Walker Texas Ranger

Se c’è una cosa di cui tutti dovrebbero avere abbastanza, è Walker Texas Ranger.

Intanto, perché è uno di quei telefilm che occupa la sua fascia da troppo tempo, le pellicole delle prime serie sono così consumate che sembra di guardare Bonanza, ogni puntata è stata vista almeno due volte anche da chi non lo guarda.
Perché, fateci caso, per l’orario infido, a tutti capita di finirci su da tipo quindici anni.

Il secondo, valevole motivo per averne abbastanza è quella mania che ha preso a tutto il mondo di creare aforismi e freddure sulle sue presunte doti da superuomo, da “Non esiste la teoria dell’evoluzione, ma solo una lista di creature a cui Chuck Norris permette di vivere” a “Chuck Norris salta i fossi per lungo”.
No, veramente, basta. Basta calci rotanti che spostano l’asse terrestre o generano il Big Bang, per pietà.

Prima di affossare nel mio vasto dimenticatoio quanto appena esposto, mi permetto di illustrare, a chi non abbia mai goduto di questo capolavoro del preserale di Rete4, qualche notizia assolutamente inutile sul telefilm in questione.

L’attore che impersona il protagonista è il già citato Chuck Norris. Come tutte le volte in cui uno fa l’attore in una propria produzione, il suo personaggio è esageratamente eroico e/o soverchiamente idolatrato dai coprotagonisti.

E’ la legge di Hasselhof.

Già, David Hasselhof, il Mitch di quell’ottima esposizione di canotti da diporto che era Baywatch, il quale, a un’età in cui una persona con la dignità si ridimensiona, salvava fanciulle pettute con l’ausilio di una controfigura finanche per salire le scalette della vedetta e si esibiva in inframmezzi musicali in cui tutte le donne di Malibu sotto i venticinque gli si spolveravano addosso in costumi fluorescenti che a quei tempi probabilmente andavano; oggi li indossa Borat, per capirci.

Per la legge di Hasselhof, dicevamo, Norris interpreta un uomo coraggioso, bravo, buono, generoso, affascinante, giusto.. se le canta da solo, insomma – e non è un modo di dire. Quella sigla a infrasuoni che ci perseguita dal lontano 1993, in cui lui resta nella stessa posizione mentre alle sue spalle cambiano le stagioni o mentre salva bambini da esplosioni multiple, è cantata proprio da lui.
Impersonerebbe anche la sua fidanzata, se non avesse la barba.
Lui, intendo.

Cordell Walker è un Texas Ranger, che non è il RangerSmithSignore di Yoghi, quella guardia forestale sfigata in balìa di ursidi rivoltosi, bensì un tutore della legge texano, un pistolero munito di stelletta sceriffesca. E’ una specie di Odino americano, per di più assolutamente inespressivo, tanto che si può affermare con certezza che tiri più calci di quanto muova i muscoli facciali. Si intuiscono i sentimenti guardando le espressioni di quelli che stanno intorno a lui.

Inoltre, siccome Chuck Norris dice di essere un Cherokee, anche Walker lo è; così, di quando in quando, va nella riserva, si veste di cuoio a frange pettinato e ha visioni mistiche indotte dal vapore. Di solito, gli episodi con tale premessa si concludono con un anziano pellerossa con le trecce che, pur di non averlo più tra i piedi, decide che è arrivato il momento di ricongiungersi ai suoi antenati e va a morire di sete nel deserto.

Cordell soffre di una rabbia repressa che sfoga nei confronti di ogni malvivente che incontra, a volte sembra che vada apposta a pescarli nelle bettole per far rissa.
Presumibilmente preso da sensi di colpa, fonda periodicamente gruppi di preghiera, palestre di arti marziali in cui si pratica la non violenza (non lui, lui è giustificato, può sempre spaccare qualche cranio) e organizza campeggi per bambini disadattati.

James Trivette è il Ranger afroamericano che affianca il protagonista; a mio parere, esiste perché il Texas ha, grazie a qualche episodio indimenticabile di cretinaggine umana, un po’ la nomea di Stato razzista e in questo modo si è tentato di bilanciare le rappresentanze etniche dei protagonisti, per raggranellare uniformi consensi. Generalmente non formulo mai teorie di bassa lega come questa ma stavolta non mi do altra spiegazione.
Sì, perché se il Texas Ranger medio è indomito, sprezzante del pericolo, ottimo kickboxer e quant’altro, non si spiega come Trivette sia lì, essendo chiaramente più inetto del commissario Winchester. Quando si compone un momento di distensione nel telefilm, nove volte su dieci è perché lui ha detto una vaccata e si mette una melodia scherzosa suonata col fagotto. Chiunque lo incroci lo prende in giro. Una tristezza.

Per lo stesso motivo è stato creato il personaggio di Carlos, simpatico messicano dai boccoli d’ebano, che ha anch’egli dato prova d’essere sufficientemente maldestro. Walker lo usa in due occasioni: la prima, quando organizza uno di quei campeggi di cui vi parlavo, spedendolo insieme a bambini disagiati in posti che brulicano di orsi assassini, organizzazioni sovversive di paramilitari dipendenti dalle anfetamine e fuggitivi muniti di armi da taglio – il tutto proiettando inquietanti ombre sulla conoscenza del territorio da parte dei Ranger. Il secondo impiego di Carlos è spalla debole per Trent Malloy. Costui è il figlio che Walker non ha mai avuto, dedito alle arti marziali, essendo queste valevole mezzo di indottrinamento di bambini emarginati.
Immaginatevi decine di preziosi minuti persi a riprendere cinquanta infanti di età tra i sette e i quindici anni, in kimono, che spaccano mattoncini urlando una patetica frase di motivazione.

Uno ad uno.
Più Carlos.

La noia mortale si evita quando, Dio li benedica, arrivano gli amichetti dei bambini più disadattati di loro, che sparano a casaccio e ne feriscono uno.
Di qua la strada è una soltanto:

  1. non si sa chi sia il giovane attentatore
  2. la piccola vittima finisce in coma
  3. succede una cosa miracolosa per cui la vittima si sveglia da coma irreversibile tra cori di angeli gospel mentre Walker è presente (“il quarto segreto di Fatima era Chuck Norris” non l’ha inventata ancora nessuno? No?)
  4. la vittima, ancora con cannula nasale in loco, tossisce e indica il bambino colpevole mormorando: «io ti perdono!». Tutti piangono di commozione.

Alex Cahill è l’assistente del procuratore distrettuale ma potrebbe vivere benissimo girando il mondo esibendosi come “la donna più sfigata della Terra”. Ad ogni santa puntata, l’avvenente giurista viene rapita dal criminale di turno, o perché Walker l’ha arrestato (e il bruto decide di rapirla per abusare di lei), o perché durante l’udienza s’è segato le manette e si serve della poveretta come ostaggio (e, visto che c’è, decide di rapirla per abusare di lei) o è completamente scoppiato (e decide di rapirla per abusare di lei).

Mia sorella puntualmente mi ricorda che Alex, al suo matrimonio ha ricevuto una pallottola in pieno petto; quando poi lei e Walker sono riusciti a sposarsi «sono saliti su un aereo e lì hanno avuto problemi perché uno voleva dirottare l’aereo o stupidaggini del genere».

Una volta in cui si trovava chiusa sigillata in una baita in mezzo alla foresta, presumo perché giù a Dallas si aggirasse un malvivente deciso a rapirla per abusare di lei, un enorme Grizzly indemoniato ha sfondato la porta (sì, non ha rotto la finestra, non ha grattato i basamenti, ha buttato giù la porta), immagino per rapirla e abusare di lei. Walker la trova sempre e impedisce alla fauna e alla flora di violare la sua bionda metà, come a dire che certe cose può farle solo lui.

Trovo che questo telefilm sia di un buonismo a volte grottesco e dal messaggio insanamente contraddittorio, ammettendo comunque, senza riserve, che la predica del sii pacifico sembri convincere il pubblico anche se il protagonista prende a calci pure gli idranti.
I personaggi sono tutti creati su modelli di lealtà posticci e poco credibili, a volte l’unico scopo sembra impartire una lezione sui valori pseudo religiosi che uno dovrebbe avere per essere ritenuto degno di nota, malamente mascherata da telefilm d’azione. Ragion per cui, da sempre, Walker Texas Ranger è ben riassumiblie nel calzante titolo alternativo: Settimo Cielo con le pistole.

Annunci

31 commenti

Archiviato in Film e Telefilm

31 risposte a “Walker Texas Ranger

  1. Meraviglioso post… ti seguo dalla soap-opera tim del trio pagliacci sadomaso e da allora non mi perdo un tuo articolo! 🙂 Adesso dopo walker attendo con impazienza un post su Xena… non deludermi 😉

    by Favoloso

  2. That’s entertainment!
    E ovviamente non mi riferisco al telefilm, ma al post. Grande J.lo, finalmente… Quella santa donna di mia madre ancora si ostina a guardare quel telefilm "perchè sa che va a finire bene"… certo, mentre tutti gli altri telefilm non sai mai dove vanno a parare, certo…
    Considerazioni familiari a parte, credoche il motivo fondamentale percui il buon vecchio Ranger Chuck passi il tempo a calciovolantare il mondo (scusate il neologismo, ma visto che è tempo di riedizioni di vocabolari…), è che lì in Texas non c’è niente da fare, o per dirla in maniera più simpatica "non c’è mai un cazzo di niente (tranne il bar di Mimmo e il take-away cinese".
    Dissentoo solo per la parte relaitva al mito di Chck Norris che, in fondo, serve solo a riderci su ed a renderlo vagamente simpatico. E qui mi tocca fare un po’ di pubblicità occulta perchè c’è un simpatico blog che… seguo e rido quasi sempre.  Suvvia John, fai outing: ammetti che quelle gag fanno ridere anche te!
    m9 (sorridenteGRAZIE a J.LOancheSEnonCIhoPROPRIOunç@§§#daRIDERE…)

    ps: in più vedeermi semrpe ‘sti cieli grigetti e un sole pallido che a momenti anche Trivett sbianca (è la teoria di un certo presidente, o sbaglio?), mi mette una tristezza pari solo al tipo di pellicola usata per filmare…

  3. Semplicemente G-E-N-I-A-L-E

  4. utente anonimo

    Condivido in gran parte ciò che tu hai detto in questo post.
    Chuck Norris ha rotto. Sopratuttto perché non è possibile che continui ad avere ascolti così alti da giustificare un loop continuo di repliche.
    Repliche che mio padre continuerebbe a guardare, nonostante abbia visto il tutto decine di volte..

    Ma è vero che in america ha successo, altrimenti non sarebbe così amato dal pubblico, o preso in giro, dato che le due cose in genere sono correlate. E questo perché molto probabilmente all’americano medio piacciono le arti marziali e le vitorie a suon di cazzotti. O la morale buonista… o entrambe.

    Commento solo perché voglio rendere chiaro che in WTR vi è presente una così forte morale religiosa perché il Texas oltre ad avere la nomea di uno Stato razzista, è anche il ricettacolo della maggior parte degli invasati religiosi. Se non erro è lo stato con più Chiese, e mi pare ospite della prima università creazionista del mondo.

    E nonostante siano religiosi, non disprezzano le armi e la violenza.. difficile capire questa contradizione.

    A.S.

  5. utente anonimo

    Divertentissimo come sempre! Direi che meriti un post anche Renegade, l’altra serie pluri-replicata nel preserale di Rete4…

    Saretta

  6. Ho iniziato a leggere pensando "non l’ho mai visto, non so di che parla"; però man mano che incontravo i nomi dei personaggi mi son resa conto di conoscerli! agghiacciante, un telefilm che striscia nelle nostre vite senza che ce ne accorgiamo!

  7. Me lo sono letto due volte di seguito questo post!

    Tutto troppo vero!

    Uno degli altri misteri di Rete4 per me è Colombo.

    Ok, sto divagando…

    Però, non posso fare a meno di postare questo link!



    Sabrina

     

  8. utente anonimo

    Ehilà finalmente sei tornato,buon veccchio Jlo!
    Silvia :o)

  9. Tutto troppo giusto… vien da chiedersi se finirà mai!
    Stesso discorso per Renegade, Colombo e la Fletcher, talmente sbiaditi che sembrano in bianco e nero, anzi, tinta seppia……….

  10. ahahah! un capolavoro! un capolavoro!

  11. cordell… allora si chiama cordell! finalmente!! erano anni che pensavo che il suo nome fosse walker XD

  12. Tu certe volte mi spaventi

  13. ahahahahah
    io odio WTR
    ahahahahah
    post fantastico
    ahahahahah

  14. Guarda….se è finito pure Sentieri vuol dire che l’immortalità non è di queste serie….per fortuna!
    Massi

  15. Spettacolare, complimenti.
    E mi associo a chi ha parlato di Renegade, Colombo e Fletcher.

  16. Non capirò mai chi si ostina a guardare le cose che non piacciono.
    Dico i commentatori che fanno l’elenco delle cose che replicano, ma leggetevi un libro… sto scherzando lo so che leggete anche senza che ve lo dica io.

    Ma il post è strepitoso come sempre.

  17. Dopo una bella dose di retrogame torno qui e mi trovo questo post…
    spettacolare ed approvo appieno U.u
    Mia nonna è ossessionata da Walker Texas Ranger (che lei, amorevolmente, chiama ‘quello che molla cazzotti’) e l’antipatia che io nutro per questo telefilm è epica, non sai quanto ho apprezzato, quasi quanto ho apprezzato i commenti sulle pubblicità TIM.

  18. Ebbene si, non l’ho mai visto, ma ho riconosciuto i persanaggi dalla sigla (becco sempre quella e faccio in tempo a girare canale, fiuu); mi hai confermato che faccio bene a sfuggirlo come la peste.
    Però odio e dico ODIO tutte quelle battutine su Chuck Norris, sono una cosa di una cretineria unica….

    Aerie

  19. utente anonimo

    Ora stampo il post e lo metto in camera di mio babbo, accanito fan, sperando rinsavisca.
    Mia nonna non riesce a dire Walker Texas Ranger, ma ha creato una contrazione che suona tipo "Volteger", sicché tutti in casa lo chiamiamo così.
    Post esemplare Jon, I adore you

    Pituffa

  20. Ti amo. Ufficialmente, sposami – il mio fidanzato capirà.

    Però Colombo e la Fletcher sono sacri, oh! xD

  21. utente anonimo

    io devo ammettere che all’ epoca (3-4 anni fà) ridevo molto su cosiddetti facts sy chuck norris, ma mai quanto ho riso su questo post. ed è vero, la maledizione del telefilm strisciante è sempre in agguato! anche se nel caso di walker tezas ranger, la velcità con cui giravo canale poco ci manca che fondesse il telecomando.

    sweet_dreams

  22. utente anonimo

    Post memorabile… Ogni parola scritta è ponderata, misurata, ma soprattutto VERA!!!!!!
    Anche se a parer mio, il vero mostro sacro delle serie TV americane che imperversa da anni però sulle reti Rai è LA SIGNORA IN GIALLO….
    E ti pregherei, quando hai tempo, di spendere due parole su quegli sfigatissimi cittadini di CABOT COVE nel MAIN, che hanno trovato nell’attempata scrittrice  e nei suoi romanzi, una degna rivale di KIRA e del suo DEATH NOTE!!!!!!

    ALADEL ^__^

  23. Grande Post, come sempre!! Direi che tutta rete4 sia da buttare, non solo i telefilm che trasmette.. ora hanno spostato "controcampo" su questa rete per darle almeno un motivo per esistere (oltre a quello sacrosanto dei posti di lavoro da difendere..) ma la musica non cambia, canale mediocre!!
    Per chi ha commentato che sia strano che, in uno stato tanto religioso come il Texas, proliferino le armi.. la società americana è bigotta e falsa, non stupirtene!! 😉

  24. utente anonimo

    d’accordo con ogni singola parola, ma per fortuna da 2 anni il WTR non entra più nella mia vita, perchè non ci lascio entrare proprio più nessuna stupidaggine televisiva. Come faccio? Semplice, gioco con mia figlia, di 2 anni appunto, e la TV non l’ho più accesa. Non ne sento la mancanza e ti leggo divertendomi anche senza conoscere le "attualità", che tu mi confermi fanno sempre più schifo.
    Comunque il WTR non l’ho quasi mai visto, e non conoscevo i nomi dei protagonisti, perchè appena mi capitava di sentirne anche mezzo dialogo mi pigliava la nausea. Inguardabile. Insopportabile.
    Baci a te!
    Sara

  25. …il peggio è che rispetto alla "concorrenza" presente a quelle ore, tra tg che si strusciano sui soliti noti, trash che fanno rigirare il caro Mike-Ruota della fortuna nella tomba e pubblicità… resta il meno peggio.
    Sarà per questo che inizio a boicottare la tv.

  26. utente anonimo

    qualcuno sa dirmi  quale sia la Sigla di

    CHIUSURA,
    di Walker Texas Ranger,

    CHE NON SI TROVA ASSOLUTAMENTE Ne’ su youtube ne’ su google ??!?

    dappertutto e’ strapieno di sigle di apertura,  (la arcinota canzone "The Eyes of a Ranger" )

    ma nessuno pare sappia quale e’ quella di chiusura,   titolo e cantante .

    Thanks in Advance

  27. Guarda, io non so di che canzone parli ma so che dovrebbe esserci una theme song chiamata Walker,Texas Ranger, sempre cantata da Norris. Fermo restando che non so se sia di chiusura, apertura o promo.
    Questa è l’unico aiuto che riesca a darti, mi spiace!

  28. utente anonimo

    innanzi tutto,
    calorosamente ringrazio per la celerita’ della risposta !

    a seguito di ricerca x  giorni , e senza darmi x vinto,
    ho trovato    il file musicale  forse mp3, forse midi, o wav … 

    – dato che non pare si tratti di canzone vera e propria, che sarebbe altrimenti cantata – 

    posto il link,  per chiarire di quale file musicale fosse.


    Walker Texas Ranger (Closing, 1993)
    Flute Music  by    J.C. HIGH EAGLE –  Panoramic Sound

    Sono anche andato a cercare  sull’enorme sito di  jc high eagle,  ma ….   nulla, non ho trovato il titolo.

    grazie ancora e buona serata.
     

  29. Mmm sembra un theme creato apposta.

    Se è stato pubblicato (non credo) allora lo trovi su qualche cd dedicato pagato dalla CBS, dovresti ravanare nei negozi online degli Stati Uniti.

    E questo è proprio tutto quello che potevo sapere, ciè quasi niente.

    A presto!

  30. utente anonimo

    L'autore dell'articolo dovrà ricredersi nel 2012, quando Chuck Norris diventerà Presidente degli Stati Uniti, e allora le puntate di Walker Texas Ranger verranno trasmesse su tutti i canali!!!

    Chuck Norris – Mike Huckabee for 2012!!!!



     

  31. Aah ecco cosa volevano dire quelli che sostengono che nel 2010 ci sarà la fine del mondo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...