Apologia del Cambiamento

Secondo voi, qual è il prodotto che è accompagnato dagli spot peggiori, indipendentemente dalla casa?
Io direi che l’automobile vince a man bassa.

Si potrebbe fare un discorso anche molto serio, ricordandosi di quanti bambini sono morti perché chi li ha investiti era una persona infima imbottita di droga, alcol, o solo molto immedesimata nella 24 ore di Le Mans.
Nello stesso discorso, potremmo incolpare una gran varietà di soggetti e, badate bene, si avrebbe comunque ragione: il conducente, la mancanza di controlli efficaci dove serve davvero, la Legge che offre a malapena un tour del carcere e poi si è tutti a casa propria e, non da ultimo, proprio il criterio di sponsorizzazione delle auto.

Una volta, infatti, c’erano l’uomo d’affari, l’uomo di famiglia, l’operaio in caso di furgoncini, i quali guidavano una certa auto per prestigio, per sicurezza o comfort e gli spot venivano strutturati di conseguenza.

Oggi i pubblicitari e le case devono essere totalmente impazziti, come se tutti quei morti sull’asfalto non riguardassero (anche) i loro prodotti, e danno vita a slogan e claim per i quali gli spot dovrebbero essere multati severamente e ritirati, anziché trasmessi e affissi – oh, l’ironia – per le strade.

Ne prendo tre a caso:

Citroën DS4
Se provassi a dire no? No alle regole!

Mercedes Classe B
Ora che conosci tutte le regole, dimenticale.

Hyundai i40
Chi l’ha detto che le regole sono l’unica strada?

Siamo sinceri, dare questi consigli all’automobilista medio italiano è concorso in omicidio.

Come se non bastasse, gli spot non sono nemmeno belli. Che ve lo dico a fare, sono da vergognarsi.

L’ultimo, in ordine di tempo, è quell’arzigogolato racconto della bambina con il chihuaua rumoroso con cui condivide i sedili posteriori dell’auto dei suoi, che non vede l’ora di crescere e che il cagnetto crepi, così può comprare un’auto (quale? Boh! Missione compiuta, complimenti) e prendersi il cane enorme che ha sempre desiderato. Insensato e antipatico. E a me i chihuaua nemmeno piacciono.

Quello che vi mostro oggi, però, è un altro livello, è la corazza indistruttibile di Scemotron.

La mamma va a prendere a scuola la figlia con l’automobile. Se volete ci fermiamo un momento, così vi riprendete dallo sconcerto per un incipit tanto originale.

La ragazzina, tra i 12 e i 14 anni, entra, si siede e si piega in avanti, rivelando un tatuaggio sulla parte inferiore della schiena.

Ora, un necessario inciso: i tatuaggi possono piacere e non piacere. Per quanto non me ne farei mai uno personalmente, io li adoro, specialmente quelli che hanno origini culturali antiche e, quando c’è un tattoo expo, prendo la mia fida reflex e vado a fotografarne qualcuno.
Quello che, sempre stando alle mie non troppo approfondite conoscenze, è uno schiaffo all’estetica e al significato primo della pratica, è il gergalmente detto tramp stamp, vale a dire quel tatuaggio che si fa proprio sopra il sedere. Se, da una parte, sono il primo fan di “ognuno faccia quello che vuole”, dall’altra mi sento di dire che i tatuaggi in quella posizione risultano sempre irrimediabilmente volgari, dozzinali, diciamo pure banalmente brutti. D’altra parte, non lo chiamano tramp stamp per fargli un favore.
Se ne avete uno, perdonatemi per quest’opinione un po’ drastica.

Torniamo ora a noi, così vi faccio vedere un esempio di quanto appena descritto.
Sicuramente in uno studio a prova di epatite e attento alle norme di legge sui minori in materia, la bambina si è fatta permanentemente decorare proprio con un tramp stamp.

La madre, che dovrebbe fare la parte della sconvolta e amareggiata (ve lo dico io perché tanto non si capisce, è tutto recitato e doppiato da cani) esclama con trascinante convinzione:
«E quel tatuaggio? Cosa ti è venuto in mente?»

Ah, che esempio di fulgido polso genitoriale. “Cosa ti è venuto in mente” equivale, per ritrita inutilità, a “non sono arrabbiata, sono delusa”, nel mio immaginario di mamme tv che, a differenza della mia, non appendono al muro la prole indisciplinata.
L’atteggiamento educativo sembra comunque funzionare: la figlia la guarda con tacito pentimento, direi del tipo e tu che vuoi, vecchia schifosa.

Ma qui arriva il colpo di scena – riprendetevi perché c’è dell’inaspettato: «questo è un tatuaggio!» cinguetta la donna, tirandosi giù la zip della gonna davanti a una scuola media, rivelando con finezza l’imperatore dei tramp stamp.

La figlia ride, ah ah che sorpresa, mamma sei mitica! Ed insieme se ne vanno a casa.

FINE.

A cosa abbiamo appena assistito? A “Personalità in movimento”.

Personalità in movimento.

In pratica, cercano di far passare la mamma come trasgressiva, moderna e piena di sostanza perché ha un tatuaggio obbrobrioso, mentre in realtà, poverina, il suo problema è che la figlia le nasconde le cose e non rispetta il suo ruolo.
Forse, chi si lamenta perché i tatuaggi sono ancor oggi ostracizzati a volte non si accorge che il problema è una simile rappresentazione di essi, più che le signore di mezza età scandalizzate da un po’ di inchiostro.
Senza contare che una donna volgare, orgogliosa di trasmettere la volgarità alla figlia, piuttosto è stupidità in movimento.

Sarebbe ora di far capire ai pubblicitari e a quelli che approvano i loro rivoltanti parti mentali che la sicurezza e il  rispetto delle regole della strada non sono dei noiosi comportamenti da sfigato, ma sono le cose che salveranno i loro stessi figli mentre attraversano la strada per andare a scuola.
Allo stesso modo, un po’ di finezza e di genitori meno mediocri possono solo far bene.

Drive the change, suggerisce Renault.

Io risponderei che una società senza regole, senza eleganza, educazione o creatività non è “the change”, è il mondo in cui siamo adesso.
E, piuttosto che assecondarlo, vado a piedi.

Post più riflessivo e meno spensierato oggi, anche visti gli ultimi avvenimenti. Sono vicino con affetto a tutti quelli che hanno subito danni a causa del terremoto e ringrazio tanto coloro che hanno mi hanno tenuto compagnia nell’assoluto spavento di quelle quattro del mattino.

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57 commenti

Archiviato in Automobili, Particolarmente Odioso

57 risposte a “Apologia del Cambiamento

  1. Hai ragione da vendere: pubblicità di auto orribili (il tramp stamp, lol: bonjour finesse!) e claim da denuncia…si dovrebbero vergognare! -_-

    Anch’io oggi non sono riuscita ad essere allegra/divertente come avrei voluto. Ti capisco benissimo! Mi ero preoccupata tanto, per fortuna i miei familiari e amici stanno tutti bene! 😦
    Un abbraccio forte (ancor di più perché da quello che scrivi mi pare di capire che tu sia emiliano-romagnolo come me, giusto?)… coraggio!

    • Ciao cara!
      No, io sto più in alto a destra 🙂
      Ero in visita a Verona, dove ho sentito la peggiore (e più lunga) scossa della mia vita; si è frantumato qualcosa in casa, ma per il resto solo paura e tante, tante altre scosse. Quando il giorno dopo abbiamo visto quello che era successo nella tua Regione, abbiamo veramente realizzato quanto fortunati siamo stati.

      • In visita a Verona, quindi Veneto? O Friuli? 🙂
        Mi faccio gli affaracci tuoi… puoi mandarmi a cagare*, se ti va! 😆

        Scherzi a parte: ho visto le foto di Finale Emilia e mi si è stretto il cuore.
        Spero solo che non ci siano altre scosse!
        Tra la tragedia della scuola di Brindisi e il terremoto emiliano, sono giorni terribili.

        • *no, ma ti mando alle guidelines! 😛

          Non ho detto a nessuno dove abito, perché sto in un posto relativamente piccolo e non voglio che nessuno che mi conosce sappia del blog. Per ora 😉 Nordest comunque, ci hai preso abbastanza.

          E’ un periodo proprio triste, davvero. Almeno sei abbastanza lontana da non aver sentito dire che è un segno dei Maya……..

          • Ooops, scusami: hai ragione! Avevo dimenticato le Guidelines.
            Puoi proprio cancellare la parola nel messaggio… in futuro starò più attenta. 😉
            Nordest mi basta, tranquillo: capisco la necessità di privacy, anch’io sto attenta a non dare troppi dati personali in giro.

            Magari non avessi sentito dire che è un segno dei Maya: me lo sento ripetere da tutti! Soprattutto oggi, perché qui stamattina c’è stata un’eclissi anulare… ci si può sbizzarrire con le profezie sulla fine del mondo! 😆

            • Parlando di Maya: Red Ronnie su Twitter lascia dei tweet lunari (nel senso che avrebbero senso sulla luna… ma non ne sono certa) che legano una profezia Maya al 20 maggio. Il TG1 lo intervista e il video finisce nella playlist di Repubblica.it, accanto a quelli delle cronache del terremoto… I don’t wanna live in this Country anymore.

    • Gian Luca

      Sulle pubblicità delle case automobilistiche ho trovato interessante questo post di Maurizio Caprino, che spiega i motivi per cui si producono e pubblicizzano versioni meno potenti di alcune supercar.
      http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2012/03/librido-la-potenza-e-il-superbollo-pubblicit%C3%A0-regresso-per-difendersi-dal-fisco.html

      Dal punto di vista della sicurezza a me piaceva lo spot di Toscani (peraltro solitamente odioso) “modello 4 pirla in meno” ed anche gli spot sul sito “piattaforma sicurezza” http://www.piattaformasicurezza.eu/index.php?option=com_k2&view=item&id=76:pizza-tra-amici&Itemid=1

      Un saluto.

      PS no, i Maya no, vi prego, altrimenti Giacobbo ricomincia…..

      • Ho letto (finalmente ce l’ho fatta) e ho trovato tutto molto interessante, grazie per i link!
        Lo spot non è niente male, ti confesso che a me Toscani non dispiace, eccezioni consistenti a parte.

  2. Lo spot della Reanult sembra riprendere la campagna pubblicitaria di qualche anno fa, quella della ragazza che trova lavoro come spogliarellista e la madre è tutta compiaciuta. E, forse però la mia memoria da criceto fa cilecca, non è sempre della Reanault lo spot di quel tale che va a raccattare in mezza Italia i figli avuti da una decina di relazioni diverse?
    Bell’idea di famiglia che hanno.
    La madre di questo spot (ma sarei propensa a toglierle la potestà genitoriale) con quel tatuaggio sembra pronta a capeggiare una gang latina che contrabbanda armi e droga a L.A. L’anno prossimo ce la ritroviamo come comparsa in SouthLAnd.

    • No, hai ragione! Avevo recensito entrambi gli spot (i post sono archiviati sotto la categoria “Automobili”).

      Se la madre finisce in Southland, forse è la vera volta che Dewey la investe o la impallina.

  3. Valeria

    La riflessione ci sta tutta, in giorni così… Pure io mi colloco a NordEst, ma meno di te, e dire che ora sono tranquilla è davvero voler mentire… Comunque sia, anche se il post si discosta un po’ da quelli soliti, ci piace sempre! E poi mi hai insegnato il termine “tramp stamp”, vuoi mettere? Ora potrò andare bellamente in giro proclamando che mai al mondo mi farei un tramp stamp! Ammetto, però, che leggendo l’incipit ho pensato che avresti parlato di profumi… Ho toppato, ma ne è valsa la pena!

    • E’ un termine che per la vita di tutti giorni servirà tanto tanto, ne converrai 😀
      Niente profumi, ma in effetti hai ragione, anche quel prodotto ha certi spot…!
      Quanto alle scosse, abbiamo uno splendido gruppo di spaventati anonimi, ci incontriamo su twitter e stiamo a consolarci per un po’ invece di renderci utili; se vuoi unisciti pure!

  4. valentina

    è sempre un piacere leggerti!!mi trovi sempre d’accordo….grande,bravo,avanti così!!!!!!

    • valentina

      ..io sono una tatuatrice e quello spot mi fa venire i nervi anche perché…si vede benissimo che sono degli stampini!!!peraltro pure brutti…..e nessuno di noi ,della nostra categoria professionale,si sognerebbe di tatuare una ragazzina così giovane!
      ragazzi io sto a torino e qui niente scossa…ma sono vicina con il pensiero a chi L’ha vissuta.vi abbraccio.
      john scusa la domanda…ma per caso,un altro/a micio /a??l’hai preso?é dai tempi di april che spero tu abbia preso un’altra compagnia!!valentina

      • Ciao! Ti ringrazio molto, farò del mio meglio per non deluderti!
        Sì, si vedeva che erano adesivi e la scelta era chiaramente sul volgare. Rispetto moltissimo i tatuatori (se mi mandi la foto di qualche tuo lavoro via mail mi fai felice!) e trovo che abbiano già troppe cose a cui pensare, tra pregiudizi inutili e colleghi macellai (uno su tremila, ma si ricordano tutti di lui!). Sappi che vi considero grandi artisti.
        ..Ancora niente micio, perché prevedo di cambiare città a settembre o poco più tardi e vorrei prima avere un ambiente stabile e un buon piano in caso di vacanze. Ma di sicuro arriverà – e allora posterò le foto e non ne potrete più di me .D
        un abbraccio!

  5. valentina

    ti ho seguito molto e da molto ed ero molto triste quando la tua “pausa”é diventata lunga….certo la vita privata prevale sul web,ma io sentivo la tua mancanza…poi un giorno ti ho ritrovato tra i commenti del blog di eriadan,ed eccomi ed eccoti ancora qui!con mia grande felicità.
    sì condivido in pieno ciò che dici riguardo la categoria tatuatori,ma appunto per prima cosa -tornando al discorso della pubblicità- io da sempre mi sono infastidita per la giovane età della ragazzina.ma poi.perché questi pubblicitari non prendono davvero gente tatuata,per gli spot???non ce ne fosse!!!!ma soprattutto condivido con un brivido di rispetto ciò che scrivi riguardola necessità di responsabilizzare gli automobilisti,piuttosto che autorizzarli ad una corsa che manco saetta mcqueen (e lui correva in circuito!!)

    sappi comunque che dalle prime apparizioni di fiammetta e dalle tue recensioni,ogni volta che la vedo attraversare sofferente le paludi del

    • valentina

      oh Caspita mi é partito l’avvio prima del termine…insomma,grazie a te fiammetta può affrontare le peggio situazioni ma io sono sempre concentrata sui….dentini da squalo!!!ah ah ah

  6. Theli (Paola)

    Ciao, Jon.
    Per cominciare, un abbraccio, che dice il necessario senza tante parole a contorno.

    Sugli spot sono più che d’accordo. Mi è subito venuto in mente quello del padre drag queen, che mi era piaciuto subito, ad istinto, ed anche in seconda battuta, riflettendoci un po’ sopra. Rileggendo i capitoli precedenti ho scoperto che siamo sulla stessa linea :).
    Io sto pensando di farmi un tatuaggio da un paio di secoli, ma non mi sono ancora decisa perché vorrei che fosse veramente un segno significativo, non… un tramp stamp. (Grazie mille per avermi insegnato l’espressione). Mia figlia per ora va di tatuaggi rimuovibili delle Winx, ma sto già cercando di insegnarle a scegliere tra bello e brutto, tra significativo e vacuo. Se mi diventa una Lola od una sgallettata come la tipa di sopra, molto montessorianamente la appendo al muro ;). Ok, basta pistolotto.

    Riguardo alle foto del futuro gatto, credo che il rischio maggiore nel pubblicarle sia farti mitragliare da dozzine e dozzine di ritratti di pelosi in tutte le pose. Non conosco nessun “padrone” (sai trovarmi, già che ci siamo, un termine più adeguato?) di gatto che non abbia dei books fotografici da far sembrare Naomi Campbell una dilettante. Me per prima, ovviamente. Preferisci una foto di gruppo o tre pose singole? 😉

    • Uno dei motivi per cui non ho un tatuaggio è che per me dovrebbe significare davvero qualcosa, visto che è per sempre, ma non è mica così facile trovare un disegno o una scritta che si prendano questa responsabilità 🙂
      Quanto April stava male, tantissime persone mi hanno manfato le foto dei loro gatti per farmi sapere che erano con me ed è stata una delle cose più belle e consolatorie, ben vengano una seconda volta in tempi più allegri 😀

  7. Se penso che simili spot hanno alle spalle dei luminari della comunicazione quasi quasi mi vergogno di essermi laureata in questa branca. Ma soprattutto: per farsi fare un tatuaggio non bisognerebbe avere almeno 18 anni?? Sono un po’ ignorante in materia…

    • Theli (Paola)

      Da quanto ho capito, sono vietati sia i tatuaggi sia i piercing (a parte i buchi ai lobi delle orecchie) sotto i quattordici anni; dai quattordici ai diciotto serve il consenso dei genitori. Però le normative sono su base regionale, quindi alcune regioni hanno alzato il limite dei divieti portandolo a 16 o 18 anni. Ciao!

      • Ah, ok, grazie delle delucidazioni! ^_^

        • Mi sa che quella era la disciplina vecchia!
          Dal 2008 la nuova legge rende il consenso inutile: se prima non si compiono 18 anni, niente tatuaggio. Questo perché si considera lo sviluppo del corpo incompleto fino a quella età, quindi si presume che ci sarà deformazione del disegno.Se un tatuatore si fida del consenso va contro la legge e rischia addirittura una condanna per lesioni volontarie.
          Già prima di allora, comunque, molte leggi regionali erano arrivate a conclusioni di analoga severità, giustamente, direi.
          Per i piercing, invece, il consenso dovrebbe bastare.

          • Theli (Paola)

            Ne ho imparato una nuova. È altamente probabile che le mie informazioni fossero datate; ho superato i 18 da un pezzo, come del resto i miei amici e conoscenti tatuati. Grazie!

  8. Houston

    accidenti…che cambiamento….questo è un post serio e riflessivo….ma con quell’alone ironico che ti contraddistingue…mi piace Jon….!!purtroppo questa mania di dipingere il “fuorilegge” come se fosse un modello da seguire…un eroe romantico…si è diffuso in ogni ambito…con lo spiacevole effetto collaterale che tutti coloro che invece seguono le regole, sono ben educati e magari anche acculturati..beh…sono visti “dall’italiano ignorante medio” come degli “sfigati”….cosa che francamente detesto !!
    questa pubblicità va ad inserirsi proprio in questo filone celebrativo…che esalta una madre evidentemente decerebrata che non trasmette nessun insegnamento alla figlia…! io, francamente, se dovessi dare un consiglio a mia figlia riguardo ad un bel “tribale” (vanno ancora di moda si…?!) sulla schiena…farei presente che quello che da giovane può sembrarle “cool”…più in la con l’età si trasformerà in una scritta in aramaico antico….hi…hi….;-)

    • Sarò un illuso, ma ho l’impressione che certe cose stiano cambiando, staremo a vedere.

      Il problema di una ragazzina che si fa un tatuaggio è che ci sono ottime probabilità che opti per qualcosa di poco significativo, finendo per odiarlo dopo dieci anni – vedi gli elegantissimi tribali da bicipite di certe avventate soubrette –

      La nostra Valentattoo (chi ti dà soprannomi così brutti, ah? 😀 ) ci dice che i tramp stamp tribali non sono più di moda, fortunatamente!

      • valentina

        valentattoo ??? o__o
        allora,personalmente non tatuerei minorenni ma neanche ventenni freschi…la pelle negli anni cambia,soprattutto i gusti cambiano.la normativa sui minori varia da regione a regione,quando ho aperto io l’asl mi ha consegnato i fogli del consenso. e quelli dello scarico di responsabilità sui minori…che posso tatuare. personalmente però non amo lavorare sui minori,per etica -e perché non hanno pazienza e consapevolezza per resistere al…dolore!

        • ..non ho resistito con soprannome, è una mia pessima abitudine, prometto che smetterò 😀
          Avevo letto proprio una nuova normativa per la quale i tatuaggi sui minori erano proprio esclusi.. ma mi fido di te che sei nel campo!

          • valentina

            patatone se il soprannome me l’hai dato tu,va benissimo !!é che non avevo capito pensavo comparisse nella mail o nel nik ,per qualche strano motivo!!!
            mah,purtroppo o per fortuna siamo una categoria dì lavoratori un po’nel limbo..non abbiamo molte normative da seguire,per lo più bisogna necessariamente -e giustamente – essere in regola con l’asl. però alcune gestioni cambiano da regione a ragione (in piemonte sono vietati i piercing alla lingua) e soprattutto essere in regola con l’asl non ti garantisce niente riguardo al lavoro vero e proprio….minori,età minima,zone del corpo che si possano o non possano tatuare,conoscenze a livello dermatologico..in tutto questo,siamo abbandonati a noi stessi!
            ma ora basta altrimenti faccio troppo la maestrina!!
            Hei non farci aspettare troppo per un nuovo,caustico e divertente post!!!

            • Urge sicuramente una regolamentazione nazionale.. Questa difformità comunque spiega perché oggi gran parte dei tatuatori se non hai diciotto anni ti manda fuori a calci.. credo bene

  9. LaVostraProf

    la mamma piena di sostanza
    Resta da chiedersi quale sostanza.
    Propongo lo spot nella categoria: “singolarmente orrendi e vomitevoli”

  10. aladel

    Scusate la curiosità… Ma la mammina che si sbottona la gonna (e la tira anche un po’ giù… davanti and una scuola… ne vogliamo parlare??????) ha forse dimanticato di indossare gli slip???? O forse si serve dallo stesso negozio di intimo di Belen????????

    Comunque c’è anche questa perla di spot che imperversa da un po’ in tv:

    Purtroppo ho trovato solo la versione breve… Ma se hai tempo… guardalo!!!!

  11. Valeria

    Con orrore ho scoperto che nel mio paese una ragazzina è riuscita a farsi regalare dai suoi un tatuaggio per la promozione scolastica… DI QUINTA ELEMENTARE. Tanta tanta amarezza

    • Non ci posso credere, dimmi che è uno scherzo.. Andrebbe tolta la potestà genitoriale a persone del genere!

      • Valeria

        Non puoi che trovarmi d’accordo, e accidenti se vorrei che fosse uno scherzo… E invece no. Prevedo una mastoplastica additiva per gli esami di terza media, e per la maturità non oso ancora pensarci…

        • Gian Luca

          Questi, dopo aver toccato il fondo, hanno iniziato a scavare…. Tienici aggiornata sulle evoluzioni, per esempio, che cosa si prevede per la comunione, una festa in costume adamitico?

          • Valeria

            …se non fosse che l’ha già fatta, penso che troverebbero la tua idea di ottimo gusto!

            • Però, se è in tempo per la cresima, magari può farsi impiantare un paio di squamette sottopelle, o farsi biforcare la lingua.. così, per rendere indimenticabili le foto di gruppo alla cerimonia!

              • Valeria

                beh può anche essere, ahinoi… Solo che la madre poi sarebbe invidiosa e si farebbe fare qualcosa di ancora più squallido… Qua per essere alternativi veri bisogna dichiarare di aver letto un libro… E di nostra spontanea volontà che la coercizione dei Promessi sposi tipica delle superiori non vale…

        • Per la maturità, suggerisco io: l’imenoplastica. Littizzetto docet con “Rivergination” 😀

    • valentina

      cooosa??

    • LaVostraProf

      Invece, in classe da me, un ripetente di 15 anni mi ha chiesto se poteva andarsi a fare un tatuaggio. Gli ho detto che, secondo me, no, che doveva essere maggiorenne e quindi, senza sua madre, nisba.
      Allora è venuta la mamma a dirmi se sapevo che… eccetera, e che cosa consigliavo.
      Le ho detto che sapevo, e che consigliavo “no”, e le mi ha ringraziato tantissimo. Due giorni dopo abbiamo avuto il ripetente in classe con la maglietta a manica tirata su fino alle orecchie per lasciare asciugare il palmo di tatuaggio che aveva appena fatto. Accompagnato dalla mater.

  12. Mi da ai nervi questo spot. Mi verrebbe decisamente voglia di prendere la mamma a schiafi sulla frase “questo è un tatuaggio”. Oh si, che figa la mami. Lo spot successivo sarà ambientato in una discoteca dove insegna alla figlia come ubriacarsi e darsi “alla pazza gioia”? Bleah. Poi si, sono d’ accordo anche sul tatuaggio. Non ne ho nemmeno uno, ma li apprezzo, mi piacciono, quando sono esteticamente belli e significativi. I famosi “tribali da chiappa” (io li chiamo così). Sullo stile dello spot auto in generale : ma che, scherzi ? Se non rispetti le regole, come fai a vedere che l’ auto ti arriva davvero a 200 km/h (avremmo una cosa chiamata limite di velocità..). Devi avere l’ auto figa e andarci veloce, sennò “non sei cool”.
    Tanto poi quando rischi di ammazzare qualcuno comportandoti nei vari modi che hai elencato nel post, al più ti ritirano un paio di settimane la patente (ho subito un’ incidente del genere quindi so di che parlo).

    Per il resto…spulcio gli altri post e intanto ti do la buonanotte da questo 🙂 Non so da dove scrivi ma spero che da te non si sentano le scosse 🙂
    Buonanotte,
    IrisLuna

  13. Milena

    Quello che oggi appare volgare… con il tempo potrà risultare l’unico …ancora guardabile.
    Un tatuaggio in quella posizione, specialmente su di un fondo schiena femminile, è di fatto l’unico tatuaggio che si salva dal decadimento del tempo che passa… mentre altre parti del corpo subiscono un irreversibile decadimento dovuto al trascorrere delle primavere…
    lascio immaginare una farfalla… in altra posizione … dopo 80 primavere… dove può ancora volare???? con quella impietosa piega…che la ricopre quasi completamente … e se la farfalla avesse volato su di un’altra collin …. come potrebbe ancora volare…
    con le ali…ormai solcate da profonde smagliature….
    e comunque la twingo non me la compro…. e neppure mi faccio un tatuaggio (anche se mi piacciono molto ^_^ ….. i tatooo … non la macchina 😉

    • Ciao Milena! Certamente la pelle in quella zona resiste, ma continuo e continuerò a trovare volgare l’apposizione di un disegno in quella posizione, che ci sia una farfalla o un albatros! I motivi sono tantissimi e noiosi da spiegare.. uno per tutti: se mi faccio tatuare qualcosa che per me ha un significato profondo, difficilmente lo andrò a mettere a mo’ di corona per le natiche 😀

  14. Personalità in movimento. A me fa pensare ad una partita di calcio “Magistrati Vs Industriali” e non ad una madre che si denuda in auto, davanti alla figlia e nei pressi di una scuola.
    D’altronde, fingere di avere personalità è la cosa più facile, di questi tempi: basta comprare un’auto nuova (un SUV, preferibilmente), uno smartphone che fa pure il caffè e uno yacht da ormeggiare nei porti più “in” del Mediterraneo.
    Senza sapere che la personalità non si compra e non è in leasing. Però non ditelo in giro, perché è esentasse… e non vorrei che qualcuno cominciasse ad investire affittandole dall’Albania!

  15. Più riflessivo ma sempre splendido! 🙂

  16. A proposito di campagne pubblicitarie che incitano a guidare come squilibrati (ce n’è proprio bisogno, eh!), ti segnalo anche questa:

    La vera soddisfazione è sapere che potresti farlo.
    Trasformarsi in un pericolo pubblico, inducendo alla chinetosi anche un cadavere, in effetti, dà una soddisfazione senza uguali.

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