anonimo

    Viste le mie ristrettezze da studente, al lidl mi capita di andarci.. ma quella delle signore con le mutande mi mancava, troppo bella! Sei un grande! en

  25. Illuminante.

    http://www.youtube.com/watch?v=zunVvTnS2S4

    Ed è sempre in onda nella fascia protetta.

    No dico, vogliamo parlarne?

  26. utente anonimo

    Mannaggiamme, la dannata firma.

    J.VonBlack

  27. So che la pubblicità della rocchetta ha suscitato un coro di polemiche. Come donna mi sento molto offesa, anche se devo ammettere che in tv non l’ho mai vista.
    Solo l’idea che una stangona secca e con le tette rifatte sia meglio di una persona normale, mi fa voltare lo stomaco.

    Anche questa non mi piace
    http://www.youtube.com/watch?v=zQwxExmA9B4

    Aerie

  28. utente anonimo

    @Aerie: purtroppo quella schifezza immonda della pubblicità della Rocchetta va in onda, l’ho vista con i miei disgustati occhi 😦

  29. @Aerie: quella dell’acqua Vitasnella non è male… a parte la solita panzana che bere acqua è come fare sport ecc, dal punto di vista puramente “artistico” è interessante.

  30. utente anonimo

    “@Aerie: quella dell’acqua Vitasnella non è male… a parte la solita panzana che bere acqua è come fare sport ecc, dal punto di vista puramente “artistico” è interessante.”

    Il problema è che la ragazza è davvero troppo magra, quasi pelle e ossa O_O

    Aerie

  31. utente anonimo

    ciao mi chiamo martia e il mio email  marty_01star@ive.it se volete aggiungetemi

  32. Ho scoperto il tuo blog da poco e mi rileggo i vecchi post. Giuro che sei uno dei pochi che mi fa davvero ridere IRL, oltre al pensiero mentale "ah lol" senza riscontri sui miei movimenti facciali.Un piccolo appuntino che ti devo assolutamente fare in quanto fiera discendente di famiglia nerd: in Star Trek (tutte le serie) il pigiamino blu è prerogativa delle sezioni mediche e scientifiche, e non delle sezioni di comando.Per il resto vai alla grande!BaciElisa

  33. Ah ah ti assicuro che questa cosa non l'avrei mai saputa senza di te ora devi dirmi qual è il colore di comando però!

  34. com'e' che mi era sfuggito 'sto post? attento a quello che chiedi! se vuoi ti posso spiegare tutte le varie divise nelle diverse serie di Star Trek, con colori, forme e gradi… ma in fondo non hai fatto niente per meritarti una simile tortura

  35. Nella serie classica i colori dei vari pigiamini erano un po' confusi, ma diciamo che siccome il capitano Kirk aveva il pigiamino giallo, allora il giallo era il colore di comando.Da The Next Generation in poi si iniziano ad avere le idee vagamente più chiare, per cui il rosso-bordeaux diventa il colore degli ufficiali di comando, mentre il giallo passa agli ufficiali delle sezioni tecniche/ingegneristiche e alla sicurezza (che nella serie classica avevano in linea generale il pigiamino rosso).in deep space nine e voyager i pigiamini diventano progressivamente più stylish, grigi e monocromatici, con mio sommo sgomento ._.La cosa che cambia è sostanzialmente il colore del pigiama del guardiamarinachissenefregatantopoimuore.

  36. Ho dimenticato di firmarmi ma sono chiaramente la stessa Elisa di prima =PBaci baci

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