Addio mia concubina (e scusa)

Vi è piaciuto il finale di stagione di Game of Thrones? A me nemmeno un po’ (sono uno dei pochi, me ne rendo conto), ma mi sono consolato scrivendo questo post. Come sempre, vi ricordo che ci sono gli spoiler di tutto l’episodio.

Episodio 4×10

Titolo: The Children
Titolo più onesto: Continuano a morire i personaggi sbagliati

Dopo la consueta breve sigla, durante la quale si riesce appena appena a cuocere un plumcake e a farlo raffreddare, siamo subito ammorbati dalla presenza funerea di Jon Snow. Infatti, proprio come anticipato nello scorso episodio, Jon mette in atto il suo piano terrificante e va dal re dei Bruti, ostentando mani alzate come un negoziatore in uno di quei film in cui c’è un pazzo che tiene gli ostaggi in banca per ore e poi chiede un elicottero, banconote non segnate e una pizza grande già tagliata a spicchi. A Jon viene offerto un bicchiere di latte corretto con cherosene, prima di cominciare a discutere di cose serie. In soldoni: il capo indiano davanti a lui non si vuole arrendere, anzi, ha quattrocento uomini di scorta che prima o poi in cima al castelletto ci arrivano, quindi chiede direttamente il tunnel. Jon glielo vuole dare, forse no: non dipende da lui, nel senso che l’attore fa sempre le stesse facce e più di tanto non si capiscono i suoi sentimenti.
All’improvviso, però, qualcuno viene a disturbare quella che finora era una simpatica merenda: un’armata a noleggio, in formazione che neanche nel nuoto sincronizzato, arriva sui cavalli bianchi come la neve e ammazza tonnellate di Bruti.
Time out, dice il capo indiano, stiamo andando male. E, non so perché, ma tutti obbediscono e si fermano, anche quelli che non lo potevano sentire. Ma chi è il vile assalitore? Chi volete che sia, quell’inutile di Stannis, affiancato da un mortificatissimo ser Davos che su al Nord non ci voleva nemmeno venire. Jon, come suo solito, dimostra di non capire niente, ma ci mette una buona parola per Toro Irritato.

Nel geneticamente confuso regno dei Lannister, nel frattempo, Ser Gregor, affettuosamente detto il Montagna, è in pessima forma, e giace privo di sensi nel laboratorio. Oberyn l’ha conciato male prima di scoppiare come un gavettone di vernice. Qui si insinua addirittura che avesse intinto l’arma in un veleno potentissimo. Frate Indovino ce la mette tutta per salvare il Montagna: lo pungola, lo tagliuzza, ma niente. Interviene uno scienziato pazzo, subito sulla stessa lunghezza d’onda di Cersei, il quale pugnala la Montagna di qua e di là come il mago con l’assistente, solo che non c’è la scatola.
«Però forse non torna come prima, eh!» ammonisce lo scienziato, mentre distilla il sangue di ser Gregor in un fustino di birra.
Si intuiva, Maestro, si intuiva.
Dopo aver assistito a un’operazione chirurgica bislacca ma pur sempre più credibile di quelle di Grey’s Anatomy, Cersei ha la carica di ottimismo giusta per andare da suo padre a lagnarsi. Non vuole sposare ser Loras e per giunta dice che farebbe di tutto per proteggere il figlio, specialmente ammazzarlo con le sue stesse mani. Al padre, capite, non importa niente, e allora Cersei minaccia: «Guarda che dico a tutti che io e mio fratello facciamo le cosacce.» E Tywin cade dalle nuvole, non l’aveva mica capito! Cersei lo lascia a marinare nello sgomento e va a dare la lieta novella a Jaime: «L’ho detto a papà!» Jaime la prende su quello che sicuramente è un altare tutto da sconsacrare. Che menti pure servono a concepire una trama così, che menti purissime.

Tuffiamoci adesso nel multietnico mondo di Khaleesi, appena in tempo per una frizzante processione di postulanti. Un re magio si lamenta della sua nuova libertà, facendo gentilmente notare di essere diventato un barbone.
«Beh, vai alla Caritas.»
«Mi derubano, guarda grazie ma preferisco tornarmene schiavo.»
«Ok, ma solo con contratto a progetto.»
Il suddito successivo è un poverello che tiene in mano le ossa della sua bambina, arrostita da uno degli stupidi draghi di Khaleesi, il quale non si trova più. La regina allora porta i due rimanenti nelle catacombe e li mette alla catena, giusto per evitare che continuino a scambiare infanti per pecorelle. Quando se ne va, è investita dalle urla dei draghi, che non possono credere di essere stati legati così. Ora, il mio draghese è scolastico, ma penso che dicessero più o meno: «E che cavolo mamma, noi non abbiamo fatto niente, è stato lui e punisci noi?» E hanno ragione, indubbiamente. Ma Khaleesi non è mai stata molto in sé, non so se l’avevate notato.

Alla barriera si bruciano i morti e Melisandre sta in mezzo. Dove c’è un fuoco c’è Melisandre. Il che in fondo è normale, se consideriamo che sotto quelle mantelle è sempre nuda.
Jon organizza un funerale a Ygritte appartato e low cost, e io queste scene alla barriera e dintorni le avrei saltate a piè pari, ma lo sforzo dell’attore di farsi il pianto è imperdibile e va ricordato da qui in poi per tutte le generazioni future.

I bambini sperduti, nel frattempo, raggiungono casualmente la loro meta: Bran, con le sue sopracciglia in morbido velluto, è il primo a vedere Nonna Salice. Io mi sono perso e non so perché siano lì, ma il tutto mi ricorda vagamente Kung Fu Panda.
Inaspettatamente, dei brutti scheletracci emergono dalla terra e agguantano i malcapitati. Bran entra in connessione wireless con Hodor e ammazza morti a destra e a sinistra, ma sono comunque in grande difficoltà. Jojen viene ucciso e anche la sorella se la passa male. Ma ecco arrivare una bambina molto sporca che sa tirare palle di fuoco (sono sempre più confuso) che porta i superstiti in una grotta di radici e scheletri (questi stanno fermi però). Ad attenderli, un simpatico anziano.
«Sei il corvo con tre occhi?»
«Sì, guarda, chiamami come vuoi. Brandon, tu ti sei smazzato un sacco per arrivare qui, ma è tardi.»
«Posso tornare a camminare?»
«No. Volare va bene lo stesso?»
Non so voi, ma a me sa tanto di truffa.

Intanto, negli Abruzzi, Podrick ha perso i cavalli e Lady Brienne si astiene dall’ucciderlo e parte alla ricerca dei ronzini perduti. E chi trova la signora? Il Mastino e la giovane psicopatica. Prima, per la verità, c’è solo Arya, che Brienne scambia ingenuamente per una bimba mentalmente stabile. «Buondì bella bimba, che graziosa sei, difficile essere una femminuccia e tirar di spada, ah? Non me ne parlare!» Al che arriva il Mastino e Brienne capisce finalmente che ha davanti la bambina che doveva proteggere e che questa si sta dimostrando dannatamente antipatica. Fossi in te mi mangerei il panino che le hai portato da parte del fornaio, Brienne. Segue una lotta tra paesaggio aridi, con pestaggio a favore di Brienne. Rimasta sola con il Mastino morente, Arya si rifiuta di finirlo e gli ruba i soldini.

Jaime vuole salvare il fratello Tyrion da morte certa. «Passa di qui!» gli dice, indicandogli una scala a chiocciola; ma l’uomo, invece di spicciarsi e obbedire, finisce in qualche modo nella stanza da letto del padre, dove, bella spaparanzata, se ne sta quella brutta traditrice di Shae. Tyrion non ci vede più e la strangola a mani nude, che non è proprio da lui e a me sembra di vedere Fuoco cammina con me una seconda volta, cosa che avrei proprio preferito evitare.
Dopo essersi scusato col cadavere, Tyrion acchiappa una balestra e raggiunge il papà, che sta seduto al gabinetto. Fa un discorso molto bello e intenso, ma ripeto, siamo alla toilette e non c’è l’atmosfera adatta, così Tyrion uccide il padre e raggiunge Varys. Quest’ultimo lo mette in una scatoletta piena di buchi come si fa con un lemure destinato allo zoo e fa per andarsene, poi pensa ma chi me lo fa fare di starmene in questa gabbia di matti, io che in fondo come unico tocco di originalità tengo un pedofilo vivo in una bara da trentacinque anni, e si imbarca pure lui.

Arya, più inquietante che mai, arriva a un porticciolo dove una barca sta per salpare.
«Devo andare a Nord», dice al capitano della nave.
«Intanto si saluta, brutta cafona.» Le risponde il capitano. «Secondo, questo è il traghetto per Corfù e abbiamo finito le cabine.»
«No, pensaci bene» dice Arya allungando il gettone di partito.
«Assessore, non avevo idea» fa il capitano, e le permette di salire così da portarla dove desideri.
L’episodio termina nel modo più banale e noioso di sempre, la barca che salpa e la ragazzina col vento e il sole in faccia verso la sua meta avventurosa.
La parte più triste di tutte è che, nell’ora che è durato questo obbrobrio, un plumcake avrei potuto farlo veramente.

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21 commenti

Archiviato in Film e Telefilm, Game of Thrones

21 risposte a “Addio mia concubina (e scusa)

  1. svizzera

    Questa serie ti ispira proprio, anche lei ha un suo perchè: questo post è ancora meglio dell’altro!
    Peccato che è finita…

    • C’è una nuova serie in agguato e noi ci saremo!

      • Spero che ce ne sia più di una, o con tutto il casino di trame e sottotrame che ha messo su il vecchio depravato feticista non ne verremo fuori; per lo meno non con la soddisfazione di dire “Ah, è finita”. A meno che non faccia una cosa intelligente come quella degli sceneggiatori di Dallas quando hanno resuscitato Bobby, che hanno liquidato tre secoli e mezzo di puntate gabellandole per un incubo di Pamela che aveva fatto indigestione di bagna caoda

  2. Ma come, non ti sono piaciuti gli sguardi intenZi che Jon scambia prima con Stannis e poi con Melisandre? Dai che nella prossima stagione ci scappano le cosacce a tre, e il povero Davos rosicherà di gelosia (per Stannis ovviamente)
    Tranquillo, sono soltanto ipotesi mie, no spoiler.
    E tu pensa che i fanatici dei libri sono pure arrabbiati perchè non è comparso un personaggio trashissimo, che per loro però è fondamentale. Quindi rallegrati, e guarda il bicchiere mezzo pieno!

    Detto questo, a me la puntata è piaciuta, soltanto la gestione degli ultimi avvenimenti a King’s Landing mi ha lasciato abbastanza a desiderare. Davvero troppo tirati via; ad esempio non si capisce perchè Varys di punto in bianco si decida a fare un gesto così grave come quello di aiutare a fuggire un condannato a morte. E poi l’entusiastica sessione di zum zum tra Cersei e Jaime cancella lo stupro del primo ai danni della seconda nella camera mortuaria di Joffrey, di qualche puntata prima. Persino l’uccisione di Tywin mi è sembrata forzata, e Tyrion ci fa la figura del povero schizofrenico bipolare: prima uccide Shae perchè l’ha tradito e poi uccide il padre perchè chiama quella traditrice “puttana”? Rabbrividiamo.
    E qui non mi resta altro che fare il talebano dei libri, perchè tra le loro pagine tutto aveva un senso.
    Per il resto, non mi lamento, mi sono piaciuti persino gli scheletrazzi assassini, che secondo me sono un omaggio ad una famosissima scena di combattimento de Gli Argonauti (1963)
    Arya è odiosa, ma io la preferisco proprio così: lei è un’assassina, mica una volontaria della Caritas. E finalmente potrò dimenticare quella risata da film di Pierino davanti al Bloody Gate. Diecimila volte meglio un finale di stagione dedicato ad Arya, piuttosto che Daenerys mentre fa crowd surfing in mezzo a quei poveri schiavi ignari, come invece successe alla fine della S3.

  3. Houston

    E siamo in due allora Jon….anche a me non è piaciuta affatto !!!
    Jon Snow che arriva INDISTURBATO fino alla tenda del grande Re dei bruti senza nessuno che si scomponesse per il fatto che ci fosse un Corvo a fare una passeggiata oltre la barriera !! Poi Stannis che arriva con tanto di squillo di trombe facendo tutta una serie di figure di dressage finchè il Re dei bruti dice: “stooop”…e tutti si fermano !!! TUTTI !!!!
    Khaleesi che perde un drago e dice: “beh…spetta un attimo…prima che perda anche gli altri due li metto in conserva”…con sti poveracci incatenati che, da dotti draghi quali sono, cercano di spiegarle che nel diritto penale la Pena è personalissima e che non può mettere in catene loro due che stavano amabilmente discutendo dei Massimi Sistemi, mentre la pecora nera della famiglia se ne va a zonzo arrostendo bambine…e rimanendo impunito !!!
    Puntata terribile…ma fantastico post come al solito Jon…grazie per le risate !!!

  4. Ninphe

    Io quando ho visto il vecchio corvo coi tre occhi che dice a Bran “puoi volare?” ho pensato: “Bon, Bran spacciatore di lsd in tutte le terre conosciute”

  5. Delle volte mi chiedo se Giovannino delle Nevi non farebbe meglio a farsi una robusta trombata con Stannis, così giusto per vedere se riescono a tirare fuori qualche cosa di meglio dalle loro vite.
    E mi chiedo anche perché per le famose esigenze di copione debbano ogni volta fare un casino che metà basta, modificando le cose a cazzo senza che ci sia una vera utilità per la narrazione. Senza contare che mi smontano delle atmosfere che, come dissero altri giustamente, nei libri hanno un senso: tutta la scena di Tiryon che uccide il babbo mentre fa la cacca mi pare la vecchia pubblicità della Sigma: “Soppa, Wanda… ma bevi come un cammello!”.
    Ora mi aspetto che Arya nella prossima stagione arrivi a Fanculandia Lido per andare in cerca di Ambra Orfei che le insegni ad ammaestrare le ghiandaie assassine.
    Mi rimane sempre un interrogativo bello piantato fisso in mezzo agli occhi: ma perché nessuno si decide ad ammazzare Cersei? Muiono sempre i pagliacci sbagliati

  6. Suzywong

    Ok, io c’ho provato a guardarlo ma mi addormento.
    In compenso leggo sempre volentieri le tue recensioni che sono decisamente più avvincenti 🙂

    Suzywong

  7. “…le sue sopracciglia in morbido velluto…” Non andrò mai più dall’estetista a farmi le sopracciglia al ala di gabbiano, giuro…
    Io alla frase “Puoi volare” mi aspettavo che entrassero in scena Trilly, Peter Pan e compagnia bella…
    E niente… TO BE CONTINUED… Poveriannoi, però, se continuano così…
    Ma… per degustare i tuoi deliziosi plumcake come si fa? Organizziamo un J.Lo-Rave Party????
    Ti stimo assai!!!!!
    Aladel 🙂

  8. Fyaa

    “il mio draghese è scolastico” Addio X’D X’D

  9. Non è morto, Tyrion non è morto!!!!
    *gioisce*
    Comunque se a te la scena di Bran ti faceva venire in mente Kung Fu Panda, a me Tyrion buttato dentro una gabbia e imbarcato in una nave mi faceva tanto Madagascar 😀
    Secondo me la sacerdotessa rossa ha adocchiato Gianni Neve, staremo a vedere…
    Buone vacanze Jon!!

    P.S. Stasera ho mangiato un plumcake 🙂

    • Infatti io avevo paura che mi avessi tirato uno spoileraccio dei libri e ho passato giorni durissimi, durissimi ti dico! Menomale.

      Ahah anche io avevo pensato a Madagascar 😀

      Anche secondo me Melisandre un giro sulla giostra dei cavallucci neri e desolati se la vuole fare, poi adesso può approfittare della volubilità della vedovanza e del fatto che a lui piacciono rosse.

      • Non saprei, secondo me Melisandra è solo un’esibizionista che non perde colpo per mostrare generosamente le tette. Le ha fatte vedere perfino a quella pessima imitazione della sabbia nelle mutande che è la moglie di Stannis. Ergo, che sia Gianni Neve il fortunato oppure Tormund Veleno dei ginati o Varys va bene lo stesso

  10. Qui invece concordo meno. Ma non sul tono ironico, che ci sta tutto, ma sulla noia. Se c’è una cosa che non si può imputare al trono è di essere noioso. Solo solo perché ha il coraggio di ribaltare le strutture narrative. Io la trovo la serie tv migliore.

    • Pochissimi, oltre a me, hanno trovato l’episodio noioso, sono in netta minoranza! Ma sincerità prima di tutto 😉

      • Nooo! Il Trono prima di tutto! Ahahah!

        • Se vogliamo bene vedere anche nei libri il vecchio trippone inserisce dei pezzi che potrebbe benissimo risparmirci per l’utilità che hanno ai fini della trama. Ma deve pur fare mucchio e tenerci sulla corda, per cui ogni tanto si perde in rivoli di cazzatelle attorno agli argomenti più interessanti.
          Le scene delle battaglie le ho trovate mortalmente lente, tutte le volte. Io voglio Varys che tramaccia, Pieretto Ditino che inciucia, Daenerys che non sa se trombare prima o dopo vaer fattto il barbecue… le cose più vive e vitali, insomma

  11. Ciccio, preparati… la quinsta sta arrivando!

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