L’era del Mugnaio Blanco – Parte I

Ah, Mulino Bianco.. Quanto devo a questo farinoso brand, che dà il nome al mio url!
Come posso celebrarlo, se non mostrandovi quanto orrendaamente insensata sia la loro nuova campagna all’insegna di Antonio Banderas? Infatti, eccoci qua.

Lo spot che inaugura l’attuazione di questa pessima idea dura un minuto, un lungometraggio per il quale dovete smettere di fare quello che state facendo, che se no non si capisce bene.

Due bambini giocano nel grano, ma attenzione, non è Io non ho paura di Salvatores, è il Mulino Bianco, perché sono bambini ricchi: non giocano a nascondino con la miseria, questi qua, hanno il modellino d’aereo telecomandato che fa il fracasso di uno sciame di mosche sulla carcassa di una zebra.

I due si trascinano e si incitano pateticamente a vicenda, gobbi e sgraziati come troll: vieni qui, sì adesso vieni tu qui, bro! Oh cielo, un mulino! Dai, entriamo a rompere i Baiocchi alla gente che lavora!

Superando ingranaggi che nemmeno il Big Ben e improbabili lavoratori stagionali in camiciole di lino, i ragazzetti ficcanaso salgono le scale, con il fine di riprendersi sto aeromodello perduto. Il che, chiariamolo subito, è una bufalata stratosferica, perché il mulino ha le finestre doppio blindo, oscurate e chiuse; ci hanno messo mezz’ora per raggiungerlo a piedi, come fa il giocattolo ad arrivare nelle mani del mugnaio? Il bambino più sgamato fa anche la faccia giusta per l’occasione, quella smorfia lì che vedete, ma poi, senza un briciolo di istinto di conservazione, si addentrano entrambi in questa specie di covo-trappola, perché il tenebroso mugnaio dice loro, con un sospettoso accento: «venite, vi faccio vedere cosa ho fatto io!»

Seriamente, creature sante, vi pare il caso di seguire un tizio in quello che potrebbe benissimo essere un laboratorio di anfetamine? Questo qui non ci sta con la testa, peraltro: ha tirato fuori i Tarallucci da un pacco e li ha messi su una teglia fingendo di averli fatti lui. Con questo sistema, se mi aspettate cinque minuti, ritorno, che ho un’infornata di M&M’s.

«I miei Tarallucci, ancora più buoni da inzuppare!»

Ora, per quanto possiamo stupircene, quei biscotti di margarina e segatura hanno un appeal sconcertante sui due, che li impugnano come dobloni di un relitto spagnolo. E questo è niente, amici miei, perché deve ancora arrivare il momento più deprimente in assoluto: la degustazione.

«Vera pastafrolla» dice uno, sollevando il biscotto con lo sguardo di chi sta valutando l’acquisto di una cantina di Brunello di Montalcino. Poi osserva, l’esperto: «perfetti nel latte!» e ficca una mano intera nella tazza che il mugnaio gli ha preparato.

Ma figlio mio, non l’hai visto Gli Aristogatti?!

«Bravo» fa il mugnaio, non si sa bene perché. Poi si rivolge all’altro: «e tu?» (sottinteso: non hai ancora perso i sensi?)

«Ma che buoni signor mugnaio, ma come li fa?» esclama il piccino, estasiato.
No ma tu, piuttosto, come fai a non aver mai visto un Taralluccio nella tua vita?

Il mugnaio sa perfettamente di averli in pugno, ma è svitato forte, capite, così chiama Rosita, la sua gallina, che sta seduta su una poltrona. E quando lei emette un suono, lui risponde: «con le uova fresche!».
E certo che non ha senso, non venite a dirlo a me.

Al che, il bambino risponde con un tristissimo: «Rosita, sei troppo avanti!»

In proposito, mio dolce, ingenuo pubblicitario, son dieci anni che i bambini non dicono “troppo avanti”. Ammesso che l’abbiano mai fatto davvero.

Lo spot si chiude con i due fanciulli che tornano a casa facendo svolazzare l’aereo, senza che si sappia nulla su quello che è accaduto in quel malfamato mulino in cui tutti lavorano in nero alle dipendenze di un uomo completamente svanito. Nessuno sembra essere andato a controllare cosa succeda in quel postaccio, il che è inaudito se considerate che ci sono almeno quattro valenti motivi per madarci le forze dell’ordine, fosse solo in visita.

1. Questo ha per unica amica una gallina

..che lo guarda con un risentimento tale, che secondo me una di queste notti gli cava gli occhi. Meritano davvero uno sguardo attento le espressioni di Rosita: se riuscite a non farvi distrarre dai vaneggiamenti sul vapore ed il riso di Banderas, vi godrete delle facce di commiserazione sdegnata, tra il “poraccio” e il “lasciami in pace, cretino”.

2.  Nel mulino si svolgono nebbiose presentazioni in stile Avon

..in cui il bell’Antonio fa una propaganda smisurata ai Flauti e le mamme se lo spogliano con gli occhi; specialmente quella alla sua destra, che addenta la merendina nel modo più evocativo possibile e annuisce stupidamente ad ogni ingrediente citato.
I figli, dal canto loro, hanno quell’entusiasmo esagerato da stadio nei confronti dei Flauti offerti. Solo il bambino asiatico sembra aver capito che da quella gita non può venir fuori niente di buono.

«Buonissima la semplicità» dice una creatura appena svezzata, che non ha idea del suo nome, figuriamoci dell’astrazione concettuale della semplicità. Ma tutti ridono, ah ah, sti bambini. Ma per piacere.

3. Il mulino manca di ogni regola di igiene

Spiegatemi cosa spinge due ragazze ad attraversare un campo di grano con lo scooter, all’alba.
Siamo in ritardo, cerchiamo di farci perdonare da papà, dicono. E quindi fate una deviazione che vi porterà a casa due ore ancora dopo. No, ma siete intelligenti.

Tanto intelligenti che una di loro puccia il dito sporco di chissà cosa nella crema da farcitura. Mentre a me è venuto un infarto, a Banderas è venuta una faccia che non si può descrivere, si può solo guardare e usare come spunto di meditazione.

La perla, però, giunge nel finale. Il mugnaio, dopo un commento muto ma eloquente sulle due, si guarda intorno, tuffa il cornetto nella crema e lo addenta sbavoso, mentre briciole infime cadono dentro la cioccolata con la quale farcirà il resto dei cornetti che stanno cercando di venderci.

4. Il mugnaio è chiaramente integrato nel substrato criminale nazionale

«Tanto non mi vede nessuno!»



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98 commenti

Archiviato in Mulino Bianco e Barilla

98 risposte a “L’era del Mugnaio Blanco – Parte I

  1. Houston

    Fantastico come al solito Jon….!!
    beh…direi che anche in questa ricetta gli ingredienti per il tipico dolce pubblicitario italiano ci sono tutti…:IL PACCO !!
    Abbio il luogo “isolato” dove si erge maestoso l’evidente abuso edilizio….lavoratori incessantemente “producono” per paura di venir espulsi dal Paese o in questo caso per non finire in qualche simpatico pozzo nell’entroterra della Locride…abbiamo il tenebroso malavitoso e una bella spolverata di italico “tanto non mi vede nessuno…ergo…si può fare…” !!!
    et voilà…il dolce è servito….;-)

  2. Dr.U

    e poi…..il bell’Antonio abbastanza invecchiato per essere solo un ricordo del sex symbol che fu, ma non abbastanza per essere considerato uno dal fascino maturo?
    E’ inevitabile, almeno per me, aspettarmi che da un momento all’altro si trasformi nel felino con gli stivali e sbudelli gallina e ragazzini ricchi con il fioretto :-))))

    • Beh, ha 52 anni, è maturo ma non è ancora caduto dall’albero, per così dire 😀
      Secondo me è bravissimo anche a interpretare questa robaccia, perché mi piace proprio come attore.
      Il problema è quello che deve recitare.. e a me quando parla alla gallina fa un po’ pena, ecco..!

  3. Sara+2

    Anch’io glisso sulla delusione di un Banderas ormai non più magnetico come fu in certi film, ma vabbè, gli anni passano per tutti, però perchè coprirsi di ridicolo parlando con una gallina? No dico, ma l’avete vista quella dove fa il gioco delle tre carte con tre fette biscottate? Vabbè. Meno male che ci sei tu, Jon.

  4. Oddio… mi sento male! Non respiro dalle risate! Io ti voglio bene, Jon, davvero. 😆
    Banderas, Banderas, che mi combini! Ti perdono solo perché sei bello, bravo e simpatico (e scusate se è poco).
    Ma le conversazioni con Rosita, santo cielo, parliamone! La gallina tra l’altro complotta di assassinarlo, è evidente.
    E SI’, i Tarallucci sono davvero biscotti di “margarina e segatura”! :mrgreen:
    Da bimba li odiavo, snobbandoli a favore dei – ben più buoni – Pan di Stelle e Macine.
    E il bambino che mormora “vera pastafrolla”, manco fosse un pasticciere! E il “sei troppo avanti”, ma neanche negli anni ’80. C’è così tanta roba spassosa che non so neanche cosa mi fa più ridere, LOL!

    • Ciao!

      I Tarallucci sono tremendi, ma un po’ tutte le cose del MB mi inorridiscono, non so perché ma mi sanno di confezionato.. I Pan di Stelle però mi piacciono 🙂
      Adesso ho mezz’ora libera e corro a leggermi tutti i tuoi post arretrati 🙂

      ps. Una carezzina all’Onorevole Criceto, bello lui!

      • Ma non preoccuparti dei miei post arretrati… pensa a scriverne tanti tu, per il mio diletto e quello dei tuoi lettori. 😉
        (Scherzo, ci mancherebbe: è solo per dire che ogni volta che scrivi è una festa… arrivo a casa e l’annuncio persino a mio marito!
        – Jonlooker ha fatto un nuovo post, che bello! –
        – Chi, quello che commenta le pubblicità assurde? –
        Ormai è un esperto, sono molto orgoglioNa. :D)

        Beh, tutti i biscotti Mulino Bianco sono confezionati e si sente, secondo me. Però i Pan di Stelle sono buoni, e anche le Macine. Comunque sono tutti biscotti migliori di quelli che si trovano in molte altre parti del mondo (Giappone incluso), spesso pesantissimi e composti al 99% di burro/latte in polvere.
        Ma Banderas, Banderas… ancora non ci credo! Quanto l’avranno pagato per fare sta roba, secondo te??

        L’Onorevole Criceto ti saluta e ti ringrazia! Dice che se gli mandi qualche semino come tributo si fa anche accarezzare. :mrgreen:
        Ciao!

  5. Ogni volta che becco una nuova versione dello spot penso sempre “Impossibile fare peggio della precedente”, ed invece… ah, questi creativi!
    Post meraviglioso, anche causa accessi di risa quasi mortali.
    PS: Ma, secondo te, la povera Rosita quante uova produce al giorno per far sfornare al mugnaio diabolico tutti quei Tarallucci?

  6. Sei stato ben gentile e discreto a dire che questo ha per unica amica una gallina…
    perche’ secondo me invece questo ha per unica “amica” una gallina! Capisc’amme…!

  7. aladel

    Mi piace pensare che tutta questa bruttura pubblicitaria sia in realtà un GRANDIOSO OMAGGIO a Stephen King, e per essere precisi al suo racconto I FIGLI DEL GRANO…
    Con la speranza che il famigerato demone in agguato nei campi di grano (“Colui che Cammina tra i Filari”) se li mangi tutti… indipandentemente dall’età…
    No, dico davvero… Notare il movimento pelvico a 0:21 con cui Antonio spinge il vassoio nello spot FIOR DI LATTE…
    Mandano in onda queste cose… e poi mi censurano gli anime…
    Valli a capire!!!!!!

    • Il movimento pelvico fa il paio con la madre in calore che mangia il Flauto 😀

      ..ma, come dici giustamente tu, l’importante è che si sventrino cose gentilissime come Mizuiro jidai!

      • aladel

        Senza creare un OT, e rifacendomi ad un vecchio post: dico io… mi censurate un cartone animato in cui si parla di mestruazioni… ok… passi… però poi non vi meravigliate se c’è chi si beve il TANTUM ROSA!!!!
        Comunque, Antonio Banderas anni fa mi faceva fare sogni… TURCHI!!!!!! ^__^
        Grazie, come sempre, dei sorrisi che ci regali!!!!!! 🙂

        • Sai che qui si può andare tranquillamente OT, lo scopo è anche farsi un due chiacchere; mi fa un po’ ridere pretendere che sotto a un post tutti debbano parlare per forza di quello 😀

          Povero signor Banderas, secondo me in proporzione Jude Law sta invecchiando a scatafascio!

  8. utopja

    Che bello, un nuovo (stavo per scrivere “uovo” :D) post!Produci, produci che ho bisogno di qualcosa che mi allievi le tristi e piovose giornate belghe!
    I lavoratori sono evidentemente sfruttati. Si vede che non hanno nemmeno un attimo di pausa, poverini: quando entrano i bambini nel primo spot girano a mala pena la testa, per tornare subito a lavorare altrimenti il padrone li mette in castigo sorvegliati dalla gallina!

    • utopja

      *allevii non allievi! 🙂

      • Non ci avevo nemmeno fatto caso 😀 adesso però mi è venuto in mente quel tracotante musicista con i ricci.. meglio Rosita 😛

        Come stai lì, all’inferno? Io ti immagino in una Friterie, a scrollare il sale dalle patatine

        • utopja

          Il Belgio è sempre il Belgio, non saprei che altro dire senza iniziare a tirare una sequela di parolacce e non voglio andare contro le linee guida del blog!Per lo meno non muoio di caldo.
          Il più grande mistero è che cosa mettono nella salsa brunastra con cui inondano qualunque piatto…ma forse è meglio non saperlo!

  9. Sono alle lacrime pure io… 😀
    Se a utopja i tuoi post servono a superare le piovose giornate belghe, a me sarà utile senz’altro per superare questa afosissima giornata (perchè più di 25° già alle 6.30 di mattina… ‘un se po’… =___=)!
    Comunque, da quando le pubblicità del Mulino Bianco le fa Banderas, io non riesco a togliermi dalla testa che al posto suo ci sia il Gatto con gli Stivali di Shrek.
    Il problema è che forse, fatte direttamente dal Gatto con gli Stivali, non sarebbero comunque altrettanto assurde… 😉

    • Secondo me era pure meglio.. alla fine avrebbe avuto la bocca piena di piume e avremmmo risolto il problema Rosita!
      (Non è vero, povera Rosita, è il cervello dell’azienda)

      • Molto molto allettante come idea, ma in effetti ho anch’io il dubbio che l’unico essere senziente lì in mezzo sia Rosita (e secondo me la prova sono appunto le espressioni sconsolate/basite di quel povero pollo…)… a farla pappare al gatto, sarebbe solo una povera innocente a rimetterci! 😀
        .

  10. Hai di nuovo colto nel segno!!!!
    Banderas continua ad essere, per me, un sex symbol e non lo trovo così invecchiato nè inbolsito come scritto in altri commenti. E nemmeno che reciti male.
    Piuttosto mi chiedo con quale allettante compenso lo abbiano convinto a recitare in una realtà virtuale insieme a bambini schizzati, casalinghe arrapate e soprattutto la gallina di Terminator!!!

    • ..non è mai stato schizzinoso, per la verità.. te lo ricordi sponsorizzare il deodorante per ascelle (femminile) Lycia? Putroppo non trovo un video che sia uno da farti vedere, ma era bello patetico.
      In sostanza: delle signorine incontravano Banderas per caso, dannandosi di essere puzzose e trasandate. Il claim era una cosa del tipo “e tu, sei pronta?”
      Se ti dico che la gallina è meglio tu mi puoi credere

  11. Lo spot peggiore rimane comunque l’ultimo con Rosita che deve scegliere la fetta biscottata… Comunque hai notato come la gallina troneggia minacciosa sulla poltrona nel primo spot?? Secondo me il boss di tutta la baracca è lei!! ^_^

  12. Theli (Paola)

    Dopo aver visto, in “Lost in translation”, lo sfasato Bill Murray girare lo spot di un whisky con un regista esagitato e sentirsi fare richieste assurde da un fotografo, non ho potuto fare a meno di guardare questi tristissimi spot immaginandomi qualcuno da dietro alle quinte che gridava al bell’Antonio: “Questa falla alla Almodovar! Questa con lo sguardo di Guevara! Questa come il Mariachi! Questa come Zorro!! Questa come il gatto con gli stivali!!!”. Pover’uomo. (Che poi, lo so, lavorare è un’altra cosa. Però mi fa pena lo stesso).

    (Per chi si fosse perso “Lost in translation”, le scene a cui mi riferisco sono qui: http://www.youtube.com/watch?v=FiQnH450hPM&feature=BFa&list=PLF582B66D8845E3CF e qui: http://www.youtube.com/watch?v=4gjiQwh1p6M&feature=BFa&list=PLF582B66D8845E3CF. Mi spiace, sono riuscita a trovarle solo in inglese, ma rendono comunque l’idea.)

    • Ah, l’ho visto di recente! Lì c’era una di mezzo una bruttissima traduzione, qui una pessima produzione, 🙂

      ..Anche se, dalle facce di Banderas, credo gli abbiano urlato cose tipo: “questa come Hannibal Lecter! Ecco, così, tira fuori il maniaco in impermeabile che c’è in te! Ancora un po’ di criminale.. più narcos, così.. perfetto!”

      • Theli (Paola)

        Io resto dell’idea che gli abbiano urlato: “Più gatto con gli stivali!!!” e che Banderas abbia pensato di fare al regista delle cose molto brutte… da qui le espressioni da – scusami Anto’ – scialbo psicopatico ;).
        Dimenticavo: grazie davvero di cuore, senza di te me le sarei perse tutte, queste chicche (guardo poco la tv). Rosita merita di figurare nella mia galleria mentale dei “Cattivi con la C maiuscola”.

        @aladel: grazie per la segnalazione del movimento pelvico, ti confesso che me l’ero persa, la mia attenzione era stata catturata dai finestroni, che sembrano più finti della computer grafica di vent’anni fa.

  13. fyaa

    Mi hanno fatto riimpiangere sti due rimbambiti http://digilander.libero.it/sir_biss79/Mugnaio.jpg
    fyaa

  14. Suzywong

    Ma solo a me la faccia di Banderas nel close up ricorda certe espressioni di Jack Torrance?

    PS per i giovvani: digitare Shining.

    SuzyWong

  15. LaVostraProf

    E solo a me gli occhietti strizzati dal grasso di Banderas fanno pensare a uno che ha dormito troppo (o troppo poco) o ha mangiato quintalate di strudel e fette biscottate con burro?

  16. MQ

    Jon, dopo aver letto “Con questo sistema, se mi aspettate cinque minuti, ritorno, che ho un’infornata di M&M’s.” sappi che non avrò più momenti tristi nella mia vita, ché ogni volta che la rileggo scoppio a ridere come solo il buon vecchio Rat-Man sa fare! 😉

  17. Allora. Io ADORO le galline, sia vive da accarezzare, che a brodo o al forno da spolpare.
    Quindi quando ho visto uno spot con protagonista una gallina, il tenutario (!) del mulino avrebbe potuto essere Jensen Ackles o Rodrigo Calazans, ma io avrei guardato comunque solo la gallina. E poi… Rosita è un nome così grazioso!
    Certo, è una serie di spot piuttosto idioti, e la tua recensione è superlativa (ho riso follemente sullo sciame di mosche!) ma qui si sta veramente andando alla deriva. Dopo “Brava Giovanna, brava!”, dopo la saga del Kinder Bueno, assolutamente senza doppi sensi, si arriva al Bordellino Bianco senza passare dal via. E per non parlare dell’interracial del Grand Soleil, dove si assiste ai pranzi prima degli scambi di coppia in matinée, con doppiaggi scandalosi da porno tedeschi.
    Veramente mi vien nostalgia dell’odiosissima Clementina e del piccolo mugnaio! -_-

    • ..neppure con Jensen Ackles? Ma sei sicuro?
      A me le galline piacciono perché si mangiano gli avanzi di tutti senza protestare. Non so se è un buon motivo, a pensarci.

      Il Grand Soleil è il male. Quando qualcuno dice che “è una buona granita” voglio morire e il mio cuore piange.

      (Tu mi stai dicendo che i porno tedeschi vengono doppiati? Non è che era Tempesta D’Amore su Rete4? 😀 )

  18. Ah, e riguardo al punto 1… adatterei un detto spagnolo ispirato ai vangeli apocrifi: “Cria gallinas y te sacaràn los ojos”.
    Nell’originale sono “cuervos”.

  19. Nathan

    Quoto MQ:
    quando ho letto “Con questo sistema, se mi aspettate cinque minuti, ritorno, che ho un’infornata di M&M’s” ho riso fino a farmi lacrimare gli occhi 😀

    • E’ inutile che sfottiate, voi! Li preparo uno ad uno, con i coloranti migliori presi dalla natura. Poi dipingo le M e li dispongo sulla teglia. SONO UN ARTISTA IO!

  20. ….basta con questo pervertito che vive nel mulino bianco e molesta galline…Liberate Rosita ! XD
    Ah, che nostalgia della FAMIGLIA DEL MULINO BIANCO U.U I veri valori andati perduti ! XD Ho rinvenuto questo vecchio spot : http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=d_n5_ZpX1J0 , vogliamo mettere con Banderas ? Non c’ è confronto ! 😀

    • Nathan

      Oddio, devo dire che io le pubblicità di Banderas le preferisco di gran lunga a quell’obbrobrio stucchevole là O_o’
      Almeno adesso ci si fa un sorriso, se non due risate… a quel vetusto quintetto invece mi vien voglia solo di mollare un paio di sganassoni ciascuno, con leggiadria e scioltezza :S

      • Su questo sono d’accordo.

        Sì, se vuoi puoi vivere come nella casa nella prateria, puoi raggiungerla tranquillamente con la tua BMW!

        La famigiia del MB era l’accozzaglia di parenti più falsa e ipocrita che sia mai esistita (anche quella Barilla, ovviamente, ma erano anche la stessa famiglia commerciale!)
        Era quella rassicurazione frenetica al consumatore che tutto andava splendidamente bene, il che non era vero.Negli anni 80-primissimi 90, le merende MB erano quelle che costavano di più e non per la qualità del prodotto, ma per i regali che ci mettevano dentro. Ci fu una piccola rivolta ad un certo punto, per cui abbassarono un pochino i prezzi, ma niente più giochini dentro.
        Quindi non solo poca natura, ma anche poca accessibilità del prodotto. La mia famiglia non se lo poteva permettere più di tanto. Per fortuna le merendine Kinder erano meglio 😛

        Anch’io a questo punto preferisco decisamente le follie di Banderas 😀

  21. Ne avevo sentito parlare, della pubblicità con Banderas, ma non l’avevo ancora vista. E poi cosa scopro? Che non ne hanno mica fatta solo una!
    Hai già detto (egregiamente) tutto tu, concludo solo dicendo che non capisco come mai i pubblicitari continuino imperterriti a prenderci per degli imbecilli O_o

  22. A e inquieta tantissimo che, dopo aver assaggiato i Tarallucci, i due bambini si mettano a parlare con la gallina: oddio, cosa c’era in quei biscotti? E’ un nuovo metodo adottatato dai colombiani per il trasporto oltremare della cocaina!

  23. l'Ingegnere

    Bentornato, si sentiva la tua mancanza da queste parti 🙂

    l’Ingegnere

    • Ma tu sei tornato dal Belgio, sì?
      Scusate queste mie domande, ma sapervi soli nell’inferno fiammingo mi attorciglia lo stomaco, figli miei

      • l'Ingegnere

        tornato, tornato… e non lo rimpiango nemmeno un po’. Magari si vive meglio, i servizi pubblici sono di un livello che noi ci sognamo, per lo stesso lavoro si prende più del doppio… ok, ora lo rimpiango 😉

        Un dubbio che m’è venuto guardando il nuovo mugnaio (che la mia fidanzata trova comunque meglio di quello storico degli anni 80 che entrava nei sogni altrui, tipo film horror): per fare gli spot hanno degli “spalmatori” professionisti di marmellata e/o altri fluidi semiviscosi più o meno colorati? Riescono a usare coltelli e cucchiai senza mai sporcarli sotto, ci hai fatto caso?

        … poi è evidente che quelle fette lì sono impastate con il pattex legno. Nella vita normale si disintegrano appena vedono la marmellata e un coltello.

  24. Quando ho visto quella pubblicità come prima cosa ho pensato: “A presto su un certo blog.” 😉
    Giust’appunto.
    ^_^

  25. Valeria

    Ok, ho letto la settimana scorsa questo post ma volevo aspettare di essere donna libera ed abilitata prima di commentare… Già solo per la citazione della crema di crema alla Edgar meriti tutta la mia stima, giusto perché tu lo sappia, ma scoprire che non solo io penso che i Tarallucci sappiano di segatura non ha prezzo! 🙂

    • Intanto, applauso in piedi per l’abilitazione!

      Disbrigate le faccende importanti, passiamo al resto:

      1. Gli Aristogatti è un capolavoro del cinema. Un capolavoro.
      2. Il fondo che rimane nella tazza dopo che ci hai messo i Tarallucci diventa una perfetta lettiera naturale per un criceto o un coniglio nano,
      Qualcuno mangia anche i biscotti invece di inzupparli e basta (dicono).

      • Valeria

        … Sono gli stessi che dicono di essere stati a Narnia o di aver combattuto nella Terra di Mezzo contro l’occhio di Sauron, tipo? Si spiegherebbe solo così!

        • laProfe

          Zitti, lì!
          Il Capo sooono io
          😛

        • Valeria

          Per la cronaca, mi è caduta sotto gli occhi questa: http://www.youtube.com/watch?v=87QRvqYcEeE… Era finito il budget per pagare Banderas e si è passati allo sfruttamento minorile? Parliamone. Che poi ‘sti due ragazzini si fregiano di una sicumera pazzesca, nel pontificare sull’allevamento a terra delle galline. Non sapranno manco cos’è, l’allevamento a terra. Inibiteli, vi prego.

  26. Suzywong

    OT:
    Jon,ma vogliamo parlare della nuova pubblicità del wrustel WUDI AIA?
    Quella dove tramite un’asscociazone cognitiva si arriva passo passo alla sottile equazione che dove c’è Franco c’è sempre anche un bel wrustelone?

    SW

  27. Questo premio non avrebbe motivo di esistere se tu non lo vincessi…
    http://blogsenzacensura.iobloggo.com/455/premio-blog-100-affidabile

  28. laProfe

    Vedo che parlerai della Vodafone, ma oggi, passando accanto al maritino addormentato davanti alla televisione, credo di aver visto Sgarbi che mi diceva che Dovevo Assolutamente Comperare i libri di Marra. Non è che potresti…?

    (o fai parte anche tu dei violenti che hanno il potere di influenzare il pensiero??)

  29. Ciao Jon, ti volevo salutare, passate bene le vacanze? 🙂 Ho appena visto il video e ho iniziato il countdown dei giorni per il tuo prossimo post 🙂 ma sul serio Marra ha scritto 12 libri?? Cavolo, è un’invasione!!

    • Ciao! 12, come l’Eneide 😀

      Il post ha bisogno solo di rifiniture, metterò l’autopost al mattino verso le 8. E’ stato divertentissimo scriverlo, anche perché i personaggi si prestano decisamente!
      Un abbraccio!

  30. Ciao, ti leggo da un po’ ma è la prima volta che commento. Non so se hai già visto l’ultima pubblicità dei Flauti: http://www.youtube.com/watch?v=9-bjJFQUluM
    Non indaghiamo su quanto siano sani i Flauti ed esaminiamo i bambini: lui che tenta un approccio un po’ da finto tonto e un po’ alla Rocco Siffredi, lei (quanti anni avrà? Sette?) che ribatte ‘Non lo mangio perché è buono’: io volevo un panino con la mortadella, ‘Lo mangio perché è sano’: ma la mia mamma, che è alta, bionda e porta la 38, mi ha detto che mi farebbe ingrassare e mi ha dato ‘sta merendina, e siccome da grande anch’io voglio avere la 38 mi tocca il Flauto. Lui, interdetto dalla baby figa di legno, riesce solo a balbettare un ‘Eeh’ stile Vasco Rossi, anche se è palese che preferirebbe sbottare con un vigoroso ‘Me cojoni!’.

    Chi saranno i geni che hanno creato questo spot?

    • Ciao! ti prego. ti prego. ti supplico. linee guida. ma ti supplico in giinocchio. un po’ di finezza. mi sono morte le maiuscole.

      • Ciao, scusa ma non ho capito dove ho sbagliato 😦 Ho usato alcune espressioni poco eleganti, ma non mi sembrava di essere stata volgare in modo esagerato.. o ho commesso errori di altro tipo? 😦

        • Ciao! Scusami tanto per il ritardo con cui ti rispondo, ma sono pieno di cosacce da fare.
          Allora, “sbagliato” è una parola ingiusta e cattivissima che non ti direi mai 😉

          Però credo di essere stato esauriente, nelle linee guida, in cui dico:

          Cerca di presentare i concetti triviali in modo elegante (…) perché il punto di “essere creativi” è trovare un modo diverso e migliore di dire le cose ed è il motivo per cui questo blog esiste.
          Che poi ci si riesca o meno non è mio compito stabilirlo, ma vorrei che ci si provasse.

          Capisci bene come io abbia difficoltà a trovare uno sforzo di comunicazione elegante in espressioni come me cojoni o figa di legno.
          Perfino il blog ti aveva messo nello spam 😀

  31. Pingback: L’era del Mugnaio Blanco – Parte III – Il Seminario | I Gatti Senz'altro si Arrangerebbero

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