La Grande Pochezza

Ah, il gusto del brutto. L’imperialismo della pochezza. Non è un’arte semplice, sapete. Servono smarrimento, incapacità, scarso amore per la propria nazione. Ma se si possiedono tutti questi doni insieme, o si diventa deputati o si gira uno spot per Rio Mare.

Kevin Costner si è trasferito ad Amalfi. Certo, non sarà molto logico, ma almeno è confortante, perché se non altro ciò ci garantisce che non sia impegnato in un terribile film d’amore in cui uno dei tue si ammala di brutto o naufraga con la barchetta.
La notizia è stata così ben celata che lo sanno tutti. E, naturalmente, provoca una crisi ormonale inguardabile fra tre tizie che non riescono a contenersi un alcun modo. Ed infatti, perché la pochezza imperi, ci vuole innanzitutto un totale abbandono della dignità. Queste tre andranno benissimo, ché le donne sono portate alle sceneggiate.

«Ragazzeee! Sapete chi abita al faro?»

Dice una con uno sguardo pericoloso.

«Potremmo dargli il benvenuto!»

Propone un’altra, con l’aria spiccia di una che queste cose abitualmente le fa.
E io penso che se fossero uomini e al faro ci fosse Scarlett Johansson, un dialogo del genere non sarebbe accettabile, non tanto per le parole in sé, quanto per i toni da assatanate e l’atteggiamento da malavitose. Ma sono donne, ah simpatiche donne col vestitello da casalinga sciatta, che male possono fare? Sono come i gattini che cercano di cavarti gli occhi: le tieni a bada facilmente, ma sono tanto tenere quando ci provano!
E loro, in effetti, si incamminano proprio con l’intenzione di provarci. E giungono al faro. Al faro! Che faro?, chiederete voi curiosissimi. In effetti uno spot che parla di Amalfi è una bella vetrina, quindi è interessante sapere di che meraviglie si pregia, senza contare che per la ripresa economica un po’ di turismo interno farebbe al caso nostro. Ehm, a questo proposito. Non c’è nessun faro. C’è la Torre Saracena che è bellissima. Però non è che siamo gente che ama il Paese, siamo quelli che vedono Christian De Sica pattinare sul ghiaccio in Cadore e sottintendere di essere in Val Gardena, non abbiamo lealtà verso noi stessi. Ma andiamo avanti che dobbiamo compiere la nostra attività preferita: compiacere gli americani.

Kevin, che stava tagliando in quattro un pomodoro, apre la porta senza chiedere chi è. E ha sul viso tanto illuminante che comincio davvero a sospettare che si tratti di Scarlett Johansson.
Dall’altra parte loro, le pazze, con un’enorme cesta di limoni. Ma che se ne deve fare di tutti questi limoni, saranno tre chili, volete tirarglieli per tramortirlo? Non ci vorrà molto, comunque, giacché Kevin appare abbastanza tramortito di suo. Non le ha mai incontrate prima, sono visibilmente agitate e sotto quella cesta ci sta un Kalashnikov comodo comodo, ma prego, entrate. Anzi, già che ci siamo:

«Mangiate con me?»

«Sììì»

esclamano loro in una scena inedita di Nymphomaniac.

Li ritroviamo a una tavola imbandita di desolazione, circondati da ciuffi di basilico, quattro grissini sparuti, pomodorini a grappolo, lattine di tonno, una pianta in vaso di ceramica (ma perché?!) e quella dannata cesta di limoni che impedisce il contatto visivo. Un pranzo di delizia, in cui Costner si atteggia a chef ma in realtà toglie il tonno dalla scatola e lo mette sull’insalata ed è finita lì.
Passiamo alle domande originali, su, che qui se no mi si alza il livello.

«Come mai in Italia?»

«Perché avete una grande cucina e un grande tonno.»

Il primo motivo per venire in Italia, annotiamocelo, è la cucina. Ed è vero, peraltro: tra un po’ non avremo neanche i monumenti, per come li trattiamo, ci rimangono giusto giusto il cibo e i diffusissimi mandolini.
Il secondo motivo è il mio preferito: il pinna gialla, un tonno dell’Atlantico, di qualità immensamente scarsa ma travestito da tonno pregiato, che spesso viene pescato con metodi che minacciano l’ecosistema marino. Soffermiamoci un momento a gustare la squisitezza dell’intera metafora con il nostro Paese.

«Ah, Rio Mare, così… buonissimo.»

Beh ma io mi inchino, che spot, che copione. Perché dire “che buono” come traduzione di “so good” pareva brutto, “buono” non è abbastanza, è così buono da sfasciare la grammatica! Nulla si potrebbe aggiungere per migliorare questa frase così perfettissima, forse solo un rutto.

Ed ora, un po’ di giochi di prestigio. Compare un vasetto colmo d’acqua al centro del tavolo e Kevin lo arricchisce con una rosa apparsa con altrettanto mistero. Mi aspettavo anche una mitragliata di carte francesi uscirgli dal polsino della camicia, peccato.
La portavoce del gruppo, anziché dire giustamente «Io me ne vado», esclama:

«Che tenero!»

ed era prevedibile, perché serviva disperatamente uno spazio per la gag del tonno così tenero che si taglia con un grissino e all’uopo lui brandisce appunto una stecca di pane di sessanta centimetri, che manda le signore in brodo di giuggiole finché la regia pietosa ci regala per l’ultima volta il panorama di un faro inesistente.

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32 commenti

Archiviato in Particolarmente Odioso, Povere Donne

32 risposte a “La Grande Pochezza

  1. Complimenti: analitico e sarcastico al punto giusto.
    (Sto morendo dalle risate, ma questo è un altro discorso.)

  2. Fra G.

    “E ha sul viso tanto illuminante che comincio davvero a sospettare che si tratti di Scarlett Johansson.”
    hahahah
    Mi fa quasi passare il magone di
    “Soffermiamoci un momento a gustare la squisitezza dell’intera metafora con il nostro Paese.”

    • Ma infatti quando ho scritto questo post ero veramente tristissimo per la situazione politica e sociale dell’Italia. Poi mi sono ricordato che alle prossime europee scriverò sulla scheda “Tyrion Lannister” e mi è tornata l’allegria.

  3. “Nulla si potrebbe aggiungere per migliorare questa frase così perfettissima, forse solo un rutto.”.. Ecco, qui poco c’è mancato che a forza di ridere svegliassi la pupa dal sonnellino… 😀
    P.S. Pure sto spot mi mancava. Mi mancava nel senso che guardando (ormai) solo Rai YoYo non l’avevo ancora visto.Sto iniziando a pensare che doparsi di cartoni per “under 5” possa in definitiva avere qualche lato positivo… °__°

    • Ah ah, salvata da Rai Yo Yo, chi l’avrebbe mai detto 😀
      Finché maialini britannici e cani a pois preservano i bambini da Kevin Costner e il suo tonno, non può che essere una vittoria per il Bene!

      • In effetti pensare che i Barbapapa’ ti stanno preservendo lasalute mentale é parecchio inquietante. Parecchio proprio… 😀

        • Nooo a me piacevano tantissimo quando ero piccolo 😀
          Ricordo che mia madre invece lo odiava ferocemente… credo sia una reazione naturale d chi è costretto a sorbirseli 😉

  4. Nessundove

    Ogni giorno in cui finisco sul tuo blog dopo aver passato un numero imprecisato di ore a tirar giù santi, ti sto mentalmente ringraziando della sana risata che mi regali.
    Just as u know

    • Grazie, grazie, grazie.
      Ti lascio un memento (perché so che puoi apprezzare) per quando sarai veramente arrabbiato e io non avrò postato niente:

      Yeah, people will beat you and curse you and cheat you
      Every one of em’s bad, except you.

      100% working trust me I’m no doctor

  5. Questo spot fa veramente così… schifissimo!

    • Ah ma sei un poeta anche tu! Scusa, non sapevo! Un pelo sopra Costner, se posso permettermi

      • No, dai, veramente: una recitazione degna di telenovelas uruguaiane, l’odioso videoshop (!) del faro, l’atmosfera rilassata in modo irreale (direi proprio “lasca”, altro che rilassata; merito del direttore della fotografia?).., cioè, se lo scopo della pubblicità è farmi comprare QUEL tonno invece che un altro, allora no, non c’è riuscita.
        E lo so che il tuo lavoro è quello di metterci tanto humour, ma su questo spot attacca poco, perché per me è veramente orrido.
        Ok, ok, ok, non sono così feroce come sembro: scrivi sempre da maestro, te ne darò atto nei secoli. 😀

  6. Ormai quando c’è la pubblicità cerco di togliere l’audio oppure di usare il fastforward (30 euro al mese di sky serviranno bene a qualcosa!!) tranne quando (rullo di tamburi) vedo apparire sullo schermo il Rocco Nazionale con le sue patatine! Ho sviluppato un’insana passione in particolare per l’ultimo spot cui partecipa anche Ornella Muti (giustamente muta ma la presenza è sufficiente) perché è proprio vero che “le patatine migliori sono quelle di una volta”! 😉

    • Anche con me Rocco ha questo potentissimo effetto immunità, per cui trovo sempre le sue pubblicità divertentissime e meravigliose, non ci posso fare niente, quasi quasi voto lui alle europee

  7. Houston

    Grazie Jon per il bellissimo post che mi ha fatto ritrovare il sorriso…
    la frase “Servono smarrimento, incapacità, scarso amore per la propria nazione. Ma se si possiedono tutti questi doni insieme, o si diventa deputati o si gira uno spot per Rio Mare” rimarrà per sempre nel mio cuore….quante risate…;-)
    Purtroppo da questo spot si evince anche come nella cucina mediterranea ormai ci siamo ridotti a consumare il “pinna gialla” atlantico piuttosto che il “nostro” eccezionale tonno rosso…che se lo mangiano i giapponesi…. argh…!!

  8. Ma poi perché Kevin é doppiato? Ha solo 4-5 battute di poche parole, non poteva sforzarsi ad impararle? O la voce la fa pagare a parte?

    • Bella domanda! Forse si sono spaventati perché George Clooney, nonostante castelletto sul lago e qualche anno (credo) di Canalis non riesce a dire “immagina, puoi” senza sembrare vittima di un ictus e hanno temuto che Kevin facesse altrettanto – così hanno deciso di lasciare che parlasse come voleva. Secondo me è un peccato, perché altre tre-quattro righe di post mi sarebbero saltate fuori se avesse parlato lui 😀

  9. Nathan

    Analisi e commento divertentissimo, ma la battuta migliore perchè così significativa nella sinteticità è “torna dai lupi” 😀

  10. Ciao Jon!! Finora ho avuto una giornata del cavolo (e il maggiore responsabile del cavolo è un imbianchino che mi ha fatto alzare alle sei e trenta senza poi presentarsi). Menomale che ci sei tu a farci sorridere! 🙂

    • E menomale che mi leggono persone come te!
      Se posso, suggerisco di comprare una latta di pittura di un colore brutto (tipo uno di questi) e andare alle 5.30 a casa dell’imbianchino a dipingergli tuuuutta la casa a secchiate!

  11. Vabbè, non lo so… AMMAZZATEMELI TUTTI i miei miti MASCHI!!!!
    Antonio che fa il mugnaio, George che è in overdose da caffeina, Kevin che sguazza con i tonni… Mi sembra anche di aver visto Shakira che balla nello yogurt…
    Manca solo un rutto, dicevi? Si, ma uno di quelli che fa venir fuori l’aria al sapore di quella mitica FAGIOLATA CON LE COTICHE del 1990…
    Riverenze a Lei, J.Lo…
    Sempre geniale…
    Con rispetto, Aladel!!! ^_^

    • Ciao Aladel cara 🙂
      Mi sa che cadranno uno ad uno, questi miti… non so perché ma a quanto pare dopo una certa età l’uomo diventa così. Cercheremo di capire perché in modo da evitarlo 😀

  12. Valeria

    Ti aspettavo al varco, con questo spot… ma come al solito hai superato le mie aspettative! Le tre infoiate in acquamarina vestite (ton sur ton col cielo cartonato, mi viene da pensare) fan venire vergogna alle appartenenti al genere femminile… ma poi pensi che Kevin Costner un po’ se le meriti, ‘ste tre verde-acqua-Angels, se ti invita a pranzo e poi ti tira fuori il tonno in scatola. “Nulla si potrebbe aggiungere per migliorare questa frase così perfettissima, forse solo un rutto” uber alles.
    PS: hai visto che hanno sentito l’esigenza di fare un secondo spot, stavolta per il salmone (o lo sgombro? Non ricordo, e non controllo perché poi mi si crepano gli occhi ed è un casino)? Temo che l’esempio di Banderas incomba su tutti noi. Avrei preferito una spada di Damocle, personalmente.

    • Hanno fatto un altro capolavoro ultimamente, una colazione in spiaggia con picche-nicche se non sbaglio, una cosa da far accapponare la pelle, soprattutto perché alla fine gli devono per forza far fare la risata e io gli metterei la testa sotto la sabbia aspettando l’alta marea

  13. 😀 Non voglio nemmeno commentare lo spot (il post sì, fa un sacco ridere!) perchè è imbarazzante… Ormai Banderas è è roba da fini intellettuali… Invece c’è uno spot con Pizzul e Trapattoni, che sarà anche cretino, ma a me fa ridere tantissimo. Lo trovo ben fatto e divertente, in sè, peccato che sia difficilissimo associarlo al prodotto pubblicizzato. Il che temo sia un bel problema… Tu cosa ne pensi?

    • Ciao!
      Uhm. Della 500 c’è tutta una campagna che io sappia, ma ho visto solo il primissimo spot e ho sentimenti contrastanti.
      L’idea di fondo mi è piaciuta perché è furba, ammiccando a ragazzi cresciuti tra anni 80 e 90. Ma se è vero che l’auto è destinata a una fascia diciamo giovane, mi lascia perplesso lo stesso, perché i 30-40enni hanno le lacrime agli occhi notti magiche il Solero e le figurine panini, i più giovani (ma che comunque possono guidare) non ci trovano appeal, anche perché sua Maestà Bruno Pizzul sembrerà loro tuttalpiù un simpatico vecchiarello.
      Mi è molto antipatico alla fine, poi, perché che uno spot italiano debba ridursi all’uomo attempato che guarda il didietro alla brasiliana proprio non lo sopporto, è viscidosamente retrogrado (e assai irrispettoso: ragazza=portabibite attizzone worldwide).

      • Io non ho visto quello!!! Cioè, non ho ricordi di sguardi lascivi a culi brasiliani… Ne ho visto uno in cui i due vecchiotti sono in spiaggia, Pizzul fa la telecronaca di una partitella da spiaggia e il Trap si incazza con un ragazzino che sbaglia un gol… Più o meno 🙂

  14. Ma come ho fatto a perdermi il post?!?! Colpisci me con i mille limoni!
    Comunque, io ti copio-incollo ciò che avevo scritto su Twitter a riguardo dello spot (che tanto tra pochezza e pochezza poco cambia): “Sì, ma Kevin, scegli una città di mare per il salmone e poi compri quello in scatola. Un genio.”
    Il post è come sempre fantastico. Tu sei un genio.

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