Ognun Per Sé E Rana Per Tutti

Ma voi l’avete visto il nuovo spot istituzionale di Giovanni Rana?
Io sì – e lo riporterei come esempio circa un mio antico dubbio: in base a cosa protestano le varie associazioni di genitori bigotti, bigotti senza figli e altre frecce avvelenate contro la libertà di espressione?

Provo a spiegarmi meglio. Questo spot fu censurato perché ritenuto irrispettoso: il quarto Re Magio non esiste, né tantomeno reca Red Bull. Non sono (più) cattolico, quindi la mia opinione su quello che è offensivo per il Credo vale poco, né scrivo questo post per esprimerla.
Mi interessa molto invece, tornare sullo spot che ho citato in apertura, che non è niente di particolarmente acuto né di particolarmente mediocre. I cibi che Rana usa per preparare la sua pasta ripiena si vestono delle sembianze del loro creatore, con indosso un paio di occhiali e una capigliatura posticcia da vecchietto; questo era il modo in cui all’asilo mi facevano decorare rotolini di carta igienica a immagine e somiglianza di un incolpevole San Nicola. Col senno del poi, chissà che gioia riceverlo per i miei genitori.

Credo sia un problema tutto mio che il simbolico cuoio capelluto di Rana appiccicato sui cibi faccia venire da vomitare. Ringrazio, pertanto, l’anima pia che ha evitato di farlo sulla ricotta, giacché già mi immaginavo la famiglia a tavola, sputacchiante alle prese con residui del parrucchino.

Per il resto, il solito copione: lui che lavora con maestria rigorosamente domestica con igienico grembiule, ma soprattutto la (presunta) nipote che fa da cavia umana assaggiatrice; un sistema, questo, che noi percepiamo come banale consuetudine (una bambina che assaggia un tortellino), ma che ha il segreto, rituale sentore dei signori della droga intenti nelle formalità della compravendita («è roba ottima, credimi» «e allora PROVALA PRIMA TU»).

Prendiamoci infine un istante per ammirare i ritratti di Rana sulle confezioni di pasta, che tanto ricordano le pubblicità cartacee di vestiti per bambini, in cui espressioni accattivanti e naturalmente intriganti si frantumano scontrandosi con il limite dell’età dei modelli.

A questo punto, la quasi totalità di voi si sarà chiesta a che pro farneticare su Re Magi, Moige e altre cose squisitamente a caso, se poi devo parlare di uno spot in cui il massimo dell’esuberanza è una nursery di zucche e una brocca di acqua di rubinetto sul tavolo.

Ebbene, ascoltiamo la frase finale.

“Sfoglia grezza: fatta come Rana comanda”.

Eh?!
Il nome di Rana al posto di quello di Dio?

Non fraintendetemi, io non ci trovo proprio niente di particolarmente offensivo, anche se ho già anticipato di non avere i presupposti per giudicarlo. Ciò che suscita perplessità, a dire il vero, è che, pur sembrando un’innocente sciocchezza al pari del quarto Re Magio, questa frase ha un trattamento differente.

E, se qualche soggetto filoMoige si renderà conto dell’incongruenza, si inizierà a starnazzare per una frase di chiusura, accettando come perfettamente coerente il concetto espresso appena prima, che più o meno era:

«Ci ho messo la faccia. Tipo foto segnaletica su ogni confezione. Son proprio costretto a far le cose bene, capite, sanno dove venirmi a cercare. E che figura ci faccio se intossico i miei nipoti?»

Amen!

 

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28 commenti

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28 risposte a “Ognun Per Sé E Rana Per Tutti

  1. Io ho anche pensato alla povera assaggiatrice in veste diversa….
    hai presente  gli assaggiatori che dovevano preservare il re dagli avvelenamenti??
    e poi a dire la verità,quando ho visto la prima volta quella bella forma di parmigiano col parrucchino ho pensato…….
    ARGh..ha fatto la muffaaaaaaaaaaa!!!

    bah…vado a fare laa sfoglia và…( col mattarello e a mano PER DAVVERO, da buona romagnola…)
    buona domenica!!

  2. Guarda, gli insondabili misteri della censura – per quel che mi riguarda – nuotano nei medesimi abissi della stupidità umana, dove si accoppiano furiosamente con quest’ultimi. Lo spot del quarto re magio me lo ricordavo, ma non avevo idea l’avessero tolto per quel motivo! Di nuovo, rimango stercofatto d’innanzi siffatti eventi. Quello di Rana – d’altro canto – presenta sì una frase potenzialmente “blasfema”, perciò più – se vogliamo – condannabile (non da me, che reputo la religione una perdita di tempo), ma non ha un <i>supporto visivo</i> adeguato.

    Mi spiego meglio (o peggio, a seconda dei casi): la mia tesi è che la censura sia talmente orba d’intelletto che solo un’immagine – meglio se evidenziata da un <i>jingle</i> orecchiabile – ne può attirare l’attenzione urtandone la suscettibile sensibilità, perciò una frase o uno slogan posti a fine spot (senza l’accompagnamento musicale di cui sopra, per di più) va ben oltre il <i>range</i> della sua limitata soglia d’attenzione. Il Moige è volenteroso, ma non si applica. Vorrebbe porre il suo veto su questo e quello, bandire ogni forma d’ironia, moto di spirito, sarcasmo (<i>vade retro!</i>), ecc. nei confronti di ciò che ritiene sacro e inviolabile, ma avendo – appunto – l’acume di un pesce rosso, si lascia sfuggire (per fortuna) qualcos’altro. Per non parlare dell’ipocrisia che dimostra in tutto il resto, visto che non si scaglia (seriamente) contro la commercializzazione della donna oggetto nella pubblicità – sì, ogni tanto bercia un po’, ma poi non se ne fa nulla (basta aver salvaguardato l’immagine) – tuttavia, immagino che questo accada perché la censura è composta anche da rispettabili (e allupati) padri di famiglia, i quali giammai rinuncerebbero alle signorine ignude usate financo nella vendita di ance per sassofoni.

    Quanto allo spot di Rana, io l’ho trovato carino (un po’ ingenuamente megalomane quell’ultima frase, ma ci sta), e la ragazzina mi ha ricordato me stesso da bambino (no, non ho cambiato sesso di recente), perciò non ho fatto gli stessi collegamenti (anche perché a noi le uova le facevano solo colorare, al massimo). Però sì, devo quotare <b>nevepioggia</b> a proposito della muffa; vedendo quei ciuffetti bianchi, ci ho pensato anch’io.

  3. A me questo spot piace. Mi piace che un tizio metta così tanta passione in quello che fa al punto di giocare sul fatto di essere assimilato a un uovo, a un carciofo o ad altri vegetali.
    Ovviamente dietro c'è il marketing, c'è il business. Con una faccia come la sua da "nonno buono" è facile dire ci metto la facci. Funziona meno con Amadori o con quell'altro della banca intorno a te, io da quelle facce da squalo mi guarderei bene!
    Il "come Rana  comanda" mi scandalizza poco o nulla. Ma non mi scandalizzava neppure il 4° magio

    Tutti abbiamo fatto i rotolini di cartone con i batuffoli di ovatta a mo' di barba. E tutti i genitori si son sempre inteneriti. Come ti intenerirai tu quando sarà il tuo turno di riceverli 😉

  4. utente anonimo

    L'uovo coi pelacci bianchi mi ha fatto impressione. La frase non mi stupisce, è proprio nel suo stile. E comunque bisogna contestualizzare no?????

    Fyaa

  5. sui commensali che mangiano la ricotta e sputacchiano peli del parrucchino del signor rana, mi sono venute le lacrime agli occhi (dal ridere, ovviamente). Giuro.

    In ogni caso io la mucca col parrucchino la trovo simpatica.
    E lo spot noioso ma non blasfemo.

    Ma probabilmente tutti noi non capiamo una mazza e lo spot sarà immediatamente censurato.

  6. e ancora non hai visto il nuovo spot del viakal che parla di superstizione, con tanto di gatti neri e specchi rotti….

  7. Speriamo almeno che a Rana non accada il triste incidente cui è stato vittima il suo collega che allevava galline in televisione. Ci mancherà, ciao Francesco!

  8. Buongiorno a tutti!

    nevepioggia, sì ci avevo pensato pure io all'assaggiatore di corte
    che, visto l'ego del personaggio, ci sta

    giudappeso, sono stra-d'accordo: senza marionette esplicative il Moige si perde dietro ai più comunicativi cartoni animati da censurare.

    NonnaPaper(a), suppongo che tu abbia ragione. I miei hanno conservato per anni un presepe fatto da mia sorella. Per anni.
    La grotta era fatta col pane.

    Fyuccia, battuta epica!

    lalou, vediamo quanto ci vuole perché se ne accorgano! Si accettano scommesse.

    #6, no, non l'ho visto.. ma promette bene!

    pagnino, ma va là che il signor Amadori è vivo e vegeto!

  9. utente anonimo

    E pensare che IL QUARTO RE è stato anche una fiction di due puntate con Raoul Bova, mandata in onda sul Rai Uno nel 1998…

    Fiction a parte, la mia attenzione si sofferma su un'altro punto…

    Al di là di quella che possa essere la "veste grafica" dello spot o la "frase ad effetto" pronunciata come TOPIC, quello che emerge da queste pubblicità (soprattutto se riguardanti generi alimentari) è un sempre più DISPERATO – e secondo me VANO –  tentativo di far credere che i prodotti in questione siano sani, buoni, gustosi e nutrienti COME QUELLI FATTI IN CASA… Come no!

    Per non parlare del costo che la suddetta merce GRIFFATA ha sul mercato. Non so dalle vostre parti, ma qui a Taranto (dove la vita costa meno che atrove… ma sempre di più di quanto ci si possa permettere) posso assicurarvi che sugli scaffali dei reparti "pasta fresca", i prodotti RANA & Co. sono sempre presenti in abbondanza, mentre i ravioli della "Ravioletti" o i tortellini della "Tortellini & Tortelloni" finiscono immadiatamente (vuoi perchè hanno lo stesso sapore di quelli di marca – funghi, carne, spinaci… tanto sembrano tutti uguali – ma soprattutto perchè costano la metà!!!!).

    Preciso però che a me piace la carne Simmenthal, e/o in scatola in generale e che da quel sapore "gelatiniso e viscidoso" nascono tutti i miei valori di riferimento culinari!!!!!!!!!

    E poi c'è il MOIGE, croce e delizia del "Politically correct" made in Italy… Capace di censurare la pubblicità della REDBULL (bevanda energizzante) e i cartoni animati, ma che non si chiede come mai le brioche-merendine di tutte le marche, italiane e non, lascino in bocca quel retrogusto ALCOLICO e che consente che trasmettano in tv i reality-show senza BOLLINO ROSSO!!!

    Oggi mi sono davvero dilungata!!!!

    Aladel ^__^

  10. utente anonimo

    #6 vista…….
    Incredibile poi la casa stellare e loro sul divano che non fanno una mazza… ma perchéééé???

    Fyaa

  11. #6 vista eccome.. e mi ha fatto inorridire piu' dei ciuffetti di pelo attaccati a uova e carciofi 😛

    riguardo al Moige, anch'io ignoravo che avessero eliminato la pubblicita' del "quarto re magio" redbull per questioni morali… quello che invece ho sempre trovato discutibile (ma il Moige non ne pare turbato!) e' che le pubblicita' della redbull, fatte di cartoni animati che trovo gradevoli ma che traboccano di doppi sensi, vengano trasmessi piu' o meno a tutte le ore, persino in mezzo ai caroni animati… ma siamo sicuri che la redbull sia un prodotto adatto ai bambini? perche' io mi immagino queste mamme dall'acume sopraffino, che comprano bibite di tutti i tipi ai loro pargoletti frignanti, riempire il carrello di bevande alla taurina e caffeina! 😀

  12. utente anonimo

    @Aladel: hei l'hai notato anche tu il retrogusto alcolico delle merendine!! Wow allora non ero solo io a piccola a sentirlo e a giudicarlo un pò strano…ma si sa perchè? è roba chimica che finisce per sapere di alcol (con questo non voglio dire che "roba chimica"=buono)? Non voglio pensare che sia davvero alcol…
    Spero possiate perdonare l'OT, ma mi sembrava interessante
    Silvia

  13. no no, è veramente alcool, è usato come umettante mi pare

  14. utente anonimo

    Si sente anche nel pancarrè.  Lo usano come conservante.

    Fyaa

  15. Al volo confermo che le esalazioni di due fette di pancarré Mulino Bianco nel tostapane mandarono in tilt il nostro allarme antincendio. Lo finimmo a martellate.

    Storia vera.

  16. Parlando di merendine:

    Una volta, avendo come sola attenuante, quella della dispensa semideserta, ho avuto la malsana idea di mangiarmi 2 "fiesta" per colazione (dunque a stomaco vuoto). Dopodichè ero completamente ubriaca.

    Ergo: confermo che nelle merndine quello che si sente non è aroma ma alcool puro!

  17. utente anonimo

    gesù…mi avete aperto un (inquietante) mondo
    Silvia

  18. mah… io ho sempre mangiato fieste (le uniche in cui si sente davvero un sapore alcolico, nelle altre non l'ho mai sentito) da piccola e altre varie merendine mulino bianco… Non ho mai avuto nessun episodio spiacevole. 

    E dirò di più, l'alcool in ogni sua forma (birra, vino, spumante, superalcolici, zuppa inglese…) non mi piace e non mi sono mai ubriacata in vita mia…

    Non esageriamo con la demonizzazione della produzione industriale, anche perchè i controlli ci sono. 

    Per quanto riguarda la pubblicità in oggetto, io l'avevo trovata tanto carina XD

    Da cattolica (e pure praticante, tiè :P) non mi sento minimamente urtata nè dal "come Rana comanda" (che poi come Dio comanda è un modo di dire, mica una formula religiosa) nè dal quarto Re (ma devo dire che praticamente tutte le pubblicità red bull non mi piacciono). 

    Al di là di tutto questo, sono molto contenta che tu sia tornato a scrivere, ti seguivo dai tempi della segnalazione di Eriadan e quando avevi smesso mi era dispiaciuto un po', ma era pienamente comprensibile. Poi sono tornata sul blog per curiosità e ho trovato la bella sorpresa 🙂
    Bentornato!

  19. io quando sento questo spot, più che altro rabbrividisco alla bella parlata del Rana medesimo.
    E' vero, alla tv si parla troppo romanesco, ma per favore non parlate emiliano!!!!

  20. Io ho riso come una matta quando ho visto questo spot,
    per lo più perchè lo trovavo buffo e autoironico!
    Ed ai residui di parrucchino non ci avevo mica pensato…quindi sappi che la scena che hai menzionato mi farà mangiare la ricotta diversamente la prossima volta! con una strana sensazione che spero di rimuovere il prima possibile!!

    Per il resto, trovo deprimente l'eccessivo moralismo con il quale ci si azzanna per uno spot, una canzone o simili…ci propinano di peggio per come la vedo io, quindi uno spot che usa un diverso tipo di ironia non vi cambia la vita, anzi…al massimo vi strappa una risata.

  21. utente anonimo

    …Ma che balle utilizzare bambini o donne nude negli spot…

    I primi come cavie, le seconde come carne di aggancio ghiozzi.

    Proviamo ad immaginare Rana che cambia soggetto? Wow, lui che afferma "tutta roba genuina gente, da agricoltura biologica!!!" ed intanto si vede l'immagine di una bella suinotta intenta a raccogliere i carciofi inchinata quel bel tanto per far intravedere gli slippini sotto la microgonna!!! 
    Scusate la divagazione, comunque neppure a me ha infastidito il "come Rana comanda", ma non faccio molto testo su queste cose!

    BlackQueen 

  22. utente anonimo

    @margueritex: e i bei bambini natalizi che parlano con la E chiusa dove li mettiamo?? Mi prudono le mani quando li sento anzi quando li SINTO

    Fyaa

  23. Sondaggio fatto in casa: a chi piacciono i ratti del Parmareggio???
    Io li adoVo!!!

  24. utente anonimo

    Il rattaccio con le mani dietro la schiena… ah beh!! Ovvove.
    Ho cliccato sul primo link youtube a caso e ci ho trovato dei commenti assurdi: parma contro reggio… la gente STANNO male.

    Thefoxy che ne pensi della MORBISTENZA della carta igienica invece??

    Fyaa

  25. Un sentito ringraziamento a thefoxy e Fyaa per aver ispirato il prossimo post !

  26. @Jonlooker: sono onorata!!!
    @Fyaa.: spero che lo smiley renda l'idea:

  27. Riguardo alla Fiesta: negli ingredienti c'è scritto "vino liquoroso", mica ve lo nascondono. Sì, è alcool.

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