L’era del Mugnaio Blanco – Parte II

Leggendo il giornale, qualche giorno fa, ho scoperto che i cittadini italiani supportano economicamente figure come il tartufologo e il misuratore di neve (il secondo dei quali, sorprendentemente, non è uno stecco). Allora ho pensato che anch’io voglio  essere pagato per un lavoro del genere, egualmente impegnativo. So anche a quale impiego votarmi: il ricercatore/analista di uomini del mulino. Ho perfino pronto il mio soggetto e ho delle ricerche precedenti, ragion per cui adesso mi siedo comodo qui e aspetto che arrivi il mio assegno.

Benvenuti dunque alla seconda parte dell’analisi approfondita dell’uomo del mulino (la prima parte la trovate qui), come di consueto inutile, eppure così necessaria.

All’epoca in cui pubblicai il primo studio (sento già l’assegno che arriva volando come una colombuzza santa), non credevo che avrei affrontato di nuovo l’argomento, perché non immaginavo che potesse andare peggio di così, tra sottrazione di minori, condizioni igieniche preoccupanti e madri senza morale decenza. Un vero scienziato, però, deve ammettere i propri errori (ho un camice, vedete? E un cartellino pinzato alla taschina!) ed è con molta umiltà che mi accingo a condividere con voi gli ultimi dati a me pervenuti.

Cosa sappiamo già di lui? I nostri filmati ci hanno sempre mostrato un uomo istrionico, visionario, che si convince di cuocere biscotti e merendine in realtà confezionati, i quali vengono da lui scartati, poggiati sulle teglie e distribuiti ad ospiti che devono essere accuratamente selezionati tra i più deficienti del regno, perché sono sempre pronti a credere che abbia fatto tutto lui con le sue mani di fata e a seguirlo fino alla morte.

Il passatempo preferito del Mugnaio Blanco è catturare nella sua rete quanti più bambini possibile. Se pensate che sia losco, avete ragione. Che razza di uomo, uno che attira innocenti creature vulnerabili solo perché sa che si strafogheranno di merendine, aumentando così il suo fatturato! Turpitudini come queste, davvero, rinnovano ogni giorno in me il fuoco della scienza (per l’intestazione dell’assegno: Jon, senz’H).

L’ultima registrazione audio-video ci riporta in pieno in una di queste situazioni, che commenterò per voi con la più assoluta obiettività.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Uf9gOu_yh0M]

Eccoci qui, infatti, nella più classica delle sue macchinazioni: restare solo con un bimbo per distruggerlo di carboidrati. I due si rilassano appoggiati a un gigante covone, attività che io, da ricercatore qualificato, sconsiglio, in quanto è sempre possibile, benché non facile, trovarvi un ago.

A fare da palo, l’immancabile mente criminale, di cui il mugnaio è solo il misero e devoto galoppino: Rosita, la gallina sociopatica striata di sadismo.

Il Mugnaio Blanco mastica una spiga di grano. Perché, direte voi? Non c’è una spiegazione a tutto, sapete, a volte semplicemente uno è squinternato fino al midollo.

Mentre se ne stanno seduti lì, alla completa mercé delle zecche, il bambino si dimostra subito simpatico con una domanda inopportuna.

Ma perché tu parli strano?

Ora, vedete da voi che una domanda del genere è l’innesco di una reazione chimica chiamata subisso di legnate, senza contare che un bimbetto con la zeppola non è esattamente autorizzato a fare il logopedista itinerante; ma il Mugnaio Blanco è un veterano del mestiere e non altera nemmeno un atomo del corpo suo. Tuttavia, non potendo rispondere sono un pluriomicida ex galeotto dell’Europa del Sud, egli evita di ribattere in modo diretto e parte per la tangente con uno degli sproloqui che lo contraddistinguono.

Sai… Sono stato il giro per il mondo per tanti, tanti anni…

Che mi viene a significare? Chissenefrega? Nessuno ti ha chiesto di recitare i tuoi Memoires, direbbe un bambino accorto. Ma noi abbiamo i dati, conosciamo bene il campione da cui attinge il Mugnaio Blanco. Il piccolo germe di grano , infatti, ha completamente dimenticato la domanda originale, anzi, si appassiona:

E non ti mancava, la tua campagna?

Ma senti un po’, creatura. Uno ti sta raccontando che è stato in giro per il mondo, chissà che ha visto, chissà che ha fatto, e il tuo pensiero va alla nostalgia della campagna? Ma sei un bambino o Cesare Pavese?

La risposta, ovviamente, è altrettanto scuffiata.

Certo! Ma poi… ho avuto un’idea!

esclama il Mugnaio Blanco, stupendosi della capacità di se stesso di elaborare piani.  E, grazie a sconosciuti poteri, teletrasporta la sua persona e quella dell’ingenuo fanciullo in quell’edificio sospetto che abbiamo imparato a conoscere la volta scorsa.

Chissà che idea ha avuto, si potrebbe illudere qualcuno (noi no, perché c’abbiamo i dati in questa cartelletta di Winnie The Pooh che tengo in mano – è inutile che ridiate, sono le cartellette ufficiali del Ministero).

Ebbene, presto detto: l’idea è che ha abbattuto la nostalgia aprendo un pacco di biscotti, che ha poi genialmente battezzato Campagnole, nel mentre che fingeva di infornarli.

Di più, le SUE, Campagnole, come tiene a precisare mentre ne esalta la rusticità, sfregandole coni suoi immancabili polpastrelli lerci (va bene, Antonio, la superficie dei biscotti è ruvida, che sarà mai, chètati, per l’amor del cielo)

C’è tutta la campagna dentro!

assicura con un movimento di mano che ci svela che in carcere era stato protetto da una banda di rapper.

Tutta-tutta?

Chiede il bambino, che a questo punto ha il futuro assicurato come collaboratore extraorganico in qualità di creatore di domande imbecilli.

Il Mugnaio Blanco ci riflette un po’, pensa a tutte le volte che Rosita ha defecato di proposito nell’impasto e garantisce, sicuro:

Tutta!

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63 commenti

15/04/2013 · 08:47

63 risposte a “L’era del Mugnaio Blanco – Parte II

  1. Post grandioso come sempre, che risate! Sei fantastico! 😀
    Devo smetterla di leggere i tuoi post durante la colazione o la merenda: mi va tutto di traverso e sputacchio briciole o liquidi sul computer.
    Antonio… perché mi fai questo?! Ogni volta che ti vedo in uno di questi spot deliranti sento come una stilettata al cuore. E’ dura ricordare i tempi di Zorro, eh. 😦
    Il Mugnaio Blanco non si può guardare. Il “piccolo germe di grano” (lol), pure pseudo-razzista, poi, non ne parliamo… mi viene voglia di soffocarlo sotto il covone di paglia.
    Rosita è l’unico personaggio valido! Gli occhi di quella gallina nascondono grandi segreti, lo sento.
    Posso avere anch’io una cartelletta di Winnie The Pooh? Ti prego, ti prego… per amore della scienza! 😆
    Ciao caro, buona settimana!

    • Hagane, ciao!
      Rosita è un personaggio complesso e affascinante, ingiustamente messa da parte in questo brutto spot.

      Per la cartelletta, naturalmente sì! Ho così tanto lavoro che una collega non potrebbe che farmi comodo 😀

      • Sono d’accordo, se non ci fosse Rosita colerebbe tutto miseramente a picco. Secondo me Antonio nello spot è un ex-galeotto in libertà vigilata e lei lo sorveglia… possibile?

        Evviva, cartelletta!!! Prometto che non farò pasticci in laboratorio. 😆

  2. Houston

    Anche questo post è magnifico Jon….!!
    La sottile analisi psicologica poi sottolinea la tua preparazione criminologica “un uomo istrionico, visionario, che si convince di cuocere biscotti e merendine in realtà confezionati, i quali vengono da lui scartati, poggiati sulle teglie e distribuiti ad ospiti che devono essere accuratamente selezionati tra i più deficienti del regno”….LOL !!
    Il tutto confermato dallo sguardo quando il Mugnaio Blanco è appoggiato alla balla di fieno con la spiga in bocca…che denota IL NULLA…(nella sua testa al momento fluttuano barchette di carta…);-) !!
    magnifico guarda…sto ancora ridendo immaginandoti con camice e cartellina di Winnie The Pooh..!!!
    grazie per avermi fatto iniziare la settimana nel modo giusto Jon.
    un saluto

    • Vedi l’utilità di una laurea in legge e dell’appartenenza all’International Crime Analysis Association? 😀
      Grazie infinite a te per il commento, a presto!

      • Houston

        Ne ho due anch’io appese alla parete…in attesa di capire cosa farne…;-)

      • utopja

        ecco svelato uno dei grandi misteri italiani: in che cosa si sarà laureato JLo? (sinceramente, giurisprudenza era l’ultima delle mie ipotesi!)

        • L’avevo detto però, il giorno della laurea 🙂 Mi sa su Twitter però, quindi vale molto poco, lo riconosco.
          Per come è andato finora il mio percorso, “giurisprudenza era l’ultima delle mie ipotesi!” è un complimento da incorniciare 😀

          • utopja

            Non seguo twitter, quindi me l’ero perso. Congratulazioni in ritardo per la laurea!

            • Sì immaginavo che non avessi Twitter – e non ti perdi niente!
              Grazie mille per le congratulazioni: la laurea è avvenuta ormai oltre un anno fa ed è stato come uscire di prigione 😀

  3. “va bene, Antonio, la superficie dei biscotti è ruvida, che sarà mai, chètati, per l’amor del cielo” stò ancora ridendo, perchè in effetti, tanto stupefatto entusiasmo è quanto meno sospetto (uso gli aggettivi con cognizione di causa).

    • Cioè, non solo ti sei fermata a commentare, ma ti sei anche disturbata portando da casa tutti quei bellissimi aggettivi… Sempre detto che sei adorabile!

      • Come no, c’ho pure il cartellino: “Panic Moon, professione adorabile” Mi manca solo la cartella di Winny the pooh e poi arriveranno i finanziamenti anche a me. Li aspetto da un momento all’ altro. (certo la mia specializzazione in aggettivologia aiuta )

        • Beh, certamente, l’aggettivologia è una delle nuove professioni, c’è molta richiesta e ancora poca formazione (difatti ai tg dicono sempre: “mancano operai caldaie, pizzaioli, analisti di uomini dei mulini e aggettivologi”). Come fanno a dire che in Italia non ci sia lavoro, proprio non so!

  4. Giusyna

    Ciao Jon, non so se lo sai, ma qui in campagna i covoni come quello a cui lui è appoggiato si chiamano “rotopalle”. Chi chiacchiera alla loro ombra può benissimo dire cose sensate, ma se non lo fa, ha delle attenuanti 😀
    Di recente ho visto una simpatica vignetta. Una gallina, all’apparenza un po’ triste, guarda campi a perdita d’occhio da una finestra oltre la quale si vede girare la ben nota ruota del sopra citato Mulino, e dice: “Dove sei Antonio? Mi manchi … ” 😀

  5. aladel

    Ti prego Jon… SPOSAMI!!!!
    P.S. In realtà io un marito già ce l’ho… Ma se ti presenti in chiesa in camice bianco, cartellina di UINNI DE PU, e assegni fumanti in mano, non credo che si opporrà!!!
    Bravo, bravissimo!!!! ❤

    • Aladel, tu, come t’illudi di volermi per marito! E’ il mio straordinario successo in campo scientifico che ti fa parlare così!
      Chiedi a te stessa, oh Aladel, e risponditi con onestà: se non avessi la cartellina di WTP, mi sposeresti ugualmente? Ahimè, temo di no!

      • aladel

        Diciamo che in mia difesa potrei dire solo questo…
        – Seriamente, che cosa ci trovi in quel J.Lo (coniglio)?
        – Mi fa ridere!
        Piccola citazione!!!!
        Non so se potrò sopportare il dolore del tuo diniego… Per consolarmi andrò a comprare le Campagnole giù al mini market… TUTTE-TUTTE, però!!!! ^_________^

  6. Esimio dottor Jonlooker,
    il Suo studio si è rivelato oltre modo utile per scoprire e capire le turbe che si annidano dentro taluni esseri umani.
    Saremmo lieti di organizzare un incontro con Lei presso la nostra Associazione. Sarebbe un grande onore avere il piacere della Sua presenza.
    Cordialmente.


    Follia a parte… la parte di “tutta la campagna nelle Campagnole” mi ha fatto esattamente pensare a quello che scrivi tu. Sai che stai rapidamente eliminando alimenti dalla mia dieta? Sentiti almeno un po’ in colpa!
    Il post è splendido, io però penserei anche alle altre perle dello squinternato, tipo quando parla alla macina o quando è convinto che Rosita lo accusi di essere grasso (vedi? È un vero paranoico!)
    Non deludi mai. Sappilo.

    • Se ho contribuito a togliere dalla tua dieta quei biscottacci cattivi, sono tanto orgoglioso!
      Peraltro, vivendo io nel timore -non invadente, ma costante- di non essere all’altezza delle aspettative ogni volta che devo postare, non posso che essere felicissimo quando c’è qualcuno che, buono come te, mi dice che non l’ho deluso. Quindi grazie proprio ❤

  7. pippi

    Ciao jon, che ridere questo post! Io sono dalla tua parte, lo meriti tutto il tuo assegno.. A casa ho scovato una tovaglietta americana di WtP, di quelle plastichine per la colazione 🙂 lo faccio presente nel cv che ti allego. Ho visto che ti sei già fatto qualche collaboratore, ma nel caso ti serva un assistente part-time a tempo determinato precaria in sede decentrata, tienimi presente! Così non ti sfuggirà nessun mugnaio, neppure il più scaltro..

    • Cara Pippi, questo è un progetto ministeriale, come osi chiedere di essere assunta come precaria? Tu DEVI essere assunta come precaria! Neanche il treno ti faccio rimborsare! Che qui non siamo mica la Svizzera!

      😀 un abbraccio!

  8. Ottimo post, come sempre.
    A me lo sguardo vacuo del Blanco alla domanda “tutta-tutta?” aveva subito fatto pensare al letame delle vacche…

    • Salutate tutti il santo senza cui questo blog adesso non ci sarebbe perché sarei morto durante il trasferimento da Splinder!

      Ciao Ulisse 😀
      Me lo sono domandato subito: ci ha pensato ogni singolo individuo, com’è che non ci hanno pensato LORO prima di mandare lo spot in onda?!

      • Grazie Ulisse!

        La perdita sarebbe stata tremenda… perché quando qualcuno mi dice, o scrive dove leggo, ma come le pensano certe perle(leggi stro…ah no, niente parolacce, scusa jon) i pubblicitari? Io so dove mandarli a leggere per riprendersi dallo sconforto.

      • utopja

        Sentiti ringraziamenti a ulisse per aver salvato il blog!
        Io non ho pensato al letame, ma dallo sguardo da psicopatico ho immaginato che avesse messo nell’impasto i corpi dei bambini e delle mamme trucidati alla fine degli spot precedenti…devo preoccuparmi per la mia sanità mentale?

      • Si reso grazie a Ulisse per aver valentemente combatutto anche lui nella nostra campagna per la difesa dall’ idiozia pubblicitaria!

  9. 😀 Spettacolare come al solito!
    P.S. Ho un amico che l’altra settimana, su FB, stava cercando di convincere altri a fare quello che aveva appena fatto lui: andare sul sito del Mulino Bianco e lasciare un appello affinchè levino Banderas dagli spot. Inutile dirti che non mi sono unita: e perchè per i miei tre neuroni, negli spot, Banderas viene automaticamente sostituito dal Gatto con gli Stivali di Shrek, e perchè… che son scema, da privarmi delle risate che mi fai fare con i tuoi post? 😉

    • Ma sono pazzi! PAZZI! Mi oppongo, mi incateno se necessario! Banderas deve rimanere, se no non ci si diverte più… Se dovesse tornare la famiglia finta mi verrebbe un esaurimento, li ho sempre odiati!

      • Ecco, m’hai dato (in ritardo) lo spunto giusto per rimettere il mio amico sulla “retta via”: sono convinta che la minaccia di un ritorno della famigliola sotto anfetamine alle 5 di mattina avrebbe convinto anche lui a mandare le sue scuse al Mulino…

  10. tafkasiviglia

    Ts… qui siamo al dilettantismo. Per vedere Banderas all’azione con qualcosa di realmente allucinante, bisogna rivolgersi oltremanica:

  11. svizzera

    Ossignur… Già i riccioletti di Banderas negli spot italiani erano moolto discutibili, ma questa pettinatura da bravo bambino anni cinquanta è inenarrabile. Sulla conversazione con quei cosi in plastilina non voglio spendere una parola.
    E come sempre… bravo Jon, spero che l’assegno sia consistente.

  12. LaVostraProf

    Non mi hai deluso.
    Ma potevi dirmi quella cosa del “tutta tutta” <b<prima che facessi colazione.

    (sì, campagnole… Mi piacevano. Prima.)

  13. akainatsuki

    Gli approfondimenti psicologici del Bel Mugnaio (perchè lo sappiamo tutti come i mugnai VERI abbiano una voce spagnoleggiante e fisico atletico, mica sono come i panettieri di paese, no!)… parte seconda! 😀
    E infatti mi ero sempre chiesta come mai le Campagnole si chiamassero Campagnole. Perchè c’è dentro TUTTA la Rosita (per licenza poetica da Mulino, Rosita è stata ribattezzata -ollè- La Rosita. Fa espanol!). E la campagna. E la Rosita.
    Ma appunto, come appurato da Hagane, probabilmente la Rosita fa parte del Ministero e sorveglia il nostro Bel Mugnaio Galeotto.
    Mi sa che torno a mangiare Pan di Stelle e basta o mi ritrovo la Rosita anche lì?

    (La colomba dell’assegno è arrivata?)

    • Ciao e benvenuta 🙂
      Io non voglio dire niente sui Pan Di Stelle, ma hai notato che le stelle non sono proprio perfette… ora, davvero, senza intento di destabilizzazione… ma non escluderei che Rosita abbia fatto un giro di valzer su qualche infornata!

      (la colomba non è arrivata manco per niente. Al suo posto, però, c’è una tortora che bussa ai vetri del terrazzo se ha il piatto vuoto…….)

  14. Ciao Jon! Non ho parole, se si pensa che solo una vent’anni di anni fa Mulino Bianco faceva quelle belle pubblicità con le città immerse nella natura, che per l’epoca era computer grafica d’avanguardia… adesso ci teniamo Banderas e la gallina (minuto di silenzio per i bei tempi andati.
    A proposito del post precedente, quello su Molly, c’è una cosa che devi vedere. O forse no. Boh, vedi tu, però non mi star male, eh? 😀

    • Secondo me nessuno dovrebbe vedere o ascoltare questa cosa! 😀
      Spezzo una lancia in favore di Wiz Khalifa, che è sempre strafatto, quindi obiettivamente non so come avrebbe potuto mettere due parole sensate in croce!

  15. Ciliegina sulla torta 😀

  16. Pingback: L’era del Mugnaio Blanco – Parte III – Il Seminario | I Gatti Senz'altro si Arrangerebbero

  17. Sara

    Non so se ho riso di più alla frase “Mentre se ne stanno seduti lì, alla completa mercé delle zecche…” o a quella “pensa a tutte le volte che Rosita ha defecato di proposito nell’impasto”, comunque sei veramente un grande. Manco da un po’ alla lettura delle tue pagine, ma adesso che sto per tornare di nuovo disoccupata (facevo la ricercatrice, con camice bianco e cartellina… non so se ti conviene perseverare nel settore) avrò più tempo anche per te. Baci!

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