Una Montagna di divertimenti

Che l’abbiate già visto oppure dobbiate ancora gettarvi nella demoralizzazione, ho pensato che lo scorso episodio di Game of Thrones andasse affiancato da del supporto psicologico, quindi eccomi qua con una delle mie recensioni arbitrarie, imprecise e confuse.
Premetto che l’andamento dell’episodio è la fotocopia della partita Italia-Australia agli ottavi di finale dei Mondiali del 2006: non si fa una mazza per quasi tutto il tempo, poi alla fine c’è il recuperone finale con il rigore concesso grazie alle furberie di uno che in sostanza si chiama Grosso.
Ho saltato solo le parti che proprio non potevo sopportare di vedere di nuovo. Come sempre, aspettatevi spoilerissimi: se non avete ancora visto l’ottavo episodio della quarta stagione, smettete di leggere!
Se prima volete invece rileggervi le recensioni precedenti su GOT, le trovate qui.

Episodio 4×08

Titolo: The Mountain and the Viper
Titolo più onesto: Quanto vi piace Oberyn? Tanto, vero? Ecco, salutatelo che tra poco non vi vede più.

L’episodio s’apre con una gara di rutti in cui le signorine stanno vincendo. La ragazza madre svampitella, messa da Sam al sicuro in un postaccio malfamato, ode un verso tipo cucù e lo riconosce subito, sono i Bruti! Si nasconde dietro una tenda e viene trovata da Ygritte, che è buona le fa shhh da sotto la doccia di sangue. Non è che il momento trasudi tensione, però: alla svampitella non importa niente di niente, si è nascosta lì per non essere disturbata, mica per altro, e l’infante rubicondo è sereno come nessun altro la sarà più, specialmente dopo la fine dell’episodio.

Al villaggio vacanze Khaleesi, nel frattempo, c’è il pienone e gli ospiti del resort si fanno il bagno nudi, scena necessaria perché in Game of Thrones, lo ricordiamo, la regola è alternare un po’ tutti i generi di spade e foderi. Ci sono le ripetizioni di lingua inglese, ma con un altro nome, e anche delle utili lezioni di anatomia umana, in cui Khaleesi e la sua damigella Missandei si interrogano sull’evirazione, in particolare su che fine facciano “la colonna e le pietre”. Sì perché quello tra Missandei e il capo degli Immacolati è un amore contrastato dall’evirazione:
«Mi dispiace che ti abbiano evirato.» Dice Missandei al suo amato.
«Perché ti dispiace?»
Ma allora è immacolato veramente, santa creatura.
Al Khaleesi Village, però, arriva una mail, che doveva essere finita nello spam, poiché contiene il perdono per Ser Jorah da parte di Robert Baratheon, che era due re fa. Si scopre che Ser Jorah, interpretato, lo ricordiamo, da un sempre intenso Sebastiano Somma, era una spia al soldo dei Lannister. Lui è molto triste, perché questo azzera del tutto le sue probabilità di visitare gli appartamenti privati della regina dopo le ventitrè. Lei lo caccia con una formula da reality standard: «PRENDI LE TUE COSE! Hai un’ora di tempo per fare la valigia e salutare i tuoi compagni, la tua avventura finisce qui» e lui se ne va in groppa a un pony verso Un caso di coscienza 6.

Segue un momento intimo e familiare tra Lord Bolton e Ramsay detto Lo Psicopatico. Una noia mortale, mortale. Vuoi vedere che questi crepano per ultimi? Succede sempre così. Più sono barbosi più campano in ‘sta storia maledetta. Ad ogni modo, tra i due avviene un dialogo.
«Dimmi cosa vedi.»
«La campagna.»
«Guarda meglio.»
«Mah, non so, c’è umido, tristezza, ossessione per il Nord… La Padania, direi.»
«Dai, guarda meglio.»
«Niente.»
E insomma è un omaggio a Il piccolo Lord, tutto questo sarà tuo, ho fatto il riconoscimento di paternità dal notaio, squilibratello de papà.

Poi c’è Arya e il training da serial killer. Si parla di sentimenti: la bimba è un po’ delusa, non ha provato quella gioia nell’uccidere l’ultima vittima, altre volte si era divertita di più. Non perdere la motivazione, Arya, persevera.
Il Mastino vuole venderla alla zia, Lady Arryn, ma la zia è morta caduta da quel buco sicuramente non a norma attraverso cui gettava i rifiuti. Nessuno, a parte Sansa, sa che è stato Lord Baelish perché non ne poteva più di sentirla lagnare. Arya ride.

Nel frattempo, proprio nel lugubre castello della zia, Sansa, che poco prima aveva inventato tutta una storia per cui la zia si era gettata da sola, sembra aver capito che per restare viva deve cavalcare l’onda delle fantasie disturbate di Lord Baelish, che la ama in quanto riflesso minorenne della madre defunta – non vedo l’ora di vedere le bomboniere che scelgono. Per rimarcare il concetto, proprio mentre Lord Baelish insegna al piccolo, odioso Robin Arryn i rudimenti per stare al mondo con il giusto tocco di depravazione, Sansa si palesa a lui con un cambio d’abito che la porta di diritto nell’Olimpo delle Cattive Disney, nel ruolo di Yzma.

 

sansisma

 

Ma passiamo ora all’anticamera della fine, una tremenda chiacchierata sui minorati mentali tra Jaime e Tyrion Lannister, nella prigione dove quest’ultimo attende la chiamata per assistere al singolar tenzone. Non mi sono mai annoiato tanto dai tempi di Diritto Fallimentare. I due ricordano le sventure di un parente che appena nato è caduto dalle braccia della balia (complimenti signora) e ha quindi passato gli anni a venire nella più totale demenza a schiacciare insetti con le pietre, per poi morire per un calcio al petto da parte di un mulo. E Tyrion soffriva tanto per i poveri insetti, ma niente, il parente era troppo grosso per lui. Io ho capito la metafora dell’insignificante, l’impotenza del piccolo di fronte all’ingiustizia del grande sulle minuzie popolari, ma a un certo punto ho sperato che lo stesso mulo calciasse me per porre fine alle mie sofferenze.

Attenzione! Finalmente, dopo quarantacinque minuti di tutte le baggianaggini che vi ho elencato, arriva il momento tanto atteso: la giostra con il morto. Oberyn tracanna vino per farsi coraggio, che è un po’ come bere prima di mettersi alla guida e Tyrion è giustamente preoccupato: mettiti almeno un elmo, gli dice, ma quello non ci pensa neanche a mettersi il casco, anzi assicura che oggi non morirà. Ricordati tra poco di queste parole, Oberyn, ricordatele bene. La sua simpatica compagna indo-britannica non è convinta, specialmente dopo aver visto quanto grande è l’avversario. Ed è veramente enorme, la Montagna, ci si aspetta che la sera rincasi in cima a una pianta di fagioli.
Oberyn fa un po’ di manovre da giocoliere da piazzetta per scaldare il pubblico. Per favore, Oberyn, concentrati, non sei Adelina Sotnikova alle Olimpiadi Invernali. Nonostante questo sfoggio di inutile twirling, Oberyn sembra pure avere la meglio. Ma, poi, siccome ha sta fissa di vendicarsi, non finisce il contendente subito, vuole farlo confessare. E ciò, amici cari, è la sua fine. Con tutti i legamenti recisi, il Montagna si alza, si avventa sull’esotico avversario e gli fa scoppiare la testa pressando tanto tanto tanto sui bulbi oculari. Ah, le giostre! La povera compagna di Oberyn lancia un urlo che avrei lanciato pure io anche solo per lo schifo, Tyrion è attonito e sconsolato perché presto morirà, mentre Cersei, soddisfatta del lavoro della Montagna, sorride diabolica e si appresta a fargli l’altra metà del bonifico.

tragedia

Quarantacinque minuti e diciotto secondi di inutile noia per sette minuti di sconcertante orrore.

Parte la chiusa e noi scorgiamo, come ultima istantanea beffarda, un mostro dal volto deformato di dolore e sgomento trai titoli di coda. Ci avviciniamo, cercando di capire che intento di regia ci sia, dietro a questa trasparente maschera. E poi guardiamo meglio e scopriamo che quel volto è il nostro, riflesso sullo schermo.

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24 commenti

Archiviato in Game of Thrones

24 risposte a “Una Montagna di divertimenti

  1. Viola

    Mai riassunto fu più perfetto di: “Quarantacinque minuti e diciotto secondi di inutile noia per sette minuti di sconcertante orrore.”
    Anche se la scena con Arya che se la ride a me è piaciuta, iniziano a mostrarla per la scotenna-barbie che è e non come la cugina maschiaccio figa.
    “Più sono barbosi più campano in ‘sta storia maledetta.” infatti i Bolton e Stannis non crepano MAI, mannaggia a loro.
    E poi…io sapevo pure cosa stava per arrivare alla fine dell’episodio, lo sapevo benissimo, eppure mi ha fatto uno schifo indescrivibile uguale, roba che se vedo un pomodoro schiacciato urlo.

    ps. «Mah, non so, c’è umido, tristezza, ossessione per il Nord… La Padania, direi.» mi ha stroncato.

    • Se diamo per buona la teoria del barboso, ho paura che la moglie di Stannis sarà l’unica amina in vita su tutto Westeros alal fine dei libri e/o dei telefilm.

      Capitano, posso spoilerare?

    • Ciao 🙂
      A me invece Arya on è piaciuta, non so perché. Mi è piaciuta però la faccia del povero Mastino che se l’è scarrozzata per mesi sopportando la sua mocciosaggine sanguinaria… poverino!

      • Non è mai piaciuta neanche a me, al pari di sua sorella: tutti affetti dalla ebetaggine genetica degli Stark. Mammà ha fatto il possibile (che poi… con tutte le sue incartate pure lei ha le sue pecche), ma per citare John Arryn sul letto di morte: “il seme è forte”. Aggiungerei che il semo lo è ancor di più!

      • Ciao! era un po’ che non ti spammavo 😀
        La risata di Arya mi è piaciuta proprio perché l’ho interpretata verso il mastino e non verso la zia morta, anche se in effetti era un po’ strana come scena.
        Mi mancherà tanto il buon Pedro, lui e il suo accento, l’attore è stato davvero bravo nonostante la sceneggiatura inizialmente fosse alla “lui è bisex. prendete nota che tra 5 minuti ripetiamo. ed è qui per boh, una cosa con una sorella morta. Vabbè, comunque è bisex.”

        ps. la storia tra il senza colonna e la prof di lingue non esiste nei libri anche perchè lei ha sui 9-10 anni….poveri sceneggiatori, quanti cambiamenti gli tocca fare per mostrare due tette.

        • il titolo potrebbe cambiare, da “Cronache del ghiaccio e del fuoco” a “Cronache di culi e tette”. Anche melisandre non perde occasione per esibire le tette e, accessoriamente, la finferla. Fare il bagnetto serale con Selyse che la guarda, poi…

  2. Questa stagione era partita più che degnamente, ma sembra che dopo le nozze di Joffrey (episodio 2) si sia fatta una gara tra gli sceneggiatori per premiare la scrittura più demente, andando dagli alti e bassi della terza puntata fino alla tristezza totale dei due ultimi episodi (almeno per i miei gusti).
    Che gran gonfiamento di gonadi questa storiella tra Missandei e Verme Grigio! Considerando che questa è una produzione HBO credo che se la siano inventata soltanto per mostrare le sise della bella mulatta. Se così fosse, tanto meglio, avrei la certezza di non vederne un solo secondo di più.
    E i discorsi tra Daenerys e Missandei? mi piace, non mi piace, mi guarda, non mi guarda, il pilastro, le rocce… sembravano due bimbominkia che parlottavano sul forum di girl power.
    Il dialogo tra Tyrion e Jaime è davvero una delle cretinate più insulse, barbose e inutili dell’intera saga TV. Avrei potuto concepire una trovata del genere per un personaggio che ha avuto finora poca visibilità, ma diamine Tyrion è quello a cui è stato dedicato più minutaggio di tutti, che cavolo ci ammorbano ancora con queste sedute psicanalitiche da quattro soldi? Non aggiunge assolutamente nulla al personaggio.
    E la risata di Arya non mi è piaciuta affatto. Capisco le intenzioni di quegli scimpanzé che si fanno chiamare sceneggiatori (o magari è stato proprio il regista, vallo a sapere), che volevano una risata isterica in linea col personaggio, ma quella che ho visto io è stata invece una ragazzina che ride felice dopo aver appena finito di ascoltare una barzelletta.
    Il trattamento finale su Sansa mi ha fatto ridere per non piangere. Si era già capito perfettamente che la signorina si è fatta furba, bastavano quel paio di sguardi d’intesa con Ditocorto per rendere tutto dignitosamente. Invece no. Poi era troppo sofisticato, troppo sfumato per il pubblico facilone USA. E quindi eccola in versione dominatrix, appena uscita da una fanfiction zozza scritta da un sedicenne infoiato. Epic fail.
    Salvo giusto la performance dell’attore che interpreta Theon/Reek. Davvero bravo, grande mimica corporea, grande intensità. Ti fa sempre venire il dubbio su quanto effettivamente sia andato a fondo il condizionamento di Ramsay, come è giusto che sia.

    • Quoto dalla prima all’ultima parola! In genere scelgo sempre tra il libro e la versione visuale, per non avere delusioni. Sono sempre più contento di non aver letto il libro perché vedo che chi l’ha fatto sta diventando sempre più insofferente alla sceneggiatura. E, ti dirò, non convince più nemmeno me. Ci sono tempi morti allucinanti che scopro non esserci nemmeno sulla carta, mentre, a quanto mi dicono, parti anche fondamentali sono state stralciate (quindi non è che andasse riempito un vuoto con la colonna e le pietre).
      E anche a me è piaciuto il buon Alfie Allen, che è migliorato molto con le stagioni. Sono passati i tempi in cui la sorella gli dedicava canzoni così, mi sa… O almeno lo spero per lui 😀

      • Ho visto la puntata stamattina: viene spontaneo chiedersi quanto alto sia il tasso di ebetitudibe tra i lord della Valle. Passi che Sansa conta balle, ma nemmeno poi tanto perché ha solo leggermente camuffato la verità e omesso un dettaglio trascurabile come lo spintone che Pierino Ditino ha dato a Zia Matta, ma la faccia di Ditocorto duratnte tutta la scena diceva “Dai che salvo il culo, dai che ha imparato bene, dai che è una grande attrice, dai che è la mia migliore allieva…”, e né Lord Giampiero Galeazzi che ha visto scorrazzare Ned Stark bambino nei saloni né Lady Tena del Ferro Arricciacapelli hanno notato che Petyr aveva un’espressione da pantegana che ha appena mangiato una padella di gatto alla vicentina con le patatine saltate.

        Ecco, devo rivedere il fatto che Arya fosse arrivata a casa di ziuccia santa, e soprattutto che si fosse palesata in quel modo: mi pare strano, dato che tutti la danno per scomparsa come la verginità di Flavia Vento

        • Tutta lo pseudo-interrogatorio di Sansa fa ridere ed è molto out of character per Ditocorto. Nei libri c’è un altro personaggio, che suo malgrado, viene usato da Pedopetyr come alibi, e di conseguenza tutta la vicenda è molto più sensata. Ma gli sceMeggiatori della serie TV hanno pensato bene di uccidere quel personaggio anzitempo, tra l’altro cambiandogli anche posto di lavoro. Nel telefilm Ditocorto si salva praticamente a qulo, cosa che per un manipolatore lungimirante come lui non sta nè in cielo e nè in terra.

          Arya nei libri non ci arriva mai a casa della zia, e men che meno il Mastino. Ma tanto nella 40sima puntata scopriremo come andrà a finire…

  3. Bellisismo come sempre 🙂
    Mi ricorda un po’ la storia delle nozze rosse: due maroni per tutta la puntata e poi il sanguinaccio finale. Mi spiace tanto per Oberyn perché mi era simpatico davvero, così come mi è simpatico Tyrion: lui, Varys e Ditino Pietro tengono su da soli la baracca anche quando quel bagascione da battaglia di Cersey, suo figlio scemo e quello puffoloso e il padre arpia fanno di tutto per farti venire la voglia di guardare il video di Patrizia Pellegrino che canta Matta Ta!

    Dovrei andare a rivedere il libro, ma non mi ricordo di una fiaba tra Missandei e Verme Grigio, anche perché nel libro la bimba ha dieci anni di meno, è in età da scuola media.

    • Sai che è vero, però l’episodio delle nozze rosse era un pelino meno noioso, o almeno così l’ho percepito. Oberyn mi è piaciuto tanto, soprattutto perché l’attore ha avuto sprazzi di grande, grande bravura.
      Altri mi hanno detto che la storia tra il senzacolonna e la professoressa di lingue non esiste nei libri, quindi immagino che tu abbia ragione.

      ps. Ti avevo in mente quando ho scritto il post perché volevo inviartelo per revisione, poiché sei il mio esperto GOT di riferimento, ma poi volevo metterlo su subito, mi sono fatto il segno della croce e ho premuto “pubblica” 😀

      • Non ti devi preoccupare, ci sarà sempre qualche fan che ti insolentirà perché vorresti vedere Sanda data in pasto a Drogon solo per vedere se anche ai draghi viene la diarrea se magiano cibi avaiati, o se trovi sbagliato che nella serie Ditocorto sia più bello di quanto sia nei libri, e soprattutto più bello di Selyse Baratheon. Un mio amico li chiama FANdamentalisti. Tu scrivi, e vai dritto per la tua strada, poi se c’è da limare o no si vedrà

  4. Houston

    Come al solito Jon…mai riassunto fu scritto in miglior modo…;-) Era da due serie che cercavo di capire dove avessi già visto l’attore che interpreta ser Jorah e finalmente, grazie a te, ho capito…è Sebastiano Somma…fantastico !! mentre cavalca verso Un caso di coscienza 6 mi ha fatto morire dalle risate poi ! quasi al pari del dialogo fra Lord Bolton e Ramsey…«Dimmi cosa vedi.»
    «La campagna.»
    «Guarda meglio.»
    «Mah, non so, c’è umido, tristezza, ossessione per il Nord… La Padania, direi.» EPICO per me !!!
    La somiglianza fra Sansa e Yzma poi è sconcertante…sei stato bravissimo ad accorgertene…stesso abito addirittura…;-)
    Uno dei tuoi resoconti più divertenti Jon…veramente !! Grazie per le grandi risate anche questa volta…;-)

  5. Fyaa

    “Non mi sono mai annoiato tanto dai tempi di Diritto Fallimentare”. Basta questo XD

    • Anche io leggendo il libro……. dirittto fallimentare magari no (ed è un bel mattone), mi ricordava addirittura quell’infimo libretto (ma pesante come una stella di neutroni) di Diritto Comune.
      Superfluo, visto che è stato già accennato, che vi dica quanto mi fanno incavolare le libertà della sceneggiatura rispetto ai romanzi…. ma almeno le facessero per alleggerire (la pesantezza dell’ultimo volume – Dance of Dragons – è ancora peggiore), no, riescono nell’impossibile impresa di peggiorare tutto!
      E comunque Arya che arriva a Nido dell’Aquila non la voglio…. mandatela a Braavos, dove deve stare!!!! 😦

  6. Non posso leggere, devo ancora guardarmi tutte le puntate dell’ultima stagione, facciamo che ripasso a commentare tra qualche settimana 🙂

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