Consorcionismi

Lauto Banchetto Consorciano

Non volevo peccare di discontinuità rispetto ai due post precedenti, così ho deciso di portare ai vostri occhi, se ancora non hanno avuto il piacere, l’ultimo spot del tonno Consorcio[1], una tragica simpaticissima commistione tra disturbi alimentari e bei palestrati con poco discernimento.

Dalla casa in cui ci troviamo si capisce subito dove vogliono farci credere di essere: la dimora futuristica, abitata dal ragazzo fisicamente e finanziariamente perfetto adottato da Bang e Olufsen in tenera età; ora, sarà che sono votato a forme di arredamento un tantino più accoglienti e meno somiglianti ad un’astronave ma io la trovo orrenda.
Sono colpevole di non comprendere appieno la magia eterea del bianco, lo so, però a me sembra una clinica e provo pena per quel quadratino di moquette, quell’agnellino sfilacciato ai piedi di una scultura moderna che sì, è bellissima, sembra una deiezione di stegosauro seccata sul ramo di un albero morto.
E che dire di quella palla fluttuante di plastica con cuscino argenteo che dovrebbe ospitare delle natiche umane, da chi è stata concepita e perché? Mi ci vedo, a leggere qualcosa in questa capsula ondeggiante, la training ball per il mal di mare.

Il ragazzo si appende alla trave per fare i suoi esercizi -con un macchinario da bondage che non sto lì a descrivervi ma deve fare male- e fa due flessioni, forse tre. Poi basta, perché è ora della merenda!
Entra il suo cameriere personale portandogli il carrello vivande di un hotel, annunciando con l’inflessione di Franco Trentalance e il brio di una lastra di marmo: «Ecco il piatto che ha ordinato: verdure fresche al vapore e tonno Consorcio, il migliore».

Quel carrello merita. È praticamente vuoto.
Un ragazzo con quel fisico deve allenarsi molto, ha bisogno di nutrimento. Lui no, lui ha ordinato una buccia di cetriolo, una molecola di cavolfiore, tre pomodorini e una cosa che non distinguo ma che ha l’aspetto di un baccello depresso.
Oh, certo: e il tonno. Chi si occupa della sua ristorazione prima taglia quelle meste verdurette con precisione maniaca e poi gli schiaffa il tonno sotto la campana con tutta la latta.
Se avesse ordinato il popcorn, gli avrebbero portato la pannocchia.

Ad ogni modo, il pasto completo di questo poveretto è rappresentato da quelle quattro cretinate lesse e da un cerchietto di tonno, ingerito a ridicoli micro bocconcini. E basta. Ma invece di dire che l’anoressia maschile esiste e terminare col logo del Ministero della Salute, la voce fuori campo dice amichevole sostenendo che «mangiare bene e moderno è una scelta».
A parte questa scempiaggine della scelta, sembra proprio che il messaggio latente sia che per essere belli, atletici e di successo si debba mangiare in quelle quantità. Alla base di tale osservazione, sia pure forzata, sta il fatto che potevano metterlo a tavola con qualcosa di più sostanzioso, qualche pomodoro in più o una ciotola di riso, indifferente. Hanno scelto di fargli fare la fame e così, per curiosità squisitamente scientifica, mi chiedo perché.

Il momento del claim si esplica il più banalmente possibile: «io Consorcio!», vabbè, ragazzo mio, te la passiamo perché sei tanto affamato.

All’improvviso il colpo di scena: la palla di Natale minimal gigante ruota e dall’interno si palesa una ragazza in sottoveste (argento, of course, che non stiamo mica nel regno degli arcobaleni, qui), che in tutto questo tempo è rimasta appallottolata come un ghiro in gennaio ma che è stufa di ciondolare nella voliera e c’ha anche le sue esigenze, mostra al mondo il suo acume sconfinato e ammicca: «Allora, consorciamo

Chi può dirlo, carina: se non collassa prima, magari anche sì.

Quasi dimenticavo: per i cultori della buona musica, che volessero pregiare la loro raccolta con il testo della canzone in sottofondo, ho il piacere di riportare di seguito la trascrizione completa:

Pappa / pappa / pappa para pararararà/ pappararararà
shubi dubi du (ripetere fino a coma)

Ennio Morricone, ritirati.

Ringrazio l’amico romano Roberto per il link, i costanti spunti e per l’entusiasmo con cui sostiene il mio blog dagli inizi, davvero molto apprezzato.
E mi scuso con il Maestro Ennio Morricone per avergli dato del tu!


[1]Tra parentesi, cambiano il nome a ogni prodotto entri in Italia senza alcun valido motivo e non cambiano il nome a “Consorcio”, che è un modo rapido per dire che c’è un topo dentro?

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18 commenti

Archiviato in Senza categoria

18 risposte a “Consorcionismi

  1. Direi che la tua foto è più allettante del video….è un pasto leggero. Ovviamente il messaggio è irrazionale (esercizi ginnici e alimentazione leggera). Quel “consorciamo” chissà quanti psicologi hanno pagato per trovare da utilizzare quel nome nelle occasioni che possono accompagnarsi a sorrisi ironici.

  2. utente anonimo

    Veramente un nome orribile, l’ho sempre pensato, cioè io non riesco a leggere “consorzio” per me quello è il tonno con topo. punto.
    Per il resto, descrizione esilarante 😀
    Silvia

  3. utente anonimo

    E io che ero convinto che fosse sulle pubblicità del Tonno Nostromo… l’assurdo di un pescatore che ha come amico un tonno, che respira aria a questo punto è secondario, mangiando sempre una barile di tonno sott’olio con un coltello di cui ci vuole il porto d’armi per girarci… e gli dice all’amico che è sua suocera….magari odiava la suocera e il tonno apprezza..ma io non sarei amico di un cannibale….

    vabbé 😛

    Non ho nulla da commentare su questo spot, perché non c’è nulla di difendibile..e difficile..compreso il colore assurdamente arancione del tonno…e poi da quando il tonno è cibo moderno? Non che abbia nulla contro il tonno, a parte che non riuscirei a mangiarlo puro in tal modo..ma non mi pare moderno come cibo…

    A.S.

    ps. Ero passato dal tuo sito, per postare questo link.

  4. Tra l’altro io ho pensato subito “che schifo, mettere la scatola di latta nel piatto, che cosa poco igienica, bleah…!”
    A me l’ovulo appeso piace…forse serve per spiegare i meccanismi della fecondaione ai bimbi,chissà, magari è un sussidio didattico.
    Piuttosto, ti segnalerei la nuova pubblicità della Nastro Azzurro…
    http://www.youtube.com/watch?v=pjWJEzpZvFM&feature=related
    ecco, spiegatemela.

  5. utente anonimo

    cosa c’è da commentare? =P
    semplicemente nulla (perchè quanto c’era da dire l’hai già espresso tu nel migliore de modi), a parte forse che il livello delle odierne pubblicità pare essere questo 😐
    DACO (colui che fino ad ora ha seguito nell’ombra e che esce allo scoperto per farti i complimenti per i sorrisi che ogni volta mi strappi)

  6. utente anonimo

    Capisco le ragioni di marketing, ma quel vassoio con la scatoletta di tonno è davvero ridicolo. Quel “Consorciamo” detto dalla ragazza dallo sguardo vitreo che a fatica riesce a sollevare le sopracciglia per ammiccare, è la degna conclusione di questo spot accompagnato da un motivo demenziale probabilmente improvvisato al primo ciak.
    Comunque il “macchinario da bondage” è lo stesso che viene utilizzato da Richard Gere in American Gigolò per fare esercizio esclusivamente fisico.

  7. Esatto, il richiamo ad American Gigolo è imbarazzante… hanno persino cercato un fustino che ricordi un giovanissimo Richard Gere.. tzè!!!

    Quoto DACO: ha ragione, oramai il lvello della pubblicità è questo, quando ti penso ti immagino sommerso da videoclip con conati di vomito e ulcera incipiente…

    Avete notato che è sempre più difficile trovare uno spot che si possa definire anche solo “passabile”?
    Ti aspettano anni bui, caro J.Lo.!

  8. CLIMAX (pour mois): “con l’inflessione di Franco Trentalance e il brio di una lastra di marmo

    Caro J.lo, direttamente da una domenica sera cazzeggiante, l’augurio che siffatte pubblicità continuino imperterrite per regalarci momenti di sagace ironia e sorrisia go-go. Dello spot in sè si può dire che il minimal va molto, che il bianco (come già notato altrove qui) va di moda anche sulle auto di-un-certo-livello e che se esiste un premio epr la peggiore recitazione, beh, questo spot ha molte chances di accaparrarsi qualche bel premio.
    m9 (“stracoMORTO.punto)

  9. Ma la faccia del ragazzo? Ma quanto è insignificante?

    Ma soprattutto il “Consorziamo?” è uno scopiazzamento del mitico “Emozioniamo?” dei primi anni ’90! 😀
    Cos’era, il Cinzano?

  10. Francamente anche il cameriere non mi è sembrato un granché cordiale. Sarà perchè avrà passato le ultime settimane al CERN per la molecola di cavolfiore? Io credo di si.
    E mi chiedo cosa voglia dire in tutto ciò la pataccona (che poi potevano anche metterne una più pataccona, volendo)…

  11. Sono lusingato e insieme deliziato da questa perla di Jon, che ha voluto accogliere una mia (seppur ovvia) segnalazione.
    Mondiale la sua colta citazione di Franco Trentalance: quel gioco di sguardi pornogastrici ingenerato dall’ingestione di atomi di tonno tradisce il curriculum dei finissimi interpreti dello spot…
    Grande Jon, anche stavolta hai tradotto in parole definitive il sentire comune!

  12. (Notevole questo post, se occorresse sottolinearlo)

    :*

  13. utente anonimo

    no… questa pubblicità me l’ero persa, per fortuna!! L’unica nota di colore in tutto sto bianco, anche i due doittori mi sembravano molto pallidi, era proprio il tonno… Cosa non si fa per 4 soldi!!
    Sei grande!!

    Chiara

  14. utente anonimo

    C’è gente che si batte per dimostrare che BELLEZZA e STUPIDITA’ non sono sinonimi…

    Però a rivedere lo spot della Chiabotto, poi quello di Montano ed infine questo… è facile cadere nell’equivoco…

    Però non si dica MAI che la TV ESALTA più il corpo anzichè la mente… SACRILEEEEEEEGIO…

    Spero che la gente compri il tonno “Consorcio” solo perchè lo trova in offerta al 3×2…

    Aladel

  15. Nemmeno questa l’avevo mai vista.. accidenti a me!

    Per rifarmi ho letto anche i commenti su Youtube.. ce ne sono una paio di esilaranti. Tipo quello di mhitja che dice “questo è il batterista che ha dato buca ai quattro sfigati della TIM..ora abbiamo capito il perchè..”

    Penso che abbia ragione.

    Di certo questo è uno spin-off.

  16. scusate, sono sempre la solita cafona che dimentica di firmarsi.

    Il #15 è mio.

    Sabrina 😀

  17. AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!
    AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!
    AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!
    AH!AH!

    IVAN

    HO LE LACRIME!!!!

    AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!AH!

    B R A V O J O N

  18. utente anonimo

    non commento quasi mai ma questa volta ti sei superato!!! rido fino alle lacrime!! baci
    Sara

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