Guess Who’s Back!

Conoscete Tony Kaye? E’ il regista di un film a mio parere molto significativo, American History X, che vi consiglio di guardare (lontani almeno otto miglia dai bambini).
Essendo un estimatore di questo suo interessante lavoro, quasi non ho creduto al fatto che il signor Kaye abbia diretto questo.
Perciò ci metteremo d’accordo sul fatto che si sia presentato a dirigere troncio di birra e peyote.

Lo spot della Liu Jo ha una caratteristica che esprimerò con i vocaboli più appropriati che ho trovato: fa schifo. Orrendamente schifo, è pietoso, brutto, di cattivo gusto, insensato.

Le protagoniste sono due modelle che si intrattengono sul ciglio della strada nella notte a Los Angeles.

Ciò che si può dire a livello estetico è che girano con una parrucca bionda riccia che sta loro malissimo e le fa sembrare dei manici di scopa vestiti da clown psicopatici. Indossano questi jeans che sono anonimi, bruttini (e, ho indagato, non proprio regalati, per quello che in sostanza sono) scoloriti ma che dovrebbero avere il magico dono di alzare delle brutte natiche e trasformarle in uno splendido posteriore.
Lo vedete da voi, sono dei noiosissimi jeans indossati da modelle, c’è da sentirsi presi in giro.
Immagino che vadano a ruba.

 La parte che riguarda l’intelletto delle due ragazze fa rimpiangere l’estetica. I due geni sculettano, si indicano a vicenda il sedere e ridono; lo stesso risultato si otteneva musicando il video di sorveglianza dello zoo nella gabbia dei macachi, (e con “musicando” non intendo distruggere il grande Nat King Cole, intendo musichetta da segreteria telefonica, Britney Spears, indifferente) senza mortificare nuovamente il genere femminile. Possibile che non si riesca a far fare alle donne niente di meglio che le ammattite facilotte?
Almeno non sono vestite da porno-felino a rotolarsi su una pedana per far da corredo in lattice a un gioco di carte che una volta era per famiglie – ma non c’è lo stesso da stare tanto allegri.

Se lo spot consistesse solo in queste pacche scemine, già sarebbe sufficientemente pietoso.
E invece ci becchiamo un aumento del ritmo delle medesime, urletti con inquadrature a tutta bocca per vagheggiare climax da fascia protetta e poi di nuovo a ridere, forti della loro intelligenza di celenterati.

Il claim è inspiegabile: “curves are back”. Immagino stiano parlando del rifacimento della strada a fianco, perché le modelle in questione sicuramente saranno molto belle (lo immagino, è che il buio e quelle parrucche me le fanno sembrare It), ma di curve neanche l’ombra.

La parte che riguarda il motivo per cui, nel cuore della notte, due ragazze in parrucca siano sul ciglio della strada mentre passano le auto non necessita di essere spiegata.

E l’unico messaggio che comunica questo desolante spot è che non sono le curve ad essere tornate, sono le opinioni sterotipate e la sottostima riguardo alle donne a non essere mai andate via.

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25 commenti

Archiviato in Povere Donne

25 risposte a “Guess Who’s Back!

  1. stavo giusto giusto aspettando che ti "occupassi" di questo orrore pubblicitario… e se non lo avessi fatto presto te lo avrei segnalato 😉
    bellissima recensione, come sempre… anche se ormai con ‘ste pubblicita’ si ride per non piangere!

    P.S. scoprire che lo ha fatto il regista di "American History X" mi ha lasciato di sasso…

  2. Gesù giuseppe e maria ma che schifo assurdo é? ma quanto brutto é sto spot! Penso che poterlo fare prenderei a craniate le modelle e pure il regista… che mi dici essere quello di American History X… ma che tristezza…

  3.  E’ evramente terribile, Jon, e le tue parole sono state addirittura lusinghiere nei confronti di questo spot!

  4. "I due geni sculettano, si indicano a vicenda il sedere e ridono; lo stesso risultato si otteneva musicando il video di sorveglianza dello zoo nella gabbia dei macachi"

    Stima.

  5. Hola J.lo,
    ebbene si son tornate. e pensare che nella prima verisone dello spot, quella di giorno perintenderci, c’era un po’ di sana ironia, pur nello sculettante luogo comune del bel jeans aderente… In effetti la parte ni cui  iniziano a sculacciarsi mi ha dato da pensare che da lì a poco sarebbe arrivato un capannello di personcine per bene pronte a tifare, stile lotta nel fango. O che con una citazione cinematografica fuori area si scoprisse che una delle due modelle (o tutte e due) in realtà sono solo immaginate … qualcosa tipo fight club… ma ora sto delirando…
    Pazienza, anche i bravi registi hanno i loro scheletri nell’armadio. TonyKaye probabilmente avrà qualche esemplare di Liu Jo.
    m9 (raffreddatoZIOcantante,EconUNmontonDIrobaDAfare)

    ps: mi sbaglierò o finalmente lo splinderolo permette di fare i commenti un po’ più colorati senza inserire stringhe di codice a mano… vediamo un po’ il risultato

  6. [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/felici/felici-set1/17.gif[/img]

  7. InZomma, non riesco ad inserire l’immagine!!!! Splinder xyz!!!!!!!!

    oooh finalmente!!!!

  8. Buongiorno a tutti!
    Ah, beh, Splinder fa ben sperare vedo

  9. utente anonimo

    Chapeau.
    Avevo notato lo spot (difficile non notarlo) e speravo davvero ne parlassi. Temevo di essere l’unica a trovarlo del tutto rivoltante.
    Secondo me non fa bene neanche al prodotto: fossi quelli dell’azienda che l’ha commissionato (e di certo pagato profumatamente), ci farei una piccola riflessione.

    Zia Michela

  10. utente anonimo

    Ste due tavole da surf al massimo potrebbero fare le testimonial della Y10

    Fyaa

  11. In simpatia e coinvolgimento emotivo rivaleggiano con la fanciulla dei biscotti colussi.
    Ed è un bel match: se fossero bersagli al tiro a segno non si saprebbe a chi sparare per primo.
    Grande.

  12. utente anonimo

    Noto che non sono l’unica ad aver desiderato ardentemente questo tuo commento dal momento in cui ho visto questo spot la priva volta, tra un cartone animato e l’altro (sigh!). Ma che fine ha fatto il moige??
    Sei grandissimo, immensa stima per te.

    Mina

  13. Come gia’ detto vivo senza tv quindi mi perdo queste chicche di insulsaggine, ma grazie per il post, l’ho linkato perche’ lo schifo di questa campagna pubblicitaria e’ totale.

  14. utente anonimo

    Ciao a tutti,
    leggo spesso questo blog perchè mi fa veramente morire dalle risate, ma non ho mai scritto perchè non avevo ben nulla da aggiungere a quello postato da altri, o dall’autore stesso.

    Ma la notizia che questo spot è stato girato dal regista del mio film preferito mi ha lasciata basita.

    E citandoti, mi auguro davvero che “si sia presentato a dirigere troncio di birra e peyote”. Perchè altrimenti non avrebbe senso. Prima un film del genere, e poi questo?? Che doccia fredda!!
    Grazie per tutto quello che fai, mi auguro che escano nuove pubblicità TIM solo perchè adoro vederti smontare pezzo per pezzo tutte le convinzioni di quello spot insulso. (E se penso ancora al “trio pagliacci sadomaso”, smetto di respirare per minimo un quarto d’ora a causa delle risate…)
    Buona giornata a tutti
    Mary

  15. utente anonimo

    Beh… quelle due sgallettate striminzite a mio giudizio avevano un sederino alquanto anonimo se il senso di questo spot era celebrare il ritorno delle curve… direi che i loro capelli sono curvosi e voluminosi. Insomma, la formosità della Kouklina e Onweagba io la vedo solo nello loro parrucche…

    Ah, tu invece sei un genio!

    Valentina

  16. utente anonimo

    Concordo su quanto hai scritto, ho trovato questa pubblicità orribile e noiosa.

    Posso segnalare questo post su Il corpo delle donne? http://www.ilcorpodelledonne.net/ù

    Grazie, Monja

  17. utente anonimo

    io comunque non ho capito bene nessuno dei due spot, nè quello notturno nè quello diurno. Cioè, in quello diurno le due non si conoscono, si incrociano per caso e scoprono di avere gli stessi orrendi gusti in fatto di abbigliamento e parrucche… che poi chi è che mette le parrucche, per strada? Oppure hanno lo stesso parrucchiere criminale? Insomma, la nera sembra stupita e la bianca sembra dire “Te l’ho fatta”, al che la nera sorride… Insomma, non ci ho capito un kaiser. Quella notturna è semplicemente stupida, cioè io con le mie amiche non ho mai fatto una gara di schiaffi sul culo. Boh.
    Sara

  18. utente anonimo

    direi che si vanno degnamente ad aggiungere al trio pagliacci sadomaso dei tuoi post trascorsi, non credi? 🙂

    ely

  19. tanto valeva mettere un paio di jenas ad un mocho vileda (stessa pettinatura, stesso Q.I. e stesse curve mozzafiato delle 2 modelle)

  20. utente anonimo

    A me le parrucche delle due tipe fanno pensare ad Harpo Marx…

    … peraltro, trovo molto azzeccata l’osservazione finale sulla inadeguatezza dello slogan “Curves are back”: ha più curve (ed è più sexy) l’Uomo di Similaun di queste due…

    Brigitta

  21. utente anonimo

    Il che poi non ha molto senso a mio parere.
    Siamo in una società dove si critica chi è formosa, per svariati motivi, esaltando la bellezza filiforme, e poi si dice: sono tornate le curve…. in un paese dove il 40% della popolazione è obeso e quindi di curve ce ne sono in abbondanza?

    Mah….

    A.S.

  22. utente anonimo

    Non l’avevo ancora visto. Sono scioccata.

    Saretta

  23. Ho trovato questo interessante commento attraverso il forum de "il corpo delle donne".
    Posso solo dire GRAZIE.

    Finché ci sono persone in grado di discernere e di chiamare le cose col loro nome, c’è ancora speranza di salvezza!

    Nunzia

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