Archimede Radiofonico

Robe Che Neanche Dan Brown

Quando sono immerso nella giungla di marmitte del traffico cittadino, non mi capita mai di sentire la radio.
In prima istanza, il più delle volte odio dal profondo la musica che trasmettono;  secondariamente, c’è troppa, troppa pubblicità.
Non solo durante il segmento spot, ma anche quando i poveri speaker, anziché condurre serenamente un programma, sono costretti a fingere di parlare spontaneamente della stagionatura del Parmigiano Reggiano per far quadrare i conti – facendo un esempio così, di fantasia (Linus e Savino, quel giorno il mio cuore era con voi).

Per questo motivo, se sono in auto con qualcuno che ascolta la radio, gli spot scivolano sulle mie orecchie senza entrarvi, mentre mi intrattengo a guardare fiori e farfalle dal finestrino, come una bambina di cinque anni.

Una delle poche volte che ho prestato attenzione a uno spot radiofonico, si parlava di un’auto e le voci promettevano una ricaricabile per acquistare tanto carburante da non passare per il casello dell’autostrada.

La cosa è passata indenne nel mio cervello pieno di farfalle.

Ora, io capisco che sono biondo, che ho seri problemi nel settore 8 delle tabelline e che la mia concezione della matematica non si spinge oltre alla piramide di regoli, ma la mia autostima pitagorica è scesa a livelli record dopo aver ricevuto la seguente dall’ottimo Gian Luca:

"Ciao, ti vorrei segnalare la pubblicità radiofonica della Subaru Forester, anche se ti occupi prevalentemente di quelle televisive.
Personalmente trovo irritante ed anche sintomo di preoccupanti buchi culturali il fatto che nel dialogo si citi l'offerta di una ricaricabile per acquistare il carburante per fare 20.000 km dicendo che è così tanto che una tanica che lo contenga "non passa dal casello dell'autostrada".
Ora, la Forester consuma circa 11 litri per 100 km, cioè circa 2.200 per 20.000 km (come ricavabile da sito
Subaru), che quindi corrispondono a circa 2.200.000 cm cubici cioè più o meno un cubo di 130 cm di lato, più stretto e più basso di una normale utilitaria. Forse il pubblicitario avrebbe bisogno di rifare le elementari od almeno studiare (non ripassare, studiare proprio) le unità di misura."

Senz’altro, risponderei.
Ma anche io.

Per quanto una persona possa sforzarsi di non bersi certe sciocchezze, per distrazione o per ignoranza si finisce sempre per credere ad affermazioni che vogliono che i caselli dell’autostrada siano piccoli e angusti come la tana del Bianconiglio.

Il che è un altro errore grave: quelli sono gli Autogrill.

Post dedicato a Gian Luca e alle disperse bollicine di Jack Dawson.

Ps. Ma voi lo sapevate che 7×8 fa 56 e non 54? Devo ancora assorbire il colpo.

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18 commenti

Archiviato in Senza categoria

18 risposte a “Archimede Radiofonico

  1. utente anonimo

    le pubblicità radiofoniche, devono obbligatoriamente aguzzare l'ingegno in quest'era digitale per riuscire a trasmettere un messaggio efficace e diretto che passerà solo dalle orecchie dei consumatori…questi invece che far leva sull'originalità puntano sull'idiozia di chi ascolta…che tristezza, io cerco ancora di vedere la radio come il mass media ""alternativo""…

    Raffaele

  2. utente anonimo

    Però ci sono "Il ruggito del coniglio", "610", "Caterpillar", programmi di Radio2 molto divertenti e interessanti. Coraggio.Per quanto riguarda le pubblicità c'è di peggio.. ma mooolto… E cioè… beato chi soo fa il sofà. Ma porc che odio.Ciao a tutti.Fyaa

  3. Beh….ti ho rimediato  un'attenuante:se ti metti a far calcoli mentre guidi,rischi l'incidente,e se lo fai mentre sei a fianco del guidatore,magari ti addormenti e ci guadagni una brutta figura….Russi per caso??  Scherzo..ciao ciao

  4. utente anonimo

    Ascolta rsdio popolare ;)LAlessia

  5. 7×8 fa 56?? Ommioddio…

  6. Jack Dawson.Ci ho pensato stamattina gggiuro. (T&M)

  7. Sarà matematicamente sbagliata, ma mi fa ridere e secondo me è efficace!Ci sono pubblicità radiofoniche ben peggiori, come la già citata Sabrina Ferilli che calca talmente tanto la calata romanesca da risultare insopportabile a me, che son di Roma e me ne vanto! Immagino quanto possa essere antipatica a tutti gli sfortunati nati fuori dal GRA  :-D.

  8. ah, e anche qui arrivo seconda. Metti Radiodue dalle 8 alle 10. Pochissima musica, poca pubblicità e una trasmissione da paura: il ruggito del coniglio.se son dieci anni che va in onda ininterrottamente, nonostante vari attentati perpetuati ai conduttori, un motivo ci sarà!

  9. Condivido: dalle otto alle dieci, se non sei a lavorare, il ruggito del coniglio, radio due.Dalle tre alle sei, Fahreneit con l'h al centro, radiotre, è sparito Sinibaldi, ahimè, ma vale ancora la pena.Poi si ritrasborda su radio2 per Caterpillar.Radiopopolare da me si prende una volta ogni morte di vescovo.

  10. utente anonimo

    oh, meno male… pensavo di essere l'unico che si era fatto 'sto calcolo sentendo lo spot ^_^ps- mi associo: lunga vita a radio 2

  11. Sebbene appassionato di matematica, calcoli e pu77anate del genere… NO, non l'avrei mai fatto un conto così.Siete MALATI! TUTTI!     VADE RETRO, LAGRANGE! :DE… no, mai! La radio non mi avrà mai più! Da quando ho smesso di registrare le cassettine con le canzoni più in voga, non l'ho più sentita.Quando facevo terapia al piede in un centro di riabilitazione ero costretto a sentire per DUE ORE DI FILA una radio locale. Dio che odio! Preferivo studiare neurologia! Infatti ho fatto un esame strepitoso… Grazie, radio! 🙂

  12. Ah, e non dire bugie: tu sei tinto, non sei biondo! 🙂

  13. Reg, ti confermo che è biondissimo di suo 🙂

  14. Miss V! Menomale che ci sei tu a restituire la verità a questo pugliese scettico! (anche a te, Reg, )

  15. utente anonimo

    Ammetto di essere il "colpevole" del calcolo, a mia discolpa (od aggravante?) posso aggiungere che da ragazzo utilizzavo le targhe delle auto (quelle con sigla della provincia e numero di 6 cifre) per fare un giochino: utilizzando le prime 5 e tutti i segni matematici possibili dovevo ottenere come risultato l'ultima cifra. Adesso scusate ma qui all'ospedale psichiatrico tanno per spegnere la luce….

  16. In tema di pubblicità radiofonica, tra i vari orrori che si sentono io trovo invece assai bella quella del Sambitter, che riprende il vecchio "Intervallo", musichetta compresa, giocando sui nomi di Comuni italiani, tipo "Potenza" o "Camerino"… saranno giochi di parole stupidi ma a me fanno sempre ridere 🙂

  17. utente anonimo

    Conosco l'agenzia milanese (ovviamente!) che ha ideato lo spot – un tempo erano veri "creativi", adesso si sono decisamente persi per strada, complice forse l'uscita di scena di alcune persone preziose.Io quando lo sento cambio canale: mi mette tristezza.La radio, però, ha l'immenso vantaggio di un potere ipnotico di gran lunga inferiore a quello della televisione… ci arrivi con calma, ma prima o poi arrivi comunque ad identificare le fonti e le ragioni del fastidio che può suscitare.Complimenti per il blog!

  18. utente anonimo

    Sì, ma nella pubblicità si parla di GPL.Vale lo stesso? Con 1L di GPL si fa la stessa strada che con 1L di benzina?…vabbè che il GPL non si mette nella tanica…

    (E non ditemi che sono fissata. E' colpa vostra. Da quando ho letto questo post, ogni volta che la sento alla radio inizio a fare dei gran calcoli.)In ogni caso meglio della Ferilli. Che fastidio.

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