L'Oro Di Kinder

Ho colto la vostra insofferenza alla saccarina rovesciata generosamente dalla Ferrero in questi ultimi tempi, forse perché è un po’ anche la mia.
Chi di voi invece si ritrovi con la glicemia a livelli accettabili, certamente non ha ancora visto l’ultimo spot istituzionale Kinder-Ferrero e rimediamo subito, ché mal comune è mezzo gaudio.

Cotanto insopportabile tedio dura un minuto.
Un’eternità, veramente, sarà uno dei più lunghi e tormentati minuti della vostra vita.

L’espediente è il solito, banale, stravisto sfoggio di bambini che sono tanto belli (i rospi non mangiano Ferrero, vanno al Lidl) e che lasciano intravedere un futuro brillante come speranza per questo grigio mondo di oggi. Con quella voce narrante da uomo saggio e fascinoso abbracciato a una colonna sonora da libro Cuore con la pianola che viene da piantarsi i chiodi negli occhi, per alleviare il dolore.

Quanto ai bambini, presto detto.

Marco è l’esploratore di sogni, con abbigliamento da profanatore di tombe dei primi del Novecento, le lentiggini applicate con matita da trucco e due occhi scuri da scoiattolo infreddolito, che si emoziona in mansarda a guardare le planimetrie della casa prima del rifacimento dell’impianto idraulico.

Anna è una di quelle che parla coi vegetali e da grande si incatenerà da qualche parte contro il riscaldamento globale; va in giro con l’alberetto sotto il braccio come Mathilda in Leòn, poi lo pianta, è sempre sola e svanita.

Andrea «non vede il cielo lontano» semplicemente perché vive in un attico da cui si domina il mondo circostante e probabilmente suo padre gli lascerà in eredità la Ryanair.

I tre esprimono fanciullezza da tutti i pori mentre si atteggiano come top model consumate sull’auto d’epoca, mentre la patetica voce fuori campo si trascina sulle note dell’ennesimo pezzo tragico-nostalgico al pianoforte, per dirci cose che, tra l’altro, sono piuttosto cretine.

Loro di Kinder conoscono uno ad uno i nostri bambini, infatti ci spiegano che c’è il bambino viziato che se non gli piace tanto la colazione ti tira un calcio negli stinchi e si rifiuta di mangiare (lo scambiamo con un bimbo a caso del Darfur, sì?), c’è quella che a otto anno dice «Ma che cavolo mi dai, mamma, io bevo solo Karkadè, guarda che me ne vado di nuovo a digiunare sulla quercia»; e c’è quello che ha proprio quel bisogno dal profondo di andare a scuola con qualcosa di nutriente in tasca, perché in fondo è un po’ la preoccupazione tipica degli infanti in età prescolare.

A parer mio, l’elemento migliore dello spot è l’arroganza esagerata mascherata d’amore con cui ci informano che solo loro di Kinder possono nutrire i nostri bambini, perché si prendono cura di loro visto che li conoscono (vi sembrerà caotico ma è lo spot che non fa altro che ripeterlo a nastro: vi ho già detto che solo loro conoscono i nostri figli?). 

E mentre dicono questa baggianata così lusinghiera nei confronti delle mamme, un finto controllore di qualità o simili passa a tirare su i fazzolettini sotto i quali sono adagiate le merendine.
E qui avete toppato alla grande, perché magari conoscete pure i nostri figli (e bisogna vedere come mai così bene: li inseguite travestiti da cespuglio, li spiate mentre giocano in soffitta? Perché se ci pensate è una cosa un po’ malata), ma non conoscete mezza norma d’igiene, perché questo se ne sta a sollevare Kleenex come una damina di porcellana francese del Settecento, senza guanti, senza mascherina e fissa i Kinder Brioss come uno stupido, il tutto dopo aver maneggiato un giocattolo che Andrea ha messo a contatto con i luoghi più lerci di Manhattan.

Ora, senza alcun intento polemico.
Ma un panino di cotto. …Perché no?!

Annunci

33 commenti

Archiviato in Senza categoria

33 risposte a “L'Oro Di Kinder

  1. utente anonimo

    La Kinder così ci ammazza!
    Nel frattempo ho appena visto l’ultimo spot del trio pagliacci sadomaso + fiammetta + valentina… valentina che poteva anche sembrare una cantante (oddio, una che dava aria alla bocca) quando stava zitta, mentre ora è andata di diritto in cima alla classifica di fonti di inquinamento acustico.

    ps: bentornato!

  2. Hahaha, la cosa di Mathilda in Leon l’avevo pensata anch’io! Quindi quando pianta l’alberello è finita in una casafamiglia?

  3. Da tecnologo alimentare condivido assolutamente!!!

    Aerie

  4. utente anonimo

    “..che si emoziona in mansarda a guardare le planimetrie della casa prima del rifacimento dell’impianto idraulico”.
    Sul serio, ti amo XD
    Sivy

  5. utente anonimo

    Kinder conosce i tuoi ragazzi da una vita…perché gli tromba la mamma.

  6. @anonimo: quindi siamo tutti figli di… Kinder? 😀

  7. Manco a dirlo era anche il mio pezzo preferito.
    Il controllo qualità che fa tanto pasticciere dell’800, tipo quelli della Lindt, per intenderci, che mescolano la cioccolata col mestolo d’oro.

  8. Sei un appuntamento imperdibile. In merito agli spot di quest’estate ti segnalo http://dailystefstm.blogspot.com/2009/09/donne-che-perdono.html

  9. utente anonimo

    mi hai fatto lascrimare dalle risate!!!!
    grazie di esistere!!!!

    Ivan!!

  10. Buongiorno a tutti!

    Miss V, esattamente: gli strumenti di oro zecchino, i pasticcieri che abbracciano i paioli e danno vita a conigli di cioccolato.. Come ci si capisce, noi.

    Reg, io al massimo sono figlio di Levoni, ho foto delle elementari che provano il fatto che io mi affidassi ai panini di cotto!

    Ivan, amico mio, grazie a te!

  11. E’ ovvio che stiamo aspettando dopo questo esilarante post, un aggiornamento sull’ultima puntata del trio pagliacci sadomaso.

  12. Ho ritrovato il link e il tempo di leggermi gli ultimi post. Ho anche ricominciato la scuola perciò: grazie di cuore, sento che adesso potrò resistere un altro po’.
    🙂

  13. utente anonimo

    non l’avevo ancora visto, è davvero da voltastomaco e ti adoro, ho riso fino alle lacrime leggendo il tuo post!!!
    Sara

  14. utente anonimo

    Grazie Jon…

    Ma hai visto già il nuovo spot della Tim????

    Attendo con ansia un tuo commento…..

    Buona settimana a tutti!!!!!!!!!!!!!!

    Aladel ^__^

  15. utente anonimo

    Dimenticavo: ecco il link

    http://www.youtube.com/watch?v=xofgkslXPng

    Alade

  16. utente anonimo

    La kinder conosce i nostri (vostri) figli. A parte che mi vien da pensare … non sa di pedofilo tutto ciò? spiegare che nonb si deve dar retta agli sconosciuti non si usa puù?
    Conosce i nostri (vostri) figli, ma conoscesse un gastroenterologo che fosse uno, chè a forza di curar ulcere già a dieci anni pensano di riabilitare la cocacola (almeno di quella sisà …

    … il dubbio ora diventa lancinante (tipo l’ulceretta da Kinder, per intenderci). Ma non è che la Ferrero ha acquisito l’Aventis???

    PS: pane, toma (o fontina) e prosciutto (o mortadella). E sono ancora qui.

    PPS: Ma non poteva fermarsi al ganduja??????

  17. utente anonimo

    Questo ancora non l’avevo visto! Invece, a proposito di bambini “biondi e belli”, volevo segnalarti l’ultimo spot Decathlon, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=240MAK3lKSI
    A mio avviso è la dimostrazione che non sempre (per fortuna) i bambini biondi sono vincenti…
    Ciao!

    Saretta

  18. utente anonimo

    Questo ancora non l’avevo visto! Invece, a proposito di bambini “biondi e belli”, volevo segnalarti l’ultimo spot Decathlon, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=240MAK3lKSI
    A mio avviso è la dimostrazione che non sempre (per fortuna) i bambini biond sono vincenti…
    Ciao!

    Saretta

  19. Grazie per le sane risate che sempre offri.
    E ora, mi unisco al coro di chi a gran voce chiede il nuovo spot della Tim.

    *La lurker del post prrecedente, ora loggata*

    Arwen.

  20. utente anonimo

    Diciamo che se la giocano con la concorrenza che propone l’inquietante Goccio!

    ma55imo

  21. perchè non lo produce la kinder…

  22. utente anonimo

    @ Saretta: Il bimbo è rosso quindi mi sa che lo spot sia purtroppo un’altro messaggio della serie “rossi e sfigati”!

    lo spot della Kinder è una cosa obrobriosa…per fortuna l’ho beccato solo una volta in tv…
    Complimentissimi come sempre…
    Gulia

  23. Ma perchè definisci il bellissimo T2 Volkswagen della Tim un “rottame” e quessta carcassa arrugginita di Bugatti (forse) una “auto d’epoca”?

    — Ulisse

  24. Ehi ciao Ulisse!
    premettendo che (scusami ma è proprio viscerale) per me un T2 Volkswagen è sempre un rottame, mi chiedevo giusto ieri perché cavolo avessi definito auto d’epoca il rottame di questo spot.

    Tra l’altro adesso ho la fissa di capire che auto sia; secondo me è un po’ piccola per essere una Bugatti, tu che dici?

    Qualcuno lo sa? 🙂

  25. Eccolo là! Uno spettacolo!

    I post su richiesta… eccezionale.

    Il prossimo me lo fai con dedica “A Dario, mio grande fan ed amico sincero?” ; )

  26. Porca mucca Jon, mi mancavi proprio!
    In effetti, è inquietante come conoscono i nostri poveri bambini, quindi mi associo, e viva i panini al cotto!
    E al crudo, e al salame, e alla mortadella, al formaggio, all’arrosto, all’aragosta (un po’ cari ma d’effetto come merenda all’intervallo…)

  27. geniale, come sempre 😀
    cmq anche lo spot, sempre Ferrero, con Fiona May & prole è abbastanza generatore di diabete… du’ palle con ‘sta Fiona May!!

    ps – mi unisco al coro di chi sta aspettando a gloria il post sulla nuova puntata (?) dei rincoglioniti della tim ^_^

    bebe

  28. La Fiona May metterà al mondo una squadra di rugby, tanto ha i soldi x mantenerla grazie a FettaAlLatte!!
    Mi unisco anch’io al coro dei postulanti per lo spot Tim, giacchè non mi spiego come Fiammetta “ad abrupto”, si baci a stampo con quello della band che finora non aveva degnato di alcuna considerazione!!!

  29. LdN

    Esilarante 🙂
    L’Uomo Kinder che contempla assorto le merendine appena sfornate per poi tirar fuori l’aereoplanino da sotto il tavolo è semplicemente demenziale.

  30. A guardare la forma del radiatore, l’auto potrebbe essere una Alfa Romeo, ma non sono un’autorità nel settore…
    Provo a chiedere in un posto che so io e casomai ti faccio sapere 😉

    — Ulisse

  31. più che altro, la bambina Anna, se a dieci anni vuole fare la naturalista e non la veterinaria o la scienziata o la giardiniera come tutti i bambini un po’ ambientalisti della sua età, mai mangerebbe le brioscine Chinder perchè piene di conservanti chimici.

  32. Credo che il messaggio della pubblicità sia piuttosto: ‘Sappiamo dove i tuoi bambini vanno a scuola, per cui continua a comprare le nostre merendine, se non vuoi che succeda loro qualcosa di spiacevole.’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...