C'è Più Intelligence In Vanish

Ho preso visione del nuovo spot Vanish, l’ennesima violazione di proprietà privata da parte di un’indesiderata personaccia che arriva lì col preciso intento di dirti quanto siano lerce le tue abitudini. Di solito c’è l’uomo, quello che guarda sotto le calze dei tuoi figli e ti rimprovera bonariamente perché, voglio dire, un pavimento che si rispetti si deve poter leccare.

In questo caso, trattandosi di lavaggio di panni, l’uomo esperto di corrosione sanitari che ci sta fare? L’incombenza di smacchiare è roba da lavanderine, da comari al pozzo della contrada, da donne insomma, perciò vestiamo una morettona di rosa e mandiamola a disturbare una casalinga indomita dominatrice di se stessa. In proposito, forse ricorderete la mia azzardata affermazione sulla protagonista del Nesquik, che definii “la madre automa più inquietante dell’anno”. Orbene, per dovere di correttezza, devo ammettere che la signora che incontreremo oggi potrebbe rubarle lo scettro, in quanto la sua autorità di genitore dev’essere in castigo a piangere al posto del figlio.
Ma veniamo al fatto vero e proprio.

Due tra i bambini più scemotti del circondario interagiscono in un modo che, sul serio, a me non sarebbe venuto in mente – non che ciò sia garanzia di chissà che, ad ogni modo: uno dei due porge all’altro una pizza orribile con uno sguardo che vi prego di ammirare, tra l’assatanato e lo strafatto.
Quanto all’altro, si vede subito che è quello che si deve sporcare perché, mentre suo fratello/amico indossa un’anonima t-shirt gialla, lui è vestito come il modellino di apertura di una sfilata per bambini casual, camicia finto-boscaiolo e pantaloni color ghiaccio. Dimostrando doti intellettive pari nemmeno a quelle di una papera, esclama (sarebbe meglio dire esala l’ultimo respiro, vista l’enfasi recitativa) «anch’io so fare questa cosa che fanno sempre in pizzeria», facendo ovviamente cadere il tutto sui suoi intonsi pantaloni. Ciò che mi lascia un tantino perplesso, invece, è la sua convinzione che i pizzaioli usino le loro acrobazie quando la pizza esce bollente dal forno. Ma abbiamo già visto che non siamo davanti a un futuro statista – o forse sì, dipende da che parte la si guardi.

Il danno è fatto, è il momento di un «O-ops» assai sobrio, ma non è quello a colpire. L’avete visto il fratello? Lui gode pregustando la feroce punizione che aspetta l’altro, ha agito come Lord Henry Wotton con Dorian Grey (su su, non storcete il naso, l’acconciatura è la stessa), non potrei dormire stanotte, ripensando a quel sorriso sadico e a quegli occhietti socchiusi da procione.

A quel punto, fossi stato io, mia madre mi avrebbe distrutto la vita per l’anno a venire. Mi avrebbe promesso il collegio fingendo di preparare le carte per il direttore, mi avrebbe tolto cartoni e National Geographic, perché allora si importava e senza l’aiuto dei miei non avrei potuto comprarlo da solo, conosco i suoi metodi.

Questa no.
Questa cretina senza spina dorsale non ha nemmeno percepito che suo figli ha compiuto un atto imbecille che non dovrebbe ripetere, non vede maleducazione e mancanza di rispetto per tutto quel cibo sprecato. La sua unica preoccupazione si rivela con la frase: «Oh, e adesso come faccio a far sparire queste macchie grasse di pizza?»; ne deriva che la signora è talmente assorbita dal suo ruolo di burattina senza voce in capitolo, che deve solo lavare e stirare, da avere il terrore che qualcosa sfugga al suo controllo di casalinga efficiente, da trascurare qualsiasi altro aspetto che non sia l’apparenza.
Mi chiedo quante donne si rendano conto di come le si dipinga, temo meno di quelle che durante lo spot prendono appunti.
All’improvviso, con un coup de theatre schifosissimo, sbuca dal nulla la ragazza di rosa vestita, esclamando: «Una sfida perfetta per il nuovo Vanish Intelligence Plus! Simuliamo un lavaggio in lavatrice!».

Una mamma che si rispetti avrebbe risposto più o meno così:
«Prima di tutto, mi dica lei com’è entrata in casa mia e per quanto tempo è stata nascosta sotto il lavello come una contorsionista ad aspettare che si macchiasse qualcosa. No, confessi, il ragazzino in maglia gialla lavora per lei. E simuliamo un bel niente, prenda la sua piscina olimpionica e se la porti via prima che io la prenda per la sua bella chioma fluente e la affoghi senza pietà, capita giusto bene perché devo dare a mio figlio una lezione esemplare.»

Inutile dire che questa non è una mamma come si deve, così si improvvisa una presentazione prodotto in stile Houdini,  in cui si lavano dei pantaloni venuti dal nulla ma dalla vasca escono, asciutti, quelli che indossava il bambino, che però li ha ancora addosso. Signora, la richiami quando uno dei suoi figli farà il compleanno, questa è magia per feste importanti.

Eviterò di dire la mia opinione circa neologismi del calibro di “pizzesco” (no, non è un praeteritio, eviterò davvero), passerei piuttosto alla scena finale, quella del «mamma, ma ora che si mangia?», al quale la madre risponde con una santa carezza da monachella misericordiosa, anziché sollevarlo per un orecchio e sibilare: «non indovini che si mangia? La pizza che hai fatto cadere a terra, vi mangiate tu e quella serpe di tuo fratello».
Tanto, che problema c’è, di sicuro il pavimento è pulito.


OT: Ok, mi sembra arrivato il momento di avere un template più consono. Siccome la mia conoscenza in materia è minore uguale a zero, mi chiedevo se qualcuno di voi fosse in grado di farmene uno, senza particolare fretta. Se siete capaci e proiettati verso la santità, mandatemi pure una mail. Grazie!

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24 commenti

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24 risposte a “C'è Più Intelligence In Vanish

  1. Quella cosa della simulazione del lavaggio io non la sopporto.
    E poi, a dirla tutta le vasche di simulazione mi terrorizzano da quando quel maledetto spot del Chillit Bang ha mostrato al mondo la monetina che si ripulisce in 15 secondi. E’ bello pensare a cosa potrebbe succedere alle nostre mani, vero?

  2. Avessi fatto io una cosa del genere con la pizza, mia madre mi avrebbe presa a sculacciate e strappato a pezzetti un buon numero di “topolini” (lo strappo dei giornalini era la punizione più tremenda per me)

    Eugeal

  3. Un’intera generazione ha subito le minacce del collegio. E a quanto si legge in Rete è servito.

    Gran pezzo, da queste parti si reclama l’analisi della pubblicità del nuovo cucciolone con effetti simili all’LSD…

    Aloha

  4. utente anonimo

    Il bambino in maglia gialla fa paura…l’espressione è quella della bimba dell’esorcista…avrò gli incubi sul serio stanotte!

    Giulia

  5. utente anonimo

    mi unisco all’esercito dei minacciati dal collegio, nel mio caso specificavano anche “delle suore”..il che mi terrorizzava e mi faceva “cioncare” sui libri.
    Ah, gli “occhietti socchiusi da procione” mi hanno fatto sbellicare 😀
    Silvia

  6. Se sei quella Silvia, sappi che penso a te quando faccio allegorie/metafore/similitudini sugli animali 😀

  7. tutto cominciò con l’uomo in ammollo del bio presto… e da allora in poi…. amen e così sia.

  8. utente anonimo

    Se per “quella Silvia” intendi “quella che non sapeva della cutrettola” allora si..c’est moi! E,ti ringrazio, sono lusingata 😀 (se non intendevi questo,pardon)
    Silvia

  9. Sei proprio quella Silvia, allora 🙂

  10. utente anonimo

    Ciao Johnlooker, sono un’affezionatissima lurker che adesso esce allo scoperto spinta da reale emergenza. Si tratta dello spot Rovagnati Snello….se lo conosci lo eviti.
    E’ una settimana che ho un brutto rapporto con gli insaccati grazie a quello spot da orticaria. Ti prego commentalo tu! Ho bisogno di recuperare la serenità che quel ritornello mi ha levato….tanto fassstidio fisico.
    Grazie, con rinnovata stima
    la lurker affezionata.

  11. Mia cara, io anche ti aiuto ma non ho idea di che spot sia, non guardo la tv.. Perciò cercherò in rete, vediamo se trovo lo spot che tanto ti turba!

  12. utente anonimo

    E’ questo qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=Bcr7BJwJKBM

    Aiuto…!

    Vivian

  13. Agghiacciato.
    Sono già all’opera.

  14. utente anonimo

    A me è sembrato peggio quello delle due bambine che giocando a far le grandi rompono il rossetto della mamma che cadendo va a sporcare la camicia della mamma. E la mamma in questione si preoccupa solo di come pulire la macchia. Mi viene nervoso solo a guardarla!
    Serry

  15. utente anonimo

    @Serry: quant’è vero!!! XD
    @Vivian: e come non adorare i musical di CHE BANCA??? Ahiahiahi

    Fyaa

  16. utente anonimo

    Però devo confessare che la carta prepagata rosa di Che banca mi attizza :°D

    Vivian

  17. utente anonimo

    a) sono buono
    b) sono bello
    c) voglio fare carosello?????

    Si commenta da se….
    Kisssssss….
    Giulia

  18. utente anonimo

    a) sono buono
    b) sono snello
    c) voglio fare carosello?????

    Si commenta da se…..
    Kissss
    Giulia

  19. utente anonimo

    Scusa per il doppio commento…non so cos’è successo ma il primo non me l’aveva pubblicato…sorry

  20. Da noi c’è già la parodia, perché la rima è facile…
    “A) Sono bello, B) Sono snello C) Vuoi succhiare quest’…” :DDD

  21. Bombardate l’agenzia che fa gli spot di CheBanca, farete del bene all’umanità!

  22. utente anonimo

    La pubblicità peggiore in circolazione al momento è quella della Tim.
    “Piacere,Mi chiamo Fiammetta”

    “Ah,ecco perchè sentivo caldo”

  23. Complimenti, un saluto 😉

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