Chiuso Sarebbe Ancora Meglio

Su gentile richiesta di chi me ne aveva parlato malissimo, giacché mi impongo di non occuparmi mai di ciò che non conosco, ho guardato una certa quantità di puntate -no, non di edizioni: puntate– di Studio Aperto.
Se vi va, oggi ci spenderei qualche parola.

Come presentarlo a chi non lo avesse mai visto? Possiamo dire che:
 
in un mondo di utopie, casette di panpepato e unicorni, non dovrebbe esistere;
in un mondo di ottima qualità, sarebbe una rubrica di cronaca locale, dopo il Tg della provincia di Milano;
in questo triste e ingiusto mondo è un telegiornale vero e proprio.

Gli argomenti sono sempre gli stessi, potete ammirare le percentuali nel grafico a torta.

36% Milano e i suoi satelliti.
Include: movida (ragazzi buttati sui marciapiedi che dicono che quelli che abitano accanto ai locali sono dei cretini a lamentarsi per il rumore), fiere campionarie, fattorie in Brianza (tre minuti di servizio a guardare mucche che ruminano).

Ora, vorrei precisare ai miei lettori milanesi, supponendo ne abbia, che non ho niente contro Milano. Anzi, ogni tanto capita che mi organizzi, prenda il mio sporco trenino per ore e mi faccia un giretto in giornata, mangi al Panino Giusto e torni a casa felice. Detto questo: chissenefrega di cosa fate agli aperitivi, se preferite le pizzette o i vol-au-vent, se la notte all’Hollywood vi siete divertiti o se Adriano aveva prenotato tutti i tavoli? A voi importerebbe minimamente di quello che faccio io, se mi sono piaciuti i regali di Natale o se li scambierò su un sito internet? Beh, cavolo, scommetto di no.

 25% Situazione Meteo Nell’Asse Milano-Torino

““”Giornaliste””” con l’ombrello, intrecciate in inutili collegamenti, mentre dicono che piove o non piove più. Se nevica, le riprese si fanno da dentro l’auto coi tergi vetri in funzione, siamo matti a uscire con ‘sto gelo?!
Il meteo in zone considerate equatoriali, come Roma e Napoli, ha senso solo se fa molto, molto caldo (intervista al brontosauro: «era dal Mesozoico che non faceva un caldo così»; domande ai vecchietti in strada: «ma Lei ha caldo?»)  o molto, molto freddo (interviste ai barboni, se non rispondono sono inutili e si passa avanti).

22% Donnette Di Spettacolo

Un’ex velina cerca il salto di qualità nel backstage del suo prossimo calendario, Kate Moss fa la lap dance in bianco e nero, Michelle Hunziker e il servizio fotografico di dieci anni fa in cui finge di leccare liquirizie e bastoncini di zucchero giganti.
L’elogio del “lato B”, con sondaggio estivo su quella propagazione maligna di Studio Aperto che è TgCom: chi ha il sedere più arrapante? I bambini si divertono tanto.

6%  Amici Animali
Cani abbandonati o randagi, cani che salvano i padroni, gatti buffi.
Si segnalano periodi in cui i cani smettono di essere i migliori amici dell’uomo e diventano killer assatanati di sangue di neonato.

3%  Quest’anno Vanno I Pantacollant.

Intervista a  Elena Santarelli, che dice quanto vadano quest’anno i pantacollant («bello schifo» non lo dice mai nessuno, come mai?)

8%  Cotto E Mangiato

Rubrica di chiusura, sedicente di cucina, in cui Benedetta Parodi prepara piatti dello stesso grado di elaborazione del pane e Nutella. Dopo aver detto «benvenuti nella mia cucina» (che suona un po’ come «lasciate ogni speranza voi che entrate») e «oggi prepariamo i cracker all’aceto balsamico, tra l’altro io ci aggiungo sempre un paio di acciughe perché mi piacciono tanto», ringrazia chi le ha fornito la ricetta di turno: «questa ricetta me l’ha data un pakistano che vende elicotteri telecomandati in piazza San Babila». Poi prepara il tutto, costantemente intralciata da cameramen; credo che lo scopo sia dare dinamismo e senso di immediatezza alla scena – invece è una porcheria, che ve lo dico a fare.
Alla fine dice: « cotto… .e mangiato!», lo spazio lasciato dai puntini sospensivi è la trasposizione ortografica del momento in cui la Parodi jr ficca il dito in quello che ha preparato e se lo succhia. Non credo che, se aggiungessi qualcosa, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente.

Stravolgimenti Imprevedibili Non Incasellabili
Se il tempo non ha niente di straordinario e in via Torino non ha aperto un nuovo Calzedonia, si rispolvera con professionalità la cronaca nera: che twin set sceglierà di indossare la bella ed enigmatica Amanda Knox alla prossima udienza?  Ma quanti porno si guardava ogni settimana Alberto Stasi?

Alla luce di questi dati assai precisi, si può avere la sfacciataggine di dire che Studio Aperto è un telegiornale? No di certo, piuttosto è la rubrica di se stesso.
Circa la professionalità dei giornalisti, mi sentirei scorretto se non premettessi che il livello in Italia è imbarazzante: quello che una volta era il giornalismo ora non esiste più; il vocabolo ha mutato senso, per indicare oggi il mestiere di una persona, il più delle volte schifosamente ignorante, che non ha idea di come si scriva (ci si faccia un giro sui siti di certi quotidiani, salvo rarissimi casi sintassi e contenuti sono banditi dal regno – sembra di leggere i pensierini di un’adolescente al cellulare con l’amichetta) ma non aveva di meglio da fare o non era capace, a fare di meglio.
Avvilisce rendersi conto di come il saper scrivere bene non valga più assolutamente nulla, di come i lettori siano avidi di gossip e storiacce inutili di persone infime, con buona pace di chi in passato ha scritto grandi cose.

Esaurita questa noiosa ed evitabile digressione, di cui mi scuso, c’è da dire che il fatto che siamo messi assai male non autorizza l’intervistatrice rasta (sulla cui capigliatura a nido di vespe sorvolerei, trattenendo a stento le lacrime) a fumare mentre regge il microfono, così, per educazione, se non altro.
Né autorizza Silvia Vada a dire: «è stata colpita al volto tre volte, con un ferro da stiro come questo», tirando fuori a sorpresa da dietro la schiena un ferro da stiro col cavo elettrico serpeggiante.
Non autorizza nessuno di loro a importunare gente sotto shock dopo un terremoto, allo scopo di chiedere come faranno mai, ora che hanno perso tutto.
Né autorizza chiunque di noi a guardarlo.

Ma questo non è un mondo nemmeno lontanamente accettabile, così accade che Studio Aperto abbia i suoi ascolti perché parla di ciò che importa al nostro Paese oggi.

Continuo ostinatamente a sperare che un piccolo pezzo di utopia arrivi un giorno a portarsi via tutto questo; nel frattempo, mi privo di questo ed ogni altro telegiornale e, vi dirò, si mangia anche meglio.

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24 commenti

Archiviato in Film e Telefilm

24 risposte a “Chiuso Sarebbe Ancora Meglio

  1. utente anonimo

    AMEN.

    (e trovo molto significativo che il captcha di controllo per postare questo mio commento sia “dur”)

  2. Stupendo, da applausi. Da tempo ceno con la televisione spenta e digerisco che è una meraviglia. Segnalo che i miei allievi (target 11-13) talvolta, al mattino mi salutano con :”prof., l’ha visto, ieri, quel servizio a Studio Aperto”? Aiuto.

  3. utente anonimo

    Anch’io ormai da un pezzo non seguo più i TG. Ed a proposito di cattivo giornalismo: ho sperimentato di recente che l’edizione online di un grande quotidiano nazionale fa il “copia-incolla” brutale da Wikipedia (che già non brilla per livello). Quindi, anche quelli sono fuori. Resta solo la stampa straniera…

    Luca Bergamasco

  4. utente anonimo

    Ottima analisi (per quel poco che -fortunatamente- ho avuto modo di vedere di Studio Aperto).

    Non trovo però giusto, nonostante il Giornalismo sia attualmente un’utopia, smettere di informarsi e di coltivare il proprio senso critico.
    Guardare i telegiornali ormai non rientra in tale attività, ma è di grosso aiuto per avere un’idea di quel che pensa la gente e di come si compia il quotidiano lavaggio del cervello al Paese!

    Se non altro sapere che c’è ancora qualcuno che si rende conto dello scempio è confortante…

    Eleonora

  5. guarda ieri leggevo questa lettera

    http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-05-16/05.spm

    e sulle prime ho pensato:
    Diavolo a sedici anni sogna già di fare il giornalista a studio aperto…
    Ma son cattiva io… che i sedici li ho passati da vent’anni… eh come son acide ste vecchiette barbose!

    Ho in casa una persona che considera telegiornale quello a pranzo e raiuno a cena, e quindi per non litigare ogni volta subisco in silenzio, quasi.

    E…condivido in pieno il post!
    Potrò ridere un pochino mentre pranziamo ora, grazie!

    ^_^
    Buona domenica

  6. utente anonimo

    credo che con questo post ti sei superato!:)
    Silvia

  7. Decisamente superbo, mi ero lurkizzato da qualche tempo ma credo che sia una buona occasione di tornare allo scoperto per farti i miei complimenti…

    @luca bergamasco: http://italiadallestero.info/

  8. Il grafico a torta (L)(L)(L).

    Comunque, spero dicano presto come può risolvere il problema quel 99% della popolazione a cui i pantacollant non stanno bene. Sono in ansia per il mio futuro.

  9. Buongiorno a tutti e grazie di cuore per i complimenti!

    Luca, io leggo il NY Times ogni mattina e mi viene la vergogna: ha articolo scientifici online di quattro pagine (bellissimi e scritti come si deve), notizie dal mondo molto rilevanti che da noi non esistono.. La stampa estera vale ancora molto, per fortuna.

    Eleonora, sono d’accordo con te: ma se quello che vedo trasmesso da qualunque Tg non è altro che una rassegna di notizie inutili, sento di sprecare meno il mi tempo se reperisco le notizie altrove. Un abbraccio!

    Volare, carissima, ci sono quelle che hanno come massima aspirazione fare la velina, non c’è troppa differenza 🙂

    RyPIt, amico mio, bentornato tra i commenti!
    Suggerisco a tutti il link che hai segnalato, ho dato una rapida occhiata e credo sia un’opportunità di informazione che vale la pena di sfruttare, grazie!

    Miss V, non siate modesta, è impossibile che qualcosa non si adatti alla vostra nobile figura 😀
    ..notizie dalle Nove?
    Grande preoccupazione.
    :*

  10. So far, nessuna nuova… :S

  11. Dovremmo fare un appello congiunto, sai darling? Tipo: “Chi l’ha visto?”..
    E’ un mondo crudele là fuori.

  12. La parodi che si lecca il dito tutta allegra e compiaciuta mi fa orrore!! puah
    e il pantacollant, queste sì che sono disgrazie O_o

  13. utente anonimo

    Posso affermare che la prevalenza degli articoli incentrati sulla città di Milano compaiono in tutti i telegerionali di Mediaset.

    Mi ricordo infatti che prendo in giro il Tg5 (a mio parere un tg quasi decente che seguo ogni tanto) insieme a una mia amica come “A Milano..”
    Questo perché mi ricordo che in una stagione invernale parecchio nevosa, e improvvisa, dove molte strade divennero lastre di ghiaccio e causa di incidenti parecchio pericolosi in piemonte (dove vivo) il Tg5 esordì con “Il peggio è avvenuto a Milano, dove la gente non riesce a camminare per strada a causa della neve e del ghiaccio” -_- Mentre in provincia di vercelli c’erano stati 50 incidenti in quella notte e poco meno in quella di Alessandria….

    Un mai stato interessato ai tg.

    A.S.

    p.s. @RyPIt grazie per i llink, lo metterò fra i preferiti anche se sono sicuro che non lo leggerò più di molto.. giornali e telegiornali non mi hanno mai attirato…

  14. utente anonimo

    mi è capitato in vacanza in croazia di beccarmi studio aperto mattina e sera (una rete che captava la nostra tv) e siamo rimasti sconvolti…mai viste tante veline in una volta sola 😀
    ci abbiamo riso su e l’abbiamo guardato con leggerezza x tutta la settimana di vacanza…
    ogni tanto mi manca non sapere che carriera vogliono intraprendere le nostre veline o se il cane del vicino usa i pantacollant ;)…

    scherzando a malincuore su questa vicenda, sono molto d’accordo con il tuo post!!!!

    Francesca

  15. Ti ho linkato su Facebook, lo dico così, per pura informazione e cortesia.
    Stò pezzo merita di venire diffuso ai più.
    Grazie
    🙂

  16. utente anonimo

    Il mio commento su questo post?
    Sei talmente bravo che mi hai lasciata senza parole!!!!
    Sempre più deliziata…
    Aladel ^__^

  17. utente anonimo

    GRANDE !

    però hai dimenticato i servizi strappalacrime con musichetta di sottofondo, con immagini a sfocare sui giocattoli del bambino terremotato di turno, o simili.

    Io il giro del meteo lo chiamo “tutto il meteo minuto per minuto”.

    Già 10 o 12 anni fa, Daniele Luttazzi definiva Studio Aperto “l’unico telegiornale al cui confronto il TG4 sembra un telegiornale”

    l’ingegnere

  18. utente anonimo

    Ti prego, in nome di Parma, recensisci quel’obrobrio con la tizia che si allena per acquistare il Prosciutto di tale città. E’ degradante…

  19. Complimenti per il coraggio.

    Aerie

  20. utente anonimo

    Ma va là che te lo do io il promemoria…

    http://odiostudioaperto.blogspot.com/

    Ciao Jlo ma dico… hai sentito la pubblicità della scottex?? PER L’ALTRA PARTE DI TE DI MEGLIO NON C’E’!!!!!!!!!!!

    Saluti a tutti
    Fyaa

  21. utente anonimo

    Hai ragione, senza telegiornale si consumano i pasti in modo più sereno. E senza studio aperto si evita il mal di stomaco.. en

  22. utente anonimo

    hai mai pensato che lo facciano di propsito per vedere quanto le persone siano stupide? del resto se la gente guarda “grande fratello” e vive solo di quello (ho visto gente rinunciare a vacanze gratis pur di star attaccati alla tv), come può sorprenderti dunque Studio Aperto? l’unico tg che ti dice quante volte è andato in bagno il vicino di una pseudo stella di sitcom?

    exgranello (utopista)

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