La madre dei sessisti è sempre incinta

Care donne, il post di oggi è per voi.
Ancora non lo sapete, ma nella vostra vita manca la visione di uno spot. Vi servirà quando sentirete dire che le donne sono discriminate, come prova che sono tutte fandonie. Basta, basta con questo luogo comune! Per fortuna, sono arrivati gli intelligentissimi pubblicitari di Essere Benessere a ristabilire l’ordine delle cose, spiegando con puntuale veridicità la vera essenza femminile.

Dopo cinque lunghi anni, Alice è stata lasciata da Luca.

Eccoci qui, l’ho subito immaginato. La donna che perde la ragione della sua vita. Non esiste dolore peggiore, più drammatico e incancellabile di questo, per una signorina. E se nessun altro la volesse, chi la sposerà? Lo sanno tutti che dopo i 25 le possibilità di trovare un buon partito scendono drasticamente – e a lei serve qualcuno da spedire di domenica a fare la spesa.

Aveva un’altra. Una cozza, tra l’altro.

Passi il tradimento – d’altronde l’uomo è fatto di carne. Ma con una racchia no. E così abbiamo una giovane che, oltre ad essere rimasta sola come un cane, è anche scornata, affossata. Perché Luca se n’è andato con una cozza. Ed è una cosa che il narratore imprigionato nel cervello di Alice ci tiene a dire. Perché una donna può essere distrutta dalle avversità della vita, ma com’è vero Iddio, le avanza sempre il coraggio di rialzarsi e di sparlare di qualcuno.
Che poi, potremmo anche fermare Alice, lisciare il collettino del suo impermeabile color palude e sussurrarle che nemmeno lei è ‘sta Miranda Kerr – cioè, va benissimo così com’è, you are beautiful no matter what they say,  però io non starei a far classifiche di mitili con tanta disinvoltura.
Ma sono propenso a perdonarla perché ha perso tutto, quindi è comprensibile che perda il lume della ragione, considerata la sua condizione.

In questi casi occorre gelato (in quantità)…

cliché americano che hanno deciso di trasferire qui per dire che in questa splendida drogheria multitasking hanno anche i dolciumi. Donnine, prendete nota. Quando il vostro fidanzato vi lascia, rovinandovi il sogno di un matrimonio fastoso, comprate il gelato da Essere Benessere, così potete tornare a casa, sedervi in pigiama sul divano e mangiare col cucchiaio grande direttamente dalla vascona, che è perfetta anche per accogliere le vostre lacrime, che saranno tante perché sicuramente avrete scelto di guardare Marley&Me o Ghost, no?
Immaginavo. Ma non vi preoccupate: a rimediare alla genetica difettosa, che vi ha reso così insopportabilmente piagnone, ci pensano sempre loro:

…qualche fazzoletto per piangere tutte le lacrime…

tutte, tutte le lacrime che avete nel vostro corpo, mie creature abbandonate.

…un po’ di valeriana per calmarsi.

Eh sì, perché se c’è una cosa che sia voi che io sappiamo, è che a un certo punto, vuoi per l’abbandono, vuoi perché si avvicina quel giorno del mese, minimo minimo mi diventate isteriche. Una volta bastava darvi un bello schiaffone intriso di pietas e tutto tornava armonioso come prima, ma oggi non si può, capite, non sta bene. Per fortuna che il progresso ci dona la valeriana concentrata, che calmerà le vostre tipiche ammattiture, proprio come quelle che sta avendo quella poverina di Alice. Infatti il commesso/farmacista, appena la vede col gelato, fa due più due e le mette in mano una confezione del prezioso rilassante. E’ un servizio che fanno da Essere Benessere, sapete: dare alle donne quello di cui chiaramente hanno bisogno. Se fosse entrata una quindicenne con la minigonna, ad esempio, il commesso/farmacista le avrebbe dato un test di gravidanza e una fisarmonica di preservativi. Ci vuole allenamento, per capire di cosa hanno bisogno le femmine, oltre che occhio. Se posso fare un appunto, mi sembra solo che ancor più della valeriana Alice avesse bisogno di una bottiglia di shampoo per capelli grassi. Ma è solo la mia opinione profana, non sono un commesso/farmacista.

E magari un rossetto rouge fatal per conquistare il fratello di Luca (le fa il filo da un pezzo)

Ah! Ma naturalmente. Questo è l’atteggiamento giusto: rimettersi subito in pista, una bella mano di rosso provocante che grida SONO DISPONIBILE!, il colore tipico di quelle che vanno in cerca di uomini. Non sarà un comportamento da timorate, ma… tic toc, i dottori single non aspettano che tu arrivi a trent’anni!
Grazie al cielo c’è il provvidenziale fratello di Luca, un uomo che, in quanto uomo, ha delle esigenze e che sarà ben felice di approfittare dello smarrimento affettivo di Alice dopo una storia di cinque anni. C’è tutto per una patetica esistenza che non contempla la dignità? Direi di sì.

Tutto ciò che ti serve per sentirti bene, dalla spesa quotidiana ai medicinali.

Perché una volta che hai: il gelato per strafogarti, la valeriana per addormentarti tra i singhiozzi e un rossetto per sedurre quel maiale di tuo cognato, che cosa potrai mai volere di più dalla vita!

Essere benessere.
E oggi come stai?

Io benissimo, grazie. Siete voi che state proprio messi male.


Segnalato da Hotaru Tomoe, che ringrazio tanto.

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44 commenti

Archiviato in Particolarmente Odioso, Povere Donne

44 risposte a “La madre dei sessisti è sempre incinta

  1. anche io sono stata lasciata da un Luca però ci ho fatto un blog… ma non era meglio consigliare dai profilattici per darsi da fare nel frattempo che arrivi il sostituto del compianto? 😉

  2. questo spot, da qualunque punto lo si guardi, lascia una sensazione di tristezza e squallore mai viste. Avvilimento. Oltre a passare il messaggio quasi criminale che la cosa più intelligente da fare di fronte a una difficoltà è farsi di qualcosa. (reagisco un pò fortemente alla valeriana? Si, forse, ma quale che sia la sostanza…)

    • E’ pure peggio. La donna, per riprendersi, ha bisogno del calmante. Se no mica ce la può fare. Ed è valeriana, certo (tra l’altro non è la cosa migliore perché dà palpitazioni in una gran quantità di casi!) ma solo perché la catena vende farmaci da banco ed è il massimo che può dare. Se no, credo che l’uomo in camice le avrebbe direttamente lanciato addosso il Valium con la cerbottana 😀

  3. E quell’ altro a livello di insulsaggine e sessismo è persino peggio, ma come si fa?

  4. laProfe

    Ma se mai mi lasciasse qualche Luca e io mi lavassi per benino i capelli, potrei provarci con te? Credo che tu sia meglio del fratello porcello di Luca (che, con evidenza, ci provava quando lei era con Luca).
    Meno male che la cosa della cozza l’hai detta tu. Io l’ho pensata, se l’avessi detta sarei sembrata invidiosa per via del commesso.
    E’ cariiiiino il commesso, no?
    Ma poi, alla fine, ‘sti Essere e benessere, che cosa sono?
    Perché io avevo capito che era una marca di infusi (valeriana, camomilla e compagnia). Pensa come hanno fatto centro Alice e il commesso.

    • Cara Prof, l’immensità della tua cultura e del tuo garbo nel dire le cose mi porta a dire che potresti anche tenere i capelli sporchi! Certo, magari l’impermeabile di un altro colore 😀

  5. Non ci credo… questa pubblicità è di una tristezza unica, di un sessismo così da manuale da essere quasi vintage. O_O
    Che poi è vero, ad Alice serve solo uno shampoo per capelli grassi e dei vestiti un po’ più colorati! Altro che gelato, valeriana e rossetto per sedurre il cognato, ma please!!
    Comunque a “una fisarmonica di preservativi” sono morta. Standing ovation per te! 😆 😆

  6. svizzera

    Altro che Luca… basta lo spot per deprimersi per tutta la giornata, uomo o donna che si sia.
    Ma cozza si dice ancora? Ricordo che lo diceva mio padre (generalmente non noto per la sua “gender correctness”), e io non sono proprio un agnellino dell’ultima primavera…. Comunque si adatta all’abissale tetraggine irradiata come un miasma dallo spot e a quell’inenarrabile impermeabile, che sembra preso in un negozio Oxfam.
    Grazie di analizzare e presentarci impavidamente il peggio, a cui notoriamente non c’è mai fine.

    A proposito, non trascurare L’altro blog!

    • Ma buonasera a Lei!
      Guarda, ho avuto settimane un po’ ingarbugliate e ho preferito postare qui, ma sto già lavorando a qualcosa per l’altro blog, promesso. Poi ci sei tu che vigili sul mio operato!

      • svizzera

        Mi scuso per l’assillo 🙂 E pensa che mi limito, altrimenti ti darei una gomitata virtuale tutti i giorni per farti scrivere…
        Poi spiegami il Lei: mi ha un po’ inquietato.

    • pippi

      Svizzera, grazie:)
      Ho trovato ora (che so della sua esistenza) l’altro blog!
      … vado subito a recuperare

  7. utopja

    Questo post fa il paio con “uomini e donne” dell’altro tuo blog.
    A quanto pare l’unico modo per affrontare la fine di una storia per le donne è “mi strafogo di gelato – piango e sparlo con le amiche – gliela faccio pagare andando con il fratello/l’amico”. Suppongo che per l’uomo sia “partita e rutto libero in mutande sul divano – vado per bar a rimorchiare tutto il rimorchiabile – chiacchiere con gli amici su donne e motori”.
    Ah, i bei vecchi cliché!

    • Lascia che ti spieghi cosa fanno gli uomini per reagire alla rottura.
      1. Dicono che non hanno bisogno di lei.
      2. Mandano foto compromettenti di lei al di lei padre, perché l’uomo è gagliardo e burlone nelle avversità.
      3. Banconote di piccolo taglio e giù con gli amici al locale di strip tease. Bottiglia grande di spumante scadente e lattina di birra schiacciata sulla fronte.
      4. Se è giorno lavorativo e dobbiamo restare concentrati, amaro Montenegro.

      • utopja

        Grazie di avermi svelato il lato maschile della fine di un rapporto!Ora ho una visione più completa della natura umana 🙂

  8. Suzywong

    Alice… Luca ti ha lasciata? Ma ringrazia Dio che ti ha detto alla grande! Ora puoi rifarti una vita!
    Insomma ragiona, guarda come ti sei ridotta a stare con lui : me pari la zia triste di Remi col paltò sporco del tenente Colombo e i capelli unti e color topo (giuro che quello l’ho notato subito anche io!)
    In un sol colpo ti sei liberata di un uomo senza gusto (che ha preferito la cozza) e del cognato maniaco!
    Non buttar soldi da quel menagramo del farmacista, dalli piuttosto ad una brava parrucchiera e passa da Zara a rifarti il guardaroba,che non c’è miglior antidepressivo di un pò di sano shopping!

    🙂
    Suzywong

    • La zia triste di Remi! Sto morendo 😀 applauso!
      Parrucchiere e Zara mi sembrano consigli molto assennati. Speriamo che Alice, quando torna stasera dalla casa del fratello di Luca, legga le tue sagge parole e torni in sé!

  9. Valeria

    Cielo, avevo visto solo l’altra versione. E non so se la consapevolezza che esista anche questa sia un bene… Di esempi sulla poca considerazione che alle volte ci si dà è pieno il mondo, così tanto che qualcuna di noi, ohi ohi, inizia a crederci. E’ uno di quei casi in cui non si sa se ridere o piangere… Ma per fortuna qua se ne ride! “You are beautiful no matter what they say, però io non starei a far classifiche di crostacei con tanta disinvoltura” mi ha fatto piegare in due dalle risate. Ed ero in binario ad aspettare il treno, che alle 19.12 è STRACOLMO. Ma la figura scema piace sempre!

    • Ti chiedo scusa, ma le figure sceme per me sono un grandissimo onore 😀

      Ci credono un marasma di donne, altroché! Noi comunque ci ridiamo su, che dobbiamo fare 😉

  10. pippi

    🙂 Tu mi fai sempre tanto ridere. Però oggi mi hai fatto anche vagamente innervosire, sto detestando Alice! Uff che fastidio. Che quadretto. Povere noi.

  11. E sulle parole “color palude ” e “il maiale del fratello” sto ancora ridendo!!!! GRANDE JON!
    Curioso come la lungimiranza degli autori di questo spot abbia creato l’imagine di quel del supermercato come un luogo di gente triste ( anche la versione maschile non era entusiata di andare a far la spesa con un commesso guardone che ti controlla come se tu fossi un ladro e ti ammicca sui prodotti da acquistare, quasi fosse un assoldato dalla moglie ) ….a confronto fare la spesa in un autogrill pare una festa!
    Eppure le gli studi di ricerca di mercato e il pre-marketing sono state fatti presso la sede mondiale dell’anonima alcolisti in preda ad un ritorno di fiamma collettivo!

    • Ti dirò una cosa in cui credo per esperienza personale. Al cliente non frega nulla di te che gli dici che è una pessima idea, perché crede sempre di sapere tutto e di essere intelligente e spiritoso… a volte non sono né l’uno né l’altro..!
      Temo che a volte sia questo il problema. Io me la prendo sempre coi creativi, ma è doveroso ricordarsi che dall’altra parte c’è qualcuno che quelle cose le vuole!

  12. Personalmente avrei fatto trovare a Luca la valigia fuori dalla porta di casa e poi sarei andata a sbonzarmi con le amiche. Stop.
    Sarà per questo che non frequento la catena EssereBenessere.

  13. Houston

    Oddio….questo spot è l’ennesio esempio di pubblicità triste, priva di contenuti (certo…non che ce ne siano molte così eh…) e terribilmente offensiva per le donne !!
    Per prima cosa, non possiamo trascurare la sciattaggine di Alice (i capelli degli esseri umani si lavano, non sono mica come il pelo del mio Akita Inu che NON va lavato spesso per permettergli di diventare impermeabile alle intemperie.!!!)
    Alice…, per cortesia, ricorda ciò prima di metterti il rossetto che il commesso/farmacista ti propinerà …!!
    Poi direi che questo spot deve essere stato ideato da un branco di bifolchi che le donne credo le abbiano conosciute solo si libri…
    sono depresse ? valeriana !!
    si sentono poco affascinanti ? beh…rossetto sgargiante
    si sentono entrambe le cose ? allora ci vuole anche il gelato !!
    per coronare il tutto mancava solo che facessero, in questa catena Essere Benessere, per le clienti più fedeli (nella spesa non fraintendete…) anche una bella estrazione di una 500 rosa confetto con piegaciglia e piastra incorporata e poi avremmo VERAMENTE tocccato il fondo del sessismo…!!
    Menzione d’onore per “Una volta bastava darvi un bello schiaffone intriso di pietas e tutto tornava armonioso come prima “…mi ha fatto morire questa, sei fantastico Jon,,, !!!;-)

  14. Ottimo post, non avevo ancora visto questa pubblicità. Non molto tempo fa hanno aperto vicino a casa mia un negozio EssereBenessere (al posto di un Blockbuster, che pare sia fallito perché le persone preferiscono scaricare i film piuttosto che pagare, ma pensa) e la prima volta che ci sono andata in effetti sono rimasta perplessa perché vende un po’ di tutto, dai sughi alle creme per il viso passando per il cibo per cani.
    La scarsa bellezza della povera Alice salta subito all’occhio, se l’altra è una cozza in confronto a lei siamo messi bene.

  15. Rinnovo i complimenti per questo blog, anche questo post mi ha fatto ridere moltissimo, lo spot è a dir poco deprimente. (Da maestra puntigliosa quale sono, faccio solo notare che le cozze sono mitili, non crostacei! 😀 )

    • Verissimo! A me queste puntualizzazioni piacciono tanto perché si impara sempre qualcosa. Mi dai il permesso di lasciare “crostacei”, che mi piace di più come suona? Da domani in poi, mai più, promesso 🙂

      • Naturalmente sì, purché tu sia consapevole che si tratta di una licenza poetica! 😀

        • Altroché! Non come quella volta che avevo scritto che nella Coca-Cola c’era l’acido solforico invece che quello fosforico… ho fatto molto di peggio, per dire 😀

            • Ed ecco perché stura i gabinetti in modo così efficiente, cosa della quale nessuno sembra mai essersi preoccupato abbastanza

              • ….ehm Ciao Jon, … io ho provato davvero con una cocacola light a versarla nel Water e lasciarla a “decantare” una notte, e devo dire che una considerevole percentuale delle incrostazioni sono andate via….

                …dopo ero molto preoccupato di quello che ingerivo sorridendo misto a rum le sere prima…

                …ora ho smesso….

                Da bravo maschiomedioitaliano capisco le cose meglio con un immagine ,( nel mio caso quella del water piu’ pulito dopo il trattamento “frizzante”) che con tante autorevoli raccomandazioni,
                Per esempio mi sembra traumatica anche questa immagine riguardo gli zuccheri…..
                si fa presto a mettere tra gli ingredienti la semplice parola ” zucchero”…ma quando lo VEDI in tutta la sua “dolce” quantità NON DISCIOLTA e’ un altra cosa….

                ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo

        • E’ finita che a casa mi hanno talmente sgridato su questo fatto, che per avere pace ho dovuto scrivere “mitili” al posto di “crostacei”. Quindi sono tornato a ringraziarti ancora della precisazione, ma per avermi perdonato l’inesattezza, giacché qui non me l’ha perdonata nessuno e sto ancora schivando pietre!

  16. Francesca

    Il peggiore oltre a questo è lo spot del papà sempre dello stesso centro.

    Il “povero” cristo che viene spedito dalla moglie di domenica (addio partitona di calcio con frittata di cipolla e rutto libero) per comperare il necessario per la loro bimba di otto mesi, sottolineando che mentre la moglie si alzava di notte, allattava, cambiava pannolini, puliva e cucinava lui poverino ci perdeva il sonno.
    Ma il tocco clou è il finale nel quale il cristo in croce prende anche un paio di tappi per le orecchie… ma non per evitare di sentire i vagiti di sua figlia dato che il poverino, tra una partita di calcio e una seratona a base di birra con gli amici, ha bisogno di riposo ma per non sentire la moglie che urla un po’ troppo… forse perché è sposata a un fannullone che non alza il sedere dal divano?
    Io se fossi stata la dolce metà di questo individuo lo avrei preso a calci e sbattuto fuori di casa.

    • Ciao Francesca! se guardi, quando ho scritto “a lei serve qualcuno da spedire di domenica a fare la spesa.”, la frase ha un link proprio a quello spot e ne parliamo anche nei commenti, in cui conveniamo che lo spot del papà è, per molti versi, assai peggiore! Hanno deciso di andare avanti per stereotipi, una strategia che funziona, forse, solo se essi sono molto esagerati, quindi chiaramente scherzosi. Qui a me non sembra proprio che si scherzi… cioè, ci credono davvero che sia così, ma, ancor peggio, che debba essere così!

  17. Non ho letto i commenti precedenti, per cui non so se la mia domanda abbia già una risposta… Tanto per rafforzare lo splendido clichè, da Essere&Benessere non vendono vibratori? Il solerte commesso, leggendo nelle pieghe della mente della fanciulla, avrebbe dovuto proporglielo…

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