L’Acchiappasogni

 

"Se la vita fosse intesa, nessun l’accetterebbe"

Proverbio italiano

Vorrei ringraziare con tutto il cuore Intesa San Paolo, per averci offerto una terna pubblicitaria che è talmente mal studiata, mal recitata e globalmente priva di senso che recensirla sarà uno spasso.

L’obiettivo: Sì, fratelli italiani, quanto è difficile la vita economica di questo Paese, quanto è incerto l’incedere per chi vuole appropinquarsi alla roulette (russa, n.d.J.) dell’imprenditoria e della ricerca!
Ma non disperate, ci pensiamo noi!

Il risultato: corti dai dialoghi drammaticamente falsi, gonfi di quel meraviglioso finto entusiasmo e recitazione pseudo all’americana che beh, peccato davvero quest’esclusione inaspettata dagli Oscar.

 

Colossal n.1: “Il Ricercatore”
Ovvero: lasciate che fuggano i cervelli, miei pubblicitari; magari trovano i vostri

Link[1]

 

Claudio, 33 anni (come Gesù, che coincidenza intrigante; d’altronde stiamo parlando di San Paolo): dire che li porta male è dire poco. La narratrice ci spiega che è un secchione come si deve e perciò, (giustamente, direi pure io) se n’è andato a prendere il dottorato dove lo pagano, cioè in America. Orbene, Claudio deve aver appena prodotto nuclei di anticarbonio che recitano poesie, perché chiama a sé i colleghi in un concitare di incredibile, ma che cosa, funziona?, io a questo non davo due lire, gioioso sipario che sublima in abbracci e avvinghiamenti assai naturali.

Superata la parte noiosa, arriva il divertimento allo stato puro: la telenovela argentina. Il pianoforte si trasferisce al tramonto e il nostro italiano guarda sconsolato l’orizzonte, mentre la collega lo raggiunge correndo e senza averlo nemmeno guardato prima in faccia gli chiede cos’abbia mai. Claudio non sa mentire e, nel suo accento da pizzaiolo emigrante, le dice che sta «solo pensando» ma, come ho anticipato, mente da schifo: Kate, così si chiama quella che ormai abbiamo capito essere molto più girlfriend che colleague, capisce che lui vuole tornare a casa. Recitazione a livelli che non avrei mai immaginato, che dramma, litigata di un secondo o due e abbraccio sofferente.
E che dire delle dimissioni, un momento di pathos ed empatia così trascinante, che tutti siamo lì in coro a dirgli ma no, resta lì!
Invece torna a casa, dove riesce a mettere su il suo laboratoire insieme ai suoi colleghi increduli di avere monitor anziché pallottolieri. Uno di loro, chiaramente Super Mario, quasi quasi lo lecca per la gioia di averlo a lavorare lì, mentre Claudio, infastidito a bestia, lo mette a cuccia ricordandogli quanto precario e problematico sia quello che stanno facendo.

Alla fine arriva pure Kate, ultimo colpo di scena che mi ha sinceramente stupito, entusiasmato, commosso.

Colossal n.2: "L’imprenditore"
Ovvero: Già si sapeva che figli e banche decidono il destino di un uomo.

Link[1]

 

Luca ha 42 anni, fissa la pioggia e la sua ditta va a rotoli.
La moglie, preoccupatissima, si tormenta il filo di perle.
Il bambino viene a fare il jolly, in quanto un infante con il padre sull’orlo della bancarotta intenerisce e appassiona. Consegna al padre una letterina azzurra, con il misterioso monito di leggerla in un non precisato “dopo”. Luca se ne frega e legge la missiva, con aria grave, notate l'immedesimazione.

Il giorno dopo, invece di licenziare tutti, racconta che ha puntato tutto quello che possiede per.. per.. boh, che vi importa, lui ha tappato una falla coi risparmi e poi si vedrà, ci pensa la banca come sempre.
Cioè, è normalissimo e realistico che un pover’uomo che sta per perdere l’attività venga soccorso a fondo perduto dalla banca.
Dice sì, ma ha ipotecato la casa.
Ah, allora sì.

Applausi a mai finire, uno annuisce dall'inizio alla fine come una pupazza al vento.
«Sicché non si chiude?» Chiede l’uomo in camice che, come s'è capito, riponeva esagerata fiducia in lui.
No, mio figlio ha scritto che se ti butto fuori non può giocare più con tua figlia, sicché.

Giù risate e convivialità.

Colossal n. 3:  "L’Asilo"
Ovvero: l’amica che vostra figlia non dovrebbe mai avere

Link
 

Sara e Giulia, amiche inseparabili: una dice all’altra di buttarsi dallo scivolo e l’altra indugia, poi si convince, quale metafora sopraffina.

Crescono insieme e passano sempre davanti al loro asilo, guardandolo con affetto.

Sara è dipinta come una palla al piede di Giulia, pensate che osa pure avanzare obiezioni quando l’intraprendente amica scavalca la recinzione insieme ad altri teppistelli: «ma chi ci vede, è abbandonato!»
In effetti, se è abbandonato cambia tutto.
Ve l’ho detto io che Sara è noiosissima, non dà nemmeno la soddisfazione di oltrepassare un’inferriata standosene muta.

Prosegue la narrazione: «Le univa un sogno, riaprire il loro vecchio asilo».
In realtà, bastano due battute per capire che quello è semmai il sogno di Giulia, che tampina come di consueto la succube amica del cuore per convincerla a compiere, per l’ennesima volta, qualcosa che importa solo a lei. Quando Sara parla di panzane insignificanti come “rinnovo del contratto” e “matrimonio imminente”, Giulia si raggela e se ne va, lanciandole una fraterna, livorosa occhiata di rancore.

Ce la farà da sola? Forse, ma “in due si sogna meglio” (e con un po’ di fortuna si hanno due garanzie anziché una, vero Intesa San Paolo?)

Ce la faranno, ora che sono in due? Beh, questo è assolutamente irrilevante.

A ben vedere, l’unica cosa che conta, secondo tutti questi spot, è che la gente rischi e si appoggi alla banca: il risultato non deve riguardare nessuno. Il che dovrebbe essere l’esplicazione visuale di un ideale romantico, il chi non risica non rosica dell’economia italiana.

Solo che genera una tonnellata di fastidio, in quanto pare che chi non rischia, chi non investe, chi non molla tutto è un vigliacco che non ha il coraggio di lottare per i propri sogni: togliendo manodopera alla ricerca italiana, separando compagnucci di gioco e lasciando andare gli asili infantili alla deriva.
Dimenticando di menzionare il fatto che le banche sono innanzitutto enti a scopo di lucro.

E allora, offriteci pure i vostri finanziamenti, le vostre proposte, i vostri tassi.

Ma non dimenticate di dire che chi tenta di conquistare i propri sogni lo fa realizzando i vostri.

[1] Nuovi link forniti da Sid e Kameilkane rispettivamente: grazie davvero.

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41 commenti

Archiviato in Senza categoria

41 risposte a “L’Acchiappasogni

  1. Ottimo post, non chiedevo di meglio!

    La prima volta, vedendolo di sfuggita ci ho messo un po’ per capire che si parlava di banche… temevo fosse un goffo spot Pubblicità Progresso per implorare i cervelli di non andarsene. Io però, a quel punto – fossi uno di loro – non avrei neppure fatto la valigia, sarei corso in aeroporto e ciao. Poi ho visto gli altri e… madonnina impeciata e impiumata!

    P.S. Ti segnalo solo un refuso: “Ce l’ha farà da sola?”.

  2. Applausi, stando in piedi!! davvero.
    se non l'avessi scritto tu, l'avrei scritto io; non è vero, non lo avrei scritto con tale proprietà di analisi ironica, ma sottoscrivo tutto. bravo.

    due domande:
    1. ma la 'voce narrante' per caso è di Silvio Orlando?

    2. ma non hai fatto un post sulla pubblicità Telecom? capisco che ci vogliano notevoli conoscenze metafisiche per lanciarsi nell'esegesi di tale spot, ma non dovresti fartelo mancare.

  3. Parole sante, quegli spot mi fanno venire l'orticaria!!
    Antaress

  4. Aspettavo un tuo post su questa campagna, effettivamente si presentava su un piatto d'argento…

    Secondo te,  realisticamente, quale può essere l'impatto come questi? Cioè "l'ottimismo contro la crisi" e/o "noi ti capiamo, c'è la crisi"? L'immortale Giulia di Pisa fu sbeffeggiata senza pietà  e comunque mi sembra che durò poco in tv, segno che non aveva avuto riscontri, credo. Aggiungiamo che secondo me la gente è molto più incattivita nei confronti delle banche che nei confronti della Coca Cola, e quindi ci sono alte probabilità che si senta presa per i fondelli piuttosto che rinfrancata da spot del genere… non so, secondo me la San Paolo ha un po' buttato via i soldi 😛

  5. Quella del ricercatore mi irrita particolarmente…

  6. Buonasera ai miei amici consueti e alle graditissime facce nuove!

    giudappeso: hai tutta la mia riconoscenza per aver detto refuso anziché orrore ("Caro Splinder, le nuove faccine fanno schifo. E anche il resto")
    Così imparo a postare il giorno stesso che ho scritto.
    Grazie, ho corretto!

    ETlaCosa
    , rispondendo al 2. :non ce la faccio, ci ho provato – ma non so che dire. Mi vengono solo istinti omicidi.

  7. Lo sapevo che le avresti recensite! Non ho avuto ancora la sventura di vedere la versione con il ricercatore in TV ma appena ho visto le altre due ho pensato che avresti dovuto recensirle. Concordo con Poggy, mi sa che la San Paolo ha buttato via i soldi: una campagna ridicola in addirittura tre versioni? Pessimo investimento.
    Lo spot Telecom… uhm, mi sa che mi sono persa anche quello. Ma che sfortuna! 😀

  8. utente anonimo

    >recitazione pseudo all’americana

    Eh, no, Jon, qui ti devo proprio contestare. Io da due anni vivo a Santa Barbara – California, e str … ehm, pubblicità così melense, false e mal recitate, non ne ho mai viste. A parte questo dettaglio … bravo bravo bravo   🙂
    Giusy

  9. utente anonimo

    Dimenticavo …. avete notato che i commenti per questi video sono disattivati? Perchè se le storie possono comunque piacere o non piacere, e magari ci piacerebbe anche pensare che sia vero che l'imprenditore se la prende tanto a cuore per i suoi impiegati, resta il fatto che lo spot è fatto da una banca, e probabilmente i commenti li avrebbero coperti di badilate e badilate di m***a.  Giusy

  10. Carissima Giusy, quello che dici è vero: infatti mi riferivo alla recitazione delle soap opera statunitensi che, a mio parere, lo spot ricalca (in modo esilarante) in alcuni pezzi, mentre il tramonto e lo struggimento sono smaccatamente da soap sudamericana, pure anni Ottanta.

    Nell'episodio Il Ricercatore ho visto una combinazione diabolica tra Sentieri e Topazio!

    Questione commenti: ho pensato la stessa cosa quando ho visto che erano disattivati; ho dato un'occhiata al canale e, da come è impostato e dagli spot contenuti, mi pare di capire che non sia esattamente sorto per puro piacere del proprietario. Almeno, questa è stata la mia impressione.

    Un abbraccio!

  11. Non poteva mancare una recensione su questi orrori "d'autore": i registi sono Virzì, Archibugi e Soldini e le voci narranti sono di Antonio Albanese, Margherita Buy e Silvio Orlando (-500 punti).

    Figuratevi quanti soldi ci avranno speso solo di cachet. Per forza poi hanno dovuto risparmiare sugli attori.

    Segnalo questa replica della banca alle critiche che sono piovute da varie parti: http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/03/12/?ref=hpsbsx

    Ciao a tutti!

  12. utente anonimo

    Jon, le ultime due righe del tuo post dovrebbero essere impresse a lettere di bronzo alte sei metri a imperituro onore.

    Complimenti.

    -Onofrio

  13. utente anonimo

    AHAHAHAHAHAHAHAH ma complimenti!!!
    La prima che ho visto è stata quella dell'asilo e mi sarebbe piaciuto vedere le teste di quelle due bloccate nell'inferriata.
    Questi creativi forse vedono il bicchiere mezzo pieno della ferrarelle…

    Ciao
    Fyaa

  14. Ti sento arrabbiato… Xanax?

  15. grazie per aver dato voce alla rabbia cieca che mi ha preso quando ho capito che genere di pubblicita' fosse! anch'io all'inizio avevo pensato fosse una patetica Pubblicita' Progresso per dare coraggio alle imprese italiane (ho visto prima quella del 42enne con famiglia e impresa a carico); invece e' una BANCA che ha la faccia di bronzo di fare una simile pubblicita'! la stessa che magari la mattina in cui i pubblicitari hanno partorito queste perle di saggezza ha negato il mutuo a chissa' quante famiglie, pignorato chissa' quante proprieta', messo alla porta chissa' quanti clienti in cerca di un prestito… devo continuare?

  16. utente anonimo

    condivido tutta la rabbia e l'indignazione povata da altri davanti a questo spot. io che ho un papà piccolo imprenditore e, guarda un po', un c/c in intesa san paolo…….sarebbe una banca che sta dalla parte dei sogni degli italiani?? MA VADANO A FARSI FOTTERE, IPOCRITI, BUONISTI, etc etc etc……………….mi fanno schifo.

  17. utente anonimo

    Mammina la terza è la peggiore!! Potevano chiamarlo l' "Approfittatrice" o "la sfruttatrice" sarebbe stato più realistico. Il primo è un pirla. Il secondo è il sogno erotico di ogni banca.
    Mi dispiace solo per Silvio Orlando, è questo un tipico caso di "pecunia non olet" evidentemente..
    cheers,Silvia.

  18. utente anonimo

    ti leggo da sempre e commento raramente.

    stasera, il post ha detto talmente tanto di ciò che penso che l'ho pubblicizzato tramite fb (ovviamente con un link al tuo blog).

    non ricordo bene la tua politica in merito alle pubblicizzazioni, se la cosa ti ha infastidito provvedo a rimediare : )

    Esse.

  19. utente anonimo

    Cerco sempre di immaginare i tuoi possibili commenti ma ogni volta mi stupisci e affascini con l'intensità delle tue analisi. Fantastico! 😀

    Mina

  20. utente anonimo

    "Non sappiamo quanti sogni hai… non sappiamo se i tuoi progetti si realizzeranno oppure no… Noi non lo sappiamo e forse non ce ne importa neanche nulla… Ciò che importa veramente è che dopo aver chiesto un prestito ad una qualsiasi banca l'unica tua preoccupazione deve essere quella di pagare la rata ad ogni scadenza… altrimenti…"

    Ecco! Credo che questo sarebbe stato un commento finale più adatto per queste spledide pubblicità…

    Intesa San Paolo (e molte altre banche…) me la ricordo ancora…: Si certo, il mutuo ve lo concediamo anche subito (attenzione "concediamo"… milla grazie Vostra Maestà…) e la rata, per i prossimi 25 anni, è di 1150 euro…

    Aladel… ç__ç
     

  21. utente anonimo

    bellini davvero questi spot
    Peccato che…la realtà sia ben diversa!
    i sogni…. se non hai buone garanzie per San Paolo, Unicredit, Bnl…etc..etc…possono anche restare nel cassetto…
    qualunque sia il progetto, valido o no.

    Chi non risica … non rosica, l'importante è però avere almeno almeno una casa da rischiare…

  22. Grazie, grazie, grazie ! Non sai quanti quintali di bile ho concentrato vedendo gli spot della S.Paolo, specialmente quella del ricercatore, che come è "saltata fuori" ha scatenato una sorta di odio nei confronti, non tanto della S.Paolo,ma degli ideatori dello spot (e li  pagano anche!).
    ora, io nell' università ci vivo, sono a contatto con ricercatori e company. Ti puoi immaginare quanto abbiamo parlato di questo spot e di quanto oppio o peyote debbano essersi fatti i signori creativi. Io lo voglio  vedere, un ricercatore che vince un dottorato negli USA, lavora come ricercatore e..torna in Italia. Ma si,certo, torna qui che se va bene gli danno un calcio nel didietro, oppure un contratto da 6 mesi (paga netta 800 euro). Ma si, se è un autolesionista. Ah già certo,ci pensa la banca, a te, povero ricercatore senza garanzie e lavoro. Ti da i soldi per tirare su il tuo laboratorio di ricerca. Tu in cambia gli dai un rene e l' anima.
    E qui mi fermo perchè avrei un altro quintale di parole poco carine da dire.
    Diciamo che nel tuo post hai espresso bene un parere collettivo.
    E  grazie ancora 😉

  23. utente anonimo

    >Nell'episodio Il Ricercatore ho visto una combinazione diabolica tra Sentieri e Topazio!Ah ah, grazie di avermi risposto e di avermi regalato un'altra risata   Giusy.

  24. utente anonimo

    Festeggi anche tu il compleanno del cornetto algida??

  25. utente anonimo

    Ehm ero io ciao!!Fyaa

  26. No, Fyuccia cara,avrei tanto voluto, ma sto ancora smaltendo i bagordi del compleanno del Pi Greco, puoi immaginare.

  27. utente anonimo

    Beh si… l'importante visti i tempi è che non si finisca a pigreco mezzi…http://www.butta.org/wp-content/uploads/2009/07/Pi_pie2-300×299.jpgRibadisco che la gente stanno male… uaz uazciaofyaa

  28. La mia fortuna è stata quella di aver visto solo lo spot delle due racchie che devono riabilitare un asilo. Credevo che risultasse urticante solo a me!!!Bravo Jon, hai espresso esattamente quello che pensavo!

  29. utente anonimo

    clap clap clap….delizioso!Continua così!

    Raffaele

  30. E' la prima volta che faccio un salto qui e … ma bello 'sto post!! io non ho la televisione e quindi non avevo visto le citate porcherie. il primo mi ha dato le bolle peggio che mai, anche perché di inni al suicidio ne ho visti di migliori, di balle ne ho sentite raccontate meglio e il finale in scooterino a napoli poi rende il tutto degno di un quadro di dalì guardato sotto lsd. grazie

  31. ups: non mi firmai… farlocca farlocchissima mi presento.

  32. utente anonimo

    I link non sono più attivi… Così non posso "godermi" questo scempio al 100%…Adoro questo blog, tutte le volte mi riporta il buon umore… ^^Ciau.Giulia

  33. Ciao Jonlooker,un saluto al volo!

  34. utente anonimo

    Complimenti, bel lavoro.Ora ti do una nuova missione: l'ultimo spot di Mediaset Premium. A quanto pare, "amare il cinema" vuol dire "esprimersi per citazioni di film famosi". Perché un bambino di un anno conosca Fight Club non si sa.

  35. utente anonimo

    spot 1: 

    id

  36. Ottime recensioni. Complimenti!I link ai video, tuttavia, non funzionano. Però pur avendo visto solo lo spot del ricercatore, mi sono gustato comunque il racconto scanzonato degli altri due.

  37. #38: Carissimo, è un bel po' che i link non funzionano. Erano stati messi a scopo pubblicitario e, finita la campagna, il tutto è scomparso.Su YT gli spot sono sempre più rari, purtroppo!Ma è giusto che mi decida a tolgliere quelli inattivi, sarebbe anche ora. Vado!Grazie infinite al gentilissimo Sid per il link alternativo.

  38. Ciao Jonlooker.Ho scoperto oggi questo tuo blog, e pian piano me lo sto leggendo con gusto.

    Volevo linkarti il secondo video di Intesa San Paolo:

    A risentirci.

  39. Grandissimo, non so come ringraziarti!

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